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Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

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SCUSATE IL DISAGIO, LA PUGLIA SI RIPRENDERA' IL PIU' PRESTO POSSIBILE:

NichiVendola.it - Nichi Vendola Presidente - Audio di Nichi - Gli Spot

lunedì, giugno 30, 2003 

S.Giovanni Rotondo popolar festival
 
Sono iniziati i preparativi per il primo "San Giovanni Rotondo Popolar Festival", rassegna di musiche, canti e tradizioni popolari, che avrà luogo nella città di San Pio sabato 12 e domenica 13 luglio 2003. Ad organizzare l'iniziativa è stata l'Associazione Culturale "Avanti Tutta", che porterà artisti e spettatori nella centralissima Piazza Europa.
 
A coordinare l'evento, realizzato in collaborazione con il Comune di San Giovanni Rotonso e l'agenzia di comunicazione Gargano Press, sono stati Pietro Placentino e Luca Antonacci, presidente e dirigente di "Avanti Tutta". Ha dato il proprio appoggio al Festival anche il Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, come noto presieduto dall'etnomusicologo Salvatore Villani, profondo conoscitore e studioso della tradizioni popolari nazionali ed internazionali e tra i fondatori del Carpino Folk Festival. I gruppi partecipanti sono: (sabato 12 luglio) "Rione Junno - Taranta Power" di Monte Sant'Angelo, "Li Fajidd" di San Giovanni Rotondo e gli Zampognari del Gargano di Monte Sant'Angelo; (domenica 13 luglio) Gruppo Folk 2000 del Salento e i Cantori del Gargano.
 
E non è tutto, ci sarà spazio anche per l'esposizione della chitarre battenti del rignanese Gabriele Orlando. Programmata, infine, la partecipazione di Francesco Crisetti, il più anziano cantore d'Italia (ha 95 anni compiuti). Infoline:Cell. 339/7832060. E-mail: enotecadeiforni@virgilio.it e garganopress@supereva.it.
 
 

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sabato, giugno 28, 2003 

Due articoli sul Distretto Sanitario di Accadia

Non si fermano le proteste del Subappennino dauno meridionale per la partenza da Accadia della sede del Distretto Sanitario voluta dal nuovo piano di riordino sanitario regionale.

Personalmente ho sentito i protagonisti di questa combattuta vicenda: Il Dr. Morlacco, Direttore dell'Ares, L'Agenzia Regionale Sanitaria che ha sede a Bari e che coordina le Asl di tutta la Puglia e il Dr. Murgante di Accadia, Presidente uscente del Consiglio Provinciale di Foggia dell'appena trascorsa amministrazione.

Ne sono usciti 2 articoli pubblicati quì di seguito, di cui ne è uscito un estratto sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.

Se qualche altro media è interessato alla pubblicazione può chiedermi il permesso a: info@dauniamia.net

 

Morlacco: Si al trasferimento del Distretto Sanitario di Accadia

Dopo le proteste del Dr. Pasquale Murgante e dei Sindaci del Subappennino Dauno meridionale provocate dalle dichiarazioni del Direttore dell'Ausl Fg/3, il Dr. Leone, secondo cui il distretto di Accadia dovrà essere eliminato ed accorpato a quello di Troia, così come il piano di riordino sanitario regionale prevede, siamo andati a sentire il Direttore dell'Ares,l'Agenzia Regionale Sanitaria, l'ente che ha sede a Bari e che governa le Ausl dell'intera Puglia per capire una volta per tutte come effettivamente stessero le cose.

"Direttore è vero che il Distretto di Accadia sarà eliminato ed accorpato a quello di Troia?" gli chiediamo.
"Effettivamente è così, noi ci dobbiamo attenere alle direttive della Regione e queste prevedono l'accorpamento del Distretto di Accadia con quello di Troia".

"Ma l'attuazione di questo piano non và a cozzare contro le promesse del Presidente della Regione Puglia Fitto che recatosi ad Accadia qualche tempo fà promise che il Distretto di Accadia non sarebbe stato toccato data l'importanza che ricopriva per i comuni del Subappennino?!?!" gli chiediamo.
"Io non conosco le dichiarazioni del Presidente. Noi ci dobbiamo attenere agli atti e per ora una delibera regionale parla della soppressione del distretto".

"Ma le popolazioni sono preoccupate che verranno a mancare i servizi sanitari essenziali....".
"Non è vero. Qui stiamo discutendo solo di un cambio della sede amministrativa, sarà solo come cambiare la targa ad un auto. Così il Distretto invece di prendere il nome di Accadia prenderà quello di Troia ma i servizi resteranno gli stessi, sarà ininfluente ai fini pratici"

"Sicuro?"
"Si, il Distretto sarà più grande, ci saranno più soldi nel budget e l'assistenza sanitaria non verrà a mancare."

"Ma il Dr. Murgante ci diceva che eliminando la sede amministrativa di Accadia non si sarebbe ottenuto alcun risparmio dato che l'attuale Direttore avrebbe mantenuto lo stesso status di dirigente e lo stesso stipendio".
"Ma noi non puntiamo al risparmio ma solo ad una riorganizzazione" ci risponde convinto Morlacco.

"Ma c'è paura nelle istituzioni che la partenza della sede amministrativa di Accadia vada ad influire sulla futura qualità dell'assistenza sanitaria...."
"Sono paure da farsi passare, perchè l'attuazione del nuovo piano è solo una riorganizzazione amministrativa. Teoricamente il nuovo Direttore che sarà nominato a breve potrà andare a sedersi una volta ad Accadia, una volta a Troia e negli altri comuni del Distretto se c'è la paura della lontananza dell'amministrazione".

"Quando andrà in attuazione il nuovo piano sanitario Direttore?".
"Il più presto possibile, se ce la facciamo anche prima delle ferie di Agosto altrimenti subito dopo ai primi di Settembre".

Le parole del Dr. Morlacco confermano quindi la partenza del Distretto Sanitario da Accadia nonostante le promesse dei politici degli ultimi mesi, Presidente Fitto in persona e lo stesso Morlacco poi, andavano in senso contrario.
"Lo stesso Morlacco" denuncia il Dr. Pasquale MUrgante, attivista politico e responsabile del centro studi "Terre Daune" di Accadia, "aveva dichiarato qualche mese fà che la soppressione di Accadia era stato un errore mentre ora si è rimangiato le sue parole" va giù duro Murgante.

Ma oltre le false promesse quello che fà rabbia alle popolazioni degli 11 comuni del Distretto di Accadia è che non si capiscono i motivi di certe scelte riorganizzative che non provocano alcun risparmio ma che accendono solo le paure di una futura amministrazione sanitaria lontana e deficitaria.

I Sindaci del Subappennino dal canto loro, preoccupatissimi ed arrabbiatissimi per essere stati presi in giro stanno definendo proprio in questi giorni un incontro alla Regione con l'Assessore alla Sanità Mazzaracchio e magari con lo stesso Presidente Fitto in persona per chiedere il perchè delle bugie di questi mesi, i motivi di certe dubbie scelte riorganizzative, rivendicando le loro ragioni sull'importanza di avere un Distretto Sanitario nel cuore del Subappennino.

I Sindaci, con il Sindaco di Accadia Casullo in testa, covano in cuor loro la speranza di riuscire a convincere gli amministratori regionali a non eliminare il Distretto da Accadia, di importanza vitale per tutti i piccoli paesi del preappennino dauno.

Michele Rampino

Murgante: Per i piccoli comuni solo chiacchiere

ACCADIA - Sono sempre più arrabbiati i sindaci del Subappennino Dauno meridionale ed è sempre più arrabbiato Pasquale Murgante, responsabile del Centro Studi "Terre Daune" e tra i promotori a favore delle leggi sui piccoli comuni. Tutti insieme, di comune accordo, stanno guidando la "rivolta" del Subappennino contro il nuovo piano sanitario regionale che vede il Distretto Sanitario di Accadia come soppresso.

Abbiamo sentito, subito dopo l'intervista al. Dr Morlacco, Direttore dell'Ares, l'Agenzia Regionale Sanitaria, il Dr. Murgante per capire cosa ne pensasse delle dichiarazioni rassicuranti del dirigente sanitario regionale.
E murgante ha usato toni duri nei confronti di chi vuole portare avanti il nuovo piano sanitario a tutto svantaggio dei piccoli comuni del Subappennino dauno.

"Siamo tutti arrabbiati perchè siamo stanchi delle false promesse dei politici e dirigenti sanitari regionali che ci avevano rassicurato che il Distretto di Accadia non sarebbe stato accorpato. Siamo stanchi delle loro bugie e delle loro chiacchiere sul sostegno, dato solo a parole, ai piccoli comuni ed ai centri montani quando nei fatti si toglie loro anche quel poco che hanno, decretando così solo la loro morte" va giù duro Murgante.
"Eliminare poi il Distretto di Accadia è solo un atto di disprezzo nei confronti delle nostre piccole realtà montane, uno spregio al lavoro che si stà portando da più parti per la salvaguardia dei piccoli comuni".

"Il Direttore Morlacco ci ha detto che il cambio della sede del Distretto è solo una riorganizzazione amministrativa che non svantaggia il Subappennino. Secondo lui è solo un cambio di "targa" gli diciamo.
"Non è vero, lo penalizza eccome!" - ci risponde Murgante - perchè andranno a cambiare gli interessi in gioco. Come potrà capire Troia così lontana e difficilmente raggiungibile i problemi dei comuni dell'entroterra? Come potrà un nuovo dirigente di Troia o magari di Foggia capire i problemi dei comuni subappenninici?
Abbiamo già sperimentato in passato, da quando è andata via la Usl da Accadia che cè stato almeno un calo del 30% dei servizi sanitari erogati alle popolazioni. Quindi non ci dicessero chiacchiere che qualcosa sicuramente cambierà" dichiara Murgante irritato.

"Quello che lascia molti dubbi e che fà pensare è che non si capiscono i criteri di questa scelta, le logiche che hanno portato alla scelta di Troia come sede del Distretto nonostante la sua lontananza e le difficoltà di collegamento con gli altri paesi del Subappenino meridionale. Perchè hanno scelto Troia? Così vicina a Lucera non poteva la stessa Troia essere accorpata nel Distretto lucerino? Quali interessi ci sono in ballo?!??!" si chiede e chiede ai dirigenti politici regionali Murgante.

Nel frattempo vanno avanti le iniziative per evitare la soppressione del Distretto accadiese.
L'ultima iniziativa adottata dalle istituzioni locali è stato un Consiglio Comunale tenutosi ad Accadia giovedì sera in cui si sono studiate le mosse da intraprendere per contrastare il nuovo piano sanitario.

Si è deciso ad Accadia di chiedere un Consiglio Provinciale monotematico sulla questione al nuovo Presidente della Provincia Stallone.

Nel riunione del Consiglio, che si andrà a chiedere subito dopo l'insediamento del nuovo Consiglio Provinciale, saranno invitati i responsabili delle Comunità montane subappenniniche, i consiglieri ed assessori provinciali e regionali e tutti i politici e le autorità che si sentono vicine alla battaglia, a favore dei comuni del Subappennino, che si prevede ancora dura e combattuta.

Lo stesso Presidente Provinciale Stallone ha già dimostrato sensibilità ed impegno sulla questione, essendo anche lui un dottore e comprendendo benissimo le problematiche sanitarie di chi vive nei piccoli paesi ed ha già dichiarato la propria contrarietà, anche come Presidente dell'Ordine dei Medici provinciale, alla eliminazione della sede del Distretto da Accadia, in un comunicato stampa unificato con lo stesso Murgante dei giorni scorsi, ed ha sottolineato l'importanza di mantenere il Distretto nel cuore del Preappennino dauno.

Michele Rampino


















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Quando la giustizia funziona...

Due giovani foggiani avevano rapinato una banca nello scorso gennaio nella provincia di Cremona, ma furono sfortunati quel giorno.

Un carabiniere in congedo, appena usciti dalla banca, si mise  al loro inseguimento e acciuffatone uno riuscì durante la collutazione a strappare il passamontagna dalla testa del rapinatore.

Grazie a quel gesto il suo volto, ma anche quello del complice,  rimasero registrati sul nastro della videocamera di controllo.

La polizia con la speranza di riuscire ad indentificare i colpevoli mandò copie dei nastri con i volti dei rapinatori a tutte le Questure italiane.

A distanza di circa 6 mesi Foggia ha risposto proprio in questi giorni, dopo essere riusciti a scoprire l'identità dei 2 giovani banditi.

Lo racconta La Provincia di Cremona.

 

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Truffe immobiliari...

Il complesso alberghiero "Paradiso Selvaggio" di Vieste fà capo ad una società immobiliare denominata MAX S.r.l. con sede nel nord Italia.

I proprietari di codesta società, tra cui l'ideatore della truffa che era di Modigliana, sono diventati uccel di bosco dopo aver truffato migliaia di persone in tutta Italia, offrendo la vendita di false quote di multipropietà, in effetti mai comprate dalla società immobiliare, ed il Tribunale di Foggia ha dichiarato che il "Paradiso Selvaggio" è in completo stato di abbandono per coprire i debiti che hanno lasciato i responsabili dell truffa, dileguatisi poco prima dell'arresto.

La notizia è riportata da Il Gazzettino online.

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giovedì, giugno 26, 2003 

MALEDETTA CRIMINALITA'

Oggi ho parlato con un amico che è stato costretto andare via dalle nostre città.

Viveva a Foggia, aveva un'attività in proprio, ma ad un certo punto è stato costretto ad andare via.

Il motivo?!?!

Si trovava ad un bivio: o allargarsi o chiudere.

Ha preferito chiudere e trasferirsi in una tranquilla città del centro Italia: aveva paura perchè sapeva che allargandosi a Foggia ti vengono a "bussare", cioè ti vengono a chiedere la tangente e lui non voleva certo lavorare per i delinquenti.

Ha deciso di lavorare per sè stesso e per la sua famiglia in tranquillità trasferendosi in un luogo più sicuro ed ogni volta che rientra nella città in cui si è trasferito gli chiedono: "Ancora un'altro morto a Foggia?", "L'ennesimo omicidio a Foggia?!?!".

Lui non sà cosa rispondere, fatto stà che continuiamo a perdere i giovani, che sono il futuro e la forza trainante della nostra Daunia e del nostro Sud.

Ci sono migliaia di giovani là fuori che sono attanagliati dalla paura di aprire un'attività commerciale perchè ci sono i criminali che ti vengono a chiedere il pizzo.

Ne sono tantissimi, forse una città intera, un'altra Foggia che decide di buttare via la spugna e di andare per via della criminalità e delle ingiustizie che si devono vivere nella nostra terra.

Se vogliamo vedere i nostri figli crescere nelle nostre città creando sviluppo e futuro dobbiamo sconfiggere la criminalità.

Personalmente non finirò mai di maledire la delinquenza delle nostre città che uccide il nostro avvenire, le nostre speranze, i nostri sogni.

E se il Governo, le Regioni, le Provincie ed i Comuni non metteranno al primo posto dei loro programmi la lotta alla criminalità ed il controllo e la sicurezza dei cittadini il Sud soffrirà la sua sconfitta più amara: quella di non vedere i suoi figli crescere nella propria  terra.

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mercoledì, giugno 25, 2003 

Il turismo è da programmare

Oggi alle ore 19,00 ci sarà un incontro interessante dal titolo "Il Turismo a Mattinata e nel Gargano - il turismo come fattore di sviluppo locale e di occupazione" presso la Sala Museo di Mattinata (Fg).

Dato che "La gente quando viaggia ama viaggiare nello spazio per vivere la sensazione di viaggiare anche nel tempo, per intrecciare il turismo con l'agricoltura, i prodotti della terra con la gastronomia, l'artigianato locale con la produzione e la trasformazione dei prodotti tipici e che anche i prodotti sono ritenuti di maggior qualità se il consumatore ha la possibilità di individuarne la provenienza geografica e produttiva" si discuterà di come "ciò può contribuire ad accrescere una mentalità di valorizzazione delle specificità locali, e fare dell'industria turistica una industria basata sulle caratteristiche sociali ed economiche della Comunità.
I tempi del cambiamento sono lenti e vi è la necessità di formare non solo gli addetti di oggi ma anche quelli delle nuove generazioni e questo può e deve avvenire attraverso la formazione
"
.

Per riuscire nel turismo c'è bisogno di una seria programmazione delle forze sociali ed istituzionali del territorio: comune, regione, provincia, proloco, circoli ed attività culturali no-profit e volontari che abbiano a cuore le sorti dei nostri paesi e città ma soprattutto il futuro dei nostri figli.

Basta guardare al successo che stà ottenendo il piccolo comune di S.Agata di Puglia nel Subappennino dauno.

Dopo un lavoro di promozione di comune accordo tra la proloco, il comune e la provincia e la partecipazione a molte fiere turistiche i risultati non si stanno facendo desiderare: turisti in autobus ed in auto che si inerpicano per le salite di S.Agata di Puglia, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, per ammirare le sue bellezze ambientali, culturali e perchè no gastronomiche che generano fatturati importanti per un piccolo paesino di 2.000 abitanti scarsi e creando deiposti di lavoro vitali per la futura sopravvivenza del paese.

Da sottolineare che per raggiungere gli obiettivi che ci si era fissati gli amministratori e la proloco di S.Agata non hanno guardato ai colori politici di chi si andava ad interpellare ed a chiedere aiuto ma solo ai propri interessi ed al bene del loro territorio. Al contrario del 99% dei nostri comuni regioni e province che entrano in contrasto accusandosi a vicenda dei problemi, non collaborando, magari addirittura ostacolando, gli enti di colore opposto al loro.

Insomma il turismo è da programmare e da lavorarci sù, tutti insieme, a prescindere dai colori: l'eccesso della politicizzazione della nostra vita porta a gravi problemi in ogni ambito della nostra vita e questo è uno dei gravi problemi che i nostri politici dovrebbere risolvere per il bene delle nostre popolazioni e del nostro territorio.

Solo lavorando tutti insieme e di comune accordo i nostri paesi e le nostre città saranno in grado di esprimere le loro potenzialità e sfruttare le proprie bellezze e le proprie risorse.


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domenica, giugno 22, 2003 

NO ALLA SOPPRESSIONE DEL DISTRETTO SANITARIO DI ACCADIA

Le dichiarazioni del Dr. Leone, Direttore dell'ASL Fg3 del 17 Giugno scorso, secondo cui il Distretto Sanitario di Accadia dovrebbe essere eliminato secondo il nuovo piano di riordino sanitario regionale,  hanno creato paura e rabbia nella gente del Subappennino Dauno meridionale.

Privato ormai di tutto i piccoli paesi del Subappennino stavolta sono intenzionati a non mollare, cedendo a delle logiche amministrative che decreterebbero la fine dei servizi essenziali e alimenterebbero la continua e lenta morte dei nostri paesi.

Quì sotto trovate un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno di sabato 21 giugno che descrive le reazioni suscitate dalle dichiarazioni del dirigente sanitario.

Accadia - E' arrabbiatissimo Pasquale Murgante, Presidente del Consiglio Provinciale uscente, responsabile del centro studi "Terre Daune" e tra i promotori delle iniziative dei "Piccoli Comuni" alla notizia di questi giorni che vuole il Distretto Sanitario di Accadia e quello di Motta Montecorvino come soppressi nel nuovo piano regionale sanitario.

Non si capacita del fatto di come un Distretto Sanitario come quello di Accadia tra i più attivi sul territorio, tra i primi a sostenere l'Assistenza Domiciliare Integrata agli anziani e tra i più attenti al bilancio, essendo tra i più risparmiosi, possa essere eliminato da un giorno all'altro, quando si era invece sempre ricevuto rassicurazioni nel senso contrario fino qualche giorno fà.

"Non capisco proprio del perchè si voglia spogliare il Subappennino del suo Distretto, tra i più efficienti e tra i più indispensabili del territorio, vista la vicinanza fisica e di vedute con tutti i piccoli comuni del Subappennino" dichiara Murgante, "e quello che fà veramente rabbia è che fino a sabato scorso ad un convegno a Foggia il Presidente dell'Agenzia Regionale Sanitaria Mario Morlacco aveva presentato la situazione come rosea per i nostri paesi, rassicurandoci che il Distretto di Accadia sarebbe stato salvato dai tagli previsti dal nuovo piano" continua Murgante,"mentre ora a ciel sereno ci piove addosso questa notizia che ci lascia tutti esterefatti" afferma arrabbiato l'ex Presidente del Consiglio Provinciale.

Praticamente il nuovo piano prevede che i paesi del Subappennino dauno meridionale siano accorpati nel distretto di Troia mentre quelli del Subappennino dauno settentrionale siano accorpati nel distretto di Lucera.

Ma sono proprio le incongruenze nelle divisioni territoriali dei distretti a creare le maggiori proteste, sia per la lontananza fisica con i piccoli paesi del Subappennino e sia per la distanza di interessi: riuscirà infatti Lucera a destinare ai piccoli paesi dei Monti Dauni le giuste risorse o sarà magari tentata di destinare i fondi alle proprie e numerose strutture sanitarie?!?!?! Riuscirà Troia a gestire efficacemente i comuni del Subappennino meridionale?

Non si capisce inoltre quali risparmi si vadano a  fare con il solo trasferimento del Dirigente Sanitario ad altra sede visto che questo dovrà mantenere il suo status dirigenziale e lo stesso stipendio.
E quì affiora la paura che una volta partito il Distretto Sanitario vadano via anche altri servizi sanitari più essenziali.
"Basta pensare che da quando è stata soppressa la Usl ad Accadia sono venuti a mancare tanti servizi di Medicina Specialistica: non sono praticamente più presenti i Neurologi, gli Ortopedici, i Cardiologi, i Pediatra di base ed ambulatoriali, gli Otorini, se non per qualche misera ora settimanale. E pensare che sono tutti servizi indispensabili per una popolazione formata per la maggior parte da anziani" ci dice amareggiato Murgante.

Per contrastare il taglio del Distretto di Accadia Murgante ha raccolto più di 10.000 firme con l'aiuto anche della Cooperativa dei Medici di Medicina Generale del SubApppennino che raccoglie tutti i medici di base del Subappennino e che si propone l'obiettivo di non far mancare al territorio i servizi sanitari essenziali nell'arco delle intere 24 ore, di concerto proprio con il Distretto Sanitario accadiese.

"Le firme saranno consegnate presto all'Assessore Regionale alla Sanità Mazzaracchio ed al Presidente Fitto in persona perchè si ravveda sull'iniquità del suo piano. Ed il Presidente della Regione Puglia ci dovrà anche spiegare del perchè si pone l'attenzione ai piccoli comuni solo con le chiacchiere ma mai con i fatti, visto che la realtà è che i nostri piccoli comuni vengono solo espropriati di tutto" conclude amareggiato Murgante.

La speranza è che all'ultimo minuto la Regione Puglia riveda i suoi piani affinchè le aree del Subappennino non si vedano ancora una volta scippate dei servizi essenziali alla loro sopravvivenza.

Michele Rampino

 



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sabato, giugno 21, 2003 

Gina - Da Rignano a P. senza ritorno

E' questo il titolo del libro di Angelo Del Vecchio, giornalista che collabora con "La Gazzetta del Mezzogiorno" e con altre riviste come corrispondente dal Gargano, che verrà presentato ad Agosto in anteprima a Rignano Garganico.

Del Vecchio è alla sua 2a opera dopo il libro d'esordio, "Racconti e leggende del Gargano", una sorta di excursus storico-culturale del Promontorio di ieri e di oggi, dove streghe, lupi mannari, animali pensanti, viaggiano gomito a gomito con liutai, cantori e artisti della preistoria.

In "Da Rignano a P. senza ritorno" (Edito dalla Coop. ARAIANI), Del Vecchio parla dell'emigrazione dei nostri giorni.

In città immaginarie del nord Italia, indicate con le sole iniziali (P., M., L., R., B.) quasi per disprezzo, la storia di Marco, fotografo d'assalto al Resto del Carlino, originario di Rignano Garganico, si intreccia con quella di Gina, pure lei della Montagna del Sole, studentessa spensierata e sognatrice, appena ventenne.

Amori, intrighi, emozioni, trame surreali e storie realmente accadute, fanno del nuovo volume di Del Vecchio un prezioso lavoro d'analisi
del mondo giovanile di oggi, dove ragazzi e ragazze sono costretti a lasciare a malincuore la propria terra, come i rispettivi padri e i
rispettivi nonni, per lavorare o studiare nel nord dell' Italia.

Il libro è composto da quattordici racconti che parlano di vicende realmente accadute, raccolte negli ultimi due anni da Del Vecchio in chat o in appositi gruppi di discussione con lo pseudonimo di Mark Shake.

 



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venerdì, giugno 20, 2003 

Gli Ufo a Manfredonia

A volte capita di imbatterci in notizie di avvistamenti di UFO in qualche parte d'Italia o del mondo in Tv o sui giornali.

Sono tantissimi i centri in tutto il mondo in cui si studiano i fenomeni degli Ufo, si cerca di capire da dove essi provengano e sono tanti i rapporti dell'Aeronautica italiana riguardo ad avvistamenti sospetti nei cieli dell'Italia magari di oggetti volanti con velocità impossibili per essere considerati frutto dell'uomo.

Ebbene qualche sera fà diverse decine di persone, serie ed affidabili, hanno assistito ad uno di questi avvistamenti proprio a Manfredonia: un oggetto volante non identificato ha solcato i cieli della piccola cittadina sotto gli occhi sbalorditi dei presenti.

La notizia è apparsa sulla Gazzetta del Mezzogiorno e vista la particolarità dell'evento ci tengo a sottolinearvelo e vi allego quì sotto l'articolo a firma di Michele Apollonio.

Il caldo ancorché puó fare strani scherzi. Come per esempio «avvistare» oggetti misteriosi solcare velocemente il cielo, prima di sparire nel nulla. Quando però, la febbre dell'avvistamento eccezionale prende alcune decine di persone, forse qualche dubbio che in fondo in fondo qualcosa di vero ci possa essere viene spontaneo.
Fatto é che alcune decine di persone, di riconosciuta serietá, sono pronte a giurare di aver visto un oggetto misterioso attraversare il cielo sopra Manfredonia, dal mare verso il Gargano. Franco Rinaldi, portavoce di un gruppo di persone che cercavano di lenire l'afa opprimente nei giardinetti del castello, cosi racconta la visione: «Erano le ventidue e dieci, quando all'improvviso la nostra attenzione é stata attratta da un oggetto che volava a non eccessiva velocitá nel cielo. Aveva la forma di un lungo sigaro con la coda allargata dalla quale fuoriusciva una lunga scia di fuoco. Siamo rimasti di sasso, annichiliti da quello stupefacente e misterioso spettacolo. Alcune persone per lo spavento si sono messe anche a gridare. Il fenomeno é durato pochi istanti: l'oggetto misterioso é poi sparito oltre la cresta del Gargano». Immaginazione o realtá? Di racconti simili nei quali cambia tutt'al piú la descrizione dell'oggetto volante, se ne contano ormai a bizzeffe. Di ufo, come vengono classificati tali oggetti volanti non identificati, ne sono stati «visti» da alcuni decenni, a tutte le latitudini.
A Manfredonia peraltro non é il primo e probabilmente non sará l'ultimo. Qualche anno fa, a metá del mese di luglio, ce ne fu un altro alquanto clamoroso per le persone che lo avvistarono, due poliziotti in servizio, e la meticolositá della descrizione fatta dell'oggetto che a momenti lo toccavano. «Percorrevamo - scrivono i due agenti nella relazione di servizio - la strada interpoderale in localitá Cozzolete (parte alta di Manfredonia, ndr). Erano le 5,40 quando notammo a circa 40 metri dal suolo, un oggetto sospeso nell'aria. Fermammo l'auto di servizio e scendemmo per renderci conto di cosa stesse succedendo. Per tutta risposta l'oggetto ha avanzato verso di noi». I due agenti lo hanno potuto osservare da vicino, lasciando la seguente descrizione: «grandezza all'incirca di un'autovettura con la parte superiore e le parti laterali a mo' di cupola semisferica. Si distinguevano con chiarezza tre colori: rosso, verde e, nella parte inferiore, nero. Si precisa - scrivono - che sporgevano dai lati, tubi e cavi. Inoltre erano visibili due vistosi fari: uno nella parte superiore di colore rosso fuoco, l'altro nella parte inferiore di colore bianco. Il tutto era circondato da un enorme alone semisferico di colore chiaro. L'oggetto - riferiscono i due agenti û procedeva ad una velocitá di circa venti chilometri orari senza lasciare scia di fumo o emettere rumori di sorta. Si é soffermato su di noi per 3-4 minuti come per osservarci. Infine ha virato verso Monte Saraceno mentre si innalzava sempre piú nel cielo fino a scomparire alla nostra vista. Erano le 6,20».
Due storie che andranno ad alimentare il grande immaginario sviluppatosi intorno agli ufo o forse piú probabilmente il menú delle leggende metropolitane o ancor piú balneari.

Michele Apollonio

Personalmente credo che il nostro universo sia così vasto ed infinito tanto da non poter essere scoperto ancora da noi e tanto da poter ospitare altre forme di vita sicuramente superiori alla nostra.

Chiunque fosse interessato ad approfondire il fenomeno consiglio di visitare questo sito web.




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giovedì, giugno 19, 2003 

Miss Italia-Foggia

La foggiana Manila Nazzaro, Miss Italia 1999, presenterà la serata "Parole & Musica"  del prossimo 27 giugno insieme al modello Max Cavaliere.

L'evento si terrà in Piazza Battisti alle 21, dove 30 ragazze si disputeranno il titolo di Miss Italia-Foggia.

Lo raccontava la Gazzetta di Capitanata di ieri.

 

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martedì, giugno 17, 2003 

La tragedia del TIR

(Foto tratta da Il Nuovo.it)

Oggi pomeriggio un TIR su via S.Severo è piombato addosso ad un auto con due carabinieri ed un trattore uccidendo purtroppo i due militari e l'agricoltore.

Per ulteriori particolari potete leggere l'articolo de Il Nuovo.

 

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Un anno dopo

A distanza di un anno dalla santificazione di Padre Pio Clorofilla pubblica un articolo in cui si descrive il paese di San Giovanni Rotondo oggi, con le sue chiese, bancarelle, ristoranti, alberghi e con i suoi giri di affari che superano i 500 milioni di euro all'anno...

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Zio Fausto

(Foto tratta da ziofausto.com)

Don Fausto Parisi, famoso prete foggiano e responsabile dell'associazione foggiana antiusura Il Buon Samaritano tiene da qualche tempo vari blog online in cui spesso spara bordate contro "il sistema" o magari il cattivo di turno, oltre al diario online denominato Merica Merica dedicato agli Usa, paese in cui si è trasferito da qualche tempo.

Singolare poi un blog dedicato specificatamente al Vescovo Mons. Casale, denominato Casaleide, verso cui Don Fausto Parisi non prova molte simpatie ed a cui riserva spesso battute piccanti...

Lo spazio è offerto a Don Fausto dai ragazzi foggiani di Bengodi Sity ed è raggiungibile all'indirizzo www.ziofausto.com: quì potrete trovare i vari blog tenuti direttamente da Don Fausto Parisi.

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domenica, giugno 15, 2003 

Relax

Per cominciare la nuova e purtroppo afosa settimana nel migliore dei modi vi consiglio di cliccare su questo link (selezionare APRI ed attendere qualche secondo...) , chiudere gli occhi, rilassarvi e.... sognare. :)

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venerdì, giugno 13, 2003 

Quella brutta bestia della disoccupazione

E' sicuramente la notizia del giorno l'aggressione ad Agostinacchio, subita dal Sindaco di Foggia ad opera di un disoccupato proprio nell'androne del Comune questa mattina.

Qualche settimana fà ricordo che le cronache riportavano l'aggressione al Sindaco di Brindisi da parte di un altro disoccupato brindisino che appena poche settimane prima aveva fatto irruzione anche in casa sua spaventando notevolmente la moglie.

L'anno scorso furono i disoccupati di Napoli a inscenare proteste ed a ribellarsi contro il Sindaco partenopeo.

Periodicamente si viene a conoscenza dell'ennesimo padre di famiglia che si è dato fuoco perchè non riusciva a mantenere la famiglia.

Purtroppo gli alti tassi di disoccupazione sono una triste realtà dei nostri territori ed è facile che chi è senza lavoro e disperato ricorra a gesti estremi per ricorrere al proprio diritto alla sopravvivenza.

C'è chi si toglie la vita, chi aggredisce il sindaco, chi si dà fuoco...

Ma quando si capirà che nella nostra opulenta società ci sono ancora tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese?

Ma quando i nostri cari ed amatissimi politici si decideranno a risolvere una volta per tutte i problemi di disoccupazione del sud Italia?!?

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giovedì, giugno 12, 2003 

Una poesia di Dino Frisullo

I ragazzi di Bengodi Sity dopo aver letto il mio post su Dino Frisullo hanno deciso di mandarmi una poesia scritta da Dino stesso qualche tempo fà in occasione del ritrovamento di alcuni cadaveri di curdi, morti durante il trasporto clandestino in un Tir, ed abbandonati come animali nelle campagne intorno a Foggia....ricordate l'evento?!?!

Erano in fuga da una terra d'inferno qual'è il Kurdistan, dove si combatte, si vive di stenti...

Erano in cerca della salvezza, di una vita normale in Europa.

Quì sotto la bellissima poesia.

 

Sotto le stelle di Zako mille Amir sognano l'Europa
in Europa sogneranno il ritorno

Amir veniva da Zako.
Portava in tasca un pane di sesamo
comprato in fretta nel porto a Patrasso
profumo di casa
garanzia di vita
prima di calarsi nel buio del ventre del camion.
Amir aveva già visto l'Italia.
Aveva l'odore dolciastro del porto di Bari l'Italia,
e il primo italiano che vide
vestiva la divisa di polizia di frontiera
e fu anche l'ultimo.
Respingeteli, disse,
Amir non capì le parole ma lesse lo sguardo
guardò a terra poi si volse
perché un uomo non piange.
Amir veniva da Zako
e sapeva già usare il kalashnikov
ma di raffiche ne aveva abbastanza
e di agenti turchi irakeni americani arabi
e di kurdi che ammazzano kurdi
e di paura masticata amara con la fame
e dell'eco delle bombe,
bombardieri turchi come gli aerei irakeni
gli stessi occhi sbarrati contro il cielo che uccide.
Amir aveva una ragazza
rimasta sola, la famiglia in Germania,
con lei aveva sognato l'Europa
con lei aveva cercato gli agenti turchi e turkmeni
e kurdi, maledizione, anche kurdi
per contrattare il passaggio della prima frontiera,
batteva forte il loro cuore al valico di Halìl
divise verdeoliva
nel buio fasci di banconote stinte di tasca in tasca
e poi liberi
corre veloce l'autobus  verso Mardin
ogni mezzora un posto di blocco
divise verdeoliva banconote via libera
colonna di autobus veloce di notte tre notti
trenta posti di blocco
da Mardin fino a Istanbul,
e quella notte  nel più lurido degli alberghi
fra ubriachi che russano e scarafaggi
per la prima volta avevano fatto l'amore
e per l'ultima volta.
Sul comodino un vaso di fiori secchi stecchiti
lei gliene regalò uno
come fosse una rosa di maggio.
Fu all'alba che vennero a prenderli
taxi scassati il cielo grigio del Bosforo
poi a piedi verso un'altra frontiera
in fila indiana nel fango in silenzio
fino alle ginocchia l'acqua del Méric
ha la pistola il mafioso, "più in fretta" sussurra,
di là la Grecia l'Europa
è calda la mano di Leyla
era calda la mano di Leyla
prima che scoppiasse sott'acqua la mina
prima che i greci cominciassero a sparare
prima dell'inferno.
Un uomo non piange
ma il cuore di Amir galleggiava nell'acqua sporca del Méric
mentre si nascondeva nel canneto
perché i greci non scherzano
e se ti consegnano ai turchi è la fine
i maledetti verdeoliva che hanno intascato i tuoi soldi
ti fanno sputare sangue
nelle celle di frontiera.
In Grecia l'uomo si fa gatto
si fa topo ragno gazzella
a piedi di notte fino a Salonicco
un passaggio da Salonicco a Patrasso
giovani turisti abbronzati.
Amir ha la febbre batte i denti fa pena
rannicchiato sul sedile della Rover
è bella la ragazza straniera
ma la sua Leyla era più bella
più profondi del mare i suoi occhi.
La Rover frena sul mare
di là c'è l'Europa davvero
gli ultimi soldi per il biglietto per Bari
Amir il mare non l'aveva mai visto
fa paura di notte il mare
ma un uomo non ha paura
e il cielo dal mare non è poi diverso
dal cielo dei monti di Zako nelle notti chiare.
Fa più paura la polizia di frontiera
"ez kurd im"
"ma che vuoi, che lingua parli,
rispediteli a Patrasso, ne abbiamo abbastanza di Kurdi qui a Bari,
chiudeteli dentro, che non scendano a terra
sennò chiedono asilo..."
E' triste il cielo dal mare
come il cielo dei monti di Zako nelle notti scure.
E' duro esser kurdi
sperduti fra il cielo ed il mare
erano in dieci
che quella notte a Patrasso contrattarono in fretta
seicento dollari a testa disse il camionista
seimila dollari quei dieci corpi
valgono quanto un carico intero
e il suo amico Huseyn pagò anche per lui
prima di coricarsi abbracciati
stretto il pane di sesamo in tasca
stretto in mano un fiore secco
in dieci stretti fra le balle di cotone
che ti prende alla gola
che ti toglie il respiro...       
  
(DINO FRISULLO)


Moustafà Amir, nato nel Kurdistan iracheno nel 1978, è morto il 18 ottobre del 2000, in Italia. Morto dalle parti di Foggia, nel buio della notte gettato da un camion senza nome in un campo, vicino a una strada come si fa furtivamente con una merce avariata. A ventidue anni gettato via con altri cinque corpi senza vita, suoi compagni di viaggio che come lui avevano cercato salvezza in Italia.


















































































































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Ciao Dino

Ciao Dino

Qualche giorno fà è morto Dino Frisullo, una persona speciale che si circondava di poveri, immigrati, rifugiati, e via dicendo e che aveva dedicato la sua intera esistenza agli altri.

Dino era originario di Foggia ma viveva a Perugia dove la sua famiglia di origine si trasferì quando lui era piccolo.

I giornali gli hanno dato gli onori della cronaca, esaltando e descrivendo le sue attività pacifiste, caritatevoli e di assistenza ai più deboli, soprattutto verso i Kurdi, portate avanti fino all'ultimo minuto della sua vita.

Questi alcuni articoli usciti in questi giorni dopo la sua prematura scomparsa: MANIFESTO, CARTA, STRANIERI IN ITALIA,  UNA SUA POESIA, UNA SUA LETTERA.

Se avete voglia di conoscere le gesta di una persona speciale vi consiglio di seguire questi link.

 

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mercoledì, giugno 11, 2003 

Il nuovo numero del Foglio Lapis

E' uscito il nuovo numero del Foglio Lapis....

E' uscito il nuovo numero del Foglio Lapis, un periodico online registrato che esce con cadenza bimestrale dell' Associazione Culturale LAPIS (Libero Associazione per il Progresso nell' Istruzione) di Arezzo e con la quale mi trovo a collaborare saltuariamente.

L'Associazione, che non ha alcuno scopo di lucro, si occupa di abbandono scolastico, intercultura, disagi dei bambini, pedagogia e quant'altro tocchi il mondo dell'infanzia e della scuola.

Reperibile all'indirizzo www.fogliolapis.it/giugno2003.htm potrete trovare in questo numero:

  • Guerra ai rumori
  • A san Luca dopo tre secoli
  • Per una coscienza dell'intercultura
  • Villaggio Don Bosco per minori abbandonati
  • L'ultimo maestro 5 anni dopo
  • Dio che

Il Foglio Lapis ha lo scopo di diffondere notizie e cultura sul mondo dell'infanzia e della scuola, perseguendo gli obiettivi di un mondo multiculturale che vede i bambini come protagonisti attivi del nostro mondo, che molta attenzione ai bambini non presta proprio.

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Quel torrente ha già ucciso...

Dopo la morte di Davide ed Andrea nel torrente Vulgano, tra Biccari e Lucera, Domenica sera, adesso esce fuori che non era la prima volta che il Vulgano uccideva qualcuno.

Un altro bimbo è morto 6 anni fà nelle medesime circostanze e nello stesso torrente.

Lo denuncia il Corriere della Sera in questo articolo.

Nello stesso pezzo il Corriere cerca anche di capire di chi possano essere le responsabilità.

 

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Uccisi padre e figlio

Due uomini, un padre ed un figlio, sono stati uccisi a fucilate tra S.Marco in Lamis e Cagnano Varano.

Se vi interessa potete leggere l'articolo de Il Nuovo.

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martedì, giugno 10, 2003 

I referendum di Domenica 15

Domenica 15 Giugno saremo chiamati a votare per 2 Referendum e ci sono ancora molte persone che non sono informate sui quesiti che ci saranno proposti ed ai quali dovremmo votare SI oppure NO in base alle nostre scelte.

  • Il 1° Referendum riguarda l'ARTICOLO 18 dello Statuto dei Lavoratori: attualmente i datori di lavoro titolari di imprese con dipendenti al di sotto dei 15 dipendenti sono liberi di licenziare i propri impiegati e operai senza alcuna giustificazione, la cosiddetta GIUSTA CAUSA. Votando SI si abolisce questa legge e sarà più difficile per i datori di lavoro delle piccole imprese licenziare se non per motivi validi (furti, disciplina, ecc..). Votando NO si mantiene l'attuale stato delle cose ed il datore di lavoro delle piccole imprese potrà licenziare i propri dipendenti quando piacerà a lui, anche per futili motivi.
  • Il 2° referendum riguarda gli ELETTRODOTTI: la legge attuale vecchia di 70 anni quando si doveva elettrificare l'Italia, OBBLIGA i proprietari dei terreni a far passare sulle loro proprietà gli elettrodotti. Votando SI decade questo obbligo ed il passaggio sui terreni deriverà da un accordo tra il proprietario e le aziende elettriche. Il Proprietario si potrà anche rifiutare. Votando NO si mantiene lo stato attuale delle cose ed i proprietari saranno obbligati a far passare i grossi tralicci sui propri terreni, rischiando anche i potenziali danni alla salute causati dell'elettromagnetismo (se vicino ad abitazioni...) .

I fautori del SI per l'articolo 18 vogliono introdurre più diritti per i dipendenti delle piccole imprese. Per il referendum sugli elettrodotti i fautori del SI vogliono più diritti per i proprietari dei terreni visto che finora hanno dovuto assoggettarsi ai voleri delle grosse industrie. Secondo loro l'attuale legge andava bene quando si doveva elettrificare l'Italia ma attualmente con decine di nuove imprese elettriche in Italia questa legge servirebbe solo ad arricchire questi colossi dell'energia, senza alcun risultato per i proprietari ma anzi, con pericoli di danni alla saluta a causa dell'elettromagnetismo.

Ma la cosa più importante è: ANDATE A VOTARE AI REFERENDUM DOMENICA 15, altrimenti vincerà la campagna di boicottaggio adottata dalle Tv di Stato e da Mediaset che su ordine degli industriali e del Berlusca non parlano affatto dei referendum, sperando che la gente non vada a votare. Se non voterà infatti più del 50% degli aventi diritto il Referendum non sarà valido e saranno sprecati altre centinaia di milioni di euro inutilmente.

Chi ci guadagnerà dal mancato raggiungimento del quorum saranno solo e soltanto gli industriali.

Siti web da visitare: elettroreferendum.it, ondakiller.it, lagiustacausa.it, elettrosmog.org

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lunedì, giugno 09, 2003 

La tragedia dei bimbi nel torrente

(Foto di KATAWEB NEWS)

Sono distrutte le famiglie dei bimbi annegati nel torrente tra Lucera e Biccari Domenica sera a causa di una piena dovuta alle pioggie torrenziali degli scorsi giorni.

Kataweb News ha pubblicato al riguardo un articolo sulle ore successive alla tragedia, sui perchè...mentre Repubblica racconta come sono andati i fatti.

Sempre secondo Kataweb News i funerali si terranno Martedì pomeriggio alle 16 nella cattedrale di Lucera.

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domenica, giugno 08, 2003 

Scoppia la polemica sul Gay pride

E' di Roberto Zarriello, corrispondente foggiano per l'Agenzia AGE e redattore di Foggiacalciomania,  sito web che parla delle imprese calcistiche del Foggia, l'intervista al responsabile dell'Arcigay di Bari che ha creato un piccolo terremoto nel movimento.

Roberto Iaia, il segretario del'Arcigay di Bari ha accusato infatti nell'intervista a Zarriello  i vertici del movimento di aver trascurato l'evento del Gaypride di Bari, se non dando il minimo supporto possibile.

I vertici, per bocca del Presidente nazionale Sergio Lo Giudice, hanno poi replicato sempre all'Age sulla polemica stemperando un pò i toni e affermando che "le frizioni all'interno del movimento sono normali, fanno parte della conflittualità, ma che non intaccano affatto il movimento".

 

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sabato, giugno 07, 2003 

Le denuncie di Folena

Una cosa dobbiamo proprio dirla: l'on. Folena è un deputato assai prolifico nei comunicati, quasi quanto il Berlusca oseremmo dire.

Le recriminazioni di questi giorni sono 2: una denuncia di comportamento antisindacale ed una denuncia di abbandono da parte dello Stato.

Per quanto riguarda il comportamento antisindacale Folena dichiara che la IBF di Manfredonia, e non per la prima volta, ad opera di un suo caporeparto ha aggredito verbalmente e fisicamente un operaio ed un sindacalista per le loro attività nel sindacato Fiom-Cgil ed auspica che cose del genere non avengano più, soprattutto in una zona dove le imprese ed i sindacati hanno collaborato così efficacemente per creare il patto d'area.

L'altra denuncia di Folena è l'abbandono dello Stato per i lavoratori della Marineria Sipontina.

A causa del fermo biologico, che partirà dal prossimo 16 di giugno e che servirà per la salvaguardia della fauna marina, i dipendenti della Marineria staranno fermi 45 giorni ma si vedranno coperti finanziariamente purtroppo solo 30 giorni, perdendo 15 giorni di paga. Per gli armatori addirittura non è prevista alcuna copertura.

E senza contare il fatto che i marinai manfredoniani aspettano ancora le indennità del 2002, ed i risarcimenti per i danni della mucillagine e dell'alluvione. "Spero che anche questa volta il sottosegretario all’economia ittica On. Bonazza Buora se la cavi con l’aiuto del suo amico ministro Tremonti con una deroga ad hoc al D.M. 29 novembre 2002 ; glielo auguro, ma solo per il bene dei marinai e delle loro famiglie!!!” dichiara energicamente Folena nella sua nota.

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La Capitanata, lo sviluppo, internet, i media....

Un amico oggi mi si avvicina tutto sorridente e mi porge un giornale, lo apre e mi dice "leggi questo pezzo quà!"; il giornale era Foggia & Foggia, noto settimanale gratuito foggiano distribuito in tutta la città.
Il giornale citava DauniaMia ed un articolo in particolare: quello sulla proposta di creare reti civiche wi-fi nelle città e nei paesi di Capitanata, soprattutto in quelle non coperte dall'adsl.

Ringrazio Foggia & Foggia per lo spazio dedicato a questa mia proposta, e spero che altri giornali e media di Capitanata si affianchino a DauniaMia per portare avanti una proposta che si rivela sempre più essenziale per lo sviluppo della nostra provincia.

Il sud viene sempre additato come esempio negativo.
Perchè non ribaltare la situazione e dare spazio all'innovazione, dando noi l'esempio agli altri per una volta?!?!
Perchè non portare l'internet veloce in tutti i comuni e paesi della provincia foggiana?!?


Telecom è una società privata e purtroppo pensa a coprire con l'adsl solo i grandi centri infischiandosene dei piccoli paesi, potendo ricavare da questi solo pochi contratti.

In tempi in cui si pensa a rivalutare i piccoli comuni, ma anche le grandi città del sud, il modo migliore per aiutarli è proprio quello di portare innovazione e tecnologia con l'installazione dell' internet veloce, magari accessibile via radio (il famoso wi-fi, si legge uai-fai...), senza alcun tipo di lavori di scaco per l'installazione di cavi ma solo di alcune antenne da parte dei comuni ed accesibile a tutti gratuitamente, come già alcuni paesi del nord stanno facendo ( non costa nemmeno tanto installare un impianto del genere in un paese...).


Ringrazio Enrico Ciccarelli, il direttore di Foggia & Foggia per aver dato spazio a questa mia proposta e invito tutti i media della Capitanata ad accogliere e dare risalto a questo mio appello con il fine di sensibilizzare le nostre amministrazioni comunali a portare sviluppo e innovazione nella nostra Capitanata portando l'internet a larga banda in tutti i comuni.









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venerdì, giugno 06, 2003 

Grotta Paglicci

Non sono in molti a sapere che in Capitanata, e specificatamente dalle parti di Rignano Garganico, si trova una delle più ricche fonti al mondo di reperti paleolitici.

Denominata GROTTA PAGLICCI, il prezioso giacimento ha portato alla luce finora più di 40.000 reperti tra scheletri umani, pitture su pareti, resti di animali, strumenti di caccia e di vita quotidiana, focolari e quant'altro, perla maggior parte risalenti a decine di migliaia di anni fà.

Grotta Paglicci per questa sua ricchezza di materiale paleolitico è famosissima all'estero e gli scavi al suo interno sono portati avanti da una equipe dell'Università di Siena.

Per chi ne volesse sapere di più consiglio vivamente di visitare i siti dedicati a questa preziosa risorsa del nostro territorio: www.paglicci.com e www.paglicci.org .

 

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giovedì, giugno 05, 2003 

Il Wwf contro le potature selvagge

Il Wwf di Foggia protesta contro le potature selvagge...

Protesta il Wwf contro le potature selvagge che sono avvenute in questi giorni sugli alberi dei viali di Foggia.

Il Wwf contesta il metodo con il quale si eseguono le potature, atte più a distruggere la pianta piuttosto che a rinnovarla.

Il taglio repentino di tutti i rami della pianta, lasciando sostanzialmente solo il tronco, è assolutamente sbagliato, visto che si dovrebbero tagliare solo i rami secchi, lesionati, ammalati o morti.

Lasciando solo i tronchi degli alberi "come tristi colonne di legno" vuol dire oltre che danneggiare la pianta anche creare danni ai passeri di città, come i Verzellini, Verdoni, Cardellini, Capinere, e Fringuelli, che usano proprio gli alberi dei viali cittadini per nidificare e procreare.

Essendo la potatura selvaggia un fenomeno tristemente diffuso, essa danneggia enormemente questi volatili, essenziali per frenare la diffusione di insetti in città.

Il Wwf auspica che per le prossime potature siano utilizzati operatori esperti, preparati o magari formati appositamente, affinchè le potature primaverili siano effettuate senza danneggiare la flora e la fauna cittadina.

 

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mercoledì, giugno 04, 2003 

E vai con il progresso...

Continuano con successo da parte di piccoli comuni italiani le installazioni, di impianti WI-FI nel proprio territorio, che permettono l'accesso a internet via radio, con velocità paragonabili all'adsl.

L'ultimo in ordine di tempo è il Comune di Vicopisano in provincia di Pisa, che ha instaurato una rete civica in tutto il paese e che permette a tutti i cittadini ed aziende di accedere gratuitamente ad internet senza alcun limite di tempo ad alte velocità.

L'unica spesa da parte dell'utente è quella di una scheda del costo di crica 200 Euro ma visto che dopo questa piccola spesa non si pagherà più il telefono per accedere ad internet e nemmeno alcun tipo di abbonamento si capisce che l' investimento è altamente vantaggioso.

Visto la mancanza cronica di infrastrutture della Capitanata, spero che anche gli amministratori dei nostri paesi e delle nostre città si muovano affinchè il nostro territorio non sia più tagliato fuori dal progresso e dallo sviluppo.

E' preciso compito di chi amministra il nostro territorio perseguire politiche di sviluppo e di innovazione, affinchè le nostre città siano al passo con i tempi, fornendo servizi e struture adeguate ai cittadini ed alle aziende.

Sicuramente fornire un paese di una struttura che permette accesso gratuito ad internet ad alta velocità significa promuovere lo sviluppo, incentivando l'installazione di nuove imprese ed assicurando nuovi posti di lavoro.

La mia unica speranza è che la Capitanata non perda nemmeno stavolta un treno così importante.

LINKS DA VISITARE: Comune di Vicopisano, Rete Civica di Vicopisano, l' autorizzazione rilasciata dal Ministero  , in più leggere questo articolo che parla delle innovazioni che porta il WI-FI.

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martedì, giugno 03, 2003 

Appello per Amina

E' in corso una gigantesca ed enorme campagna di raccolta firme per salvare la vita ad Amina, in Nigeria, condannata a morte perchè ha avuto un bambino al di fuori del matrimonio.

Lo scorso anno grazie ad una analoga raccolta di firme si salvò la vita di Safiya, condannata a morte per lo stesso motivo.

Ora si spera di raggiungere lo stesso risultato, ma c'è bisogno urgentemente ancora di altre firme.

Per salvare la vita di Amina vai su questa pagina di Amnesty International e firma anche tu, diffondendo l'appello tra tutte le tue conoscenze.

 

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lunedì, giugno 02, 2003 

Ma ci sarà questa zona industriale ?!?!?

Ci sarà quest'area industriale o no?!?!?

Vanno molto a rilento gli insediamenti delle aziende nella costruenda area industriale di Candela-Ascoli Satriano.

Ne stanno parlando anche i giornali e ce ne accorgiamo noi che viviamo nei paesi del Subappennino. Abbiamo visto in questi mesi qualche accenno di lavori ma per il momento di aziende aperte non se ne vede nemmeno l'ombra...

Molte erano le aspettative intorno a questo patto d'area, che si prefiggeva di dare lavoro ai numerosi giovani disoccupati della zona che altrimenti sono costretti ad emigrare, spopolando ancora di più i paesi del Subappennino.

Ma dopo le migliori intenzioni iniziali di tutti, dei sindaci, delle aziende, dei sindacati e dell'assindustria al momento tutto tace!

Per ora l'apertura è ormai certa solo nell'ex stabilimento della Cucirini dove è cominciata la formazione al personale già da diverso tempo .

Per il resto solo lavori per innalzare qualche capannone, peraltro in qualche caso anche sospesi.

Le intenzioni iniziali del Patto Ascoli-Candela che doveva vedere un'unità di intenti tra i comuni del Subappennino sono anche scemate, vista la litigiosità nei mesi scorsi tra i sindaci dei vari comuni, che stanno lavorando in proprio per portare le aziende nei propri comuni piuttosto che nell'area comune del Patto.

Insomma tutto stà andando molto a rilento e la domanda spontanea che viene da farci è: Ma quest'area industriale si farà o no?!?!


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Piccoli Comuni: un successo

E' stato un successo la Domenica dedicata alla visita dei Piccoli Comuni, organizzata Legambiente.

L'iniziativa prevedeva la visita a 10 piccoli comuni italiani, al disotto dei 5.000 abitanti, nei quali il Sindaco del paese facesse da Cicerone ai visitatori accorsi da ogni parte d'Italia.

La manifestazione è stata ben accolta dai turisti, che sono accorsi in massa nei piccoli comuni: "Pienone di turisti nei piccoli comuni per andare a spasso con il sindaco. Un grande successo per celebrare in grande stile la Festa della Repubblica di domani 2 giugno", ha commentato Ermete Realacci, presidente di Legambiente, da Montecatini Val di Cecina, uno dei 10 comuni interessati dall'iniziativa organizzata dall'associazione ambientalista nell'ambito di 'piccola grande Italia'.

In provincia di Foggia si è visitato Alberona, a 42 Km da Foggia: dopo una passeggiata per i boschi ed il Parco Eolico, si è passati all'assaggio dei piatti tipici locali. Nel pomeriggio invece si è visitato il centro storico e l'Antiquarum, alla scoperta di antichi manufatti di arte contadina, ormai introvabili se non grazie a questi piccoli musei di paese che raccolgono questi reperti per creare una memoria storica della vita passata.

"Insomma, - conclude Tonino Soldo coordinatore provinciale di Legambiente - questa domenica è stata per turisti e curiosi. una buona opportunità per scappare dalle città, caotiche e afose, e rifugiarsi in quel fantastico connubio di saperi e sapori. Il grande consenso per questa iniziativa ha, ancora una volta, confermato quanto sia importante salvaguardare, modernizzandoli, i servizi locali, valorizzare le grandi risorse culturali, economiche, di coesione sociale rappresentate dai piccoli comuni di cui il sub-appennino-Dauno è ricco".

Una mia piccola nota finale: Siamo ormai tutti consapevoli di quanto i piccoli comuni della Provincia possono dare in termini di ambiente, cultura, gastronomia. Ben vengano tutte queste iniziative che servono a valorizzare i tesori nascosti nei piccoli paesi.

Ma non sarebbe l'ora di organizzarsi per bene per creare finalmente un vero e costante flusso turistico, tramite agenzie turistiche, tour operator e quant'altro per portare gente da ogni parte d'Italia nei nostri piccoli comuni che tanto hanno da dare ai loro visitatori?!?!

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