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Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

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SCUSATE IL DISAGIO, LA PUGLIA SI RIPRENDERA' IL PIU' PRESTO POSSIBILE:

NichiVendola.it - Nichi Vendola Presidente - Audio di Nichi - Gli Spot

venerdì, gennaio 30, 2004 

Neve!

E' tornata la neve inaspettatamente in quasi tutta la nostra provincia.

Addirittura anche Foggia nella serata di ieri ha visto posarsi nelle sue strade un strto di neve di vari centimetri che ha provocato solo lievi disagi alla circolazione.

In mattinata nel foggiano le condizioni sono migliorate per l'innalzarsi della temperatura mentre permane ancora qualche disagio nel Gargano e nelle colline e montagne del subappennino: in questa zona i maggiori disagi si sono verificati verso i centri più alti come ad esempio Monteleone, Panni, Bovino, Accadia, Deliceto, ecc. dove lo strato di neve ha raggiunto presto alcune decine di centimetri.
Nella notte in queste zone ha continuato a nevicare e le temperature sono scese sotto lo zero.

Per quanto riguarda il Gargano questa è invece un estratto della notizia emanata al riguardo da Garganopress:

"Gargano sotto una nuova ondata di maltempo caratterizzata da neve e ghiaccio. Ieri sera intorno alle 22 forti nevicate hanno interessato quasi tutti i centri del Promontorio dove la coltre bianca in pochi minuti ha raggiunto i 10-15 centimetri, come a San Marco in Lamis, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo. Una eccezionale nevicata ha colpito anche la città di Manfredonia senza però posarsi. Neve e ghiaccio su tutte le vette del Parco Nazionale del Gargano e alla Foresta Umbra dove il manto bianco ha raggiunto i 30 centimetri...le condizioni meteo miglioreranno soltanto a partire da domenica, quando a causa dell'arrivo di correnti occidentali le temperature sono previste in aumento." (Saverio Serlenga/Garganopress - venerdì 30 gennaio -ore 00,10)


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I "Carnual" della Daunia

Sono due i carnevali di cui sono a conoscenza che si stanno organizzando nella nostra provincia: il primo è quello di Manfredonia, grande e bello, ormai balzato agli onori della cronaca nazionale anche per essere stato inserito nella lotteria nazionale di Carnevale.

L'altro è più piccolo, più semplice ma anche più familiare ed è quello che si organizza a Candela, che si stà sempre più imponendo come il "Carnevale del Subappennino dauno meridionale" da preferire senz'altro se si cerca un carnevale meno caotico ma molto più "tipico".

In questo sito troverete il programma del "Carnevale di Manfredonia"  mentre quì sotto trovate il comunicato dell'associazione "La Locomotiva" che organizza "L'Carnualon - Il carnevale di Candela e del Subappennino dauno". Se siete a conoscenza di altri carnevali in capitanata segnalatemeli a info@dauniamia.net.

L'Carnualon di Candela e del Subappennino

" E' in piena fase di preparazione la quinta edizione de "L' Carnualon", il Carnevale Candelese che si stà ormai imponendo come il "Carnevale del Subappennino Dauno Meridionale" grazie ai risultati raggiunti in termini di consenso negli scorsi anni da parte anche dei paesi limitrofi.

La manifestazione, patrocinata come sempre dalla Provincia di Foggia, è curata ed organizzata dai volontari dell'associazione culturale "La Locomotiva" di Candela.
 
I festeggiamenti prevedono anche per quest'anno la gara per la migliore maschera singola, i migliori gruppi mascherati (con un minimo di 6 partecipanti) ed i più belli carri allegorici che saranno premiati con ricchi premi.


La partecipazione alle varie sfilate sarà aperta a tutti, non solo agli abitanti del subappennino ma anche ai forestieri di ogni provenienza.
L'iscrizione alle gare è gratuita e sarà sufficiente segnalare la propria partecipazione ai componenti de "La Locomotiva" al numero 328 8328052.
Se si vorrà solo sfilare senza partecipare alle gare non ci sarà bisogno di alcuna iscrizione.
 
Il tocco della tradizione sarà dato ai festeggiamenti alla fine delle sfilate dal gioco della "P'gnata" che prevede la rottura, tramite alcuni bastoni, di alcuni vasi sospesi che potranno contenere prelibate leccornie o spiacevoli sorprese come acqua o solo carta e coriandoli.
 
La novità di quest'anno sarà inoltre un "veglioncino in maschera" per bambini che si terrà Domenica 15 presso la canonica parrocchiale di Candela.
 
Gli amanti delle lotterie invece potranno divertirsi con la "Lotteria di Carnevale 2004" che prevede ricchi premi per i primi 5 estratti.
 
I biglietti della lotteria saranno venduti durante la manifestazione dagli stessi componenti dell'associazione ed a tutti i visitatori saranno offerte a fine giornate "le chiacchiere" il dolce tipico del carnevale. 

Chiunque vorrà fuggire dal caos dei soliti carnevali e preferirà scegliere un carnevale più semplice ma soprattutto più "tipico" sarà ben accolto a Candela.
 
Info: "La Locomotiva"  - tel. 328 8328052 "

 
















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giovedì, gennaio 29, 2004 

RETTIFICA - NON E' MANFREDONIA.NET MA L'AGENZIA WEBBY3 AD AVER REGISTRATO IL DOMINIO: "ERA SOLO UN DISPETTUCCIO"

Si è alzato un polverone sulla faccenda del dominio "garganopress.com" denunciata dagli stessi giornalisti di garganopress e da me riportata in un post precedente. In seguito alla notizia data si sono susseguite minacce, accuse, rettifiche e chiarimenti. Quì di seguito trovate i chiarimenti e le rettifiche del caso.

Innanzitutto NON è stata Manfredonia.net ma l'agenzia di webdesign Webby3 ad aver registrato il nome di dominio garganopress.com.

L'azione portata avanti dai componenti dell'agenzia di webdesign è stata definita da loro stessi solo un "dispettuccio", per dare una piccola lezione di comportamento a chi sbandiera molto ingenuamente ai 4 venti un nome di dominio prima di averlo registrato!

Manfredonia.net non ha avuto alcun ruolo nella vicenda e se ne chiama fuori da tutto mentre Webby3 ha dichiarato di avere intenzione di trasferire il dominio ai legittimi possessori del marchio "garganopress" dopo aver fatto arrabbiare e non di poco i tipi di garganopress....

Lo scherzo ha comunque portato i sospetti di tutti sul sito di Manfredonia.net perchè nonostante il dominio fosse intestato all'agenzia Webby3:

1) I dati di registrazione del nome di dominio di Garganopress (vedi quì) corrispondono esattamente a quello Manfredonia.net (vedi quì): hanno entrambi i domini lo stesso registrant e cioè Webby3.

2) L'agenzia Webby3 ha disegnato e mantiene tuttora in vita il sito di Manfredonia.net e quindi si poteva ipotizzare un mandato dato all'agenzia per registrare anche il nome di dominio di Garganopress...

3) Il redirect puntava verso il sito della testata giornalistica interessata il che aumentava i sospetti di quelli di Garganopress di essere stati defraudati...

Tutte queste "coincidenze" erano già state state da me verificate prima di pubblicare la notizia di Garganopress che legittimamente sospettava della testata sipontina per tutte queste coincidenze: tutto portava a Manfredonia.net!!!

Per questo è stato facile da parte degli estensori di Garganopress accusare i redattori di Manfredonia.net di aver rubato loro il dominio....

Se poi Webby3 ha fatto tutto all'insaputa di Manfredonia.net questa è una leggerezza da addebitare solo alla stessa agenzia per aver creato problemi a Manfredonia.net.

Pubblico quì sotto le dichiarazioni e l'ammissione dell'agenzia Webby3 tratta dal sito Manfredonia.net per dovere di rettifica:

"Esatto!!! Il dominio www.garganopress.com è stato registrato da noi di Web-by-3.

Volete sapere perché? Semplicemente per dare una lezione agli ingenui di GarganoPress che hanno sbandierato ai quattro venti l'apertura di un portale di notizie e del relativo indirizzo senza che avessero provveduto a registrare il dominio. Roba da non credersi!!!

Così abbiamo pensato di fare un dispettuccio agli "amici" di GarganoPress registrando il dominio e reindirizzandolo su manfredonia.net magazine per irritarli ancora di più.

Così è stato! In un parossismo di rabbia hanno diffuso su internet una newsletter che accusava delle cose più assurde manfredonia.net del tutto incolpevole della vicenda.

Per quello che ne sappiamo tale newsletter è al momento sul tavolo di un legale che sta valutando se ci siano gli estremi di una denuncia per diffamazione e per risarcimento danni.

Quindi dietro la registrazione del dominio www.garganopress.com non ci sono pirati informatici o chissà quali delinquenti, il dominio era disponibile e tutto è stato fatto secondo le regole stabilite per la registrazione dei "punto com"."

"dimenticavamo… il dominio garganopress.com è a completa disposizione di GarganoPress, il nostro era solo un dispettuccio."

Questo inoltre il comunicato di Garganopress.com diffuso in serata che chiede scusa a Manfredonia.net ed ai suoi lettori per essere caduti nello scherzo-equivoco:

Chiediamo scusa a Manfredonia.net - Ammirazione per il "dispettuccio" di Webby3
Siamo caduti nella trappola di Webby3 (che gestisce il design del sito www.manfredonia.net), società sipontina di disegnatori grafici, programmatori e consulenti, che ci ha giocati come veri "allocchi". Ci scusiamo per questo con gli "amici" di Manfredonia.net, che non centrano minimamente nella vicenda. Siamo stati un po' ingenui, ma tanto clamore intorno al dominio www.garganopress.com ci soddisfa e dimostra l'enorme attenzione che siamo riusciti a creare intorno alla nostra testate e all'informazione formato Gargano. Speriamo che quanto accaduto ci servi di lezione, soprattutto per il futuro della nostra struttura informativa che si appresta, dal 15 febbraio 2004, a mettere in piedi un vero e proprio portale di news e notivà. Ovviamente il "dispettuccio" degli amici di Webby3 è da ammirare. Di nuovo scusa a Manfredonia.net e agli incolpevoli e sicuramente confusi lettori di questa Newsletter (Fonte Garganopress).
 
UNA MIA PICCOLA NOTA FINALE: visto che si è trattato di uno scherzo e che si è ridiretto i visitatori di un dominio su un altro sito web non sarebbe stato meglio reindirizzare subito i lettori su un apposita pagina-scherzo di Webby3 dove si spiegava per bene lo scherzo piuttosto che creare sospetti leggittimi in tutti i lettori di Garganopress ed innalzare tutto questo polverone!?!?
 
Così facendo la stessa Webby3 ha creato un sacco di grattacapi a Manfredonia.net!!!
 
Se di scherzo si è trattato si poteva sicuramente gestire meglio la cosa evitando le ripercussioni sul sito sipontino incolpevole di tutto creando un redirect verso una pagina del sito dell'agenzia stessa dove si spiegava dello scherzo.
 
Di questo gli amici di Manfredonia.net devono tenerne conto: senza lo scherzo di Webby3 i giornalisti di Manfredonia.net avrebbere continuato a dormire sonni tranquilli senza accuse di nessun tipo nei loro confronti!...
 
NB. Ci tengo a specificare che non faccio parte della redazione di Garganopress e che le giustificazioni da me portate nei loro confronti sugli spiacevoli equivoci sono dovute a tutti voi per dovere di cronaca ma anche di correttezza nei confronti di tutte le parti in causa.
 
 
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mercoledì, gennaio 28, 2004 

Folena sul reddito minimo

Ho ricevuto un comunicato stampa dell'On. Folena, eletto nel collegio di Manfredonia, con dichiarazioni riguardo il reddito minimo di inserimento che ritengo opportuno sottoporre alla vostra attenzione.

A prescindere dai colori e dalle appartenenze politiche credo che il problema sollevato da Folena debba essere preso inconsiderazione da tutti i nostri cari politici sempre così occupati ad aumentarsi gli  stipendi ma sempre così poco disponibili ad elargire aiuti ai più bisognosi.

Questo il comunicato:

<< Il centrodestra ancora una volta prende in giro gli italiani. Il 20 gennaio scorso la Camera ha respinto le due mozioni presentate dal centrosinistra che miravano a reintrodurre il reddito minimo di inserimento che il governo di centrosinistra aveva sperimentato in ben 306 comuni italiani (tra cui Foggia, Margherita di Savoia e Trinitapoli) ed ha approvato una mozione del centrodestra che, dopo una premessa inutilmente celebrativa di quello che avrebbe fatto il governo per combattere la povertà, impegna l’esecutivo solo ad una genericissima prosecuzione degli sforzi sin qui compiuti.

Il problema è che gli sforzi si qui compiuti sono stati indirizzati a cancellare quelle misure che cercavano di alleviare lo stato di disagio economico e sociale di migliaia e migliaia di famiglie. Il rischio di impoverimento oramai coinvolge sempre più anche una parte consistente dei ceti medi e di coloro che vivono solo del proprio lavoro, in particolare nel Mezzogiorno dove le famiglie sono principalmente monoreddito e dove la povertà è una piaga sociale tangibile.

Respingere il reinserimento del reddito minimo è un vero e proprio attentato al benessere sociale del Sud, di cui il centrodestra si è reso ieri responsabile.

L’opposizione continuerà la sua ferma battaglia contro questo governo e chiede ai cittadini di ricordarsi, nel momento in cui andranno a votare, di quanto il governo Berlusconi ha fatto per peggiorare la loro situazione economica.>>

 

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martedì, gennaio 27, 2004 

Il ministro Lucio Stanca ci risponde!...

In seguito alla mia nota riguardo le condizioni della nostra provincia in campo tecnologico e nello specifico sulla diffusione della banda larga in Capitanata il Ministro Lucio Stanca ha ritenuto opportuno rispondere alle mie "lamentele" e per bocca del suo portavoce ha inviato una email di risposta che riporto integralmente quì sotto.

" Gentile signor Rampino,

faccio riferimento alla Sua nota e-mail, di seguito riportata, per informarLa che il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie mi ha incaricato di fornirLe riscontro.

Nel comprendere le Sue osservazioni e nell'ambito dei limiti delle risorse disponibili per favorire una politica di diffusione equilibrata ed omogenea dell'infrastruttura a larga banda in Italia, Le confermo l'attenzione e l'impegno del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

In particolare, Le segnalo il "Programma per lo sviluppo della larga banda nelle Regioni del Mezzogiorno", con un finanziamento di 300 milioni di euro, di cui 150 destinati allo sviluppo delle infrastrutture e 150 allo sviluppo di servizi multimediali ad alto valore aggiunto, per colmare il "divario digitale" (digital divide) con le aree più avanzate del Paese.

Il progetto prevede la realizzazione di reti locali a larga banda nelle località dove i ritorni economici sono potenzialmente significativi, ma non sufficienti per attirare l'iniziativa privata. Questo programma del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, del Ministero delle Comunicazioni e del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha messo in campo i primi 6 progetti:

1) interconnessione a larga banda di servizi di telemedicina; 2) digitalizzazione delle imprese della filiera agroalimentare; 3) servizi avanzati per le scuole; 4) ampliamento dei servizi regionali a larga banda per collegare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni; 5) estensione dei servizi informativi per la gestione del territorio; 6) sistemi avanzati di connettività sociale per consentire ai cittadini e alle imprese l'accesso in Rete al maggior numero di servizi della pubblica amministrazione.

Con i migliori saluti.

dott. Francesco Leopardi Dittaiuti
Consigliere del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie"

A quanto pare quindi le cose si stanno muovendo e le speranze di noi abitanti di provincia è che le cose comincino a muoversi al più presto.

Come già detto il Sud non può più sperare di superare il gap economico con il resto del paese senza le cosiddette "autostrade digitali" rappresentate dalla banda larga...














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Lo sgambetto di Manfredonia.net a Garganopress

E' un vero e proprio tiro mancino quello tirato dal sito di informazione giornalistica Manfredonia.net ai danni del servizio di newsletter informativo sulle vicende del gargano "Garganopress".

GarganoPress venerdì 23 gennaio scorso informava infatti nel suo bollettino via email dell'imminente apertura del portale "Garganopress.com" che sarebbe dovuto diventare un vero e proprio portale sul gargano.

La sfortuna e l'ingenuità dei promotori di Garganopress per non aver registrato il dominio a loro nome prima della diffusione della notizia hanno voluto che la testata giornalistica di Manfredonia sfruttasse l'occasione al volo per appropriarsi del dominio garganopress.com e per reindirizzare sulle pagine del proprio sito tutti i visitatori del nuovo portale garganico.

Il fatto è stato denunciato alla pubblica opinione dagli stessi promotori di Garganopress che inizialmente avevano promesso battaglia ma che in un secondo momento dopo aver studiato il da farsi hanno desistito dichiarando in un loro comunicato:

" Il nostro non è un "dietro front", ma la semplice constatazione della "non correttezza" di chi vorrebbe fare informazione libera ed utilizza mezzi da medioevo contro possibili antagonisti. Meglio precisare che Garganopress è una Newsletter nata per informare e non per guerreggiare."

E per finire : "Auguriamo agli "amici" di Manfredonia.net, che per ora sono titolari del dominio garganopress.com, buon lavoro e diciamo di non affannarsi a cercare "nemici" rinunciando a fare informazione preconcetta."

I giornalisti di Garganopress hanno rinunciato a future battaglie legali ed hanno dichiarato di voler comunque registrare un nuovo dominio e di voler pubblicare il proprio sito entro il 15 di febbraio prossimo.

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giovedì, gennaio 22, 2004 

L'Europa e le autonomie locali

Si terrà a Foggia il 23 gennaio 2004 presso il Teatro Comunale “Umberto Giordano” il primo di un ciclo di seminari previsti da un progetto cofinanziato dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia nell’ambito dell’attuazione della strategia di informazione e comunicazione.
Il tema del seminario è “L’Europa e lo sviluppo sostenibile del territorio”.

Per ulteriori informazioni potete recarvi nel sito di IDEALI, l’ufficio delle Autonomie locali italiane.


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martedì, gennaio 20, 2004 

Renzo Arbore: "La mia Tv"

(Intervista del giornale L'Unità pubblicata nella rassegna stampa del sito web Articolo21)

«Quella di oggi? Una tv che non resta, che non si ricorda»: bocciatura secca di un teledipendente testimone di cinquant’anni di tv davanti al televisore e soprattutto dentro i meccanismi della televisione. Renzo Arbore.

E quella di ieri, com’era la tv di ieri, qual è il primo programma che ha visto?

Lascia o raddoppia. Il testimonial del grande successo della tv: la gente si portava la sedia da casa per andare a vedere la tv dai vicini... Io andavo da un mio amico, abitava nel «grattacielo» di Foggia e noi ragazzi ci facevamo prestare una seggiolina e andavamo tutti da lui. Nello stesso palazzo c’era un altro televisore, era la casa dell’attuale ministro Stanca, che è foggiano anche lui: il suo papà vendeva televisori. In tv allora c’era la Bolognini, e lo stilista Marianini, che era un tipo eccentrico, e io avevo già un gusto eccentrico, e poi gli appassionati di jazz, uno dei quali poi è diventato l’esperto del Corriere della Sera, Vittorio Franchini... È stato davvero il vero e unico avvenimento unificante: soprattutto per noi, che eravamo provinciali, che leggevamo solo il Corriere di Foggia, e che fino a quel momento tranne che per Trieste italiana parlavamo solo di quello che succedeva in città...

In quegli anni ci sono stati altri programmi memorabili: «Il musichiere», «Campanile sera»...

In realtà sono tutti succedanei: belle trasmissioni, che raccontavano anche la realtà dei paesi italiani, ma senza lo stesso impatto dirompente. Io seguivo con grande attenzione Primo applauso: non erano proprio dilettanti allo sbaraglio, ma un primo palcoscenico per degli artisti, c’è passato anche Peppino Di Capri, e la giuria votava con le palette di legno...

La televisione allora era tutta da inventare: sarà per questo che tante idee tutte insieme come in quei primi anni non le abbiamo ritrovate più?

In realtà in televisione arrivavano persone sperimentate, come Garinei e Giovannini, gente del varietà e dello spettacolo. La radio prima e la televisione dopo erano piene di artisti che facevano i dirigenti: non facevano strada per ragioni politiche o di schieramento. E in tv erano gli anni in cui c’erano Paolo Valmarana, Furio Colombo, Umberto Eco, intellettuali, gente di idee, operatori del varietà teatrale. Era così che nasceva quella tv.

E il suo primo programma televisivo?

Ci tengo a dire che io alla Rai ho vinto il concorso della radio del ’64 come maestro programmatore, passando la prova scritta e quella orale. E alla radio ci sono rimasto fino al ’68, con Bandiera gialla e Per voi giovani, grandi successi. La domenica facevamo Gli amici della settimana, ed è lì che venne il direttore della rete due a dirmi: «Lei potrebbe fare tv, venga a trovarmi...». Speciale per voi è nato così, ma è durato solo due anni perché aveva creato troppo sconcerto: è stato il primo talk show della tv, anche se nessuno me lo ha mai riconosciuto, i ragazzi e la gente comune parlavano con i personaggi della canzone. Soprattutto contestavano i cantanti in tv: era una cosa considerata inconcepibile, i discografici si ribellavano, ma anche il pubblico protestava vedendo Caterina Caselli in lacrime... Ma quella generazione si esprimeva così, e probabilmente Speciale per voi è stata l’unica spia televisiva di quell’atmosfera che altrimenti la tv non registrava, tranne in qualche spezzone contrabbandato su Valle Giulia. Veniva fuori da quella trasmissione l’idea del «non ce volemo stà», giovani che diffidavano del denaro, del successo e del potere... Insomma, tutto quello che oggi viene esaltato...

Siamo agli anni Settanta. Incominciano con una tv bruttarella...

Una tv scollata da quel che succedeva nel Paese. Erano gli anni delle Canzonissime, di Studio Uno, la tv di Antonello Falqui, assolutamente ben fatta, con un’ottima confezione, con personaggi come Walter Chiari, Lelio Luttazzi, Bice Valori, Paolo Panelli: era l’adattamento della rivista teatrale alla tv. Una grande cura delle forme e una programmazione molto tranquillizzante. Il massimo della satira era Luciano Salce. C’era Noschese che rifaceva Andreotti. Le battute erano carine, erano scritte da Verde, da Amurri, facevano ridere, ma assolutamente niente di graffiante, nulla di bruciante. Una satira gentile: non si diceva mai che tizio era un ladro, si scherzava sul fatto che l’on.Lupis era brutto. Per altro, era veramente brutto.

E con i tg come andava, li seguiva?

Mi annoiavano mortalmente. Era il telegiornale del politichese: è merito di alcuni, anche di Funari, di aver finalmente detto «famme capì!». Solo le Tribune erano divertenti, allora scoppiava la rissa, l’incontinenza verbale dei politici si seguiva con grande passione.
Siamo alla svolta, anno ’76. La tv cambia pelle con la riforma. È proprio vero?
Emmanuele Milano alla rete uno e Massimo Fichera alla rete due. L’attenzione torna alla meritocrazia. E mi richiamano in tv.

E quando l’avevano buttata fuori?

A una Canzonissima del ’72, dove eravamo stati chiamati con Boncompagni e Scarpantibus. Non so come avvenne, l’uccellaccio malefico era nascosto in una cassapanca, da cui buttava fuori di tutto, pezzi di bicicletta, rottami, stracci... e venne fuori anche un rotolo di carta igienica, che incomiciò a srotolarsi. Oltretutto Romolo Siena inquadrò quel rotolo che correva sul palcoscenico... La televisione era ancora molto «prude» e noi fummo abbandonati. Eravamo i Pierini, immaturi per la tv, inaffidabili, che si divertivano a squittire alla radio...

E venne Fichera...

Un innovatore vero. Chiamò il Bagaglino, quello di Gabriella Ferri, Dario Fo, e il suo ritorno fu un grande scandalo, Benigni che venne in tv con me. E nacque L’altra domenica. Allora non c’era ancora Domenica in e io proposi questa trasmissione che doveva durare dalle 2 alle 8 di sera: «Ma come ce la fa? mi chiese». Ce la faccio, ce la faccio: parliamo di sport con Barendson e io curo un rotocalco di spettacolo con collegamenti veri e finti. Credo di aver suscitato anche l’invidia dei giornalisti, perché poi nacque anche Odeon... Ma io mandavo in onda quello che a un provinciale come me sarebbe piaciuto vedere, il Crazy Horse, il balletto del «Lido» di Parigi. Era la prima volta che questo avveniva, e come inviati avevo Isabella Rossellini, Minà, la Carlucci dal Motor Show... Poi però in studio c’era il valletto muto, e anziché l’orchestrona c’era l’orchestrina di Otto e Barnelli... Non per vantarmi, ma la prima volta nel mondo che è stato fatto un quiz telefonico è proprio all’Altra Domenica. Chiesi a Ugo Porcelli se si poteva fare, lui disse che bastava inventare un marchingegno per ritardare di nove secondi la messa in onda della telefonata, per evitare le parolacce in diretta. Il primo «Da dove chiama?» della storia della tv l’ho detto io! E mi sono preso anche il primo «vaffanculo».

Molti insulti?

Solo due. La prima volta sono rimasto di sale, la seconda, quando mi hanno detto «stronzo», ho avuto la prontezza di chiedere: «Da quale fogna chiama?», e nessuno ci ha più provato. Ho poi letto sull’Espresso che le Br avevano tentato di collegarsi, approfittando della diretta. Io di questa cosa avevo già discusso con Andrea Barbato, un grande giornalista, allora direttore del Tg2: avevamo il timore che essendo la prima volta che c’era a disposizione un telefono, ne approfittassero. Lui mi disse: «Lasciali parlare». Barbato fece un tg affascinante, in cui faceva parlare i cittadini. Aveva Piero Angela come testimonial, che fin dagli inizi dimostrò la sua grande capacità di comunicatore.
Siamo arrivati agli anni Ottanta, alla tv commerciale.

Lei non ha mai «tradito» la Rai, ma perché?

Non c’era motivo, se non economico. La Rai mi corteggiava, mi dava la possibilità di fare programmi senza pubblicità all’interno. Io mi picco di aver fatto tv d’autore... Quando Emmanuele Milano mi chiese di fare un programma per i 60 anni della radio non mi sembrava vero di essere stato prescelto. Io gli dissi: «Aspetti un attimo, devo andare in bagno». Andai a lavarmi le mani, pensai a una grande festa e tornai per dirgli sì. Ho accettato in tre minuti ed è nato Cari amici vicini e lontani. Ho inventato un «climax», ora si dice così: l’allegria della gente nel ritrovarsi e stare insieme, dal Quartetto Cetra ai protagonisti di oggi. È stato il primo programma di revival, ma quando proposi di riascoltare le canzoni di ieri mi chiesero: «A che serve? Non vendono dischi, i discografici non le considerano».

Siamo arrivati all’era moderna della tv. Gli anni Ottanta sono stati segnati anche da Quelli della notte, un collettivo epidemico che ha segnato la tv al pari di Lascia o raddoppia, e da Indietro tutta, con cui Arbore ha ridisegnato il varietà. E poi?

La tv che va oggi è molto, ma molto diversa. È una tv hard, nel senso che è dura, cattiva, aggressiva. Non è la mia tv: non perché mi giudico retrò, ma perché cerco di fare programmi «leggermente» artistici. Nelle mie trasmissioni non c’erano parolacce: una volta che mi è scappato un pernacchio è finito sulle prime pagine dei giornali.

Da quando la tv è diventata così?

Da quando è diventata rissaiola. Il capostipite forse è stato Sgarbi, con il suo successo. La tv andava svegliata, sia chiaro, poi però si è ecceduto. È tutto costruito per «épater les bourgeois», per scuotere i borghesi: tette e culi, ma anche tv delle lacrime e del dolore. Una comune ricerca del sensazionale. C’è un grande merito di alcuni, come Jerry Scotti, Piero Angela, «Gaia», che riescono a starne fuori.

E come telespettatore, è rimasto un teledipendente o ha spento la tv?

La guardo moltissimo. Soprattutto di notte, sul satellite. Ma sono anche fra quelli che hanno difeso programmi come il Grande fratello, perché è fatto per la tv, non c’è l’attore che ha il sussiego del teatro o del cinema, c’è invece l’improvvisazione. Piuttosto non guardo più i varietà dove recitano dopo aver studiato su copione, quella non è tv.

E che ci aspetta per il futuro?

In America nei reality show ormai mangiano vermi in diretta o si lanciano nel vuoto con le auto: ce ne sarà ancora un’ondata, che fa invecchiare il varietà. La vera scommessa sarebbe proprio questa, rinnovare il varietà tradizionale, che è una cosa quanto mai complicata. Ormai la tv sacrifica i contenuti a favore di una tecnica molto avanzata: contenuti mediocri e una confezione usa e getta, come nei fast food. Una tv che non resterà ai posteri.

 





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"Perchè la Puglia non è la California"...
 
Traggo l'ispirazione per il titolo di questo mio post da un libro uscito qualche tempo fà e che parlava della Puglia e dei motivi perchè essa non riusciva a diventare la "California" d'Italia, intendendo con questo denominazione definire una regione ricca, vivace e tecnologicamente all'avanguardia.
 
A tal proposito si è tenuto il 16 gennaio scorso presso l'Università di Foggia il "Primo Forum sul Mezzogiorno dalle Risorse Umane alla sfida dell'Innovazione tecnologica" con la presenza del Ministro per l'Innovazione Lucio Stanca, il Prof. Antonio MUSCIO, e varie altre autorità: il dott. Giovanni COPERTINO che sostituiva il Presidente della Regione Puglia Raffaele FITTO, l'On. Avv. Paolo AGOSTINACCHIO Sindaco di Foggia, il Dott. Carmine STALLONE, Presidente della Provincia di Foggia, il Dott. Luigi LEPRI, Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Foggia e la Dott.ssa Lucia ANNUNZIATA, presidente in carica della RAI.
 
Ad un certo punto si è parlato dello scarso livello tecnologico della nostra provincia:
 
"...mentre il 55% del territorio dispone di collegamenti in HDSL, solo il 25% della popolazione della Provincia di Foggia ha un allaccio ADSL per il collegamento in rete. Altro dato negativo - questo pero' non tanto statistico, quanto sociale - e' stato quello della scarsa incidenza dell'innovazione tecnologica nel substrato della societa'. Il territorio del nostro Meridione dimostra scarsa curiosita' nei confronti degli stimoli provenienti dall'innovazione tecnologica e - in una sorta di misoneismo all'antica - si dimostra scettico sui vantaggi che, invece, da piu' parti si registrano per il miglioramento dei servizi ai cittadini. L'apaticita' che contraddistingue il Sud genera un pericolosissimo gap tecnologico" ha denunciato il Presidente della Provincia di Foggia il Dott. Carmine Stallone.
 
Tutto questo è purtroppo vero ed è sotto gli occhi di tutti l'arretratezza tecnologica della nostra provincia e del sud in generale: la maggior parte dei nostri paesi e città di provincia, che rappresentano la maggioranza delle popolazioni, non ha ancora ricevuto l'abilitazione all'Adsl e cioè il cosìddetto "internet veloce".
 
Ed io stesso ho denunciato più volte sulle pagine di Dauniamia.net e Pugliamia.net l'esigenza di rinnovare tecnologicamente le nostre città ed il nostro sud con collegamenti internet veloci ormai essenziali per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.
 
Ma credo anche che sia vero solo in parte il fatto che la colpa è della scarsa cultura tecnologica dei cittadini di Capitanata e del Sud e vi spiego il perchè.
 
Quale giovane che vive in un paese della provincia foggiana conosco decine e decine di persone che proprio recependo l'utilità e l'importanza delle nuove tecnologie vorrebbero un collegamento Adsl per la propria casa e la propria attività economica ma che vedono purtroppo vedersi rifiutato quello che appare ormai essere un vero e proprio "diritto alla tecnologia": il motivo è che la Telecom non ha tra i propri piani la copertura di determinate zone considerate economicamente poco interessanti.
 
E' vero quindi a metà il fatto che manca la cultura tecnologica nei cittadini visto che dove essa è presente viene a mancare, dalla controparte, la disponibilità delle aziende di telecomunicazioni ad installare la banda larga in determinate zone perchè a quanto pare non economicamente appettibili e quindi non incluse nei loro programmi di sviluppo.
 
In questo modo si viene a soffocare dall'inizio la voglia di crescere e di espandersi nei nuovi mercati globali delle nuove e vecchie aziende del sud che pur capendo l'importanza delle nuove "autostrade digitali" si vedono precluse le possibilità di percorrerle.
 
Sono importanti gli incentivi alla banda larga che il ministro Stanca ha progettato lo scorso anno per agevolare le famiglie italiane nella scelta della banda larga ma da cittadino che si interessa dei problemi della propria terra e che si interessa anche di tecnologia mi permetto di dare un suggerimento al ministro Stanca che pare così attento allo sviluppo tecnologico del sud Italia:
 
Non sarebbe opportuno ed effice incentivare le aziende di telecomunicazione a diffondere la banda larga nelle zone depresse e nel sud Italia in generale piuttosto che le famiglie???
 
Non si otterrebbero così maggiori risultati in termini di diffusione della "banda larga"?
 
Se infatti fisicamente non sono presenti le linee Adsl a quale scopo incentivare le famiglie ad attivarle se ciò non è fisicamente possibile?!?!
 
Naturalmente i costi dell'operazione verrebbero ad aumentare ma i ritorni nel medio periodo sarebbero altrettanto cospicui in termini di maggior reddito, sviluppo e di maggiori entrate fiscali dovute alla nuova vivacità economica delle zone "bonificate".
 
Incentivando l'installazione della banda larga e non l'allacciamento e lasciando all'Università ed agli enti locali il compito di creare maggiore cultura tecnologica e di sviluppo, così come si è convenuto nel Forum di Foggia, si verrebbero a creare delle condizioni tali da creare una vera e propria "California del Sud" con costi di manodopera e di ricerca ultra competitivi con qualsiasi altra regione del mondo.
 
Se si vogliono risultati reali e concreti e non solo provvedimenti di facciata che si dia veramente inizio ad una estesa campagna di installazione della banda larga in tutta la Puglia ed il Sud in genere: tutti ne potremmo trarre giovamento portando finalmente il nostro Sud una volta per tutte fuori dalle sue difficoltà economiche ed occupazionali.
 
Affinchè la Puglia ed il Sud possano finalmente venire considerate come la "California d'Italia".
 
 
 
XXI° PALIO DI SAN SEBASTIANO
 
Anche quest'anno ad Accadia, come tradizione vuole, prenderanno il via i "Falò di San Sebastiano", i fuochi tradizionali per le vie del paese che si tengono ormai da tempo immemorabile in occasione della festa patronale di San Sebastiano del 20 di gennaio.
 
La tradizione è quella di accendere i falò in ogni rione di Accadia intorno ai quali ci si riunisce con gli amici e parenti, che tra una chiacchiera ed un ballo consumano, al caldo dei fuochi, i prodotti tipici del paese: lagane e fagioli, verza e fagioli, polenta, ceci, frittelle, caciocavallo, salsiccia, vino e per concludere  dolci tradizionali fatti in casa.
 
La tradizione dei fuochi è mantenuta viva anche dall'amministrazione comunale, che da oltre vent'anni ha istituito un "palio" che premia i falò che meglio rappresentano le più allegre scenografie, i costumi tradizionali ed i piatti tipici del paese.
 
L'appuntamento è per martedì 20 gennaio alle 18,30 ora in cui verranno accesi i fuochi.
 
Come sempre tutti coloro che vorranno visitare il paese saranno come al solito ben accolti: sarà infatti allestito in loro onore a cura della Proloco intorno alle  19,30 nel "Rione Fossi", il centro storico del paese, un sito gastronomico con prodotti tipici da degustare.
 
Il programma della manifestazione sarà il seguente:
 
       -  Ore 16,30 Processione del Santo Patrono San Sebastiano con l'accompagnamento della banda musicale "Città di Accadia".
       -  Ore 17,30 Santa Messa
       -  Ore 18,30 Accensione dei falò, degustazione dei piatti tipici, canti e balli per le vie del paese con i "Bassa musica Molfetta"
       -  Ore  23,00 Sale Municipale: Assegnazione del XXI° Palio dei "Falò di San Sebastiano della Città di Accadia"



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venerdì, gennaio 16, 2004 

Pirandello in scena

“Tutto per Bene”, una delle più note commedie di Luigi Pirandello, andrà in scena dal 16 al 18 gennaio presso il teatro "U. Giordano" di Foggia.

La commedia gira intorno alla scoperta del tradimento della moglie e alla sua morte, da parte del protagonista e, come in tutte le commedie di Pirandello, partendo da cose semplici e quotidiane, si toccheranno le corde più profonde del nostro io per raccontare l’animo umano e le sue contraddizioni.

L'attore protagonista della commedia è Gianrico Tedeschi con la regia di Jurij Ferrini. Altri attori sono Marianella Laszlo, Gianfranco Candia, Sveva Tedeschi e Raffaele Spina.

Entrata alle ore 20,30, Sipario alle ore 21, e prezzi tra i 13 ed i 20 euro.

Ulteriori informazioni: 0881 774640




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giovedì, gennaio 15, 2004 

Prodotti tipici del Gargano in Francia

E’ stato inaugurato nello scorso mese di dicembre il primo spaccio di prodotti tipici del Parco Nazionale del Gargano in Francia, esattamente a Mulhouse, nel nord-est del paese, dove i coniugi Mangiacotti, originari di San Giovanni Rotondo hanno accettato la sfida lanciata dal Consorzio Biogargano, aprendo un negozio di tipicità esclusivamente garganiche.

Le numerose richieste di olio extravergine di oliva, caciocavallo podolico, pane e quant’altro di tipico la nostra terra offre, ha indotto il Consorzio Biogargano, diretto da Peppino Bramante e da Vinicio Razionale, ad avviare la commercializzazione di prodotti di qualità dell’agroalimentare garganico, sempre molto apprezzati nelle rassegne fieristiche.

Il negozio, inaugurato lo scorso 10 dicembre, si chiama “Terra e Sole del Parco Nazionale del Gargano” ed è stato immediatamente preso di mira da francesi, tedeschi ed elvetici i quali hanno usato i nostri prodotti per i regali e per i pranzi di Natale. La carta gastronomica del Parco, strano ma vero, è più nota all’estero di quanto lo sia nella nostra regione, anche se come dicono al Consorzio, le 30 aziende di Biogargano “stanno lavorando per affermarsi anche sul mercato italiano”. (Saverio Serlenga per Garganopress)

La vacca podolica del Gargano diventa Presidio Slow Food

Dopo il Caciocavallo podolico, le arance del Gargano, le Fave di Carpino e le anguille di Lesina, anche la Carne di Vacca Podolica del Gargano entra nell’olimpo dei giacimenti gastronomici di Slow Food. Il Parco Nazionale del Gargano con ben 5 prodotti tipici di qualità si posiziona tra le aree protette più importanti anche per la tutela e la valorizzazione dei suoi prodotti di qualità che attraverso progetti di tutela e di promozione hanno conquistato i mercati nazionali ed internazionali.

La podolica è una razza allevata allo stato brado e quindi offre non solo un latte particolarmente aromatico, ma anche carni sapide, sane, ricche di sali minerali, consigliate dai nutrizionisti anche per prevenire i tumori. La conoscenza, la valorizzazione e la promozione di tutta la produzione biologica di carne podolica è affidata al Consorzio Biogargano che, insieme al Parco Nazionale del Gargano, concorre a chiudere la filiera della podolica, seguendo le fasi di macellazione e commercializzazione.

Quest’ultima fase avviene tramite dei Gruppi d’Acquisto Solidali ubicati in alcune aziende del Consorzio (tel. 368.3800207). I responsabili del Presidio sono Ciccio De Majo, responsabile della Sezione Podolica dell’APA, e Giorgio Donnini, Direttore Generale dell’Associazione Provinciale Allevatori di Capitanata. (Saverio Serlenga per Garganopress)

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mercoledì, gennaio 14, 2004 

Manfredonia e "La Penisola del Tesoro" del Touring club italiano

 

Continuano a Manfredonia e in provincia di Foggia le iniziative del Touring club tese a far conoscere ai più le bellezze archeologiche, artistiche, ambientali e culturali della Daunia e del Gargano. A renderlo noto sono stati, nei giorni scorsi, i due massimi dirigenti del Tci a livello di Capitanata, Vincenzo D'Onofrio e Severino Cannelonga, che hanno annunciato la loro adesione alla "Penisola del Tesoro", un progetto del Touring finalizzato alla promozione della conoscenza e alla valorizzazione di musei, monumenti e luoghi d’arte o naturalistici in Italia, di grande rilievo e tuttavia meno conosciuti perché talvolta esclusi dai più consueti itinerari turistici.

 

Proposta già da quattro anni, l’iniziativa gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Le scorse edizioni hanno riscosso ampio successo sia tra gli operatori culturali, sia tra i mezzi di comunicazione e soprattutto tra i soci, che hanno sempre partecipato in gran numero: dall’ottobre 1999 al giugno 2003 la Penisola ha organizzato oltre 60 tappe coinvolgendo circa 40.000 partecipanti.

 

Forte, dunque, del consenso del mondo della cultura e del turismo e della vasta adesione raccolta negli scorsi anni, anche per il 2003/2004 “La Penisola del Tesoro” proporrà nuovi appuntamenti con cicli di visite guidate gratuite per i soci Touring, alla riscoperta dei “tesori d’Italia”. In tale prospettiva, d’intesa con il corpo consolare pugliese e con il Console regionale dr. Cleto Bucci, abbiamo posto la candidatura di Manfredonia, ed in particolare il suo Museo Archeologico (destinazione ideale all’interno del ridetto percorso), ad ospitare l’iniziativa, ed abbiamo ottenuto il placet per una tappa che avrà luogo domenica 21 marzo 2004.

 

"La giornata verrà strutturata in modo tale che, oltre alle visite organizzate vere e proprie al museo - spiegano D'Onofrio e Cannelonga - sarà possibile proporre ai soci Touring anche l’incontro e le frequentazioni, in forme organizzate o libere e facoltative, di vari altri punti di attrazione che Manfredonia, ed i suoi immediati dintorni, possono offrire. Qui Touring, la rivista mensile inviata ad ogni nucleo familiare dei soci TCI (e che vanta una tiratura di circa 500.000 copie) dedicherà con il numero di marzo 2004 ampio spazio alla descrizione della giornata".

 

"La pagina redazionale ad essa dedicata conterà una estesa presentazione del programma, corredata da informazioni e notizie pratiche. Inoltre nello stesso numero di Qui Touring, verrà inserita una apposita lettera-invito del nostro Presidente espressamente rivolta a tutti i soci Touring della provincia di Foggia (e delle province limitrofe), con uno speciale invito alla partecipazione.

 

In sostanza, oltre ad offrire ai soci l’opportunità di trascorrere una piacevole giornata di arte e cultura, contiamo di configurare questo evento anche come una speciale occasione per la città di Manfredonia, tesa a promuovere l’immagine presso un ampio pubblico di turisti qualificati e tradizionalmente attenti, quali sono i soci del Touring club italiano" (Angelo Del Vecchio per Garganopress).

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martedì, gennaio 13, 2004 

Poca grande distribuzione

Da un documento della Union Camere si evince che la provincia di Foggia è l'ultima in Italia nello sviluppo della grande distribuzione.

Infatti è la provincia di Udine a registrare la piu' alta densita' di grande distribuzione, con 1,99 abitanti per metro quadro.

Seguono Aosta (2,24), Pisa (2,26), Novara (2,30), Ancona (2,32), Lodi (2,33), Brescia (2,46), Verona (2,51), Macerata (2,64) e Perugia (2,69). L' ultimo posto e' occupato dalla provincia di Foggia con un metro quadro ogni 27,92 abitanti, seguita da Agrigento, Brindisi, Trapani, Benevento, Caserta, Catanzaro, Vibo Valentia, Potenza e Napoli. (Notizia ADNKRONOS).

Nonostante quindi tutte le lamentele sollevate dai commercianti foggiani per l'apertura dell'Ipercoop qualche anno fà la provincia foggiana è tra le provincie in cui la grande distribuzione deve ancora cominciare a prendere piede per la gioia proprio dei piccoli commercianti.

Gli unici a rimetterci da questa situazione sono sempre e solo i consumatori, che vedono sempre più i prezzi salire alle stelle in assenza di un elevata concorrenza tra i commercianti che hanno anche approfittato, in maniera indecente, del cambio lira/euro per raddoppiare i prezzi della merce in vendita...

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Uno spumante dauno batte il famosissimo "Ferrari"

E' della provincia di Foggia lo spumante che batte in qualità il famosissimo "Ferrari" che viene commercializzato nei nostri bar e ristoranti a prezzi decisamente esorbitanti.

Lo spumante in questione è la Riserva Nobile 1999 di D'Araprì di San Severo che ha conquistato il primo posto nella guida agli spumanti "Bere spumante 2004", la guida che si è affermata dopo soli 2 anni come il punto di riferimento per gli amanti delle bollicine.

La notizia è stata data dal quotidiano "Trentino, Corriere delle Alpi - Alto Adige" dalla cui regione il Ferrari proviene.

 

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domenica, gennaio 11, 2004 

Ulteriori cambi nel Foggia

Continuano i passaggi di mano delle quote societarie nel Foggiacalcio.

Da questo articolo di CalcioFoggia.it potrete apprendere gli ultimi particolari.

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sabato, gennaio 10, 2004 

Futurismo in scena
 
Presso la Galleria d’arte contemporanea di Foggia fino al 31 gennaio prossimo è possibile visitare la mostra con opere futuristiche di artisti come Balla, Perilli e Chiesi.
 
La Galleria si trova in viale Michelangelo 65 e per ulteriori informazioni si potrà telefonare al 338 2139499.
 
 
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giovedì, gennaio 08, 2004 

La povertà e l'indifferenza

La Gazzetta di ieri 7 gennaio riportava in un piccolo ma significante articolo di alcuni casi di povertà ormai molto diffusa nelle nostre città ma al tempo stesso altrettanto nascosta ai nostri occhi.

Sono sempre di più infatti i casi di persone in difficoltà ad arrivare alla fine del mese, soprattutto in questi tempi di caro-euro: i nuovi poveri ormai sono coloro che lavorano e/o hanno una pensione ed uno stipendio minimo con i quali non si riesce a campare.

Ognuno di noi poi si illude che tutti stiano bene, "come noi", e non vuole vedere, perchè così fà comodo "a noi", che dietro l'angolo c'è gente disperata.

Da quì alla morte di un anziana per incuria ed abbandono del figlio e delle stesse istituzioni, come è successo a Deliceto, il passo è  purtroppo breve.

Ed è per questo che dovremmo tutti imparare a pensare e ad aiutare la vecchina che vive nel nostro condominio o il padre di famiglia disoccupato che vive a pochi passi da casa: un piccolo gesto di solidarietà potrebbe dare speranza ed aiuto concreto a chi è alla disperata ricerca di un appiglio a cui aggrapparsi.

 

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Bambini: Foggia in testa???

LaNuovaEcologia.it riporta alcuni risultati del rapporto di Legambiente sulle città a misura di bambino.

In testa alle città del meridione, udite udite, proprio la nostra Foggia, città che finora è sempre stata relegata dalle varie ricerche, nei bassifondi di ogni classifica possibile ed immaginabile...

Merito della buona posizione secondo Legambiente la diminuizione del tasso di motorizzazione (50,4 auto ogni 100 ab) e l'incremento del numero di Zone a Traffico Limitato (0,19 mq/ab).  

 

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Occhio ancora alle bottiglie...

Riguardo le bottiglie bucate dai "maniaci" dell'ammoniaca nell'acqua, Il Giorno riporta la notizia di una bambina di Carapelle ricoverata dopo aver bevuto da una bottiglia d'acqua appena acquistata al supermercato e che conteneva liquido schiumoso.

Ad un attento esame la bottiglia presentava un foro sul collo.

Anche se il clamore iniziale è passato è consigliabile a tutti coloro che comprano l'acqua al supermercato di  controllare tutte le bottiglie acquistate perchè a quanto pare qualche maniaco si diverte ancora a forare ed avvelenare l'acqua al supermercato...

 

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lunedì, gennaio 05, 2004 

Capodanze 2003

Si è appena concluso il Festival di musica Folk di Sant'Agata di Puglia "Capodanze 2003" , cominciato lo scorso 27 dicembre e terminato ieri 4 gennaio.

Un Festival di canti e danze popolari che ha avuto consensi dai cittadini Santagatesi e di tutti gli spettatori-partecipanti arrivati da tutto il mondo.

Presenti al festival infatti gruppi musicali e danzatori da ogni parte del mondo, ognuno a rappresentare i balli ed i canti popolari del proprio paese.

Sotto l'insegna del divertimento e dell'arricchimento culturale sono state ballate a Sant'Agata danze balcaniche, pizziche salentine, tammurriate campane, danze francesi e dell'appennino, e balli arabi, israeliani, brasiliani, messicani, ecc...

Un mix di culture e di esperienze che hanno arricchito i danzatori, giunti da ogni parte d'Italia e del mondo, ma anche gli spettatori, anch'essi giunti da ogni dove.

Una manifestazione che ogni anno si tiene nel piccolo paese del subappennino dauno e che stà diventando sempre di più un "piccolo centro" di un mondo così vasto e variegato nel mondo della musica folk.

Tutto ciò è stato possibile oltre che alla sensibilità dell'amministrazione comunale santagatese anche grazie all'organizzazione di Francesco Marino, grande appassionato ed organizzatore di eventi folk.

L'evento ha portato nel piccolo centro dauno oltre 500 partecipanti che, visto l'elevato numero sono state ospitate anche negi comuni vicini.

Ulteriori informazioni sul festival le potete trovare sul sito web www.folkfestivalzingaria.com , comprese le immagini ed i video delle danze folcloristiche.

 

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domenica, gennaio 04, 2004 

Il FoggiaCalcio, i 10 centesimi ed i miliardi foggiani

Suscità curiosità, ilarità ma soprattutto molta spiritosaggine l'operazione "10 centesimi" inventata dai signori del FoggiaCalcio mediante la quale la locale squadra di calcio del Foggia viene venduta alla cifra simbolica di 10 centesimi di euro ad una cordata di imprenditori lombardi.

Naturalmente le cose non stanno proprio così e ci sarà l'apporto di qualche milione di euro (anche se per ora si parla solo di 1 milione di euro...)  nelle casse della società da parte degli acquirenti per permettere di pagare gli stipendi dei giocatori e dei vari dipendenti.

Ma nel frattempo qualche mezzo di comunicazione fà lo spiritoso: "Hai 10 centesimi? Compri il Foggia" titola Sportal, un portale sportivo italiano, "Il Foggia è in vendita. Costa solo 10 centesimi" titola Il Tempo nel suo sito web.

Molta spiritosaggine sull'operazione dunque, forse anche con qualche tentativo di derisione...

Ma l'aspetto da approfondire è anche un altro: ancora una volta il Foggia finanziariamente è in pessime condizioni e ancora una volta andrà in mani "straniere", non sarà di un foggiano o di un pugliese e nemmeno di un meridionale.

Il FoggiaCalcio sarà comprato da una cordata di imprenditori lombardi per pochi spiccioli.

Eppure qualche milionario in euro ce l'abbiamo anche noi.

E' strano ma anche anomalo che nessun miliardario foggiano abbia voglia di comprarsi la squadra della propria città ma che anzi preferisce farla svendere ad imprenditori estranei alla nostra cultura ed alle nostre tradizioni.

Sicuramente in questo c'è poca voglia di esporsi, di mostrarsi, e di far vedere e far capire agli altri "che si hanno i soldi" e per questo motivo forse si preferisce rimanere nell'ombra e tenere il gruzzoletto ben stretto e nascosto, e visto anche il tipo di criminalità presente in città non gli si potrebbe dare nemmeno tanto torto.

Ma purtroppo dalle nostre parti non si riesce a mettere sù nemmeno una cordata di imprenditori locali nel caso non ci si voglia esporre in prima persona.

I milionari foggiani dovrebbero riflettere un pò e cercare di assumersi le proprie responsabilità di "imprenditori" e di "possidenti" e cercare di tenere alte le sorti della propria città e della squadra di calcio che la rappresenta.

Dovrebbero avvertire, gli imprenditori foggiani, la "responsabilità" di detenere un certo capitale e di farlo fruttare per il bene della comunità foggiana e non scegliere solo di tenerlo nascosto sotto il mattone.

E' mai possibile che quando c'è da comprare qualcosa dalle nostre parti và sempre a finire nelle mani di imprenditori del nord?

Non siamo capaci di tenerci niente?

E' questo su cui la classe imprenditoriale locale dovrebbe riflettere: non è in grado di dimostrare la propria responsabilità nei confronti della città.

Altrimenti non si capirebbe il disinteresse ed il menefreghismo sulle sorti di una squadra che tanto ha dato alla città, che in passato, una volta tanto, ha permesso di parlare bene di Foggia alle tv ed ai giornali grazie alle imprese calcistiche dell'era Zeman-Casillo.

Perchè Foggia non è in grado di comprarsi la propria squadra di calcio con tutte le centinaia di milioni (di euro...) conservati nelle sue banche?!?!

Meditate imprenditori ed industriali, meditate.

 

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sabato, gennaio 03, 2004 

Ancora sui bambini...

Giornate di segnalazioni queste...

A proposito della richiesta di elemosina da parte degli zingari con lo sfruttamento dei bambini, un altro lettore fedele di Dauniamia mi segnala che proprio in queste giornate di festa una zingara, forse la stessa segnalata nel mio post di qualche giorno fà, era presente DENTRO il parcheggio dell'Ipercoop di Foggia con in braccio un bambino piccolissimo, forse un neonato, esposto al freddo ed al gelo per intenerire i cuori dei passanti e convincerli a cedere qualche moneta.

Purtroppo nonostante le numerose leggi presenti a tutela dei minori, i bambini vengono sempre sfruttati da questa gente senza scrupoli, che nel loro patrimonio culturale destinano un "ruolo" ai bambini nelle loro mire di guadagno.

Peccato ( o fortuna?!?!....) per loro che si trovano in Italia dove le leggi non permettono questo sfruttamento.

Ed è per questo che rinnovo il mio appello ai foggiani di chiamare la polizia al 113 o i carabinieri al 112 e segnalare ogni caso di sfruttamento di bambini per la richiesta di elemosina.

Colgo inoltre l'occasione per sensibilizzare le forze dell'ordine di Foggia affinchè questo reato venga debellato definitivamente dalle nostre città.

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