Daunia Mia
 
about
Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

» DauniaMia come Pagina Iniziale
» Inseriscici nei
» Segnalaci ad un amico
» Iscriviti alla newsletter
» Scrivimi o inviami una notizia

Visita anche Puglia Mia

feed: RSS 2.0

link utili
» Forum
» Libro degli ospiti
» Meteo Prov. di Foggia
» Cinema a Foggia
» Internet ed email gratis
» Google
» Guida acquisti online
» Acquistare libri online

news
» Notizie Online.net
» Ansa Puglia
» Kataweb News Puglia
» Gazz.del Mezzogiorno
» Teleradioerre
» AntennaSud
» Telenorba
» Meridiano16
» Il Campanile
» Capitanata.it
» Repubblica
» Corriere
» Rai News 24
» Il Nuovo
» Il Sole 24 Ore
» La Stampa
» Il Manifesto
» Kataweb News
» Report-RaiTre
» Leggo Donna
» Viveur
» Scuola e Infanzia News
» Corriere Lavoro
» La Città Bazar
» Comunicati Stampa
» Articoli
» Cerco Lavoro
» Acquisti Online
» Puglia

siti di capitanata
» Legambiente-Foggia
» Wwf-Foggia
» Garganonline
» Parco del Gargano
» Stupor Mundi
» Foggia Calcio Mania
» Progetto Scacchi
» Assori Onlus
» Adventure Club
» Circolo Schermistico Dauno
» Il Manfredoniano
» Bengodi Sity
» Event Club - Tiro Arco Gargano - Puglia

paesi della daunia
» Candela
» Rocchetta
» Ascoli Satriano
» Sant' Agata di Puglia
» Anzano di Puglia
» Ordona
» Biccari
» Faeto
» Celle di San Vito
» Castelluccio Valmaggiore


blog amici
» Naciketas
» Gilbert

 

blog archivio
oggi
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
visitato *loading* volte

 


Potete riportare i contenuti di questo sito ma citando sempre la fonte, grazie.
Google
 
Web http://dauniamia.splinder.com

SCUSATE IL DISAGIO, LA PUGLIA SI RIPRENDERA' IL PIU' PRESTO POSSIBILE:

NichiVendola.it - Nichi Vendola Presidente - Audio di Nichi - Gli Spot

sabato, febbraio 28, 2004 

Foggia: polemiche e sospetti sui nuovi Vigili Urbani

La coraggiosa inchiesta di Telenorba sui nuovi Vigili Urbani di Foggia stà innalzando in queste ore numerosi dubbi e molte polemiche in tutta Foggia e provincia.

I giornalisti del TG-Norba hanno infatti dichiarato nella loro inchiesta tv, con tanto di nomi e cognomi, che molti dei vigili che hanno vinto il concorso sarebbero parenti di amministratori ed uomini politici della città.

Addirittura nell'inchiesta si parla anche di gente che ha pagato per avere il "posto da vigile"....

Qualche polemica c'era già stata persino durante la fase di svolgimento dei concorsi come riporta un vecchio articolo di Teleradioerre di Novembre.

Per ora in città nessuno dei chiamati in causa parla ma nelle prossime ore vedremo quali saranno gli sviluppi di questa inchiesta che colpisce al cuore la città di Foggia.

postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, febbraio 27, 2004 

  Ad Orsara si parla di: La Mala vita di Nicola Morra"


“La Mala Vita di Nicola Morra”, il libro che parla dell’ultimo brigante di Capitanata, sarà al centro del quarto appuntamento di “Incontro con l’Autore”, la rassegna di convegni e dibattiti sulla storia organizzata dall’Amministrazione comunale di Orsara di Puglia.

Domenica 29 febbraio, alle 18.30, Raffaele Vescera – autore di “La Mala Vita di Nicola Morra” – presenterà il suo libro nell’aula consiliare di Orsara. Alla presentazione del secondo volume dello scrittore foggiano, prenderanno parte anche gli attori del gruppo “Il cerchio di Gesso” di Foggia che si esibiranno in una drammatizzazione dell’argomento.

Raffaele Vescera vive a Foggia, dove è nato. Nel 1992 è uscito il suo primo romanzo, "Inganni, ovvero le memorie ritrovate del barone Nicola Scassa di Lucera, carbonaro, poi brigante per guasto d'amore”. Il suo ultimo libro, racconta di un Sud dalle forti contraddizioni, un Mezzogiorno solare e misterioso. Lo sfondo ideale per raccontare della vita e delle gesta di Nicola Morra.

“Nicola Morra era di Cerignola, ma è un personaggio che fa parte di una capitolo storico, quello del brigantaggio, che ha scritto pagine dense di suggestioni e significati nell’Alta Daunia e a Orsara di Puglia in particolare – spiega Antonio Di Biccari, assessore comunale -. Nel nostro paese, i briganti uccisero 18 militari della Guardia Regia. A quei militari è dedicata una lapide vicino la Chiesa dei morti”. Nel 1860, alla caduta del regime borbonico sconfitto dall'esercito dei volontari garibaldini, il Meridione veniva annesso di fatto agli altri Stati già sotto il dominio di Casa Savoia e si presentò all'appuntamento unitario in condizioni di profonda arretratezza e di grande squilibrio sociale.

Nella vasta zona dello Stato pre-unitario popolata da oltre 700.000 abitanti, quasi un terzo della popolazione globale italiana dell'epoca, la distribuzione della ricchezza che traeva la sua unica fonte dalla produzione agricola era iniquamente spartita fra un ristrettissimo numero di latifondisti, mentre la massa di braccianti agricoli era ridotta alla fame. Le premesse per una rivolta popolare erano già nell'aria, fomentate dalla propaganda borbonica che incitava le masse dei diseredati a considerare i conquistatori piemontesi come il nuovo nemico da combattere e nell'autunno del 1860 una violenta guerriglia sfociò in tutta la parte continentale dell'ex Regno delle due Sicilie, con una diffusione massiccia nell'area compresa tra l'Irpinia, la Basilicata, il Casertano e la Puglia.

Capitanati da ex braccianti, disertori, ex soldati borbonici e garibaldini, decine di migliaia di ribelli si diedero alla macchia rifugiandosi nelle zone montuose più impervie e inaccessibili per dare inizio a una guerriglia condotta su un duplice fronte, quello delle incursioni per razziare e depredare i ricchi proprietari terrieri, e quello sul piano squisitamente militare contro l'esercito piemontese.

In questo contesto si collocano le “imprese” di Nicola Morra, l’ultimo brigante di Capitanata.

 


postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, febbraio 26, 2004 

Boicottando la Coca Cola

Tra tutti i sindacalisti assassinati nel mondo, l’80% viene assassinato in Colombia. Tra il 1991 ed il 2002 in Colombia sono stati assassinati dai paramilitari 1925 sindacalisti e 64 nel corso del 2003. A partire dagli anni ’90 il ricorso al terrore è finalizzato, tramite gli omicidi ad espellere la popolazione da territori strategici per lo sfruttamento delle risorse naturali, del settore minerario e degli idrocarburi, e ad annientare qualsiasi forma di opposizione sociale, in particolar modo i sindacati e le ONG che difendono i diritti umani e sociali, bollate come organizzazioni terroristiche, a beneficio assoluto del profitto delle multinazionali.

In particolare il SINALTRAINAL, sindacato delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola e della Nestlé, conta tra le sue file 14 dirigenti assassinati, 2 esiliati, 48 sfollati e 2 desaparecidos negli ultimi 10 anni. Per questo ha presentato, nel Luglio del 2002, presso la Corte del Distretto Sud della Florida, una denuncia formale contro la Coca Cola, ritenuta la mandante di 8 assassini, sequestri, trasferimenti forzati, false denunce e intimidazioni, e ha promosso nei confronti del colosso di Atlanta un processo pubblico popolare (audiencia publica popolar) e una campagna di boicottaggio.

La Coca Cola è ACCUSATA IN COLOMBIA DI VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI PER ESSERE LA MANDANTE DI 8 ASSASSINI, oltre a INNUMEREVOLI SEQUESTRI, TRASFERIMENTI FORZATI, FALSE DENUNCE E INTIMIDAZIONI nei confronti dei LAVORATORI al FINE DI ANNIENTARE IL SINDACATO! La sua politica è di assumere meno personale possibile ricorrendo al lavoro di ditte di imbottigliamento in appalto a cui impone pessime condizioni, lavoratori interinali che percepiscono un salario pari a 80 euro al mese. Chiunque osi ribellarsi rischia la propria vita!

Per tutti questi motivi i movimenti in lotta contro la globalizzazione selvaggia esistenti nel foggiano si stanno organizzando per sensibilizzare la pubblica opinione a boicottare la Coca Cola.

L'appuntamento per tutti è per Venerdì 27 febbraio alle ore 21,30 presso il laboratorio Politico Jacob in Via Mario Pagano, 38 a Foggia, dove ci sarà una serata di approfondimento-dibattito sulla situazione in Colombia.

Nel corso della serata interverrà nell'incontro un componente del Reboc, la Rete Boicottaggio Coca-Cola e ci sarà la proiezione di un video.

postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, febbraio 25, 2004 

Seria la situazione ambientale di Foggia
 
Il Treno Verde è appena ripartito e Legambiente già tira le somme di questa interessante esperienza.
 
L'associazione ambientalista denuncia a tal proposito che dal 2001 al 2004 i livelli di di PM10, benzene e rumore sono rimasti purtroppo preoccupanti  così come già 3 anni fà e senza alcun miglioramento nei valori.

Dall'ultimo monitoraggio sull'inquinamento acustico e atmosferico del Treno Verde di Legambiente e Trenitalia - la campagna di monitoraggio ambientale sulla qualità dell'aria e del rumore delle città italiane, realizzata per questa sedicesima edizione anche con il contributo di Energia e Ferrero - nella città di Foggia si è infatti rilevato che:
 
-  Il Pm10, le polveri sottili assai pericolose sotto il profilo sanitario per essere una frazione respirabile, che grazie al piccolo diametro può arrivare sino alle più profonde vie respiratorie portandosi dietro sostanze altamente inquinanti e spesso cancerogene come il benzo(a)pirene, stando ai dati del monitoraggio ambientale effettuato nell'arco di 72 ore dal Laboratorio Mobile dell'Istituto Sperimentale di RFI, posizionato dal 21 al 23 febbraio in C.so Roma 8 in prossimità dell'angolo con Via Cirillo e Via Bari, salta immediatamente agli occhi che il Pm10 ha superato in tutti e tre i giorni di monitoraggio il limite di 55 m g/m³: sono 64 i m g/m³ registrati sabato 21 febbraio, 56 m g/m³ quelli di domenica 22 e 59 m g/m³ quelli che il Laboratorio Mobile ha segnato lunedì 23 febbraio. 
 
-  I livelli di inquinamento acustico nelle tre giornate di campionamenti mettono in risalto una rumorosità costante sia nei periodi diurni che notturni, al di sopra dei limiti di legge: essendo questa una zona rientrante nella tipologia di "area protetta" per la presenza di scuole, straordinariamente il limite è di 50 db nel periodo diurno, mentre nel periodo notturno e nei giorni festivi ritornano a vigere i limiti di 65 db diurni e di 55 db notturni. Ebbene dalle indagini fonometriche effettuate in città si possono individuare superamenti diurni, per sabato e lunedì, pari a circa 20 db, segnando cioè 69,8 db sabato e 69,9 db il lunedì. Nella giornata di domenica e nei periodi notturni, dove questi limiti restrittivi sono sostituiti da quelli relativi alle "aree ad intensa attività umana", ci sono stati superamenti dei limiti di circa 3 db (nella giornata di domenica), ma nei periodi notturni questi sono dell'ordine di 10-11 db.
I decibel sono stati quindi sempre fuori limiti massimi previsti dalla legge e sempre oltre i 67 db di giorno ed i 64 db di notte.
 
Il benzene presente nell'aria urbana nella settimana che va dal 3 al 9 febbraio è stato pari a 12 m g/m³, anche in questo caso oltre il limite previsto dalla legge, ossia 10 m g/m³.

Questo l'identikit ambientale di Foggia tracciato dal check-up ambientale compiuto in queste ultime 72 ore dal Treno Verde - tornato a monitorare la qualità dell'aria e del rumore a Foggia a tre anni di distanza, trovando la stessa preoccupante situazione di allora (l'ultimo monitoraggio del convoglio ecologico era stato realizzato nel 2001, e nella stessa zona, a Corso Roma) - e presentato nella giornata di martedì 24 febbraio in conferenza stampa a bordo del Treno Verde, a cui hanno partecipato Francesco Ferrante, Direttore generale di Legambiente, Agostino Romita Direttore regionale Trenitalia Puglia, Tonino Soldo, Presidente del Circolo Gaia di Legambiente, e Vittorio Valentini, responsabile del monitoraggio scientifico effettuato dall'Istituto Sperimentale RFI (Rete Ferroviaria Italiana).

Tonino Soldo, Presidente del Circolo Gaia di Legambiente al riguardo dichiara che "Ancora una volta il traffico privato è sul banco degli imputati per quanto riguarda le emissioni significative in atmosfera e per l'elevato inquinamento acustico della nostra città" senza sottovalutare il dato negativo di Domenica nonostante "Foggia fosse in piena festività e relativa tranquillità urbana con il Carnevale e nonostante la città fosse protagonista dell'appuntamento di "Mal'aria", che proponeva una giornata all'insegna della mobilità sostenibile. E' importante per questo, oggi più che mai, avviare una politica di incentivazione e valorizzazione del mezzo pubblico anche attraverso interventi che alla volte possono sembrare impopolari ma che a lungo andare dimostrano la validità della scelta".

"Molte amministrazioni comunali in Europa - ha proseguito Francesco Ferrante - con alcuni sindaci ed amministratori consapevoli che il primo obbligo è la salvaguardia della salute pubblica, sono intervenuti chiudendo centri storici e pedonalizzando aree periferiche, hanno realizzato snodi tra il traffico privato e pubblico (parcheggi, aree di servizi, ecc.). Il tutto per disincentivare l'uso del mezzo privato. Il rischio derivante dalle polveri-killer è sempre costante nei dati rilevati in questi giorni e, considerando che di qui a breve le norme comunitarie imporranno ulteriori limitazioni, comprendiamo bene come a Foggia e in tutte le città italiane oltre che correre ai ripari dinanzi all'emergenza si debbano avviare politiche di sistema sull'inquinamento urbano".
 
 




postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, febbraio 24, 2004 

Quando si reagisce si vince

Sembra migliorata la situazione dell'Acmei, la piccola fabbrica di materiale elettrico che aveva annunciato la chiusura a causa del racket.

Le forze dell'ordine infatti hanno reagito appropriatamente e garantendo la propria costante presenza al fianco dell'imprenditore taglieggiato hanno convinto il titolare a mantenere l'attività sul nostro territorio, garantendogli protezione e sicurezza.

Su questa vicenda è importante riflettere perchè credo insegni a tutti i commercianti del nostro territorio che pagano il pizzo che ribellarsi è possibile.

Se tutti i taglieggiati di Foggia e provincia si ribellassero tutti insieme non ci sarebbe più rischio per nessuno perchè la criminalità non potrebbe mai niente contro un fronte di commercianti compatti e decisi a non sottostare alle loro angherie.

La nostra criminalità non ha i mezzi ed i numeri per far fronte ad una ribellione di massa soprattutto se questa è supportata dalle forze dell'ordine e dalla società civile.

La criminalità prende piede quando ad uno ad uno si abbassa la testa, quando si decide di arrendersi in solitudine, pagando e tacendo.

La criminalità vince quando la si lascia vincere.

Al contrario la criminalità perde quando perde terreno, quando la società si ribella e la isola, togliendo ad essa il territorio, rappresentato in questi casi dal pizzo: il taglieggiamento rappresenta per i criminali infatti un controllo del territorio.

In questa battaglia i commercianti foggiani tutti insieme, magari tramite le loro associazioni di categoria rappresentate da Confcommercio e Confesercenti, devono dire basta a questo soffocamento della loro attività e della nostra economia.

Sono tanti i giovani che per paura del "pizzo" rinunciano ad aprire nuove attività commerciali e sono anche tante le attività che in silenzio, senza il clamore provocato giustamente dall'Acmei, gettano la spugna e chiudono i battenti cancellando posti di lavoro preziosi.

Immaginate solamente quante nuove attività commerciali prospererebbero in città e provincia se si riuscisse ad eliminare il racket.

Si verrebbero a creare centinaia se non migliaia di nuovi posti di lavoro.

Altro che nuove fabbriche ed incentivi per gli imprenditori del nord.

postato da michele_rampino | commenti | Link

sabato, febbraio 21, 2004 

Il racket dilaga

Quando ci ribelleremo a tutto cio???

(ANSAweb) - FOGGIA, 20 FEB - Prima gli incendi, poi le minacce con insistenti richieste di denaro: alla pressione sempre piu' insostenibile da parte del racket delle estorsioni l' imprenditore Domenico Tavarilli non intende piu' opporsi e cosi' ha deciso di chiudere la filiale di Foggia della propria azienda, l' Acmei Sud, che produce componenti elettrici, e di licenziare i suoi 15 dipendenti.
L'azienda ha sede a Triggiano e filiali in varie citta' della Puglia. A confermare la chiusura, da lunedi' prossimo, della filiale di Foggia e' stato Fabio Verile, legale di Domenico Tavarilli. 'Il titolare della ditta ha detto di essere rammaricato per questa decisione - ha riferito - ma a queste condizioni non puo' piu' lavorare qui perche' si e' creato una sorta di clima di incompatibilita' ambientale'.

 


postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, febbraio 20, 2004 

Tra i ricordi dei braccianti

E' appena uscito l'ultimo numero della rivista "Il de Martino", la più importante pubblicazione di storia orale in Italia.

In questo numero grazie anche al contributo del nostro amico Giovanni Rinaldi, originario di Cerignola ma residente a Foggia da molti anni ormai, si approfondisce il valore della memoria dei braccianti del nostro territorio e di chi per anni se ne è occupato, con la pubblicazione di un saggio dello stesso Rinaldi.

Il saggio di Giovanni Rinaldi frutto di una ricerca, iniziata trent'anni fa con Paola Sobrero, viene definito nella rivista come "la più importante ricerca che sia stata fatta nel nostro paese su una zona di bracciantato agricolo, quella del Basso Tavoliere di Puglia....queste testimonianze sono pubblicate con lo scopo di fare conoscere le motivazioni che hanno spinto alla ricerca questi straordinari protagonisti della nostra storia orale".

Grande consensi quindi a livello nazionale per il fruttuoso e lungo lavoro di Rinaldi, grande appassionato e ricercatore della nostra storia e delle nostre origini.

Per quanto riguarda L'Istituto Ernesto de Martino, di Sesto Fiorentino, e la rete di Istituti collegati, Circolo Gianni Bosio di Roma, Lega di Cultura di Piadena, Società di Mutuo Soccorso E. de Martino di venezia, Associazione E. de martino Salento, esso è uno dei filoni portanti della storia orale italiana, sia sotto il profilo archivistico sia sotto quello della elaborazione.

Tutto il materiale raccolto lo trovate nel sito internet www.iedm.it .

La rivista invece può essere richiesta a:

Istituto Ernesto de martino, Via degli Scardassieri, 47 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) - tel. 055.4211901 fax 055.4211940 - e-mail iedm@iedm.it

Quì sotto vi riporto un estratto del saggio di Giovanni Rinaldi pubblicato sulla rivista (Sitoweb: GiovanniRinaldi.info):

Braccianti. Il silenzio e la memoria.

Oggi queste cose non ci sono più

e sono contento, perchè siamo stati noi.

Dunque l'umanità cammina e questa storia resta sempre.

(Alfredo Casucci, bracciante)

"Ricostruire, a quasi trentanni di distanza, un'esperienza totalizzante come la ricerca compiuta, da chi scrive con Paola Sobrero, tra i braccianti agricoli del Basso Tavoliere di Puglia è già di per sè un esercizio di memoria. Sarà essenzialmente una riflessione autobiografica che potrà solo essere più narrativa che saggistica, in quanto piena di concrete emozioni, passione personale, scelte politiche e culturali, che fecero di quei nostri anni un'immersione totale in un mondo quasi parallelo al nostro, ma apparentemente invisibile..."

"...la domanda ricorrente che ponevamo nei nostri interventi di teatro di strada era cosa, nelle comunità che ci ospitavano, si raccontava, si cantava, si faceva per non dimenticare la propria storia, la propria memoria. E quali erano i mezzi, le forme, le caratteristiche e soprattutto i protagonisti di questa narrazione. Ne veniva fuori un vero e proprio 'scambio di doni': canti fotografie danze ricordi scritti che poi riproponevamo allo stesso pubblico che li aveva fatti riemergere dai cassetti e dagli angoli nascosti della propria memoria.

I braccianti. Una storia invisibile.

Questa esperienza è stata fondamentale nell'approccio e nell'ideazione di un progetto di ricerca per il territorio di Capitanata. Durante e successivamente all'esperienza del "Gorilla quadrumano" tornando a Cerignola e in Capitanata l'elemento più evidente di paragone con il territorio emiliano era l'apparente invisibilità del mondo popolare che ci circondava. Un'invisibilità e un silenzio costanti che solo nelle cerimonie collettive e nei riti religiosi e festivi (e in particolare a Cerignola nella grande allegoria collettiva del Primo Maggio) sembravano trovare sfogo liberatorio e volontà di apparire.

A Cerignola i braccianti erano ancora la classe che permetteva alla sinistra di amministrare con quasi il 60% dei voti la città. Ma erano la classe dimenticata, uomini analfabeti i cui figli non mostravano più l'orgoglio di un tempo nel parlare della storia dei padri.

Prima ancora dell'avvio del grande progetto di ricerca denominato Archivio della Cultura di Base cominciammo a girare per le case, per le sezioni di partito, alla Camera del Lavoro, chiedendo semplicemente di ascoltare cosa avevano da raccontare i braccianti più anziani. Il nostro solo progetto in quei primi anni era quello di divenire, con il microfono e un registratore, il megafono di coloro che noi credevamo essere stati 'zittiti' ed allontanati dal centro della scena. Una scena che li aveva visti protagonisti di lotte per la conquista di diritti minimi e per il superamento di condizioni di sfruttamento schiavistico del lavoro.

L'altra domanda a cui volevamo rispondere era come e quanto l'esperienza stessa del vissuto quotidiano e la sua narrazione avesse prodotto di codificato in simbologia, iconografia e rappresentazione collettiva: anche negli studi sulla cultura popolare di Capitanata infatti i braccianti sembravano non esistere.

Giuseppe Angione e i compagni del Circolo giovanile di Di Vittorio.

Come scrisse Campanella / nella sua città del Sol / la pensava ricca, bella / prodigiosa che consol. //

La umanità intera / che costruisce una via / senz'intoppi, di un'era / nuova, piena d'armonia //

Pien di gioia, pien d'amor / gonfia di felicità, / nè più servi, nè signor, / nè più ricchi e povertà.

Giuseppe Angione, bracciante (Da "Il terr'acqueo nostro mondo").

Dopo alcuni primi incontri occasionali, chiedendo ai sindacalisti della Camera del lavoro di Cerignola di farci conoscere i coetanei di Di Vittorio ancora viventi e che lo avevano potuto conoscere da vicino, arrivammo nella casa di periferia di Giuseppe Angione. Peppino, laringectomizzato, ci ha letteralmente dischiuso un mondo sepolto. La ricchezza del suo patrimonio di memoria e narrazione epica del passato, reso quasi favolistico attraverso decine di poemi in rima scritti su qualsiasi supporto cartaceo, le storie e i racconti dei primi anni del Circolo Giovanile Socialista (poi Anarchico Rivoluzionario) di Di Vittorio (insieme a Michele Balducci e Alfredo Casucci) ci stupirono e ci convinsero che la ricerca aveva già dimostrato la sua prima utilità.

Se per Di Vittorio, dirigente sindacale e leader politico di importanza internazionale, gli storici avevano apparentemente raccolto tutto quanto utile alla sua biografia personale e politica, nulla era stato fatto per ricostruire la biografia collettiva delle migliaia di uomini e donne salariati agricoli che non solo ne avevano condiviso gli obiettivi di riscatto ed emancipazione ma, come nelle parole raccolte al microfono, lo avevano letteralmente aiutato a 'costruirsi' come leader e guida.

Il mito, ricostruito nello splendido poema su Di Vittorio scritto da Angione, era nato nella rappresentazione orale codificata e omogenea dei tanti racconti che dopo Angione abbiamo raccolto dalle centinaia di braccianti incontrati. Siamo partiti quindi dal gruppo 'storico' di compagni di Di Vittorio per estendere poi il lavoro e gli incontri sino ai più giovani braccianti. Gli incontri non erano basati su questionari o scalette predefinite: in questa prima fase della ricerca avevamo la necessità di conoscere profondamente queste persone e con loro passare più tempo possibile.

Spesso raccontavamo anche noi, dei nostri studi e delle nostre esperienze; con gli strumenti musicali li accompagnavamo in interminabili suonate collettive. In quel momento per noi la storia orale era imparare a disporci consapevolmente all'ascolto, capire cosa avevano di più importante da raccontare, non selezionare a priori quello che secondo noi era più importante, tornare sui temi trattati solo successivamente alle trascrizioni effettuate per poter ampliare e precisare. Le trascrizioni erano sempre effettuate subito dopo gli incontri proprio per non perdere la memoria sensoriale di come le parole erano state espresse ed anche per poter disporre di un immediato canovaccio su cui lavorare per gli incontri successivi.

Una delle prime riflessioni prodotta da questi primi incontri fu il ribaltamento della concezione assembleare del protagonismo politico. Negli incontri sindacali e politici a cui spesso partecipavamo a Cerignola, difficilmente la capacità personale di esprimersi dei braccianti permetteva una loro disponibilità all'intervento in pubblico, mentre nel momento dell'incontro nelle proprie abitazioni o in disparte nelle sezioni di partito il problema spariva e la voglia di parlare e di raccontare prendeva il sopravvento superando anche il timore iniziale per il microfono.

Dopo molti incontri e sedute di registrazione, quando in un incontro pubblico o in una visita improvvisata in qualche casa di compagni ci presentavamo senza registratore ci chiedevano ormai il perchè di questa dimenticanza. Se all'inizio eravamo noi a cercare le persone giuste da interrogare dopo i primi due anni di ricerca ci venivano letteralmente a prendere per raccogliere la testimonianza di chi sentiva la necessità di fissarla su nastro magnetico. Allo stesso modo ci chiamavano per documentare con filmati o fotografie qualsiasi manifestazione (sindacale, politica e spesso anche un incontro familiare) si dovesse svolgere.

Quello che cominciava a scaturire sin dalle prime interviste era l'idea di un'autobiografia collettiva che andasse in parallelo con i segmenti biografici dell'avventura umana e sindacale di Di Vittorio e di ripercorrere questo itinerario storico partendo dallo sfruttamento dell'infanzia agli inizi del secolo fino ai primi passi di presa di coscienza della non ineluttabilità dello sfruttamento con la verifica concreta della possibilità di ribaltamento delle condizioni di vita e di lavoro e ai primi atti organizzativi e di ribellione..."


postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, febbraio 18, 2004 

 1° CORSO DI MICOLOGIA ALLA POPOLAZIONE


La Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, con sede in Bovino, in collaborazione con l’Associazione Micologica Dauna, organizza il “1° Corso di Micologia alla popolazione”.

Tale corso si svolgerà nei mesi di marzo e aprile 2004 presso le seguenti sedi:

  1. BOVINO: presso la sede della Comunità Montana per i Comuni di Bovino, Orsara di Puglia, Castelluccio dei Sauri e Deliceto;

  2. FAETO: presso la sede del Comune di Faeto per i Comuni di Faeto, Troia, Celle di San Vito e Castelluccio Valmaggiore;

  3. CANDELA: presso la sede del Comune di Candela per i Comuni di Candela, Rocchetta S. Antonio, S. Agata di Puglia e Ascoli Satriano;

  4. MONTELEONE DI PUGLIA: presso la sede del Comune di Monteleone di Puglia per i Comuni di Monteleone di Puglia, Anzano di Puglia, Panni e Accadia.

La partecipazione al corso è gratuita. Restano a carico dei partecipanti le spese di viaggio, vitto e alloggio e quelle di eventuali momenti di stage previsti durante le attività didattiche.

Le domande di ammissione devono pervenire alla Comunità Montana entro il 1.3.2004 su appositi modelli predisposti dalla stessa. Tali modelli sono disponibili presso il settore tecnico piani e programmi della Comunità Montana oppure sul sito internet www.montidaunimeridionali.it.

Le domande di ammissione possono essere consegnate direttamente alla Comunità Montana e/o tramite servizio postale e saranno accettate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Al termine del corso i partecipanti provvederanno ala versamento di Euro 5,00 per rilascio attestato finale.

Il numero massimo dei partecipanti è fissato in 50 unità a sedi con un massimo di 200.

L’ammissione alla frequenza al corso sarà subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

  1. Cittadinanza Italiana,

  2. Residenza nei Comuni della Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali;

  3. Età non inferiore ad anni 18.

Il corso sarà articolato in quattro incontri serali.

La frequenza al corso è obbligatoria con riscontro di firma.

I relatori del corso saranno Ispettori Micologi, e un Medico esperto in Tossicologia.

Gli argomenti oggetti del corso sono i seguenti:

1^ lezione: Aspetti legislativi nutrizionali e tossicologici dei funghi;

2^ lezione: Piante che si riproducono mediante semi, mediante spere (funghi). Classificazione e divisione dei funghi;

3^ lezione: Funghi a lamella, a tuboli, ad aculei;

4^ lezione: Funghi commestibili, tossici e velenosi. Funghi coltivati.


Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

 



postato da michele_rampino | commenti | Link

 

In arrivo il Treno Verde di Legambiente

Sarà a Foggia dal 20 al 24 febbraio prossimi il "Treno Verde", l'iniziativa promossa da Legambiente nazionale e coadiuvata dalle varie sezioni locali della stessa associazione.

In occasione dell’arrivo del convoglio ecologico il Circolo “Gaia” di Legambiente, in collaborazione con la Provincia di Foggia, Assessorato Ambiente e Territorio, organizza una serie di iniziative rivolte a tutta la cittadinanza.

La stazione di Foggia in occasione della sosta del convoglio verde sarà teatro di numerose iniziative rivolte al mondo della scuola. Decine e decine di scuole giungeranno da diverse città della Puglia per visitare il treno o per poter partecipare ai forum di discussione organizzati. I volontari del Circolo Gaia, in collaborazione con gli studenti delle classi III A e III B indirizzo turistico dell’ ITC Pietro Giannone di Foggia intratterranno i bambini con giochi, balli di gruppo, minitornei, e tanto altro ancora.

Questo il Programma:

Venerdì 20 febbraio 2004

mattina
· Visita delle scuole
· Treno Verde on-air (La radio per il treno verde). Per tutto il giorno programma radiofonico in diretta dalla stazione e dai vagoni del treno verde. Interviste agli organizzatori, alle personalità intervenute, ai ragazzi. Possibilità di fare dediche e scegliere le canzoni
· Cassetta
Eco-m@il – La posta ecologica. I ragazzi potranno lasciare pensieri, racconti brevi, filastrocche, poesie, o altro per esprimere il proprio modo di pensare ecologico. Nel corso della manifestazione lettura degli eco-messaggi
· Ore 11.00: Forum Energia
· Proiezione su maxischermo di immagini e filmati sulle attività di Legambiente
· Attività ludiche e di animazione (teatro dei burattini; sculture di palloncini; trucca bimbi; clown)
· Mostra dei lavori realizzati dalla Scuola Elementare “Livio Tempesta”

pomeriggio
· Il treno è aperto al pubblico dalle ore 16,00 alle ore 19,00
· Ore 16.00 - Laboratorio pratico di carta riciclata

Sabato 21 febbraio 2004

mattina
· Visita delle scuole
· Cassetta
Eco-m@il – La posta ecologica. I ragazzi potranno lasciare pensieri, racconti brevi,filastrocche, poesie, o altro per esprimere il proprio modo di pensare ecologico
· Attività ludiche e di animazione (teatro dei burattini; sculture di palloncini; trucca bimbi; clown)
· Forum Globalizzazione e mutamenti climatici
· Proiezione su maxischermo di immagini e filmati sulle attività di Legambiente
· Ore 10.00 - Trofeo Tartaruga: percorso urbano comune tra un'automobile, un motorino, una bicicletta elettrica, un passeggero di un mezzo pubblico, un pedone. Il punto di arrivo è il Treno Verde di Legambiente

pomeriggio
· Il treno è aperto al pubblico dalle ore 16,00 alle ore 19,00

Domenica 22 febbraio 2004

· Ore 10.00: Festa di Carnevale presso la Stazione di Foggia

lunedì 23 febbraio 2004
mattina
· Visita delle scuole
· Cassetta
Eco-m@il – La posta ecologica. I ragazzi potranno lasciare pensieri, racconti brevi,filastrocche, poesie, o altro per esprimere il proprio modo di pensare ecologico.
· Attività ludiche e di animazione (teatro dei burattini; sculture di palloncini; Trucca bimbi;clown).
· Proiezione su maxischermo di immagini e filmati sulle attività di Legambiente.

pomeriggio
· Ore 17.00: Convegno “ L’altra energia” presso Palazzo Dogana
Interventi:
Carmine Stallone, Presidente della Provinciali Foggia
Pasquale Pellegrino, Assessore Ambiente e Territorio della Provincia Foggia
Francesco Ferrante, Direttore generale di Legambiente

sera
· Ore 20.30: Concerto gratuito dei RadioLondra presso il teatro “Orto degli Attori” ( II traversa Viale del Mezzogiorno)

Martedì 24 febbraio 2004

· Ore 11.00 - Conferenza Stampa per la presentazione dei dati raccolti

 




























postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, febbraio 17, 2004 

I Falò di San Mattia

L’Associazione Turistica Pro- Loco di Deliceto, organizza nella serata di martedì 24 febbraio 2004, la 25 edizione dei “Falò” in onore di S. Mattia apostolo primo Patrono di Deliceto.

Questa tradizione, la più antica del nostro paese e tramandata integralmente dai nostri avi, ha origini che si perde nella notte dei tempi. Sorta come segno di ringraziamento al Santo Protettore per lo scampato assedio dei saraceni che volevano espugnare il Castello Normanno, ma anche come segno propiziatorio verso “Fratello Fuoco”.

Era usanza radunarsi intorno al falò per recitare il santo Rosario con gli anziani del rione. Si continuava con canti, balli, filastrocche e una volta esaurite le disponibilità culinarie, come sempre innaffiato con dell’ottimo vino, a tarda ora, era uso portare in casa un po’ di brace per riscaldare l’ambiente domestico. Al mattino seguente le ceneri venivano portate in appositi contenitori sui dorsi dei muli e cosparse nei campi in segno di buon auspicio.

Per questa ricorrenza, nel 1742, il Marchese Miroballo offrì alla “Collegiata” del paese un busto in argento raffigurante S. Mattia, oltre alla istituzione di un “Monte” (disponibilità economica) da destinare alle fanciulle più povere del paese.

La Pro-Loco, vuole rievocare tutto questo, mantenendo viva questa tradizione e per incentivare e coinvolgere i più giovani è stato indetto un concorso con ricchi premi da destinare ai falò più belli. Nei vicoli e nei rioni del paese, dopo le ore 18.00, al calar delle ombre i fuochi accesi renderanno una luce suggestiva e Deliceto come sempre sarà pronta ad accogliere turisti e visitatori offrendo i propri prodotti tipici.

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

lunedì, febbraio 16, 2004 

Orsara di Puglia sceglie il "Progetto Bed&Best" per il turismo e l'occupazione

Bed and breakfast è meglio.

La pensano cosÏ le corsiste di "Bed&Best", percorso di formazione grazie al quale, entro l’anno, in Puglia sorgeranno 120 piccole strutture ricettive per il turismo. Lo scorso ottobre, 120 donne pugliesi sono state protagoniste di un percorso di formazione durato 300 ore. Hanno studiato marketing, inglese, imparato a elaborare itinerari e ad offrire servizi per il turismo che punta sulle potenzialità del territorio.

Tra i 15 Comuni che hanno aderito all’iniziativa della Regione Puglia e della Comunità Europea, ci sono anche Cerignola, Manfredonia e Orsara di Puglia.

Nel centro preappenninico, sono state 5 le donne ad aver conseguito il diploma diventando "operatrici dell’ospitalità e dell’accoglienza turistica in bed and breakfast". Sono Marina Terlizzi, Rocchina Lecce, Rosa Dedda, Antonina Del Priore e Marta Terlizzi. Hanno un’età compresa fra i 25 e i 49 anni e coltivano un sogno che presto diverrà realtà, quello di diventare imprenditrici del sistema turistico. Le prime 2 apriranno l’attività entro la prossima estate.

"Con tutte le altre corsiste – spiega Marina Terlizzi - stiamo per costituire un’associazione che utilizzerà il marchio "Bed&Best". Dopo questo passaggio, ciascuna di noi potrà avviare l’attività gestendo un bed and breakfast".

Si tratta di piccole strutture ricettive, capaci di ospitare da 4 a 10 persone in un ambiente familiare, offrendo ai visitatori l’alloggio e la prima colazione. Rocchina, la meno giovane del gruppo orsarese con i suoi 49 anni, gestirà il suo bed and breakfast in una contrada poco lontana dal centro storico, quella di Piana del Pozzo. Marina, invece, è già impegnata nel rimettere a nuovo un’abitazione di Piano Paradiso, località posta nelle immediate vicinanze dell’ingresso al paese.

"E’ stato un impegno molto serio: 8 ore di lezioni giornaliere, 40 ogni settimana" racconta Marina.

"Attraverso un marchio unico ed un sito internet che promuoverà strutture, luoghi e servizi dell’associazione, avremo modo di collaborare in rete e quindi di sostenerci reciprocamente".

Il progetto "Bed&Best" nasce per centrare un duplice obiettivo: elevare i livelli occupazionali della regione promuovendo, al contempo, ciascuno dei Comuni aderenti in cui sorgeranno le nuove strutture ricettive. E’ una formula che ha dato risultati positivi in tutta Europa e che ora punta ad affermare un nuovo modello di sistema turistico-ricettivo anche nel Mezzogiorno. L’idea sembra fatta su misura per Orsara di Puglia e un territorio, quello del Preappennino, che pur avendo grandi risorse sconta lacune strutturali e nei servizi. "Abbiamo aderito con convinzione al progetto perchè puntiamo moltissimo sullo sviluppo sostenibile e sulla valorizzazione delle peculiarità ambientali e culturali del nostro paese – dice il sindaco Mario Simonelli.

Orsara di Puglia ha storia, tradizioni e un patrimonio che stiamo cercando di promuovere al meglio attraverso iniziative, eventi e progetti come quello di "Bed&Best".

COME NASCE "BED&BEST"

Assieme ad altri 2 comuni foggiani, Cerignola e Manfredonia, oltre a ben 12 amministrazioni di tutta la Puglia, Orsara di Puglia ha aderito al progetto "Bed&Best". Si tratta di un percorso di formazione offerto a 120 donne, 20 per ciascuno dei 6 corsi organizzati nell’ambito del progetto. Un’iniziativa che mira a fornire gli strumenti di conoscenza necessari per lavorare nel settore turistico con competenza e professionalità. Il progetto "Bed&Best" Ë stato ideato da "Ifoa", centro di informazione e servizi delle Camere di Commercio. Il piano è finanziato dal Fondo Sociale Europeo, misura 3.14 dei Por Puglia. Alla realizzazione del progetto hanno collaborato Regione Puglia e Ministero del Lavoro, coadiuvati anche da "Informa", cooperativa di orientamento e informazione per l’occupazione. Le 120 corsiste - selezionate tra donne disoccupate, inoccupate o in mobilità - hanno conseguito il "diploma" di "operatrici dell’ospitalità e dell’accoglienza turistica in bed and breakfast". Il corso è stato gratuito, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dei Por 2000-2006 con gli stanziamenti del Fondo Sociale Europeo. A tutte le partecipanti sono garantiti l’orientamento individualizzato e l’accompagnamento alla realizzazione della propria idea imprenditoriale.

postato da michele_rampino | commenti | Link

domenica, febbraio 15, 2004 

Officina Teatrale

Oggi vi segnalo il sito di una delle Compagnie Teatrali più attive del foggiano e cioè l' Officina Teatrale voluta e creata dall'attore Pino Casolaro.

Nel sito potrete visionare le schede dei promotori, i progetti, la storia, le attività correnti e le foto della meritevole Compagnia.

postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, febbraio 12, 2004 

Petizione per la salvaguardia delle coste del Gargano

Comunicato di Legambiente-Circolo Gaia di Foggia:

Il 14 febbraio è la festa degli innamorati e quindi è anche la festa di chi, come noi, è innamorato del Gargano, delle sue coste, dei suoi splendidi panorami, delle sue tradizioni, della sua cucina, della sua natura e della sua storia. Come tutti gli amanti siamo molto gelosi e siamo preoccupati per la colata di cemento che rischia di sfigurare per sempre l'oggetto del nostro amore.

Da Cagnano a Vico, da Peschici a Vieste, da Rodi a Monte Sant'Angelo, ovunque è un proliferare di scellerati progetti di cementificazione concentrati prevalentemente lungo la costa, l'area più sensibile e, in molti tratti, già compromessa. Alberghi, villaggi turistici, porticcioli e addirittura un aeroporto per un totale di milioni e milioni di metri cubi che cambieranno per sempre i connotati di quello che per noi è il promontorio più bello del mondo.

Noi amiamo le coste del Gargano e non consentiremo che vengano violentate in questo modo. Per questo ci rivolgiamo ai sindaci e agli amministratori locali, perché ripensino drasticamente i progetti di cementificazione sui territori da loro amministrati, perché impediscano gli scempi in corso, perché non precludano alle genti del Gargano un futuro di sviluppo e di qualità.

Il 14 febbraio Legambiente organizzerà la "Festa degli innamorati del Gargano". Sono previsti, incontri, dibattiti, iniziative e raccolte di firme nelle principali località del Gargano.

Firma anche tu la petizione al seguente indirizzo.










postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, febbraio 11, 2004 

Rapine, Rapine, Rapine

Ancora 2 rapine a Foggia nella serata di lunedi.

Una ai danni di una farmacia già rapinata lo scorso Agosto e l'altra ai danni di un supermercato.

Ennesimi episodi che confermano che in città sono in fortissimo aumento i furti e le rapine a danni di attività commerciali, banche ed uffici postali. Talmente in aumento che sono sempre di più i foggiani che vivono in un clima di paura e che temono di uscire a fare acquisti nelle ore serali, le ore preferite dai rapinatori per perpetrare i loro crimini.

Gli stessi commercianti sono ormai impauriti e temono per la propria incolumità al calar delle tenebre tanto da sussultare ad ogni minimo movimento sospetto.

Tutte queste paure e paranoie sono diventate purtroppo una realtà quotidiana e per capire la gravità della situazione a Foggia basta solo pensare che in città hanno fatto ormai capolino le guardie armate presso le piadinerie ed altri locali commerciali che protraggono la chiusura nel cuore della notte.

Avete capito bene: una guardia armata davanti ad una piadineria...

A questo punto c'è da chiedersi: ma continuando di questo passo dove andremo a finire???

postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, febbraio 10, 2004 

Le “Porte” di accesso al Parco Nazionale del Gargano

Stabilite le date di posa in opera delle “Porte del Parco Nazionale del Gargano” che verranno installate tra la seconda decade del mese di febbraio e la prima decade di aprile in dodici punti ben distinti per indicare l’ingresso nell’area protetta.

Si tratta di imponenti obelischi in pietra di Apricena alti tre metri per un metro di base che verranno posizionati nei punti di ingresso al Parco.

Il gruppo di tecnici dell’Ente, capeggiato dall’ing. Domenico Trotta, dopo accurati sopralluoghi ha individuato le seguenti aree destinate alle sei porte di terra:

- S.S. 89 garganica Foggia-Manfredonia km 176,580 nelle immediate vicinanze dell’Abbazia di San Leonardo;

- S.S. 89 garganica, circonvallazione di Manfredonia all’altezza dello svincolo per San Giovanni Rotondo;

- ex S.S. 159 delle Saline km 8,600 all’altezza dell’Oasi naturalistica Lago Salso nei pressi di Manfredonia;

- S.S. 16 Adriatica km 615,380 alla periferia dell’abitato di Serracapriola; SSV Garganica km 28,450 all’altezza dello svincolo per San Nicandro Garganico;

- S.S. 272 San Severo-Monte Sant’Angelo in agro di San Marco in Lamis, località Iancuglia.

Le porte di mare, invece, saranno installate nelle aree portuali di Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Isole Tremiti (isolotto di San Nicola).  (Fonte: Garganopress)

postato da michele_rampino | commenti | Link

sabato, febbraio 07, 2004 

La "presa di Torre Guevara" nel racconto di Giuseppe Ciampa

Ad Orsara di Puglia si terrà la conferenza-dibattito sulla storica acquisizione, da parte dei contadini orsaresi, del feudo di Torre Guevara, antica proprietà del Duca di Bovino (Carlo Guevara Suardo e i suoi successori).

La manifestazione avrà luogo alle 18.30 presso l’aula consiliare del Comune. Racconterà le vicende accadute nel primo dopoguerra, Giuseppe Ciampa, autore del libro “I Popolari in Irpinia dal 1919 al 1922”.

Quest’ultimo interverrà nella conferenza-dibattito organizzata dall’Amministrazione comunale, nell’ambito dell’iniziativa a cadenza mensile denominata “Incontro con l’autore” Introdurranno il tema dell’incontro Mario Simonelli, sindaco di Orsara e Antonio Di Biccari, assessore comunale alla Cultura. Previsto l’intervento di autorità civili e religiose provinciali. Info: orsarainforma@yahoo.it Ufficio Comunale Relazioni con il Pubblico 0881.915014


postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, febbraio 06, 2004 

Piazza Affari online

Per chi non lo avesse ancora scoperto segnalo che il noto giornale di annunci gratuito "Piazza Affari" distribuito a Foggia ha aperto da qualche tempo il suo sito web.

Lo trovate all'indirizzo www.piazzaffariweb.com e vi potrete trovare, divisi nelle varie categorie, numerosi annunci economici del foggiano.

postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, febbraio 05, 2004 

La povertà e la disperazione avanzano ma "tutto va bene"

Secondo molti studi di settore sempre più persone sono a rischio di povertà in Italia: un nuovo tipo di povertà che vede persone con un posto di lavoro e lo stipendio "fisso" portare a casa soldi che si rivelano insufficienti per i bisogni della famiglia.

Per non parlare poi di quelli che hanno un lavoro saltuario...

Sono milioni gli italiani che si trovano in queste fasce a rischio soprattutto a causa degli aumenti ingiustificati dei prezzi degli ultimi tempi.

Fatto stà che queste condizioni di disagio rischiano di portare allo stremo le persone più umili ed oneste, disperate per non riuscire a tirare fino alla fine del mese.

Per questo non ci dobbiamo più stupire se capita che una casalinga della provincia foggiana in preda alla disperazione più nera e presa da un attimo di follia (o di ragione?...) tenta di rapinare una banca con il suo coltello da cucina per poi scoppiare subito a piangere alla vista dei carabinieri.

Lei e la sua famiglia erano in condizioni disperate senza che nessuno si occupasse di loro e dei loro problemi: la mamma non era più in grado di comprare il cibo per il figlioletto

Siamo in Italia, nel febbraio 2004, non in Africa.

Esistono sacche di povertà che si ingrossano sempre di più nelle nostre città.

Eppure esistono "profeti" della politica che cercano di convincerci, per puri ritorni personali, che tutto va bene, che l'inflazione è stabile, che siamo tutti più ricchi, i pensionati anche, gli stipendi sono adeguati e che stiamo tutti più bene....(a proposito dell'attuale problema dell' informazione in Italia leggete anche questo articolo sulle dimissioni del vidirettore del TG1).

(Vedi anche questi articoli:

- Il ceto medio perde il 20% del potere d'acquisto

- Povertà nel Mezzogiorno: per ogni 4 poveri al sud ce n'è 1 al nord ).

postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, febbraio 03, 2004 

Governo Federalista? No, transgenico...

OGM in Puglia: proteste contro il governo

Sono veramente dure le accuse e le contestazioni mosse al governo dal mondo ecologista e dalla Puglia contro la decisione del Governo di annullare il provvedimento della Regione Puglia che dichiarava la nostra regione "libera" dagli Ogm.

Il provvedimento della Regione Puglia vietava ogni coltivazione e sperimentazione sul nostro territorio in modo da salvaguardare i nostri prodotti e le specialità genuine e tipiche della nostra terra.

Addirittura il Consiglio dei Ministri ha votato contro lo stesso Alemanno, Ministro dell' Agricoltura, che si era mostrato a favore del nostro provvedimento.

A tutte le accuse mosse a questo Governo ora mancava solo questa: quella di scegliere il transgenico invece che voler sviluppare i prodotti tipici delle nostre regioni.

Alla faccia del federalismo tanto sbandierato: quando si tratta di interventi che vanno a toccare gli interessi delle multinazionali (americane soprattutto...) non si guarda in faccia a nessuno!

Se vi và di conoscere i dettagli e le accuse mosse al governo potete leggere questi articoli:

- La Nuova Ecologia: La Puglia boccia il Governo

- Green Planet: Governo federalista? No, transgenico

- Green Planet: Il Governo vuole il Biotech, Alemanno isolato

- Ecquologia: Alemanno isolato

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

lunedì, febbraio 02, 2004 

Un manfredoniano sul Corriere

Sul forum di Manfredonia.net apprendo con piacere che un nostro conterraneo di Manfredonia ha visto il proprio libro recensito da Beppe Severgnini nella sua rubrica quotidiana sul Corriere della sera, "Italians".

Il libro in questione è "Più allodole per tutti - Manuale per diventare perfetti uomini politici" (Fara Editore) e l'autore è Gennaro Pesante, giornalista ed addetto-stampa del Gruppo Parlamentare di Forza Italia alla Camera dei Deputati.

Nel libro si parla molto ironicamente del fare politica oggi, argomento che presenta un vasto campo su cui spaziare e su cui sbizzarrirsi.

Il libro è piaciuto al famoso Severgnini e se vi và di leggere la sua recensione potete leggerla sul sitoweb del Corriere della Sera.

Ah...dimenticavo di dirvi che l'autore ha anche un blog che potete trovare cliccando qui.

postato da michele_rampino | commenti (3) | Link

domenica, febbraio 01, 2004 

Nasce Megachip Puglia

Da un paio di settimane è nata la sezione pugliese di Megachip, un'associazione che si prefigge lo scopo di portare la democrazia (sigh!) nel mondo dell'informazione.

Il presidente dell'associazione pugliese è Piero Chimienti.

L'associazione vede tra i suoi fondatori Giulietto Chiesa, il famoso giornalista ed inviato in Russia negli anni della guerra fredda e noto per la sua ferma opposizione alla guerra in Iraq.

Megachip è un associazione libera a cui tutti coloro che sentono come vitale il problema della democrazia nell'informazione  potranno partecipare e dire la propria tramite il bellissimo e completo sito web dell'associazione stessa.

 

postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

 

Contestazioni all'Istituto Tecnico "Saverio Altamura"
 
Ieri Sabato 31 gennaio, all'Istituto Tecnico Industriale "Saverio Altamura" di Foggia, si è tenuto un convegno di presentazione di un lavoro interattivo di alcuni docenti della scuola ed all'appuntamento doveva partecipare anche Valentina Aprea, sottosegretario del M.I.U.R. (Ministero dell'Istruzione e della Ricerca Universitaria), braccio destro del Ministro Moratti.
 
Il movimento studentesco e tutti coloro che rigettano ogni progetto di svendita della scuola pubblica si sono dati appuntamento alle 15:30 di fronte all'ingresso della scuola, nei pressi di piazza Puglia, per protestare contro la "Riforma Moratti" per la scuola.
 
Agitprop ha diffuso vari comunicati sull'evento nelle ore antecedenti e successive alla manifestazione concludendo poi con un resoconto della giornata:
 
"Meno di una cinquantina di persone hanno preso parte questo pomeriggio al presidio, indetto dal Coordinamento dei Collettivi foggiani autorganizzati, contro la "visita" del sottosegretario del Ministero dell'Istruzione Ricerca e Università Valentina Aprea.
Il convegno di cui era sgradita ospite il sottosegretario si è tenuto presso l'istituto tecnico industriale "Saverio Altamura".
All'esterno e all'interno della struttura scolastica la presenza poliziesca è stata notevole (intervenuti hanno parlato di un paio di poliziotti per corridoio).
L'ospite è stato fatto entrare in gran segreto da una porta laterale con una mezz'oretta di anticipo sul previsto.
Il presidio è durato circa tre ore.
All'interno, la presentazione del cd-rom (motivo "ufficiale" della presenza ministeriale) si è trasformata ben presto in una kermesse dei Partiti della maggioranza. Ovazioni e scatenati applausi sono stati tributati dalla platea agli esponenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale.
Qualche momento di tensione all'esterno, quando agli studenti (dotati di pass) veniva vietato l'ingresso in sala.
I pochi compagni che sono poi riusciti a varcare il cordone poliziesco sono stati dotati di un gradevolissimo servizio di bodyguard offerto dalla digos.
Numerose le assenze politiche al presidio e clamorose quelle dei docenti.
Alla fine della giornata i poliziotti potevano annotare sui verbali il sequestro di 16 uova."
 
Questo il comunicato integrale emanato al riguardo da Agitprop.
 
Vi rivelo però che mi sono permesso di sostituire nel comunicato degli studenti la parola "sbirri" con il termine "poliziotti".
 
Non me la sentivo di pubblicare sul mio blog un termine dispregiativo nei confronti dei poliziotti che lavorano e rischiano ogni giorno la propria vita sulle nostre strade per la tranquillità di noi tutti e che per questo suscitano tutta la mia ammirazione ed il mio rispetto.
postato da michele_rampino | commenti | Link