Daunia Mia
 
about
Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

» DauniaMia come Pagina Iniziale
» Inseriscici nei
» Segnalaci ad un amico
» Iscriviti alla newsletter
» Scrivimi o inviami una notizia

Visita anche Puglia Mia

feed: RSS 2.0

link utili
» Forum
» Libro degli ospiti
» Meteo Prov. di Foggia
» Cinema a Foggia
» Internet ed email gratis
» Google
» Guida acquisti online
» Acquistare libri online

news
» Notizie Online.net
» Ansa Puglia
» Kataweb News Puglia
» Gazz.del Mezzogiorno
» Teleradioerre
» AntennaSud
» Telenorba
» Meridiano16
» Il Campanile
» Capitanata.it
» Repubblica
» Corriere
» Rai News 24
» Il Nuovo
» Il Sole 24 Ore
» La Stampa
» Il Manifesto
» Kataweb News
» Report-RaiTre
» Leggo Donna
» Viveur
» Scuola e Infanzia News
» Corriere Lavoro
» La Città Bazar
» Comunicati Stampa
» Articoli
» Cerco Lavoro
» Acquisti Online
» Puglia

siti di capitanata
» Legambiente-Foggia
» Wwf-Foggia
» Garganonline
» Parco del Gargano
» Stupor Mundi
» Foggia Calcio Mania
» Progetto Scacchi
» Assori Onlus
» Adventure Club
» Circolo Schermistico Dauno
» Il Manfredoniano
» Bengodi Sity
» Event Club - Tiro Arco Gargano - Puglia

paesi della daunia
» Candela
» Rocchetta
» Ascoli Satriano
» Sant' Agata di Puglia
» Anzano di Puglia
» Ordona
» Biccari
» Faeto
» Celle di San Vito
» Castelluccio Valmaggiore


blog amici
» Naciketas
» Gilbert

 

blog archivio
oggi
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
visitato *loading* volte

 


Potete riportare i contenuti di questo sito ma citando sempre la fonte, grazie.
Google
 
Web http://dauniamia.splinder.com

SCUSATE IL DISAGIO, LA PUGLIA SI RIPRENDERA' IL PIU' PRESTO POSSIBILE:

NichiVendola.it - Nichi Vendola Presidente - Audio di Nichi - Gli Spot

giovedì, novembre 25, 2004 

Rifiuti: condannata l'Italia per le discariche di Manfredonia

Legambiente: "E' una sentenza giusta. I ritardi non hanno giustificazioni".

“Ci auguriamo che questa sentenza sproni e costringa il Governo ad agire subito per mettere in sicurezza i rifiuti depositati non solo nel sito Enichem ma anche nelle altre discariche della zona di Manfredonia”.
Così commenta Roberto Della Seta, presidente di Legambiente, la sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee che condanna oggi l’Italia per il ritardo nelle operazioni di bonifica previste per il sito Enichem e le discariche “Pariti I” e “Conte di Troia” nella zona di Manfredonia nel foggiano.

“Da molto tempo – continua Della Seta - abbiamo denunciato il grave ritardo del Governo per questa operazione che consideriamo assolutamente inaccettabile visto che i fondi ci sono e le risorse tecniche pure”.

Già dal 1998 infatti, l'intera area industriale di Manfredonia è stata inclusa nell'ambito di interventi di bonifica di interesse nazionale e per le operazioni di messa in sicurezza e bonifica sono stati stanziati 37,8 miliardi.

I ritardi si accumulano inesorabilmente: "Basti pensare che - nota Franco Salcuni coordinatore territoriale di Legambiente - nonostante l’approvazione di un progetto esecutivo per la bonifica delle discariche nel sito Enichem da parte del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e da parte di tutti gli enti coinvolti nella conferenza di servizi, si aspetta da oltre sei mesi un nulla osta tecnico del Ministero dell’Industria e di quello della Sanità. Comunque, se per il sito Enichem almeno esiste un progetto, per le discariche di rifiuti urbani i ritardi sono ancora più gravi”.

A questo proposito Legambiente sta mettendo a punto un Libro Bianco nel quale saranno elencati e descritti tutti i ritardi dell’Italia nella bonifica dei siti industriali e ricorda che al momento risultano pendenti di fronte alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee altre 10 cause “italiane” in materia ambientale: 4 su rifiuti, 4 su inquinamento atmosferico, 1 su impatto ambientale di progetti e 1 su conservazione degli habitats naturali, della flora e della fauna. (Fonte: Legambiente - Dauniamia.net)

 


postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, novembre 24, 2004 

FOGGIA PIANGE I SUOI MORTI

Foggia. Otto bare, cinque più grandi e tre più piccole e bianche disposte dinanzi all’altare e avvolte da un silenzio pesante, reso ancora più grave dal ricordo dell’altra tragedia che cinque anni fa sconvolse la città: in una notte 67 morti tra le macerie di un palazzo di sei piani.

I funerali per le vittime del crollo delle palazzina di via delle Frasche, nel borgo Croci a Foggia, si sono svolti nella cattedrale, la stessa chiesa dove solo pochi giorni fa, l’11 novembre, era stato celebrato il triste anniversario dell’altro crollo, quello di viale Giotto. Il ricordo di quel dolore ha amplificato quello già enorme di ieri, testimoniato dalle migliaia di persone che hanno gremito la cattedrale molto prima dell’inizio della cerimonia o che sono dovute rimanere fuori in attesa di potere accogliere l’uscita dei feretri con un lungo applauso commosso.

Il silenzio composto dei parenti delle vittime, rotto solo a tratti da pianti sommessi, ha lasciato il posto allo strazio quando sono entrate nella chiesa le due sorelline Enrica e Maria Diurno, di 13 e 9 anni, le sole sopravvissute della loro famiglia. Accompagnate dalla nonna, sono corse ad abbracciare le bare dei genitori, Carmela e Guglielmo, ed è stato difficile staccarle dalla piccola bara bianca del fratellino, Guido Rosario, di sette anni, la più piccola delle vittime.

Nella chiesa c’erano i compagni di classe delle giovani vittime, con le loro maestre, e gli amici del quartiere, mentre i momenti salienti della cerimonia sono stati sottolineati dal coro dei ragazzi della chiesa di sant’Anna, la parrocchia di borgo Croci di cui facevano parte tutte le vittime. La partecipazione dello Stato al dolore per la tragedia è stata espressa dal presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. Presenti le massime autorità della regione.

Il ricordo di viale Giotto è stato evocato dal vescovo, monsignor Francesco Pio Tamborrino, che nell’omelia ha parlato di una «commozione palpabile in chiesa», di una città «che non ha ancora riassorbito il trauma» e che oggi si è ritrovata «nello stesso luogo per presentare al Signore altri otto nostri fratelli». Il vescovo ha rievocato lo spettacolo «triste e desolante delle case ridotte ad un cumulo di macerie» che egli stesso ha visto la mattina del 20 novembre quando è andato sul luogo del crollo.

Monsignor Tamborrino, affiancato nella celebrazione dal vescovo di San Giovanni Rotondo, Domenico D’Ambrosio, ha anche invitato le istituzioni a reagire e ad assumere un impegno «non sull’onda dell’emotività, ma lungimirante per rendere le case più sicure e vivibili in certe zone della città». Un impegno che è stato sottolineato anche dal presidente della Camera, che lasciando la Cattedrale ha parlato di una tragedia figlia del degrado sociale «che nel Mezzogiorno esiste e non può essere minimizzato».

«Chi ha responsabilità istituzionali - ha detto Casini - non deve dimenticare che il Mezzogiorno soffre per un degrado sociale che è senza dubbio molto più profondo di quello che a volte si ritiene». All’uscita dalla chiesa i feretri, accompagnati da un volo di colombe bianche, sono stati accolti da migliaia di persone ferme sul sagrato che hanno applaudito mentre le bare venivano portate fuori a spalla. Sulla bara di Valentino una sciarpa rossonera del Foggia, mentre su quella di sua sorella Natalia, una maglia dello stesso colore ma del Milan, la sua squadra preferita. I colori del Foggia comparivano anche con una bandiera sulla bara del piccolo Guido Rosario e su quella del papà Guglielmo con una maglia. (Fonte: IlMattino)

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

VII Premio Alesini per le buona in sanità: segnalato un progetto di San Severo

Il Premio Andrea Alesini, un premio alla sanità che funziona, istituito nel 1997 da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con la Pzifer Italia ha assegnato anche quest'anno i suoi premi e le sue segnalazioni al merito di progetti operanti nell'ambito della Sanità.

Sono 130 i progetti che hanno partecipato all’edizione di quest’anno che si è distinta per una attenzione particolare alla tutela di soggetti svantaggiati e per l’importanza rivestita, in tutte le iniziative presentate, dalla dimensione territoriale dell’assistenza. A mostrare, ancora una volta, che la sfida per una migliore sanità sta proprio negli investimenti per un rafforzamento dei servizi sul territorio.

Il progetto vincitore, “Per una cittadinanza attiva dei soggetti svantaggiati”, è realizzato dalla Cooperativa NoE (acronimo di No Emarginazione), costituita nel 1997 a Partinico (PA) e composta da 14 soci di cui 5 svantaggiati. In concreto il progetto è consistito nel recupero di un terreno di 5 ettari, confiscato alla mafia, e degli annessi fabbricati rustici. Tre ettari del terreno sono stati bonificati ed utilizzati dalla Cooperativa per coltivare ortaggi biologici, con l’impiego di 7 persone di cui 5 svantaggiate.

Il Premio Speciale della giuria del Premio Alesini è stato assegnato alla Asl di Reggio Emilia per il progetto “Diabete per capirsi” che affronta il problema della comunicazione tra pazienti extracomunitari affetti da diabete mellito ed operatori del servizio di diabetologia della Asl. E’ stato a tal fine realizzato un manuale tradotto in dodici lingue, che sarà distribuito in tutti i servizi italiani di diabetologia, con schede illustrative sulla patologia diabetica e la sua gestione quotidiana per il paziente per superare le incomprensioni legate alla diversità di lingua che spesso diventano un ostacolo nell’accesso ed utilizzo dei servizi sanitari.

Accanto a questi due premi, la giuria ne ha segnalato altri dieci per la categoria “selezionati” e ancora dieci per la categoria “segnalati”. Si tratta di progetti realizzati in diverse città, Milano, Como, Vicenza, Savona, Ferrara, Viareggio, Firenze, Ascoli Piceno, Roma, Napoli, Olbia, Nuoro, Bari, Foggia, destinati per lo più ad immigrati, bambini, soggetti con problemi di salute mentale, malati di aids, malati oncologici. Centrale la questione dell’assistenza domiciliare e il sostegno, di ogni tipo, ai familiari dei pazienti.

Questo in breve il progetto dell'Asl Fg1 di San Severo segnalato da CittadinanzaAttiva:

Istituzione di un Servizio di Psico-Oncologia per donne operate al seno a San Severo presso il Servizio di Riabilitazione e Linfodrenaggio della ASL FG1

Al centro di questo progetto vi sono le donne che hanno subito un operazione al seno ed i loro diritti: in particolare il diritto alla qualità della vita e quello a riceve un’assistenza continuativa.

Il servizio, nato nel 2003, è il frutto di un lungo percorso di confronto tra donne che, in seguito alla loro esperienza, hanno focalizzato quelli che sono i molteplici problemi che si devono affrontare nel momento in cui si scopre di avere il cancro.

Il progetto offre un vero e proprio servizio di riabilitazione integrata sul piano psico-oncologico e socio-riabilitativo, in grado di farsi carico d’interventi complessivi, nel rispetto delle esigenze delle donne colpite da tumore. L’attività di accoglienza delle donne colpite da tumore al seno si appoggia su un’azione di immediato recupero attraverso aiuti altamente specializzati: l’umanizzazione, senza tempi di attesa, con un contatto diretto tra donne operate al seno ed équipe medico-psico-sociale.

Determinante è stato inoltre il ruolo svolto in questi anni dal Comitato Donne di Cittadinanzattiva oltre a quello degli operatori professionali e istituzionali del servizio.

. Amministrazione competente: Assemblea Territoriale di Cittadinanzattiva di San Severo, il comitato Donne di Cittadinanzattiva e la ASL FG 1

. Responsabile del progetto: Dott.ssa Amalia Conversano

. Per informazioni: tel.0882-228299

. E-mail: amalia.conversano@aliceposta.it (Fonte:Dauniamia.net)

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

I MONTI DAUNI DISCUTONO SULLA DISCARICA

La scelta ingiusta e sbagliata di individuare nella in una cava dismessa in località Ischia nel Comune di Savigano Irpino un deposito di Fos e Sovvallo, da parte della Giunta Provinciale di Avellino è stata posta dal Coordinamento nazionale dei piccoli comuni all'attenzione del Presidente della Camera dei Deputati, Casini.

Al Presidente è stata chiesta inoltre, la disponibilità all'apertura di un dibattito parlamentare sul dramma dello smaltimento dei rifiuti in Campania come questione nazionale.

Intanto, gli Enti Locali si mobilitano e la Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali in provincia di Foggia, ha convocato per sabato 28 novembre alle ore 9.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Panni, una riunione urgente e straordinaria del Consiglio Comunitario, per discutere  le determinazioni e le decisioni da adottare sull¹intera vicenda.

Per il Portavoce del Coordinamento nazionale dei piccoli comuni, Virgilio Caivano, "l'attenzione della Presidenza della Camere è indispensabile per avviare quel dibattito politico necessario alla soluzione del dramma dei rifiuti in Campania che coinvolge l'intero territorio nazionale come dimostrano proprio le scelte sbagliate ed ingiuste della Provincia di Avellino".

In Provincia di Avellino sono in fermento anche altri piccoli comuni che non condividono scelte che offendono sempre e soltanto quei cittadini che vivono nelle piccole comunità.


postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Festival del Cinema Indipendente: il programma della IV edizione.

In programma anche "Il Giudizio", film interamente girato a Foggia

Tredici film in concorso, cinque fuori concorso, sedici proiezioni in otto Comuni della provincia, la prima assoluta de “Il giudizio” di Edgardo Longo e Giovanni Gentile, film in concorso interamente girato a Foggia; presentazione in anteprima nazionale del manoscritto di Fernando di Leo, una retrospettiva sul compianto Nico d’Alessandria, vincitore della prima edizione del Festival, presentazione del progetto “Scuola al cinema”, dedicato ai bambini delle scuole elementari e medie, che incontreranno il regista d’animazione Enzo D’Alò; un forum su futuro e prospettive del cinema indipendente italiano, un originale dopofestival, che sarà allestito nella struttura comunale di Piazza Mercato, una sezione dedicata ai cortissimi, per le fiction di durata inferiore ai dieci minuti, che si aggiunge alla categoria dei cortometraggi, già prevista nelle precedenti edizioni.

Molte le novità per la quarta edizione del Festival del Cinema Indipendente - in programma dal 29 novembre al 5 dicembre -, la manifestazione organizzata da Provincia e Comune di Foggia e dall’Agenzia provinciale per la Cultura, in collaborazione con il Cinema d’essai “Falso Movimento” e con il Circuito Cinema Cicolella.

Il programma è stato presentato alla stampa, questo pomeriggio nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, alla presenza del Presidente della Provincia Carmine Stallone, della Responsabile dell’Agenzia Provinciale per la Cultura Rosaria Dicesare, del Direttore Artistico Mauro Palma, del Responsabile del Circuito Cicolella Francesco Paolo Cicolella e del Dirigente provinciale della Società dell’Informazione e della Cultura Geppe Inserra.

“Abbiamo riflettuto a lungo sulla opportunità di tenere questo incontro, che si svolge a soli due giorni dal tragico crollo della palazzina di via delle Frasche, in cui hanno perso la vita otto persone“ ha spiegato in apertura di conferenza il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone. “Ma alla fine, seppur con grande rammarico e profondo dolore, non abbiamo potuto venir meno agli impegni assunti”.

Quest’anno, per la prima volta, il Festival sarà ospitato nella sale cinematografiche: le proiezioni dei film, pertanto, si svolgeranno a Foggia presso l’Altrocinema di via Duomo, il Cinema Cicolella di Viale XXIV maggio e il cinema d’essai “Falsomovimento” di via Campanile, oltre che nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana. L’intesa raggiunta con gli esercenti foggiani, dunque, si propone di far avvicinare al genere d’autore anche il pubblico dei film di cassetta.

Novità assoluta anche per il Festival itinerante: la rassegna, infatti, farà tappa in alcuni Comuni di Capitanata: Apricena, Cerignola, Manfredonia, Orta Nova, San Ferdinando di Puglia, Sannicandro, San Severo, Torremaggiore. Anche in questo caso saranno coinvolte le sale cinematografiche.

Spazio sarà dedicato anche agli autori dei cortometraggi, molti di loro debuttanti, che potranno spiegare ai giovani come nasce la sceneggiatura di una storia breve e come si realizza. In programma anche proiezioni notturne, con inizio alle ore 23.30, di documentari, filmati e dell’opera “Una vita non violenta” di David Emmer (figlio del maestro Luciano). Il 2 e il 3 dicembre, infine, verranno presentati i libri dei registi Renzo Badolisani “Scrivere per la TV – come creare una fiction televisiva” e di Silvano Agosti “La ragion pura”, da cui è tratto l’omonimo film in concorso al Festival.

La serata finale, invece, si svolgerà presso il Teatro Comunale “Umberto Giordano” di Foggia, domenica 5 dicembre, con inizio alle ore 20.30. Il conferimento dei premi sarà accompagnato dall’orchestra di fiati del Conservatorio “Umberto Giordano”, che eseguirà alcuni brani tratti dalle colonne sonore dei film.

Tra i film in concorso, anche “Il giudizio” di Edgardo Longo e Giovanni Gentile, girato a Foggia in soli tre giorni, lo scorso mese di settembre. Il lavoro verrà presentato in anteprima al pubblico del Festival. In 45 minuti, il film prende a pretesto lo svolgimento di un compito in classe di italiano, per interpretare con gli occhi di una liceale il senso della vita, l’ipocrisia e la falsità dei rapporti sociali.

Ecco l’elenco dei tredici film in concorso, con giorno, luogo e orario di proiezione:

Il ritorno di Claudio Bondì (lunedì 29 novembre, Cinema Cicolella ore 18.00), Te lo leggo negli occhi di Valia Santelli (lunedì 29 novembre, Cinema Cicolella ore 20.00), Radio West di Alessandro Valori (lunedì 29 novembre, Cinema Cicolella ore 22,00), Bell’Epoker di Nico Cirasola (martedì 30 novembre, Laltrocinema ore 18.00), Certi bambini dei fratelli Andrea e Antonio Frazzi (martedì 30 novembre, Laltrocinema ore 20.00), Tornare indietro di Renzo Badolisani (martedì 30 novembre, Laltrocinema ore 22.00), Il giudizio di Edgardo Longo e Giovanni Gentile (mercoledì 1° dicembre, Cinema Falso Movimento ore 20.00) Il Dono di Michelangelo Frammartino (Mercoledì 1° dicembre, Cinema Falso Movimento, la proiezione seguirà quella de Il giudizio – Biglietto unico), Come inguaiammo il cinema italiano di Ciprì e Maresco (Mercoledì 1° dicembre, Cinema Falso Movimento, ore 22.00), Segui le ombre di Lucio Gaudino (Giovedì 2 dicembre, Laltrocinema ore 20.00) Fame chimica di Paolo Vari e Antonio Bocola (Giovedì 2 dicembre, Laltrocinema ore 22.00), Last Food di Daniele Cini (Venerdì 3 dicembre, Cinema Cicolella ore 18.00) La ragion pura di Silvano Agosti (Giovedì 3 dicembre, Laltrocinema ore 22.00).

L’elenco dei cinque film fuori concorso:

In ricordo del compianto Nico d’Alessandria, che vinse la prima edizione con Regina Coeli, è stata organizzata una retrospettiva, con la proiezione dei film: “L’imperatore di Roma” (Mercoledì 1° dicembre, Cinema Falso Movimento ore 18.00), “L’amico immaginario” (Giovedì 2 dicembre, Laltrocimena ore 18.00), Regina Coeli (Sabato 4 dicembre, Sala del Tribunale di Palazzo Dogana ore 22,00).

Sabato 4 dicembre, alle ore 18.00, il maestro Luciano Emmer conferirà un premio alla memoria di Nico d’Alessandria; ritirerà il premio la moglie Giulia Mancini.

Tra gli altri film fuori concorso, “Una vita non violenta” di David Emmer (sabato 4 dicembre, Piazza Mercato ore 23.30) e “La Mala ordina” di Fernando di Leo (venerdì 3 dicembre, Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, ore 20.00).

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

A San Severo Convegno di Preistoria, Protostoria e Storia della Daunia


Si svolgerà nei giorni 3, 4 e 5 dicembre prossimi, a San Severo, il venticinquesimo convegno nazionale sulla Preistoria, Protostoria e Storia della Daunia, organizzato dalla locale sezione dell'Archeoclub d'Italia, presieduta da Maria Grazia Cristalli.

L'iniziativa, che avrà luogo presso l'Auditorium del Teatro Comunale "Giuseppe Verdi", è patrocinata da Provincia di Foggia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Puglia e Comune di San Severo.

Venerdì 3 dicembre, ore 17.30, l'apertura ufficiale della manifestazione: Maria Grazia Cristalli, Presidente della sede di San Severo dell'Archeoclub d'Italia e Armando Gravina, Vicepresidente, parleranno de "I venticinque anni del Convegno".

Seguiranno i saluti delle autorità. Interverranno il Sindaco di San Severo Michele Santarelli, il Vescovo della diocesi di San Severo Monsignor Michele Seccia, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone, il Rettore dell'Università di Foggia Antonio Muscio, il Soprintendente ai Beni Archeologici della Puglia Giuseppe Andreassi, l'Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia Angelo Cera, il Consigliere provinciale Anna Maria Carrabba, l'Assessore alla pubblica Istruzione del Comune di San Severo Michele Monaco, la professoressa Maria Stella Calò Mariani dell'Università di Siena, il professore emerito dell'Università di Siena Arturo Palma di Cesnola, il Presidente del Parco del Gargano Giandiego Gatta ed il Presidente nazionale dell'Archeoclub d'Italia Walter Mazzetti.
Seguirà un concerto del "trio laboratorio armonico" del Maestri Felice Iafisco, Mario Chiaiese e Savino Turci.

Sabato 4 dicembre il convegno si articolerà in due sessioni, una mattutina che avrà inizio alle 9.00 ed una pomeridiana che comincerà alle 15.20.

Domenica 5 dicembre, invece, è prevista la sola sessione mattutina, con inizio alle 9.00. (Cristina Mundi per Garganopress)













postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Michele Placido e la Daunia alla Borsa del turismo archeologico di Paestum

 

Placido:"Amo la mia Capitanata e i suoi tesori archeologici" - Soddisfatti l'assessore provinciale al Turismo Giuseppe Pica ed il presidente del Parco Nazionale del Gargano Giandiego Gatta



PAESTUM (Salerno). Si è trasformata in un evento nell'evento la partecipazione di Michele Placido alla settima Borsa Mediterranea
del Turismo Archeologico di Paestum. L'attore-regista ha rappresentato per l'occasione la provincia di Foggia, terra che gli ha dato i natali (è originario di Ascoli Satriano).

 

"Sono profondamente innamorato della mia Capitanata - ha spiegato Placido ai microfoni di Garganopress - e dobbiamo essere tutti orgogliosi dei nostri tesori archeologici. Io giro tanto l'Italia e il mondo, altrove non ho mai visto le ricchezze che abbiamo in provincia di Foggia. Chi può eguagliare l'antica Sipontum, i reperti paleolitici di Grotta Paglicci a Rignano, i resti classici di Ascoli Satriano, le necropoli di Vieste e di Mattinata, la cattedrale di Troia, gli ipogei di Trinitapoli, la grotta di Manaccora a Peschici, le ville romane sparse un po' ovunque lungo il territorio dauno, i dolmen garganici, le vedute di Castelpagano ad Apricena, i resti di abitazioni a Passo di Corvo, la splendida Herdonia, i ritrovamenti classici di Carlantino?

 

Abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno per sfondare nel turismo di un certo livello, quello ricco che segue l'archeologia, la cultura, l'ambiente e l'enogastronomia. Dal Gargano al Subappennino è tutto un fervore di iniziative e di ritrovamenti". Placido è stato accompagnato in una lunga visita allo stand della Daunia dall'assessore provinciale al Turismo Giuseppe Pica, che ci ha tenuto più di tutti per la partecipazione della Capitanata alla manifestazione.

 

Lo stand allestito da Palazzo Dogana, in collaborazione con le Comunità montane del Gargano e del Subappennino meridionale, è stato visitato da oltre 2800 persone, che hanno potuto ammirare e ritirare materiale divulgativo sui maggiori tesori archeologici della provincia dauna, a cominciare dai reperti paleolitici di Grotta Paglicci (Rignano Garganico), dai Giganti di Trinitapoli, dalle Stele Daunie, dai ritrovamenti di
Passo di Corvo (Foggia) e di Manaccora (Peschici), dalle necropoli de La Salata (Vieste) e di Monte Saraceno (Mattinata).

 

Vasto il materiale offerto, messo a disposizione dalla Provincia, dalle Comunità montane, dalla Soprintendenza pugliese e dai comuni di
Peschici, Rignano, Mattinata, Foggia, Trinitapoli, Ascoli Satriano, Lesina, Carlantino, Troia, Torremaggiore, Lucera, Vieste, Ordona e
San Paolo di Civitate, che forniscono un panorama completo sui beni preistorici, protostorici e storici della Daunia e sulla loro
fruibilità.

 

Ritornando alla partecipazione di Michele Placido, l'attore-regista è stato, inoltre, presente al convegno sui "Percorsi archeologici nella Daunia". Tre i qualificati relatori, esponenti di spicco della Soprintendenze dei Beni Archeologici di Taranto e Foggia: Anna Maria Tunzi, che si è occupata dell'età preistorica; Giovanna Pacilio del periodo romano; Francesco Paolo Maolucci che ha relazionato sul tardo antico.

 

Su queste tre epoche è stato articolato il percorso tematico che ha caratterizzato lo stand, dove è stato possibile ammirare materiale espositivo (filmati, diapositive, brochure) che illustravano aspetti salienti, resti, scavi e luoghi di maggior pregio di ogni comune della Capitanata per ciascuna delle tre epoche.

 

Presenti all'incontro anche il presidente del Parco Nazionale del Gargano Giandiego Gatta e l'assessore alla Comunità Montana del Gargano Peppino Maratea, che hanno voluto testimoniare la vicinanza dei loro Enti rispetto alle problematiche, alle strategie e alle sinergie per
lo sviluppo turistico della Capitanata.

 

Sono stati stretti inoltre rapporti di collaborazione tra la Daunia e il resto delle realtà museali, societarie ed espositive dell'Italia, della Francia, della Turchia, della Russia, del Guatemala, della Spagna, dell'Algeria, della Grecia, degli Stati Uniti, dell'America latina e dell'Asia, presenti all'evento. (Angelo Del Vecchio per Garganopress)

 









postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, novembre 23, 2004 

Una idea per incentivare il turismo...

La Provincia di Venezia offre contributi spese a tutti i gruppi di scolari o di visitatori in genere che decidono di visitare il suo territorio e di soggiornare per almeno 6 giorni presso strutture alberghiere locali.

L'idea non è male: non si potrebbe ripetere anche da noi per incentivare il turismo fuori dai periodi di punta?

postato da michele_rampino | commenti | Link

lunedì, novembre 22, 2004 

Lunedì 29 novembre 2004 ore 16:30

 

presso

 

Aula seminari (dipartimento scienze umane)

Facoltà di Lettere - via Arpi, 155 Foggia

 

presentazione del libro:

 

I fantasmi dell'Enichem

La lezione di civiltà di un operaio del Petrolchimico di Manfredonia

 

Intervengono:

 

Franca Pinto Minerva (preside Facoltà di Lettere e Filosofia)

Giulio Di Luzio (giornalista e autore del libro)

Tonino D'Angelo (presidente nazionale Medicina Democratica)

Annamaria Cusmai (vedova di Nicola Lovecchio)

 

Organizzano l'incontro: il Laboratorio Politico Jacob e il Kollettivo di Lettere

 

Manfredonia, 26 settembre 1976: lo scoppio di una colonna di lavaggio dell’impianto di ammoniaca provoca la fuoriuscita di decine di tonnellate di arsenico. L’Enichem, responsabile dell’incidente, si affretta a rassicurare la popolazione ma il disastro è fatto. E non è l’unico.

 

Il colosso industriale, già responsabile della devastazione di uno dei tratti più suggestivi del litorale sipontino, al momento del suo insediamento presentato da partiti ufficiali, sindacati impreparati e troppo compiacenti e istituzioni locali come soluzione per il dramma dell’occupazione si palesa per quello che in realtà è: un mostro senza scrupoli.

 

In quasi venti anni di attività saranno 26 i morti per le inalazioni di gas e polveri chimiche, senza contare i decessi di alcuni abitanti del quartiere Monticchio, quartiere popolare a ridosso dello stabilimento industriale.

 

Vittime immolate sull’altare del precariato e del ricatto occupazionale: “se vuoi lavorare, devi rischiare la vita” era il messaggio implicito di questi nuovi caporali.

E le popolazioni meridionali hanno risposto lavorando e rischiando la loro stessa vita.

 

Contro l’Enichem è in corso un processo e probabilmente, come già avvenuto per le morti di Porto Marghera, nessuno pagherà il conto: la vita di qualche decina di lavoratori non vale il profitto di imprenditori rampanti e senza scrupoli a volte troppo presto definiti “eroi” del nostro tempo.

 

A Manfredonia l’Enichem è accusata di disastro colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni e omissioni di controllo.

 

C’è ancora qualcuno che ha il coraggio di definire tutto ciò “progresso”? (Fonte: Dauniamia.net)

 

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

ALEMANNO: L'ISTITUTO PER L'INCREMENTO IPPICO DEVE RESTARE A FOGGIA

Foggia - Anche il Ministro per l' Agricoltura Gianni Alemanno è voluto intervenire sulla vicenda dell'ex ippodromo ed annesso Iriip (Istituto regionale incremento ippico) ed ha voluto ribadire la sua posizione su tale vicenda.

Come è noto la Regione ha deciso di smantellare codesto istituto per trasferirlo presso l'ippodromo di Castelluccio dei Sauri perchè quell'area è stata destinata ad ospitare alcuni locali 'universitari.

Tale decisione è stata avversata da gran parte del mondo agricolo foggiano che ha raccolto numerose firme per una Petizione con cui si chiede a Raffaele Fitto di mantenere a Foggia un Istituto dalle forti tradizioni.
 
Tra i firmatari lo stesso ministro Gianni Alemanno che qualche giorno fà ha ribadito: "L'IRIIP deve restare a Foggia. Noi siamo disponibili ad assumerlo nell' UNIRE e quindi a sostenerlo, perchè ci sono tutte le condizioni per mantenerlo in quella sede. Naturalmente ci confronteremo con gli enti locali".
 
A sostenere inoltre la petizione e la partenza dell'IRIIP da Foggia figurano, oltre a numerosissime firme di comuni cittadini, anche:
 
-La medaglia d'oro olimpionica Col.Paolo ANGIONI;
-On.le napoletano Claudio AZZOLINI;
-il Ministro dell'Agricoltura Gianni ALEMANNO;
-il Presidente dell'UNIRE Antonio Matarrese;
-il Presidente Naz. della razza cavallina Murgese F.sco Barile;
-innumerevoli essessori e consiglieri regionali e comunali;
 
Dopo le dichiarazione dell'On. Alemanno la parola passa ora al Presidente Fitto, ad Antonio Matarrese, Presidente dell'Unire (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) ed al sindaco Orazio Ciliberti. (Fonte:Dauniamia.net)
postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

domenica, novembre 21, 2004 

Da Viale Giotto a Via delle Frasche

Ieri mattina Foggia si è svegliata con un nuovo crollo nel suo grembo, una piccola "Viale Giotto" in quella parte antica della città da cui è nata e si è poi sviluppata la Foggia di oggi.

All'inizio si additava come causa dello scoppio e del crollo della palazzina che ha causato 8 morti, 6 feriti e 60 persone sfollate nei dintorni, una fuga di gas dalle bombole che un anziano conservava nella sua "grotta", un locale sotterraneo tipico delle case della Foggia vecchia.

Ora gli inquirenti stanno verificando che la fuga di gas potesse venire da un allaccio di fortuna e/o abusivo sulla rete metenifera.

Intanto oggi a Foggia, nonostante le smentite dell'Amgas di una fuga dall'impianto metanifero, qualcuno di Borgo Croci, la zona in cui si è verificata la tragedia, vocifera di una lieve puzza di gas presente in zona nei giorni antecedenti lo scoppio e che per questa puzza sarebbe stata interpellata inutilmente l'Amgas.

Una voce tutta da verificare ma che...sarà per caso vera?!?!?

 

Alcuni articoli sulla tragedia: Martedi i funerali, In 60 in senza tetto, Papà e mamma sono là sotto, Natalia aveva un saggio di danza, Inquirenti sicuri: fuga di gas.

postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, novembre 19, 2004 

Guida ai vini di Puglia e Basilicata

Sarà in edicola a partire da lunedì 22 novembre la "Guida ai vini di Puglia e Basilicata", un'iniziativa editoriale di Edisud realizzata in collaborazione con i sommelier dell'ASI e stampata in circa 30mila copie.

Nelle 288 pagine della Guida sono riportate oltre 850 etichette, 171 cantine, più di 300 vini degustati oltre che i piatti tipici, gli abbinamenti enogastronomici ed i prezzi.

La "Guida ai vini di Puglia e Basilicata" edizione 2005 è stata realizzata da Edisud con la collaborazione dell'Association de la Sommellerie Internationale (ASI), organismo che riunisce le principali federazioni e associazioni di sommelier di tutto il mondo.

Racchiuso in 288 pagine a colori, il volume racconta il mondo di Puglia e Basilicata: i vini, le cantine, i prodotti tipici, gli abbinamenti cibo-vino ma anche la storia, le tradizioni e la cultura di due regioni che negli ultimi anni hanno saputo rinnovare l'immagine dei propri vini, regalando al mercato etichette altamente competitive.

Alla realizzazione sono state invitate tutte le aziende pugliesi e lucane che producono Doc o Igt, a cui gratuitamente è stata offerta la possibilità di sottoporre due loro vini al vaglio di una commissione di sommeliers professionisti dell' ASI (Association de la Sommellerie Internazionale), presieduta da Giuseppe Vaccarini, nome di prestigio mondiale.

Le aziende presentate sono 171, suddivise in nove zone vitate (sette per la Puglia e due per la Basilicata), precedute da un¹introduzione turistica che mette in risaltato le bellezze artistiche e paesaggistiche di ciascun territorio. A ogni cantina è stata dedicata una pagina contenente una breve descrizione dell'azienda, due vini di punta degustati alla "cieca" dalle commissioni di sommelier degustatori Asi e la segnalazione di altre etichette prodotte.

Il tutto è corredato dai prezzi indicativi in enoteca. Indicazione particolarmente utile quest'ultima per il consumatore finale, in considerazione del fatto che, anche le migliori etichette di Puglia e Basilicata, solo in parte hanno subito quella forte escalation di prezzo che da qualche anno attanaglia il mercato del vino in Italia.

L'esito della degustazione è stato espresso attraverso un simbolo, il bicchiere con il cavatappi, che è anche il logo dell'ASI. In base al punteggio ottenuto è stato associato a ciascun vino il numero corrispondente di simboli (giallo per i vini bianchi, rosso per i vini rossi e rosati), da zero fino a un massimo cinque.

Le eccellenze, ovvero i vini che hanno ottenuto il massimo del punteggio sono 10, distribuite tra le zone di Basso Salento, Primitivo di Gioia e di Manduria, Murgia classica, dei trulli e delle grotte, Castel del Monte e Terre dell'Aglianico.

Per la cronaca sono tutti rossi i dieci migliori vini di Puglia e Basilicata, tutti massime espressioni di una produzione enologica di elevata qualità che, sulla scia di quanto avvenuto con Sicilia e Campania, sta contribuendo al rilancio economico e turistico delle regioni del sud Italia.

I vini top sono: Morgano 2000 Rosso Igt Salento (Cooperativa agricola salentina Tenuta Palese), Donna Lisa Riserva 2000 Rosso Doc Salice Salentino (Leone De Castris), Piromàfo 2000 Rosso Igt Salento (Valle dell¹Asso), Barone Pazzo 2002 Rosso Igt Salento (Vetrere), Leoni di Fortezza 2001 Rosso vino da meditazione (Cantine di Pace), Terranera Riserva 2001 Rosso Doc Castel del Monte (Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli), Basilisco 2001 Rosso Doc Aglianico del Vulture (Basilisco), La Firma 2002 Rosso Doc Aglianico del Vulture (Cantine del Notaio), Rotondo 2001 Rosso Doc Aglianico del Vulture (Paternoster), Don Anselmo 1999 Rosso Doc Aglianico del Vulture (Paternoster).

"La Guida ai vini di Puglia e Basilicata - spiega Bepi Costantino, ideatore e curatore del volume - vuole essere un omaggio ai vini e alle cantine di due regioni che, insieme, producono quasi il 15 per cento del vino italiano, e che solo in epoca recente hanno capito quanto grande sia il potenziale dei propri territori in cui alcuni vitigni vengono coltivati da millenni".

Progettata e impaginata PrimaImmagine di Cesena, agenzia specializzata nella comunicazione del vino, la Guida sarà in vendita per due mesi in tutte le edicole di Puglia e Basilicata al costo di 7,90 euro a partire dal 22 novembre.

Da tutta Italia è possibile acquistarla facendone richiesta all'indirizzo mail guidavini@gazzettamezzogiorno.it al prezzo di 7,90 euro + spese postali.








postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, novembre 18, 2004 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Andrea De Carlo a Foggia

Stasera a Foggia presso il Teatro Oda in corso del Mezzogiorno Andrea De Carlo presentaerà ilsuo ultimo libro "Giro di vento" della Edizioni Bompiani.

L'apputamento è per le ore 19:00.

postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, novembre 17, 2004 

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' AD ASCOLI

Si terrà SABATO 20 NOVEMBRE 2004 ­ ore 19,30 SALA "Mons. Vittorio CONSIGLIERE" (ex sala "Santissimo")  Piazza Cecco d'Ascoli - Ascoli Satriano - L'INAUGURAZIONE dell'XI ANNO ACCADEMICO 2004-05.

Interverranno: Michele Palmieri, (giudice presso il Tribunale di Brindisi), che tratterà il tema "EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' ",  Angelo Cera (Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione) interverrà sul tema "L'impegno della Regione per la Terza età", Virgilio Caivano (portavoce del coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani) al quale è affidato il tema "Il volontariato sociale e culturale nei piccoli comuni", modererà il dibattito Rossella Palmieri (giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno).

La relazione introduttiva è affidata al Coordinatore del progetto Anspi, Potito Cautillo (Psicologo-psicoterapeuta), verterà sul tema "L'Università della Terza Età, progetto socio-culturale dell'Anspi  alla luce delle Leggi Regionali".

L'inaugurazione dell'XI anno accademico testimonia l'affidabilità del progetto ed il forte radicamento con il territorio come dimostrano i tantissimi iscritti, giovani e anziani, provenienti dai diversi piccoli comuni del preappennino.

"L'esperienza promossa da Cautillo - afferma Virgilio Caivano - dimostra che quando il lavoro viene svolto con serietà e impegno, i risultati per tutto il territorio sono di notevole valore. L'impegno dell'ANSPI in generale, e dell'Università della Terza Età in particolare rappresenta una bella pagina culturale e sociale per tutta la Capitanata. È tempo che tutte le istituzioni locali di ogni ordine e grado diano un serio e fattivo contributo per rendere ancora più significativa, la presenza del volontariato cattolico su tutto il territorio".

"Siamo orgogliosi - commenta Potito Cautillo - per le illustri presenze, che hanno dato disponibilità per la cerimonia di apertura. Un significativo atto istituzionale che ci fa ben sperare per il prosieguo, come è già accaduto per l'apertura di una nostra sede nella città di Troia, qualche settimana fa. Il nostro impegno di puro volontariato per il territorio continua".

postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, novembre 16, 2004 

RIAPRE IL CENTRO TECNICO FEDERALE DI SCIABOLA

Il Commissario Tecnico della sciabola Christian Bauer ha messo a punto un ambizioso progetto riguardante il Centro Tecnico di Sciabola di Foggia. Per Foggia e per tutta la regione, è una grande occasione per rinnovare la gloriosa tradizione in quest'arma, che a livello locale è sempre stata altissima.

Il 26 ottobre ha ufficialmente riaperto i battenti, in vista della nuova stagione agonistica, il Centro Federale Regionale di Sciabola.

Il programma, molto ambizioso, è stato messo a punto dal commissario tecnico della Nazionale di sciabola Christian Bauer di concerto con il Presidente Regionale FIS Renato Martino (responsabile del centro foggiano) e dai tecnici locali Ramona Cataleta, Danao Leggio e Benedetto Buenza, individuati dallo stesso Bauer.

In sintesi i tecnici incaricati dovranno lavorare su un gruppo formato da un massimo di sedici atleti (otto in campo maschile, altrettanti in campo femminile) dalla categoria cadetti in su. In via eccezionale potranno essere ammessi anche alcune giovani promesse della categoria Allievi, individuati nella prima fase del progetto realizzata nel corso della passata stagione agonistica che, come si ricorderà, era aperta a tutti i potenziali aspiranti.

L’opera di selezione degli atleti presuppone quindi un salto di qualità nel lavoro e negli obiettivi che il Centro si prefigge. I sedici atleti dovranno assicurare la presenza bisettimanale, il martedì e il giovedì. Nel loro percorso formativo saranno seguiti attentamente e attueranno un piano di lavoro specifico stabilito e concordato nell’ultimo allenamento collegiale svoltosi a Foggia ai primi di settembre, dal C.T. Bauer con i tecnici incaricati.

Il gruppo è assolutamente dinamico: gli atleti, infatti, potrebbero anche uscirne per demerito, lasciando il posto a sciabolatori interessati al progetto e che si distingueranno nelle gare per impegno e qualità. Gli atleti del Centro che emergeranno potranno essere convocati anche a gare internazionali con tutti i vantaggi, in termini di esperienza e intensità, che solo una gara ad alto livello può assicurare.

É evidente che questo porterà, come negli scopi dei responsabili tecnici e federali della struttura, ad una crescita importante sia degli atleti che degli istruttori, che dovranno relazionare su parametri valutativi ben precisati dal commissario tecnico Chrstian Bauer, che a sua volta giudicherà il lavoro di tutto il Centro.

Il progetto è sicuramente importante, ambizioso ed impegnativo e si propone come laboratorio permanente o, meglio ancora, come una Scuola di specializzazione della sciabola: il Centro Federale Regionale di Foggia si propone dunque come una grandissima opportunità di crescita per tutto il movimento schermistico, che ne trarrà sicuramente stimoli e un interesse sempre crescente, in modo da rinnovare la gloriosa tradizione della sciabola in Puglia.

postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, novembre 12, 2004 

LARGA BANDA NEI PICCOLI COMUNI LOMBARDI: QUANDO IN PUGLIA?

Quando la Puglia deciderà di coprire i piccoli comuni con l'internet veloce sfruttando magari i fondi comunitari?

A metà dicembre ci sarà il via al bando della Regione Lombardia per 5 milioni di euro che permetterà il cablaggio a banda larga (l'internet a velocità superiori) di 355 Comuni delle province di Pavia, Mantova, Varese, Bergamo, Brescia e Sondrio, di cui 250 compresi nelle aree svantaggiate in cui si attuano le disposizioni comunitarie dell'"Obiettivo 2" e 105 nelle aree in cui si attuano le disposizioni comunitarie cosiddette "a sostegno transitorio".

Un ulteriore bando di 3 milioni di euro è previsto per le medesime zone e per la stessa data: sarà privilegiato il sistema wireless, vale a dire l'accesso alla rete con connessione senza fili, più moderno e con costi decisamente inferiori rispetto alla fibra ottica, dal momento che non occorre scavare il terreno.
Lo ha annunciato l'assessore ai Servizi di Pubblica Utilità, Maurizio Bernardo, nel corso del convegno "Banda larga, un servizio di pubblica utilità".

In Lombardia operano in questo settore 30 imprese, la maggior parte delle quali ha una valenza nazionale. "In Lombardia, Regione con la più alta concentrazione di imprese che operano nel settore banda larga - ha dichiarato Bernardo - un terzo dei Comuni, su di un totale di 1.456, non risulta ancora coperto da questi servizi telematici. Ne sono coinvolti circa 700.000 cittadini e il 18% delle imprese. Pertanto, in una società dell'informazione ed informatizzata come quella lombarda, occorre ora garantire a tutti le opportunità di accesso a questo servizio vitale, che è anche un nuovo aspetto di democrazia".

Utilizzando i fondi dei due bandi regionali si potranno realizzare progetti mirati a offrire connettività a banda larga anche alla popolazione delle zone più disagiate e al sistema degli enti locali, creando una struttura per la completa fruzione anche dei servizi di e-government.








postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, novembre 11, 2004 

NASCE CULTtime

Una nuova rivista si affaccia in Capitanata.

E' nato infatti CULTtime una nuova rivista che nasce da un progetto editoriale derivato dalla rivisitazione di due progetti editoriali partiti autonomamente: 'CULTtime', la rivista sul mondo della cultura, arte e spettacolo, che aveva mosso i primi passi nei mesi scorsi, e 'SPORTtime', il periodico nato con l'ambizione di diffondere la Cultura dello Sport in Capitanata.

La Cultura dunque come denominatore comune delle due iniziative sintetizzate in un settimanale 'double face'.
Un binomio realizzato con lo scopo di offrire maggiore informazione culturale e sportiva del territorio, dando ad entrambi gli aspetti la giusta attenzione per poi riproporli arricchiti senza inutili ripetizioni e con un occhio di riguardo a tutto ciò che la scena culturale e sportiva ha da offrire ai cittadini della provincia di Foggia.

Senza dimenticare lo sviluppo del territorio per il quale sia 'CULTtime' che 'SPORTtime' hanno pensato ad innovativi spazi promozionali dedicati alle attività commerciali, alle PMI di Capitanata ed alle Istituzioni territoriali (Amministrazioni Cittadine, Enti, etc.) che vogliano promuovere nel modo più appropriato e diretto i propri servizi.
Le azienda di qualunque settore potranno scommettere sull'immagine positiva della Cultura e dello Sport di Capitanata contattando i consulenti commercialie valutando con loro le vantaggiose opportunità di promozione e di visibilità proposte.

'CULTtime' + 'SPORTtime' esce il venerdì ed è distribuito in 5mila copie e viene distribuito nei migliori punti di ritrovo della città di Foggia.

Per contattare la Redazione di 'CULTtime' ed inviare comunicati e notizie (corredati da foto ove possibile) inerenti gli eventi culturali del territorio, basta mandare una e-mail all'indirizzo
culttime@libero.it. Per contatti diretti si potrà chiamare lo 329.3663753. 

Per contattare la Redazione di 'SPORTtime' ed inviare comunicati e notizie sportive di interesse pubblico, corredati da foto ove possibile, basterà inviare una e-mail all'indirizzo redazionesporttime@supereva.it. Il materiale, per esigenze di stampa, dovrà essere inviato entro la giornata del lunedì precedente la pubblicazione.

Per informazioni più precise sulla promozione pubblicitaria della propria azienda è possibile contattare il n. 348.9323802.













postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

 

IL SALTO DELLA QUAGLIA...

Pellegrino dopo aver governato per due volte alla provincia di Foggia con una coalizione di centrosinistra e dopo essersi presentato alle scorse comunali con una coalizione di sinistra, tra cui Comunisti Italiani, ha deciso che si candiderà alle prossime elezioni regionali per il centrodestra e precisamente nella Lista Fitto.

Già tanti avevano avuto modo di criticare la sua scelta di spaccare il centrosinistra alle passate comunali.

Questa volta la scelta del Professore è stata ancora più drastica: uno scandaloso passaggio tra le fila dell'opposizione fino a poco tempo fa combattuta in ogni modo.

In una scala da 1 a 10 quanto può essere credibile secondo voi un politico che compie questi "salti della quaglia"?!?

Una "mossa" come questa va a minare, nel profondo ed irrimediabilmente, l' immagine e la credibilità di chi la compie.

postato da michele_rampino | commenti (3) | Link

martedì, novembre 09, 2004 

INVESTIAMO SUI CAVALLI

 

Il paradosso di Foggia che vuole sopprimere l'IRIIP quando il nostro MURGESE a Verona ha dominato e lo sviluppo del settore continua incessantemente. "Cosa fa la Camera di Commercio di Foggia, i Sindacati e tutti quelli che sul tema "SVILUPPO" ne fanno una ragione per esistere?" si chiede Franco Cuttano il coordinatore della protesta contro la soppressione dell'IRIIP a Foggia.

 

Il talk show "L'allevamento italiano d'eccellenza" condotto da Bruno Vespa che si è svolto nella mattina di oggi a Verona, nell'ambito di Fieracavalli ha evidenziato come sia in costante miglioramento il livello qualitativo dei puledri italiani e come il settore dell'allevamento sia essenziale per lo sviluppo dell'Unire - Sono intervenuti il ministro Giovanni Alemanno, il presidente dell'Unire Antonio Matarrese, il vicepresidente On. Mario Masini, il consigliere Francesco Baldarelli, il segretario generale Franco Panzironi, e i rappresentanti degli allevatori Loreto Luciani, Ernesto Cazzaniga e Gian Annibale Rossi di MedelanaVERONA - Sinergie tra l'Unire e gli allevatori come elemento base per costruire lo sviluppo dell'ippica italiana: è questo l'elemento principale emerso durante il talk show "L'allevamento italiano d'eccellenza" condotto dal giornalista Bruno Vespa.

 

L'Unire ha chiuso un periodo transitorio e si prepara a lavorare per il proprio futuro e per tornare alla piena autonomia economica, come ha sottolineato il Ministro per le Politiche agricole e forestali Giovanni Alemanno: «Il 2004 si sta chiudendo con la ritrovata piena autonomia dell'Unire, è fondamentale lasciare alle spalle il periodo che ha reso necessari interventi di sostegno da parte dello Stato, per riacquistare l'autonomia finanziaria che l'ha sempre caratterizzato. Il 2005 deve essere l'anno del pieno rilancio dell'ente, bisogna creare un piano comune nel quale si riconoscano tutte le categorie, e supportarlo con un adeguato piano di comunicazione per portare il pubblico a conoscere l'ippica da vicino».

 

Una prospettiva pienamente condivisa dal presidente dell'Unire, Antonio Matarrese, che ha anche definito uno dei "paletti" attraverso i quali dovrà passare questa fase di sviluppo: «Senza un allevamento costruttivo il settore equino non può avere futuro, è fondamentale che anche con queste categorie sia raggiunta una piena sintonia. Si tratta di fare un vero e proprio "gioco di squadra" avendo l'Unire quale interlocutore primario».

 

Le prospettive per questa "squadra" dell'ippica ci sono e l'allevamento italiano, in questo, ha già iniziato a fornire il suo contributo, come ha ricordato Loreto Luciani, allevatore di purosangue da galoppo: «L'allevamento del cavallo italiano è in decisa crescita, il livello qualitativo dei nostri puledri è sempre più apprezzato anche all'estero, abbiamo dimostrato di saper portare a frutto le provvidenze ricevute negli scorsi anni dall'Unire e quindi di saper fare buon uso di quello che è un vero e proprio investimento da parte dell'Ente ippico.

 

Gli allevatori sono veri e propri imprenditori, siamo pronti ad agire in unità con l'Unire, ma la nostra esperienza è fondamentale, ci auguriamo soprattutto di essere ascoltati e compresi, per poter dare e ricevere consigli preziosi».

 

Anche le istituzioni politiche sono pronte a fornire il loro contributo, come ha ricordato l'on. Mario Masini, vice presidente Unire: "E' già stato presentato alla Camera un disegno di legge che prevede sgravi fiscali in favore degli allevatori, e devo sottolineare come questo progetto abbia trovato il sostegno anche da parte dell'opposizione. E' un ulteriore segno di come il mondo del cavallo sappia unire diverse componenti per mirare a un miglioramento dell'intero comparto". 

 

Il talk show di Fieracavalli ha dato spazio anche all'ippoterapia: Danièle Nicolas Citterio, vice presidente dell'Anire (Associazione italiana riabilitazione equestre) ha segnalato che è stata individuata una razza la MURGESE, che sembra essere particolarmente adatta per attività terapeutiche di recupero da traumi ed handicap fisici e psichici.

 

Anche in questo senso, quindi, sono stati identificati importanti obiettivi di sviluppo dell'allevamento delle razze equine italiane. Tra gli interventi anche quello di Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere: «Il pubblico si sta avvicinando sempre di più ai cavalli, lo dimostrano i visitatori di questa manifestazione, in continuo aumento. E' una manifestazione di affetto che noi vogliamo aiutare, per il futuro puntiamo ad avere sempre più cavalli a Verona e, di conseguenza, ancora più pubblico».

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

 Gli italo-americani a favore dei piccoli comuni italiani

Mercoledì 10 novembre alle ore 14.30 presso la sede dell'American University a Roma, una delegazione del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, guidata dal Portavoce, Virgilio Caivano, incontrerà Joseph Delraso, dirigente dell'American University e procuratore di un pool di grandi aziende americane impegnate sui mercati internazionali.

"L'incontro - afferma il Portavoce Virgilio Caivano, vuole essere innanzitutto un segnale di stima e di disponibilità degli amici italoamericani verso le nostre piccole comunità.

Il progetto ambizioso al quale stiamo lavorando ­ continua Caivano ­ intende creare le condizioni per verificare la possibilità di concreti investimenti o forme di collaborazione con aziende italiane, interessate alla valorizzazione del patrimonio sociale, culturale ed ambientale custodito dai piccoli comuni.

La costruzione di una filiera della qualità italiana rappresenta per molte aziende americane un campo da tenere in  considerazione, come testimonia il concreto interessamento ai centri storici delle nostre piccole comunità. Con Delraso, tenteremo di realizzare un percorso alternativo, ricco di suggestioni ed in gran parte sconosciuto al grande mercato del turismo.

Dai piccoli comuni italiani partirono oltre un secolo fa migliaia di nostri concittadini in cerca di lavoro ed oggi le terze o quarte generazioni avvertono il bisogno, il desiderio di riscoprire le proprie origini e quindi di ritornare nella terra dei padri.

Un percorso turistico alternativo - conclude Virgilio Caivano -  che potrebbe creare opportunità vere di sviluppo per le piccole comunità altrimenti costrette al declino definitivo.

postato da michele_rampino | commenti | Link

lunedì, novembre 08, 2004 

Un progetto condiviso per Foggia

A leggere un pò in giro di come le città del nord Italia siano così brave a rifarsi il look per poi rilanciarsi dopo il "lifting" strutturale e di immagine il pensiero non puo che andare alle nostre città del sud ed a Foggia in particolare.

Basta solo citare quello che sta accadendo a Torino e Genova per rendere l'idea.

Genova dopo anni di decadenza e di perduto splendore, balzata in un certo periodo alle cronache nazionali per la criminalità presente nei suoi antichi vicoli ha investito negli scorsi anni, anche grazie a fondi nazionali ed europei, centinaia di milioni di euro per costruire nuove strutture, riammodernarsi, "inventarsi" capitale europea della cultura del 2004 e portando così milioni di nuovi turisti in città per poi far progettare da Enzo Piano  ben 3 km di nuova costa, compreso il porto, da rifare nei prossimi anni in modo da creare altre nuove strutture ed attrazioni per la città compreso un polo scientifico e tecnologico.

Dall'altra parte Torino, dopo le magre dovute alla decadenza della Fiat ed alla successiva perdita di migliaia di posti di lavoro in città, ha avuto e sta avendo la forza ed il coraggio di reinventare la sua anima e la sua immagine.
 
La sua candidatura, vinta in pieno, a diventare sede dei giochi olimpici del 2006 ha portato in città e dintorni centinaia di milioni di euro di investimenti in strutture che una volta finiti i giochi resteranno in vita e che continueranno ad attrarre centinaia di migliaia di appassionati di sport invernali negli anni a venire.

Oltre questo Torino si sta trasformando in una città della cultura, del buon cibo, dei saloni e delle fiere specializzate in grado di attrarre l'attenzione del mondo e di conseguenza milioni di visitatori da ogni dove.

Per non parlare di Brescia che ha puntato tutto sul binomio industria e finanza, di Rimini il cui stupefacente successo nel turismo è frutto di un attento e condiviso progetto del territorio, e delle altre grandi e famose città italiane in grado di attirare turisti, aziende e capitali.

Da tutte queste città Foggia dovrebbe imparare molto: innanzitutto a darsi un progetto, a tracciare una via da percorrere per trovare una propria identità ed un proprio percorso.

Perchè quello che manca a Foggia è un vero e proprio progetto, manca l'obiettivo e lo scopo a cui tendere tutti insieme: cosa vogliamo fare di Foggia, cosa vogliamo farla diventare?

A questo la nostra classe dirigente, con l'aiuto delle forze civili del territorio, dovrebbe pensare incessantemente per poi presentare ai cittadini ed alla società tutta le proprie idee ed i propri progetti per il futuro: una volta segnato l'obiettivo e tracciato il percorso sarà enormemente più facile poi per il Comune, la Provincia, gli imprenditori ed i cittadini lavorare in sincronia per raggiungere l'obiettivo che la città e la sua provincia si sono posti.

Quello che sta accadendo da noi è che mancando un progetto e le idee ci si riduce ad interventi estemporanei e scollegati che continuano a tenere la città in un limbo ed in una crisi di identità difficile da combattere.

Tocca ai nostri politici sempre così occupati su chi e come candidarsi per vincere la prossima tornata elettorale pensare ad una identità per Foggia.
E' un loro preciso dovere
stendere dei progetti per la città e la sua provincia affinchè assuma un volto ed una identità precisa in grado di attirare capitali, risorse e gente da ogni dove.

Vogliamo diventare un polo tecnologico?
Vogliamo diventare un centro di cultura e di turismo?

Possiamo diventare tutto ciò che vogliamo se lo vogliamo ed una volta fissato un obiettivo ed una volta raggiuntolo ci troveremo con maggiore occupazione e ricchezza e con meno disoccupazione e marginalità su cui la criminalità ora fa leva per la propria sopravvivenza.

Una volta che la città si sarà data un volto e che avrà coinvolto i suoi giovani nei suoi progetti e nel suo futuro il crimine avrà sempre margini più stretti entro cui muoversi fino a vedersi sopraffarre dal nuovo che avanza.

Che si voglia investire sulla cultura, sull'industria o sul turismo Foggia ha quindi un urgente bisogno di un progetto e di un obiettivo  condiviso a cui tendere tutti insieme: se i nostri politici non capiranno questo e se non saranno in grado di attirare finanziamenti dallo Stato, dall'Europa, dalla Regione e dai privati avranno fallito ancora una volta il loro compito ed avranno tradito ancora una volta la fiducia accordatagli dai cittadini.

Oltre che ad aver consegnato la città ad un futuro sempre più buio, in mano ai signori del male.





postato da michele_rampino | commenti | Link

sabato, novembre 06, 2004 

 

Ricerche...

Tra tante notizie negative, l'ultima quella del ragazzino di San Severo in fin di vita, ogni tanto si parla positivamente di Foggia: mi riferisco al caso del laboratorio dell'Istituto Zooprofilattico di Foggia, unico centro in Italia per test sull'antrace e tra i pochi per l'individuazione della Bse (orbo della mucca pazza).

Un tipico esempio di attviità, quello dell'Istituto, che si dovrebbe seguire in altri ambiti ed in altri campi,  vista la non-volontà dell'industria a venire da queste parti: perchè infatti non puntare su Foggia per creari ulteriori laboratori, centri di ricerca e/o tecnologici all'avanguardia?!?!

Del resto oggi quello che crea sviluppo ed occupazione sono proprio le tecnologie ed i centri di ricerca....

Chissà che qualcuno da qualche parte si svegli e cominci a pensarci su...

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Da non dimenticare...

''E' stato impressionante vedere tanta gente, soprattutto bambini, in condizioni cosi' disastrose. La prima volta che sono stato li' sembrava di essere in un film'' - Costantino De Vincentis, militare di 21 anni di Trinitapoli parlando dell' Iraq.

postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, novembre 04, 2004 

Erbe spontanee officinali e commestibili a Orsara

Alla scoperta del territorio e delle antiche tradizioni


L’idea è semplice, ma geniale: tentare una “mappatura” del variegato patrimonio di erbe spontanee commestibili o officinali tipico del territorio di Orsara e contemporaneamente riscoprirne l’utilizzo tradizionale, prima che si perda definitivamente.

Questo è stato lo spirito che ha animato ogni attività del Progetto triennale “Erbe e fiori spontanei nel territorio di Orsara“ realizzato da un gruppo di alunni della Scuola Elementare di Orsara di Puglia, guidato dalle insegnanti , Concetta Trivisano, Carmela Rega e Lucia Poppa, con la fattiva collaborazione delle famiglie ed il supporto di esperti.

Nell’arco dei tre anni scolastici sono state individuate, raccolte, classificate, essiccate, conservate, circa 200 tra erbe, bacche, radici, utilizzate successivamente per la maggior parte in preparazioni tradizionali, secondo antiche ricette locali e solo per alcune di esse, quali il sambuco, l’ortica, l’iperico e la rosa canina, come proposta innovativa.

Questo piccolo tassello della cultura contadina dauna è stato ricomposto in tre CD multimediali e tre raccolte cartacee recentemente premiate al Concorso Nazionale “Vivere un parco“ , Comune di Vico del Gargano , patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Puglia.

Ed è proprio grazie a queste iniziative che si può aver un’idea di come la saggezza popolare contadina riuscisse a soddisfare le necessità del quotidiano, a partire dal desinare per finire alla cura di lievi , ma non sempre banali disturbi fisici. Quante prelibatezze rischiano di scomparire, fagocitate dai prodotti industriali e da gusti standardizzati...

Quanti semplici rimedi tradizionali vengono sopraffatti dalla frenesia della pastiglia...

La ricetta vincente è racchiusa nella riscoperta dei segreti e delle usanze del mondo contadino, costituito da piccoli gesti, da grande saggezza e amore, ma soprattutto dall’uso dei prodotti spontanei del territorio locale.


postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, novembre 03, 2004 

MITI MEMORIE LEGGENDE

CLUB UNESCO “FEDERICO II” - LUCERA

Col patrocinio del comune di Lucera

Presenta

Sabato 6 novembre 2004

Presso il Seminario vescovile di Lucera (FG)

in Via Blanch

CONFERENZA

MITI MEMORIE LEGGENDE

FEDERICO II

UN MODELLO DI DIALOGO

TRA OCCIDENTE E ORIENTE

 

Relazionerà il dr. Angelo Antonio Tatafiore Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Centri e Club Unesco

Presidente del Club UNESCO de L’Aquila

 

Il club Unesco “Federico II” di Lucera, ha organizzato questa conferenza in occasione dell' 810° anniversario della nascita di Federico II, per offrire spunti sul tema del dialogo tra civiltà occidentale e orientale alla luce dell’esperienza del sovrano medievale aperto ai rapporti culturali con il mondo islamico, dando così il proprio contributo alle celebrazioni della Giornata Internazionale della Tolleranza indetta dall’UNESCO per il 16 novembre.

 

In sede di convegno sarà presente  una postazione postale ove sarà possibile acquistare cartoline con ANNULLO SPECIALE approntato da Poste Italiane S.p.A. in occasione dell'810° anniversario della nascita di Federico II, oltre ad altro materiale filatelico.

postato da michele_rampino | commenti | Link

lunedì, novembre 01, 2004 

Proteste per i rifiuti della Campania

Panni, un piccolo e grazioso paese del Subappennino Dauno in provincia di Foggia, è ancora una volta in allarme per l'emergenza rifiuti della Campania.

Dopo una decisione del Commissario Straordinario dei Rifiuti della Campania, Catenacci, di portare il 60% dei rifiuti campani presso un discarica ai confini con la Puglia e precisamente nel territorio di Savignano Irpino, quasi ai confini della provincia foggiana, il Comune di Panni è in stato di allerta.

Dopo infatti la grande protesta di Monteleone di Puglia, Panni e degli altri paesi del Subappennino Dauno di qualche mese per la ventilata riapertura della discarica di Difesa Grande, nel comune di Ariano Irpino ed ai confini della provincia di Foggia, ecco ripresentarsi di nuovo il problema con la riapertura di un altra discarica sempre ai confini con la nostra provincia.

Per evitare le proteste ed i blocchi in Campania è stato deciso che i rifiuti non passerano nei paesi campani ma passeranno in Puglia, usciranno al casello di Candela e proseguiranno per la statale 90bis in modo da accerchiare i paesi campani intenzionati alla protesta, rientreranno in Campania e scaricheranno i rifiuti nella discarica al confine.

La Campania è ormai allo stremo per quanto riguarda la sistemazione dei rifiuti e si dovrà pur trovare un posto dove sistemare questi rifiuti: lascia perplessi però il fatto che si vada a scegliere ogni volta una sistemazione ai confini della nostra provincia quasi a voler scaricare sugli altri, soprattutto sulle piccole comunità di confine, i propri problemi.

Ulteriori informazioni sulla vicenda le trovate qui.

postato da michele_rampino | commenti | Link