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Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

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SCUSATE IL DISAGIO, LA PUGLIA SI RIPRENDERA' IL PIU' PRESTO POSSIBILE:

NichiVendola.it - Nichi Vendola Presidente - Audio di Nichi - Gli Spot

lunedì, febbraio 28, 2005 

 Gargano: Due premi nazionali all’insegna della qualità letteraria

A Vico per il romanzo breve, a Ischitella per la poesia dialettale

Un duplice impegno attende nel 2005 l’ associazione culturale Periferie e la Edizioni Cofine di Roma. Supportare e sostenere l’organizzazione di due premi letterari nazionali: il 2° Premio di Poesia in dialetto “Città di Ischitella-Pietro Giannone” e il 7° Premio per un romanzo breve “Città di Vico del Gargano, indetti dalle due amministrazioni comunali.

I regolamenti completi sono sul sito www.poetidelparco.it (concorsi) o possono essere richiesti a poeti@fastwebnet.it - 06-2253179. Non è dovuta quota di iscrizione.

Per il romanzo breve i partecipanti dovranno inviare un elaborato, inedito, non superiore alle 25 cartelle entro il 30 aprile 2005 a: 7° Premio Letterario “Città di Vico del Gargano” c/o Comune piazza S. Domenico, 71018 Vico del Gargano (FG).

L’opera vincitrice verrà premiata con 300 euro e pubblicata a cura della Cofine (100 copie andranno all’autore). Il premio dovrà essere ritirato personalmente nella cerimonia di Vico del Gargano (agosto 2005).

Giuria: Daniele Pegorari (Università di Bari) presidente, Grazia D’Altilia (scrittrice); Achille Serrao (narratore, poeta), Rino Caputo (Un. Roma Tor Vergata), Giuseppe Massara (Un. Roma La Sapienza), Michele Afferrante (giornalista Rai), Vincenzo Luciani (editore).

Al premio di poesia in dialetto si partecipa con una raccolta inedita (minimo 20 – massimo 40 cartelle) di poesie in dialetto (in calce la traduzione in lingua italiana) da inviare entro il 15 maggio a: Comune di Ischitella – Segreteria Premio nazionale di poesia in dialetto – via 8 settembre 71010 Ischitella (FG).

I° Premio: soggiorno gratuito di 7 giorni nel Comune di Ischitella per 2 persone e pubblicazione dell’opera a cura di Edizioni Cofine. II Premio: soggiorno gratuito di 4 giorni per 2 persone. III Premio: soggiorno gratuito per un week-end per 2 persone.

La premiazione avverrà il 3 luglio 2005 ad Ischitella, con la partecipazione del vincitore. Giuria: Franzo Grande Stevens, presidente onorario, Dante Della Terza (Università di Harvard e Napoli), presidente, Rino Caputo (Un. Roma Tor Vergata), Giuseppe Gaetano Castorina (Un Roma La Sapienza), Franco Trequadrini (Un. L’Aquila), Cosma Siani (Un. Cassino), Achille Serrao (scrittore e poeta), Vincenzo Luciani (editore).


* * *

Premio 2005 “La cruedda” riservato alle scuole elementari e medie inferiori della Regione Puglia


IL BANDO - Il Comune di Ischitella unitamente alla rivista di poesia "Periferie", nell'ambito del Concorso Nazionale della poesia dialettale "Città di Ischitella - Pietro Giannone" hanno indetto la seconda edizione del Concorso di poesia in lingua italiana e in dialetto "La cruedda" sul tema: la natura nei suoi diversi aspetti, con particolare attenzione a quello della difesa del paesaggio naturale di Ischitella e del Parco Nazionale del Gargano.

Tra le poesie pervenute saranno premiate: tre degli alunni delle elementari e tre di quelli delle medie. La giuria potrà inoltre segnalare sette alunni delle elementari e sette delle medie.

Saranno premiate le tre scuole con il maggior numero di partecipanti.

Le poesie premiate saranno pubblicate sul sito internet www.poetidelparco.it.

I premi consisteranno in

- trofei, coppe, targhe, diplomi, prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato ischitellano per gli alunni vincitori e segnalati.
- in 250,00 euro per le tre scuole con maggior numero di partecipanti.

La giuria del Premio è composta da:
Dott. Felice Grassi, Provveditore A.R.
Dott. Rino Francavilla - Ufficio regionale scolastico

Dott. Vincenzo Sabetti - Comandante provinciale FG Corpo Forestale dello Stato
Prof. Rino Caputo - Università Roma Tor Vergata
Vincenzo Luciani - poeta.

Alla premiazione saranno presenti sia i vincitori che i componenti della giuria.
Il giudizio della giuria è insindacabile.
Il Comitato organizzatore nel caso di forzata assenza dei componenti si riserva la possibilità di sostituzione.

Nel sito internet www.poetidelparco.it saranno inserite informazioni e notizie sul premio , su Ischitella e sul Parco Nazionale del Gargano.

Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 15 maggio 2005 a: Ufficio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Ischitella, via 8 Settembre - 71010 - Ischitella (FG)

La cerimonia di proclamazione dei vincitori e dei segnalati avverrà pubblicamente in Ischitella (FG) il 3 luglio 2005.

IL SINDACO

Vincenzo Basile

L'assessore Cultura–Turismo e Spettacolo

Pietro Comparelli

di Maria Teresa Rauzino per Garganopress

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 RICHIESTA STATO DI CALAMITA' PER I PICCOLI COMUNI DEI MONTI DAUNI

Le prolungate piogge e nevicate di questi giorni stanno procurando smottamenti e frane in tutto il subappennino

Sempre più forte il disagio per le aziende agricole nei piccoli comuni dei Monti Dauni a causa dei continui smottamenti che ostruiscono le strada rurali.

L'esempio del disagio viene da Rocchetta Sant'Antonio, dove due aziende sono semi isolate, con gravi danni riportati dai fabbricati e dai capannoni adibiti a deposito di attrezzi agricoli a causa di due enormi frane.

La prima in località "Brela", azienda Carrello, presenta enormi problemi per uno smottamento manifestatosi improvvisamente nelle prime ore del mattino. Un dissesto che ha ostruito anche il canale dell'acqua che alimenta l'unico pozzo presente in azienda, aggravando la situazione, con una improvvisa crisi idrica per le famiglie e gli animali.

L'azienda non è più raggiungibile da Rocchetta Sant'Antonio e solo attraverso una mulattiera è possibile comunicare con il Comune di Candela.

Analoga situazione per l'azienda agricola Tornisiello in contrada "La Monaca", sulla strada provinciale 99 bis, verso Rocchetta Scalo, completamente isolata, con gravi danni ai fabbricati e ai capannoni , sempre a causa dei numerosi smottamenti, verificatisi nel corso delle nottata.

A questo punto chiediamo al Prefetto di Foggia una doverosa azione di sollecitazione verso il Governo nazionale per una chiara dichiarazione di stato di calamità per tutto il territorio dei Monti Dauni. (Coordinamento Piccoli Comuni)

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domenica, febbraio 27, 2005 

 Nichi Vendola a Foggia

Domani lunedi 28 il candidato della Primavera Pugliese Nichi Vendola sarà a Foggia in mattinata.

Alle ore 10.00 avrà un incontro presso la Confcommercio dove incontrerà il presidente della Confcommercio della provincia di Foggia, Matteo Biancofiore, mentre alle ore 11.00 Nichi Vendola terrà un pubblico incontro presso la sede della Cgil, Camera del Lavoro, di Foggia.

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 Foggia e Foggia va in rete

Il noto settimanale gratuito cittadino, Foggia e Foggia, diretto da Enrico Ciccarelli sceglie la strada del web e apre un proprio sito internet.

L'indirizzo del sito è www.foggiaefoggia.com e in esso è possibile trovare quasi tutti gli articoli della testata cartacea con la possibilità anche di commentarli.

L'iniziativa è lodevole perchè il fatto che è possibile commentare un articolo, come succede con i blog già da svariati anni, permette ai lettori del giornale, cartaceo e non, di dissentire o di fare precisazioni qualora non si fosse d'accordo con il contenuto degli articoli stessi.

Peccato solo che la possibilità di commentare non sia estesa a tutti gli articoli e che, dove presente questa possibilità, ci si debba iscrivere alla community prima di poter esprimere una propria opinione: una cosa che diminuisce sicuramente la partecipazione dei lettori (di solito funzionano di più i forum liberi che quelli soggetti ad iscrizione...) anche se comunque lo strumento democratico di partecipazione resta sempre in piedi.

Una possibilità, questa dei commenti agli articoli (sperando che Ciccarelli estenda a tutti gli articoli questa facoltà...), che dovrebbe comunque essere adottata da tutti i media della carta stampata, rimasti un pò indietro rispetto a tutto ciò che le nuove tecnologie offrono, in modo da permettere la piena partecipazione al dialogo ed al dibattito ai propri lettori ( i blog hannoavuto successo anche per questo: la partecipazione alla discussione da parte dei lettori...)

Diamo il benvenuto a FoggiaeFoggia.com tra i "comunicatori" online della rete foggiana!

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sabato, febbraio 26, 2005 

"30 e Lode" con polemica... 

Appello agli studenti che conducono la trasmissione “30eLODE” di Telenorba da parte del comitato pro-Iriip

Cari giovani studenti, veramente complimenti! Una conduzione superba!

Il servizio è stato fatto in un modo professionale, allegro e tecnicamente di alto spessore.

Ieri sera ho visto su Telenorba alle 19,45 il servizio sull'Università di Foggia in merito al ritardo di consegna dell’ IRIIP a favore della Facoltà di economia.

Sono sicuro che gli studenti di Foggia, conoscendo i fatti, difficilmente si sarebbero prestati a quella vostra adulazione al “magnifico” Rettore (questo è il messaggio che è passato...per soddisfatta chiusura) che per la sua ostinazione dettata da una palese "non conoscenza" dell'ippica (voglio credere questo altrimenti dovrò pensare ad altro...), risulta, per la figura che veste di primaria CULTURA, il maggior responsabile dell’attuale distruzione delle linee architettoniche della centenaria struttura che ha n.2 vincoli di tutela dei Beni Culturali (vedasi: Decreto Legislativo “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” ai sensi dell’art.10 della legge 6 luglio 2002, n.137).

Una persona, aihnoi!, che va contro le sue stesse origini (laureato in scienze agrarie) e che si vanta di aver realizzato forse la migliore aula-magna della Puglia senza rendersi conto che per realizzarla ha demolito il miglior maneggio-coperto in muratura che per tecnicità e grandezza era UNICO in Italia, tra l’altro donato, per i cavalli e non per l’università, dal noto allevatore e primo Presidente dell’ Istituto Gustavo Nannarone. Un tradimento vile e inaccettabile al benefattore.

Altri, hanno anche presentato un esposto alla magistratura contro i lavori di trasformazione in corso.

Una “non conoscenza" rettorale e politica accecante che impoverisce tutto il territorio regionale, che porta alla soppressione un gioiello antico ancora attivo che produce servizi e ricchezza e che ha ancora un’ ANIMA (ormai cosa rara).

Il servizio televisivo purtroppo non ha messo in luce quest’ altra faccia della medaglia, nemmeno ha parlato della Petizione-Popolare in corso che è già stata sottoscritta da migliaia e migliaia di cittadini (tra cui molti studenti) di tutte le città.

Uno strumento politico popolare che ha goduto sempre delle simpatie degli studenti perché usato da gente semplice. Un popolo debole e raggirato che si vuol far credere “sovrano”.

Spero che abbiate quella purezza di coscienza che i giovani hanno sempre dimostrato e quella voglia di capire, di approfondire affinchè possiate: “CONOSCERE per DELIBERARE! “

La Petizione cerca di evitare questa sciagura e con saggezza, di salvare veramente capre e cavoli.

Il Comitato pro-IRIIP non ha fini lucrosi o politici, non solo vuole l’Università ma addirittura la PRETENDE purchè sia una Facoltà in sintonia con l’attività dell’orgoglioso Istituto Incremento Ippico (veterinaria, ippologia, agraria...) in una convivenza nella stessa immensa sede in cui le professionalità e le conoscenze di una arricchiscono l’altra istituzione e viceversa.

L’IRIIP, nel suo settore, è già UNIVERSITA’ (cliccate qui http://www.simtfg.it/iriip/compiti.htm  per capire cosa sto cercando di dirvi).

Se l’Università vi forma in un breve arco di anni e poi vi lascia al vostro destino in questo attuale deserto, l’IRIIP, invece, funge da CONTENITORE perchè produce lavoro, sviluppo e promozione ed è esso stesso che accoglie, per le sue necessità, lavoratori che spaziano dal veterinario all’agronomo, dal medico di ippoterapia al fisioterapista, dall’imprenditore all’allevatore, dal domatore all’istruttore, al groom, abbracciando settori sportivi, del turismo, del tempo libero fino ad arrivare al maniscalco, al sellaio e tantissime altre figure lavorative del suo indotto.

Un contenitore di sviluppo e quindi di occupazione esplosiva se solo vi fosse, appunto, meno ignoranza e più capacità politica (le ultime ricerche di mercato contano n.1 posto di lavoro ogni n.3 cavalli sportivi – vi sembra poco?).

Potete cliccare qui http://www.foggiaweb.it/cavallistalloni/  per capire le nostre 100 ragioni e la nostra giustificata tenacia al fine di evitare una EUTANASIA non voluta.

Spero che abbiate l’onestà, l’intelligenza e la voglia di concedere al Comitato pro-IRIIP (che si batte anche per il vostro futuro), spazio nei vostri futuri servizi, pari al “magnifico” ... quasi come una sorta di “DIRITTO di REPLICA” .

Che la vita vi porti gioia, salute e fortuna.

Con tanta simpatia,

Franco Cuttano - Comitato pro-Iriip

 
(Notizia dell'ultima ora: Incidente durante i lavori all'ex-Iriip)

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giovedì, febbraio 24, 2005 

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mercoledì, febbraio 23, 2005 

Minacce di sciopero per la Statale 89

Manfredonia - I lavoratori degli stabilimenti Vetrotec, Ingenia Casa, Leone, Gio-Style e delle altre aziende del contratto d'area di Manfredonia minacciano lo sciopero generale e il blocco totale della circolazione se non sarà risolto il problema dello svincolo sulla strada statale 89.

A renderlo noto gli stessi operai che in queste ore stanno raccogliendo le firme da accompagnare ad un'apposita missiva indirizzata ad Anas, Ministero per i lavori pubblici e le infrastrutture, Regione Puglia, Amministrazione provinciale di Foggia, Prefettura di Foggia, Responsabile unico del Contratto d'area e sindaci dei comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant'Angelo.

Nel documento si chiedono urgenti interventi per quella che è stata soprannominata la "statale della morte", perchè non si verifichino più gli spaventosi sinistri come quello avvenuto qualche sera fa, quando hanno perso la vita due giovani operai, Giuseppe Gatta e Giuseppe Trimigno, assunti da pochi giorni.

"E' inconcepibile che l'accesso agli insediamenti produttivi sia, a distanza di dieci anni dalla realizzazione degli stabilimenti, sfornito dei più elementari accorgimenti utili alla tutela e alla sicurezza degli automobilisti - riferiscono gli operai - per non parlare poi delle inammissibili lungaggini burocratiche che hanno di fatto bloccato la realizzazione dell'opera. Immaginare, in attesa della realizzazione dell'agognato svincolo, misure alternative idonee a sollevare i lavoratori dalle pregiudizievoli e rischiose conseguenze delle mancanze altrui, è cosa fattibile e praticabile nell'immediato".

Per esempio si chiede l'istituzione di corse con mezzi pubblici per raggiungere i luoghi di lavoro. "Per questo ribadiamo la necessità di convocare con urgenza - concludono gli operai - un tavolo tecnico che possa fornire elementi utili all'adozione di tutti i provvedimenti necessari per affrontare e risolvere in via definitiva la questione, fermo restando lo stato di agitazione di tutti i lavoratori i quali porranno ogni forma di protesta e di mobilitazione" (Fonte Garganopress).

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La propaganda elettorale di Fitto pagata dai pugliesi 

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Poteva mai Fitto differenziarsi da Berlusconi che in campagna elettorale invia materiale propagandistico nelle nostre case ed a nostre spese?

Certo che no.

Ed ecco quindi che i pugliesi con stupore e sgomento stanno constatando proprio in questi giorni di come spudoratamente la giunta di centrodestra pugliese stia propagandando le sue opere a spese dei contribuenti pugliesi.

Il primo scandalo è la pubblicità sulla sanità pugliese e sul suo numero verde a cui i cittadini possono rivolgersi per segnalare disguidi e disfunzioni. Nella pubblicità si arriva addirittura ad ascoltare una signora che segnala panche mancanti in qualche sala d'aspetto come se fosse qualche sedia mancante il problema della nostra sanità...

La seconda pubblicità sotto accusa è il libricino incluso all'ultimo numero di Famiglia Cristiana che parla delle fantasmagoriche opere avviate con i fondi dei Por con tanto di fotografia e messaggio pubblicitario del nostro governatore: l'intento è quello naturalmente di conquistare l'elettorato cattolico con la sua faccia di bravo ragazzo... 

Dopo tutto questo si sta per dare avvio alla pubblicazione di un numero speciale del Burp (Il bollettino ufficiale della regione) dove includere tutte le opere approvate: una iniziativa inutile visto che i vari provvedimenti sono già stati pubblicati man mano che venivano approvati e soprattutto costosa.

Per non parlare infine della partecipazione a pagamento a trasmissioni televisive locali.

Tutte queste pubblicità sono a carico dei contribuenti pugliesi, hanno un chiaro fine propagandistico e sarebbero costate ai cittadini pugliesi oltre 1 milione e 300 mila euro, cifra denunciata dal consigliere Lo Sappio di Rc.

Lascio a voi ogni considerazione etica e morale sulla faccenda.

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L' Ippoterapia ed il diritto alla salute negato

La riabilitazione di soggetti politraumatizzati col mezzo del cavallo (T.M.C., comunemente nota come Ippoterapia), di origini pre-cristiane, è una realtà italiana dal 1977 grazie alla infaticabile opera di insegnamento, di diffusione e di educazione della Dr.ssa Daniela Nicolas-Citterio e, soprattutto, alla efficacia di questa semplice metodologia.

Da 30 anni questo tipo di trattamento riabilitativo si è diffuso velocemente in tutta Italia dove è oggi un moderno metodo globale a favore dei portatori di difetti motori e psichici, acquisiti e congeniti, utilizzato da migliaia di utenti attraverso l’opera di 1599 operatori specializzati dal 1977 al 2004 presso l’Associazione Nazionale Italiana per la Riabilitazione equestre (A.N.I.R.E.) di Milano.

Il sottoscritto, esercitando questa pratica negli anni ’90, come Medico volontario presso il Centro A.N.I.R.E. di Cassano Murge (BA) si rese conto che la metodologia era utile ed efficace.

L’esperienza acquisita fece subito capire al sottoscritto che creare un servizio sanitario TMC non era cosa affatto semplice perché abbisognava di un maneggio-coperto, un adeguato numero di cavalli relativi boxes e personale capace di accudire, custodire e maneggiare gli animali.

Una spesa notevole e continua da sopportare per una Sanità sempre in crisi.

I Foggiani potevano essere considerati fortunati perché avevano il loro centenario Deposito cavalli stalloni di Foggia oggi: “Istituto Incremento Ippico” con il meraviglioso maneggio-coperto “Nannarone”, i suoi numerosi cavalli, il personale adatto e tante altre cose utili per assicurare, con poca spesa e notevole qualità, quell’utile servizio sanitario.

Il sottoscritto (ormai, Medico Specializzato in T.M.C. presso A.N.I.R.E.- Associazione riconosciuta in Italia giusto DPR n.610 del 8.7.1986), incoraggiò l’A.S.L. e l’IRIIP per istituire quello che in altre città sembra impossibile sviluppare a causa della predetta notevole spesa.

In effetti, sia la Direzione della ASL FG3 che dell’I.R.I.I.P., dimostrarono consapevolezza della grande utilità sociale del servizio proposto e della conseguente valorizzazione dei rispettivi Enti Pubblici Territoriali nei confronti di una domanda estesa, purtroppo, anche in conseguenza della crescente traumatologia stradale.

Utile fu l’intervento della locale fondazione benefica Siniscalco-Ceci che spinse a sbloccare la situazione a causa del ritardo condizionato dall’avvicendamento di manager al vertice della ASL FG3 e dell’I.R.I.I.P. . La responsabilità del servizio di Ippoterapia fu affidata al dirigente per la Riabilitazione della ASL FG3, Dr Leonardo Trivisano e l’attività ebbe inizio.

In poco tempo, la stretta collaborazione delle due Istituzioni permise di applicare questa efficace tecnica terapeutica di Riabilitazione equestre che non mancò di raccogliere consensi anche fra i numerosi iscritti alla A.N.F.F.A.S., associazione benemerita presieduta dal Sig. Roberto Pirro.

Si contavano ormai un centinaio di fanciulli disabili accompagnati dai loro genitori visibilmente felici di questo servizio fino a quando – inspiegabilmente e contemporaneamente all’occupazione della Università di Foggia (più della metà dei locali I.R.I.I.P.), l’attività di riabilitazione equestre fu sospesa bruscamente.

Altrettanto inspiegabilmente, il precedente dirigente pro-tempore I.R.I.I.P. dell’epoca, dichiarando non necessario il maneggio-coperto al mandato del suo Istituto, lo cedette all’Università che prontamente demolì l’interno del maneggio per trasformarlo ad aula-magna (lavori quasi finiti).

Il maneggio-coperto “Nannarone” era l’ unico di così tali dimensioni e tecnicità in tutto il meridione d’Italia.

Gli utenti del sospeso servizio d’Ippoterapia sono, ancora oggi, abbandonati in attesa di sapere per quale ragione sia stato negato loro il sancito, assoluto e improrogabile diritto alla salute.

FOGGIA, 21 febbraio 2005

f.to Dr. Luigi Sansone

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martedì, febbraio 22, 2005 

A FOGGIA LA SCHERMA INTERNAZIONALE

"Foggia sale in pedana" è lo slogan che accompagnerà la prova italiana di “Coppa del mondo di sciabola femminile” che si svolgerà nel capoluogo dauno nei giorni 11, 12 e 13 marzo 20005.

Giunto alla sua settima edizione, il campionato si pone come evento agonistico dell’anno per la nostra città. A sfidarsi a colpi di stoccate saranno le migliori del panorama internazionale. Tra le varie campionesse, è prevista anche la presenza in pedana di Mariel Zagunis, campionessa uscente dalle olimpiadi ‘Atene 2004’.

A contendersi il titolo, oltre l’olimpionica americana, ci saranno schermitrici provenienti da ogni nazione; si prevede, infatti, l’arrivo di circa quindici paesi per un totale di quasi duecento atlete. All’appuntamento biennale non mancheranno paesi come l’Ungheria, la Francia e la Russia, da sempre ritenute leader nel settore schermistico.

Non da meno sarà la nostra nazionale azzurra che, capitana dal ct Christian Bauer, vedrà salire in pedana atlete come Ilaria Bianco, Gioia Marzocca e Alessandra Lucchino, nomi importanti del firmamento della sciabola azzurra. Tra le atlete che difenderanno il tricolore, ci sarà anche Marianna Tricarico, fiore all’occhiello della scherma foggiana.

Ad organizzare la manifestazione è il ‘Club Scherma Foggia’ che, per il quinto anno consecutivo, porterà la Capitanata sulle pedane della scherma internazionale.

“Quello di Foggia rappresenta un appuntamento importante nel calendario agonistico internazionale” spiega Vincenzo Acquaviva, direttore tecnico dell’associazione “e dimostra come la nostra città rappresenti uno dei poli principali per questa disciplina sportiva”.

Per tre giorni la città di Foggia sarà sotto i riflettori della scherma internazionale, e vedrà le atlete impegnate nella conquista dell’oro per gli individuali che si svolgeranno giorno 11 e 12 marzo. Domenica 13 marzo, ci saranno i campionati a squadre.

La manifestazione sportiva avrà luogo presso il Palazzetto della scherma in via Luigi Pinto. (Fonte: Sportal.it)

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lunedì, febbraio 21, 2005 

 NICHI VENDOLA IN CAPITANATA

Domani mattina l'on. Nichi Vendola sarà in Capitanata dove avrà diversi incontri in cui incontrerà la cittadinanza.

Questo il programma che il candidato alla regione Puglia per il centrosinistra ha nella nostra area per la giornata di domani:

1) Rocchetta Sant'Antonio (FG) ore 10.00 incontro con la società civile c/o il Comune

2) Candela (FG) ore 11.15 incontro con la società civile c/o il Comune

3) Ascoli Satriano (FG) ore 12.00 incontro con la società civile c/o il Comune

4) Foggia (FG) ore 13.00 inaugurazione comitato elettorale provinciale, a seguire incontro con l'associazionismo.

5) Lucera (FG) ore 16.00 Assemblea pubblica sulla sanità c/o Ospedale civile di Lucera.

6) Mattinata (FG) ore 19.45 iniziativa pubblica e presentazione del candidato sindaco del Centrosinistra On. Pietro Folena, in piazza Aldo Moro.

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domenica, febbraio 20, 2005 

 NICHI VENDOLA INCONTRA LA PUGLIA MIGLIORE

Ieri Nichi Vendola ha incontrato la "Puglia Migliore" presso la Fiera del Levante di Bari.

Presenti alla convention i protagonisti della cosiddetta "Primavera Pugliese" e cioè i sindaci di Bari, Michele Emiliano e di Foggia, Orazio Ciliberti e alcuni dei 5 presidenti delle provincie pugliesi che fanno capo al centrosinistra pugliese.

La "Puglia Migliore" però era rappresentata dalle associazioni cittadine più varie, tra cui molte quelle di ammalati, che reclamavano i loro diritti ed un ascolto che finora non hanno mai avuto a livello regionale pur avendo bussato di continuo alle porte del "castello regione" che non ha mai aperto i battenti a chi chiedeva aiuto.

Presenti alla convention i protagonisti della cosiddetta "Primavera Pugliese" e cioè i sindaci di Bari, Michele Emiliano e di Foggia, Orazio Ciliberti e alcuni dei 5 presidenti delle provincie pugliesi che fanno capo al centrosinistra pugliese.

La "Puglia Migliore" però era rappresentata dalle associazioni cittadine più varie, tra cui molte quelle di ammalati, che reclamavano i loro diritti ed un ascolto che finora non hanno mai avuto a livello regionale pur avendo bussato di continuo alle porte del "castello regione" che non ha mai aperto i battenti a chi chiedeva aiuto.

Una Puglia Migliore formata da comuni cittadini e dai comitati spontanei che appoggiano Vendola in ogni angolo della Puglia.

Ed è proprio la nascita di centinaia di comitati spontanei che stanno nascendo in tutta la Puglia ad opera di comuni cittadini che mai hanno partecipato in precedenza alla vita politica del nostra paese a rappresentare la "Puglia Migliore" di Nichi Vendola ed a sottolineare il profondo scontento e la sfiducia verso le forze politiche del centrodestra pugliese.

Un disagio ed un malessere che affiora da ogni angolo della nostra regione e che il centrodestra non ha saputo frenare ma che anzi ne ha accelerato il decorso grazie alle sue politiche accentratrici e chiuse al dialogo con le forze civili e sociali del nostro territorio.

Una terra pugliese che soffre disagi nella sanità, che vede un'agricoltura sofferente ed allo stremo delle forze, una disoccupazione in Puglia che per la prima volta dal dopo guerra supera la media della disoccupazione del meridione e che vede decine di migliaia di giovani ogni anno lasciare la nostra terra per andare ad arricchire le regioni del nord, un'assenza di politiche sociali verso i più deboli, gli ammalati, gli anziani, i malati psichici, un'assenza di progettualità nella formazione e di piani di sviluppo per i diversi comparti della nostra economia che stà perdendo sempre di più aziende e posti di lavoro.

Una classe politica dirigente regionale che non ha MAI nominato e incitato la lotta alle mafie del nostro territorio che soffocano la nostra economia con le loro violenze ed i loro soprusi e che lo soffocano bloccandone lo sviluppo.

Una terra sfruttata ed offesa dalle continue politiche clientelari ed affaristiche che attanaglia la nostra Puglia.

Una società pugliese ferita ed offesa nei suoi diritti e nella sua dignità preda di politiche scellerate che ieri al congresso della "Primavera Pugliese" ha gridato a gran voce il proprio disagio e la propria sofferenza.

Un disagio ed una sofferenza che Nichi Vendola ha sempre ascoltato ed a cui ha sempre dato voce e spazio nelle sue battaglie: i pugliesi non potranno dimenticare mai le sue battaglie contro la chiusura degli ospedali, le sue battaglie a fianco dei disoccupati, cassintegrati ed in mobilità lunga, i suo sforzi per gli ammalati ed i diversamente abili, le sue bataglie per la pace e la sua accoglienza verso gli ultimi della terra.

L'elettorato pugliese scegliendo Nichi Vendola come proprio candidato non si è spostato a sinistra ma si è spostato verso la società civile e verso la società pugliese che soffre sempre più.

Tocca ai pugliesi ora fare in modo che questo freddo inverno che attanaglia la nostra regione, alimentato dalla propaganda possa terminare affinchè il calore della "Primavera Pugliese" possa sprigionare la sua energia positiva e di partecipazione della società civile nelle scelte politiche della nostra regione che la vedrà protagonista nei prossimi anni in una Puglia più onesta e più giusta verso i suoi cittadini.

Siti internet di interesse: www.nichivendola.it, http://vendolapresidente.clarence.com

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sabato, febbraio 19, 2005 

Emergenza lavoro senza fine in Capitanata

La Cgil pugliese lancia l'allarme sulla crisi industriale nella provincia di Foggia. Oltre mille lavoratori in mobilità e molte aziende, soprattutto nell'edilizia, in difficoltà serie.

“Quando diciamo che la provincia di Foggia rappresenta il Sud del Sud, non ricorriamo solo ad uno slogan - ha detto il segretario generale della Cgil di Capitanata, Nicola Affatato, durante un incontro svoltosi il 17 febbraio presso la sede della Camera del lavoro di Foggia-. Basta leggersi i dati contenuti nel report realizzato dalla Camera del lavoro e relativi alle crisi industriali in corso, al numero di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, ai dati del settore edile, al numero di occupati, alle graduatorie sul valore aggiunto procapite”.

La Capitanata, denuncia la Cgil, è stata abbandonata dal Governo e dalla Regione proprio nel momento di massimo sforzo compiuto dagli attori sociali e dalle istituzioni, “con i risultati prodotti dalla programmazione negoziata in parte intaccati dal mancato intervento sul versante infrastrutturale.

Oggi –ricorda il segretario generale della Cgil di Foggia- abbiamo illustrato dei numeri, ben sapendo che dietro ad ogni numero c’è una persona in carne ed ossa, ci sono le difficoltà e spesso la disperazione di lavoratori, intere famiglie, che hanno enormi difficoltà a condurre una vita almeno dignitosa. Sono loro, queste situazioni, e rivendicare maggiore attenzione, a denunciare la necessità di una nuova classe dirigente, pronta a recepire le proposte unitarie del territorio contenute nell’intesa sottoscritta con la Provincia”.

I numeri della crisi

A illustrare i numeri della crisi economica e produttiva è stato il segretario provinciale della Cgil, Salvatore Castrignano: “Il momento difficile che sta attraversando il settore industriale in Italia sta facendo sentire i suoi effetti anche nella nostra provincia: tra quelle più rappresentative del territorio, sono 24 le aziende, diffuse in tutto il territorio, che hanno avviato procedure di mobilità o cassa integrazione, oltre 500 i lavoratori coinvolti. In totale sono 1.000 i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità dell’industria, e nel 70% dei casi la messa in mobilità o la cassa integrazione è intervenuta negli ultimi tre anni”.

Non esenti dalla crisi anche le aziende insediatesi nel distretto di Manfredonia grazie al Contratto d’area: “Sono 7 sulle 50 già attive ad avere avviato procedure di mobilità e cassa integrazione, per 100 lavoratori sui 1600 assunti”.

Preoccupanti anche i dati del settore delle costruzioni: dal 2000 al 2004 i lavoratori iscritti alla Cassa Edile di Capitanata sono scesi di 2.619 unità (-31,4%).

Anche il numero di aziende attive è calato, passando dalle 1.539 del 2001 alle 1.440 del 2004.

A questi si sommano i dati relativi ai cantieri, passati da 2.984 del 2000 ai 1.443 di settembre, con un monte ore annue lavorate passato da 8,3 a 7,1 milioni di ore, e un totale delle retribuzioni annue da 58,5 milioni di euro a 55,3.

Occorreva rafforzare gli investimenti realizzati –denuncia Castrignano- e invece sia il Governo nazionale che regionale hanno pensato solo a denigrare quanto realizzato con la programmazione negoziata. Salvo oggi accorgersi che le imprese nate e i lavoratori assunti non erano fantasmi, e oggi pagano le conseguenze di tanta disattenzione”.

Cala l’export delle imprese foggiane, la provincia di Foggia è penultima in Italia per valore aggiunto procapite (11.300 euro contro una media Italia di 19.676) e ultima per la spesa per abitante (421 euro contro una media nazionale di 945 euro). “I lavoratori iscritti nelle liste di disoccupazione in Capitanata sono 144mila.

Il dato singolare è che aumentano gli occupati ma non cala il numero di iscritti, questo perché si tratta di lavoro precario che permette di conservare l’iscrizione nelle liste di disoccupazione”. Un dato ancora più grave “è quello delle 4000 unità che rispetto al passato non cercano più lavoro, perché emigrano o perché sfiduciati”. E di fronte ad un’emergenza sociale che aumenta, la spesa sociale nella città capoluogo, dal 1999 al 2003, si è ridotta del 36,5%; in Italia peggio è riuscita a fare solo Caserta.

Le proposte della Cgil

“Il protocollo sottoscritto con la Provincia da tutti gli attori sociale e da altre istituzioni come università, Camera di commercio, Comune capoluogo –spiega Castrignano- tenta di dare risposte alle emergenze e individua le priorità che richiedono interventi.

Ora occorre declinare queste priorità in progetti e interventi specifici da individuare ed elaborare con il confronto tecnico-politico interistituzionale.

Serve un’azione di responsabilizzazione da parte di tutti per costruire lo scheletro dello sviluppo: aree industriali, il porto di Manfredonia, l’aeroporto di Foggia, l’interporto di Cerignola, i raccordi ferroviari, gli interventi sulla grande viabilità stradale, centri di ricerca, opere idriche e irrigue.

Basta con lo spontaneismo e con l’improvvisazione. Così renderemo competitivo l’intero territorio e attrarremo nuovi investimenti. Il sindacato ha provato a riempire di contenuti nuovi la sua azione, ma non rinunceremo ad una forte vertenzialità settoriale e aziendale a sostegno degli obiettivi, mettendo in conto iniziative di forte mobilitazione a fronte di ritardi e inadempienze.

Prima che la situazione degeneri creando un vero e proprio clima di emergenza sociale, terreno sul quale attecchiscono i fenomeni di illegalità e criminalità organizzata”.

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venerdì, febbraio 18, 2005 

FOGGIA PER GIULIANA SGRENA

La Provincia di Foggia metterà a disposizione due pullman per la manifestazione in programma a Roma sabato prossimo, 19 febbraio, per chiedere la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena.

I pullman partiranno alle 7.00 del mattino da piazza XX Settembre.

A Roma la manifestazione prevede un corteo che partirà alle 14.00 da piazza della Repubblica e terminerà al Colosseo.

La partenza da Roma è prevista per le ore 18.00.

Intanto sui muri di Palazzo Dogana è stata affissa una foto gigante di Giuliana Sgrena.

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mercoledì, febbraio 16, 2005 

BenFoggiaNius n. 2

E' uscito il numero di Febbraio di BenFoggiaNius, giornale on-line di satira, informazione e umorismo su Foggia e i foggiani.

Il file, che trovate allegato, è scaricabile dall'indirizzo
www.bengodi.org/benfoggia/BenFoggiaNius02.pdf  e pesa meno di 500 kb. 
 

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martedì, febbraio 15, 2005 

L'illegalità "legale"

Dopo 2 anni dal disastro della scuola di San Giuliano di Puglia, in cui persero la vita 27 bambini e una maestra, per la Cassazione i professionisti sotto inchiesta possono continuare a progettare e costruire. Il giornalista Pino Ciociola ha scritto l'articolo “LEGALIZZATA” L’ILLEGALITÀ pubblicato su www.exodus.it che riporto per vostra comodità qui sotto.

“Legalizzata” l’illegalità di Pino Ciociola

Costruite pure tranquillamente edifici nei quali si potrebbe morire seppelliti vivi e se qualcuno contesta qualcosa, esibite la sentenza di ieri della Cassazione (e non solo quella). Chiunque - anche se di mestiere fa il giornalista o il farmacista o ciò che volete - può costruirsi o farsi costruire una palazzina a due piani senza rispettare le norme sulle costruzioni edili, e poi aprirci un ristorante, un pub o qualsivoglia locale pubblico.

Perché lo hanno “stabilito” – nell’ordine – il Gip di Larino, Roberto Veneziano, il Tribunale del riesame di Campobasso e martedì 18 anche la Corte di Cassazione, respingendo la richiesta avanzata dal Procuratore di Larino, Nicola Magrone, di semplice sospensione cautelativa dal lavoro per i professionisti e tecnici che avevano costruito la sopraelevazione della scuola di San Giuliano di PUGLIA, che il 31 ottobre 2002 uccise ventisette bimbi e una maestra, e per gli amministratori comunali che ne erano i committenti.

Sopraelevazione inaugurata cinquantacinque giorni prima e che sbriciolò l’intero edificio scolastico (unica costruzione a finire interamente in pezzi fra tutti e quarantaquattro i comuni che vennero colpiti dal sisma).

Un edificio scolastico realizzato ignorando (letteralmente) ventitre leggi su edilizia e sicurezza, come raccontarono candidamente tutti gli indagati nei loro interrogatori ed ha accertato la Procura che indaga. Edificio costruito senza uno straccio non solo di progetto, ma neppure di calcolo, come fecero tranquillamente sapere sempre i diretti interessati. Che non aveva avuto alcun collaudo. E per il quale non era stato redatto alcun certificato di agibilità e sicurezza, come ammisero sempre amministratori comunali, professionisti e tecnici davanti ai magistrati.

Un edificio nel quale i maschi murari avevano un «rischio di splitting (cioè di spaccatura, di "collasso", ndr) anche in presenza dei soli carichi verticali di esercizio», nel quale i «carichi verticali sulle murature» erano così «elevati» d'avere «coefficienti di sicurezza largamente inferiori a quanto previsto dalle norme» e nel quale una parete portante era «dieci centimetri fuori asse, verso l'esterno, rispetto alla fondazione», come hanno messo nero su bianco i periti che hanno esaminato, analizzato e studiato le macerie.

Un edificio, insomma, tirato su in modo tale che sarebbe bastata una nevicata leggermente copiosa e sarebbe crollato come un castello di carta (velina).
Un edificio per la cui sopraelevazione l’allora sindaco di San Giuliano (in tutto milleduecento abitanti) e i suoi quattro colleghi di giunta non ricorda neppure se ci fosse stata delibera.

Un edificio costruito dalla ditta che costruì anche l’ala nuova del cimitero di San Giuliano e le tombe stesse dove riposano quei bimbi, tombe troppo corte (si vedono ancora oggi i venti centimetri di cemento che ha un colore diverso aggiunti in fretta e furia) e nelle quali pioveva dentro. Stesse tombe, sempre troppo corte e “piovose”, costruite sempre dalla stessa ditta anche nel cimitero di Morrione nel Sannio (paesino a dieci minuti da San Giuliano).

Ma tutto questo neppure alla Cassazione è bastato: quei professionisti e tecnici possono continuare a costruire. Anzi, non hanno mai smesso di farlo, a dire la verità.

Annotazione finale.

La Suprema Corte – sempre martedì 18 – ha anche confermato la condanna a quattordici mesi di reclusione per un quarantenne reo d’aver dato una pacca sul sedere a una ragazza.

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 I ragazzi di Cerignola su PapaBoys.tv

Il sito Europacristiana.it riporta la notizia che su Papaboys.tv è presente un video del concerto dei ragazzi di Don Mimmo Iervolino di Cerignola che segue il metodo preventivo di Don Bosco che si pone il fine di togliere i ragazzi dalla strada tenendoli impegnati con attività ludiche e sociali.

Per visionare il video è sufficiente recarsi sul sito di Papaboys.tv e cliccare sul link corrispondente. 

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Continuano gli episodi di mala sanità

In Puglia si continua a soffrire per mancanza di posti letto soprattutto in sala rianimazione.

E meno male che per i pugliesi viene "La Sanità prima di tutto"...

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lunedì, febbraio 14, 2005 

 UN' ASSOCIAZIONE PER I DOWN A FOGGIA

In data 08/02/2005, si è costituita l’Associazione Italiana Persone Down ONLUS sezione di Foggia (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ) con sede in Viale Lussemburgo N° 27/C Foggia tel. 0881 684713 (formula abbreviata AIPD ).

Scopo dei soci fondatori :
Conseguire e perseguire gli obiettivi preposti dall’AIPD Nazionale con sede in Roma, per favorire una più facile integrazione delle persone con sindrome di Down, che risulta ancora oggi difficoltosa data la varietà e la vastità del nostro Territorio.

Gli scopi principali dell’AIPD sezione di Foggia sono:
Opera di sensibilizzazione e una più ampia divulgazione specie in quei comuni ove c’è meno conoscenza circa la sindrome di Down, giacchè una società più sensibile ai problemi dell’handicap e più sensibile ai diritti delle persone diversamente abili, favorirebbe ad essi un futuro più sereno e più roseo.

Aiutare le famiglie a confrontarsi ed a risolvere i problemi connessi con la nascita del bambino con sindrome di Down, la sua educazione, il suo inserimento nella suola, nel lavoro e nella società.

Offrire informazioni estese e corrette con occasioni di incontro e di scambio di informazioni e di esperienze;
Promuovere e favorire lo studio e la ricerca sulle cause e i fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza della sindrome di Down, sulla prevenzione e sull’intervento più idoneo per lo sviluppo delle potenzialità delle persone con sindrome di Down;

Diffondere la conoscenza degli strumenti operativi, legislativi e previdenziali di cui possono usufruire tutte le persone con sindrome di Down;

Offrire agli organi Legislativi e di Governo della Regione e degli altri Enti Locali, una responsabile collaborazione nell’applicazione delle norme vigenti, nello studio di nuovi provvedimenti esplicando ove occorra, opera di persuasione e di stimolo;

Tutelare la dignità della persona trisomica e gli altri suoi diritti sanciti dalla Costituzione Italiana;
Promuovere la realizzazione di strutture e servizi adeguati per rispondere alle esigenze dei bambini e degli adulti con sindrome di Down;

Tenere contatti con tutte le associazioni che si occupano dei problemi con sindrome di Down, con handicap e dell’infanzia in generale per coordinare con esse le attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e scambiare con esse le informazioni utili relative alle attività svolte nelle singole associazioni;

Favorire con ogni mezzo la formazione e l’aggiornamento di operatori sanitari, scolastici e sociali, anche con l’organizzazione di convegni;

Promuovere ed organizzare ogni attività atta a favorire l’inserimento di tutte le persone con Sindrome di Down e la loro accettazione a tutti i livelli.

La Puglia è l’unica regione d’Italia ad avere in ogni sua provincia una sezione dell’Aipd. Sabato 12 febbraio, nella sede dell’Aipd barese, si terrà l’incontro di tutte le sezioni regionali dell’associazione.

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sabato, febbraio 12, 2005 

A Orsara il premio Torre della Leonessa  

Una giuria di giornalisti riconosce al comune orsarese di essere stato, tra i centri della provincia di Foggia, quello che si è maggiormente distinto nella valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale e ambientale

Al Comune di Orsara di Puglia, ieri, è stato riconosciuto il premio “Torre della Leonessa” quale centro della Capitanata che, nel 2004, si è maggiormente distinto nella valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale e ambientale. Il riconoscimento, promosso quest’anno dal net journal www.luceraweb.net, è stato assegnato all’unanimità da una giuria tecnica di giornalisti ed esponenti di associazioni e ordini professionali della provincia di Foggia.

Nella sede dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Lucera, dove si è riunita la giuria, erano presenti, tra gli altri, il giornalista Rai Sergio De Nicola e il redattore della Gazzetta del Mezzogiorno Lello Vecchiarino, oltre ai giornalisti di tutte le più importanti testate giornalistiche della Capitanata. Molteplici le motivazioni che hanno portato all’assegnazione del premio.

Il 2004, infatti, è stato un anno particolarmente ricco di eventi e di soddisfazioni per il Comune di Orsara. Il buon proseguimento di “SELOR”, progetto internazionale sulla prevenzione delle malattie correlate all’invecchiamento coordinato dal Cnr di Pisa in collaborazione con alcuni ricercatori statunitensi, ha portato il nome e i prodotti di Orsara di Puglia in Stati Uniti e Cina.

Straordinario successo, poi, hanno avuto gli appuntamenti ormai consolidati con la RASSEGNA JAZZ D’AUTORE, la FESTA DEL VINO, la magica notte dei FUCACOSTE E COCCE PRIATORIJE e, ancora, la serie di convegni storici “INCONTRO CON L’AUTORE”.

Negli ultimi 2 anni, a Orsara di Puglia sono sorti 5 nuovi bed e breakfast e una nuova struttura turistica – alberghiera. E’ andato consolidandosi, inoltre, il successo dei ristoratori che da molto tempo hanno puntato sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali, sulla buona cucina e sulla cortesia.

Ricevere il premio Torre della Leonessa, uno dei simboli della bellezza della nostra provincia, fa immensamente piacere – dichiara entusiasta Mario Simonelli, sindaco di Orsara di Puglia -. Significa che l’Amministrazione tutta, con la collaborazione di associazioni-operatori del turismo e imprenditori, ha saputo fare un lavoro di squadra. Il 2004, è stato un anno in cui sono state particolarmente apprezzate le nostre iniziative che cercano di valorizzare le nostre tradizioni in chiave moderna, per creare interscambi culturali e commerciali. Siamo contentissimi, ma non dobbiamo certo fermarci qui, c’è ancora tanto da fare”.

Il premio “Torre della Leonessa – Lucerino dell’Anno” è alla sua terza edizione. E’ la prima volta, però, che esso viene assegnato anche a un Comune oltre che a personalità-associazioni e imprese che si sono distinte nei settori dell’imprenditoria, della cultura, del sociale e dello sport.

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venerdì, febbraio 11, 2005 

 SI MUORE PER MANCANZA DI POSTI LETTO IN PUGLIA?

E' una domanda che ci poniamo tutti di fronte ad episodi come questo, in cui una donna in fin di vita è costretta a fare un tour della Puglia per trovare un posto letto e per la cui  conseguente morte i familiari accusano il sistema sanitario pugliese per la mancanza di posti letto in ospedale.

Fitto naturalmente smentisce le accuse e le riporta ai mittenti.

Ma ricordate per caso il mio post di qualche tempo fa che parlava di una giovane madre morta per emorragia da parto?!??

Cosa pensereste voi se, leggendo la notizia, vi accorgeste che anche questa donna è morta per mancanza di posti letto nell'ospedale della sua città e cioè Cerignola? (vi consiglio di leggere anche questo post sulla malasanità nei piccoli comuni postato in tempi non sospetti di campagna elettorale...ho sempre criticato la malasanità se qualcuno non lo avesse capito)

Voi cosa pensereste se veniste a conoscenza che proprio a Cerignola era in via di costituzione un nuovissimo reparto di rianimazione e che il "riordino" sanitario pugliese ha chiuso sul nascere questo nuovo reparto costringendo i pazienti in fin di vita a correre in ambulanza permezza Puglia prima di trovare un posto letto?!??!

Quante morti ci saranno state a Cerignola, ed in tutti gli ospedali pugliesi, riconducibili ai tagli delle strutture sanitarie?!?!?

Una domanda legittima a cui tutti noi abbiamo diritto ad una risposta: chissà che qualche organo di informazione coraggioso faccia una bella inchiesta al riguardo e non ci riesca a dare le risposte...

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LEGAMBIENTE SULLA DISCARICA AD ORTANOVA

Il Coordinamento Provinciale di Legambiente, unitamente al Comitato cittadino contro la discarica di Orta Nova, in relazione al progetto di cui all'oggetto, manifesta tutte le proprie perplessità e lancia con forza un grido d'allarme per l'ennesimo attentato al territorio ed alla salute dei cittadini rappresentato dalla progettata discarica di località Ferranti ad Orta Nova.

A spaventare, questa volta, sono sia gli impatti che una tale opera provoca al territorio, ma anche e soprattutto la mancanza di chiarezza e trasparenza in un iter autorizzativo che, a dispetto della complessità delle problematiche ambientali che una tale opera richiede, ha bruciato tempi e tappe facendo gridare al miracolo per la ritrovata efficienza della pubblica amministrazione.

Le questioni che si sollevano riguardano:

· le dimensioni della discarica e dell'impianto che ha uno sviluppo complessivo di circa Ha 7.00.00;
· le caratteristiche di estrema permeabilità e vulnerabilità del sottosuolo e della falda freatica che affiora ad una profondità di soli 15 m dall'attuale piano campagna;
· la vicinanza con il torrente Carapelle e la presenza di numerosi altri impluvi e canali di scolo delle acque meteoriche che interessano l'area;
· gli effetti del traffico veicolare indotto dal conferimento dei rifiuti che ammonterebbe ad una "trentina" di autoarticolati al giorno su strade strette.

La costruzione di tale impianto troppo vicino al comune di Orta Nova cambierebbe il volto di questa località, perché si avrebbe il totale cambiamento della vocazione prettamente agricola con il conseguente abbandono dell'agricoltura da parte di chi vive solo di questa attività. Ricordiamo che l'area è vocata ad una agricoltura intensiva con produzione di ortaggi, oliveti e vigneti.

Vuole questo ancora essere un colpo all'attività primaria di questa area?
L'assenza di momenti di confronto e di approfondimento aperti con gli interessi e le attività delle popolazioni residenti trovano, poi, ulteriori elementi di perplessità nelle modalità "coercitive" con cui è stato impostato l'iter autorizzativo.
Il volere civico contro questa discarica è stato già espresso nella raccolta di migliaia di firme raccolte in una petizione popolare e che si avvia a diventare richiesta all'amministrazione di un REFERENDUM per far si che veramente ci sia un coinvolgimento degli abitanti di Orta Nova.

Non si escludono manifestazioni di piazza e di protesta con il coinvolgimento dei cittadini anche dei comuni viciniori.
Siamo convinti che il nostro territorio non abbia bisogno di costruire discariche di rifiuti speciali, ve ne sono già due in contrada Passo Breccioso, che tanti problemi stanno dando alla nostra comunità con gli incendi e il ragionevole "dubbio" che l'ecomafia ha preso piede anche nella nostra provincia.

A questo bisogna aggiungere che in 16/12/04 su deliberazione di Giunta Comunale veniva approvato un protocollo d'intesa tra il Comune di Orta Nova e la A.GE.CO.S. SPA, siglato prima della pronuncia di compatibilità ambientale della Regione Puglia, in cui in cambio della costruzione della discarica si prevede oltre ad interventi di bonifica e recupero ambientale delle vecchie discariche un emolumento annuo di 50.000,00 euro a favore del Comune.

Non vorremmo che tale somma fosse il preliminare ed irrilevante compenso per i danni che saranno provocati al territorio.
Inoltre nel Piano Regionale di smaltimento di Rifiuti la zona di ORTA NOVA non è segnalata come luogo deputato a insediamenti di discariche.
Riteniamo che i rischi alla salute e all'ambiente che potranno derivare dalla nascita di questi impianti siano troppo elevati, perché si possa decidere di dare un parere positivo.

Facciamo appello al buonsenso di chi amministra la cosa pubblica a prendere decisioni che non impoveriscano il nostro territorio, anche in considerazione che è in via di definizione il Piano territoriale di Coordinamento Provinciale.
Pertanto si chiede di tenere in considerazione, nell'ambito della Conferenza di Servizio del 10/2/05, quanto esposto al fine di scongiurare provvedimenti che favoriscono situazioni compromettenti allo sviluppo e alla vocazione agricola del territorio interessato.

Nello stesso tempo il Coordinamento Provinciale di Legambiente e il Comitato cittadino contro la discarica chiedono, nel più breve tempo possibile, di essere ricevuti per rappresentare la situazione ambientale del territorio in cui vivono.

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giovedì, febbraio 10, 2005 

Pace e Buddhismo a Foggia

A cura del gruppo pacifista Palabre il 25 febbraio prossimo alle 17.45 presso la Sala Rosa del Palazzetto dell'Arte  di Foggia si terrà una conferenza su "Pace e buddhismo" di Lama Lodro (Jean Paul Niel).

Considerato l'alto valore culturale dell'iniziativa tutti sono invitati a partecipare ed a diffondere la notizia.

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mercoledì, febbraio 09, 2005 

L' ex-Upim agli studenti!

Diamo spazio all'ennesimo appello del Comitato Pro-Iriip: daremo uguale spazio a chiunque possa ritenere opportuno intervenire sulla questione.

Giorni fa, uno studente di giurisprudenza pro-Iriip (già, perché è giusto sapere che ci sono anche tanti studenti pro-Iriip, sottoscrittori della Petizione...) mette a conoscenza il Comitato pro-IRIIP, di un articolo riportato nel periodico dell’associazione studentesca Area Nuova : “L’urlo” anno III n. 2 - dicembre 2004 (foto) che in evidenza riporta a pag. 3  testualmente:

IRIIP: Il parere del Preside della Facoltà di Economia, prof. Niccolò Abriani.

UN DILEMMA ANCORA DA RISOLVERE....

Domanda: Preside volevamo parlare della questione ex-Iriip. Secondo una sentenza del 2001, l’Università di Foggia ha ricevuto alcune palazzine dell’Incremento Ippico in comodato d’uso gratuito per 99 anni. Come mai la Facoltà di Economia, a cui spetta questo utilizzo, non è insediata in quelle strutture?

Risposta: La verità è che la Regione ha operato su quelle strutture però ne ha consegnate finora solo la metà. Secondo le previsioni a fine Gennaio sarà possibile il passaggio alla nuova sede, di conseguenza a Febbraio le prime lauree e a Marzo le prime lezioni per gli studenti del primo anno. Rimangono poi da sistemare i cavalli che hanno già avuto la loro destinazione, Castelluccio dei Sauri, ma ancora non si spostano. Chiaramente sono un patrimonio da conservare e gestire, però bisogna parlare dei cavalli non dei “cavalieri”.

Domanda: Gli studenti sono costretti a fare lezione in poche aule e in orari particolari. In virtù di questa situazione ed essendo passati ormai tre anni, la Facoltà di Economia e l’Università di Foggia come possono affrontare il problema?

Risposta: Sicuramente con gli studenti. Mi spiego meglio. Premesso che le tradizioni sono importanti, il punto sta nel porre al centro dell’attenzione una domanda: dove bisogna investire? Quindi è chiaro che un rapporto tra 10000 studenti e qualche decina di cavalli a mio parere favorisce l’aspetto universitario e la conseguente crescita culturale. Ripeto non è un veto all’incremento Ippico ma un ragionamento di prospettiva.

Bene! Dalle risposte traspare che di cavalli, di allevamento; di equitazione; di funzioni dell’Iriip; di tutto il mondo che gira attorno a quella Istituzione; di tutto lo sviluppo che crea e può ancora creare; di tutte le nostre radici e della storia della Capitanata che nessun altra struttura meglio dell’IRIIP incarna (l’interesse di RaiUNO con “Italia che vai” lo prova...); il giovanissimo preside di economia Abriani, ha la stessa conoscenza del simpatico studente apparso nella trasmissione “Occhio di Bue” su Telefoggia che con molta onestà affermava: “...di cavalli conosco solo le braciole”.

Il Comitato pro-IRIIP non ha nessuna intenzione di offendere ma ha ormai la certezza che se oggi si trova impegnato anima e corpo per salvare l’IRIIP è perché a quel nefasto accordo di programma del 1996, dove nessuno del settore fu invitato, la causa maggiore che ha determinato la sciagurata decisione è stata la non conoscenza del settore ippico/allevatoriale.

Nella predetta allegra trasmissione “Occhio di Bue” condotta dai simpatici comici Pio ed Amedeo si è potuto conoscere il pensiero di altri studenti (probabilmente parte di quell’ 82% che non si riconosce nell’associazione studentesca di Area Nuova. - vedasi dati di frequenza ultime elezioni).

Da parte di questi, ci sono state significative affermazioni pro-Iriip. Una di queste, testuali parole dello studente intervistato: “noi non stiamo contro gli amici dei cavalli...per noi una struttura vale l’altra...chiediamo solo una sede...”.

L’arch. Michela Cuttano (che non ha nulla a che vedere con il Cuttano pro-IRIIP), risulta ancora in attesa di sapere la decisione ufficiale dell’Università di Foggia in merito all’acquisto dell’ex-Upim - circa 5.500 mq. (vedasi: articolo sul Quotidiano di Foggia pag.4-Venerdì, 9 Apr. 2004 in cui lo stesso rettore reputa l’acquisto un affare!...).

Trattativa dispendiosa, non ancora ufficialmente conclusa per ragioni sconosciute.

Cosa si aspetta per dare questa valida, grande e centrale struttura ex-Upim per soddisfare le giuste richieste degli studenti di Economia e sbloccare, in saggezza e semplicità, la vicenda IRIIP esaudendo le richieste incluse nella Petizione-Popolare già sottoscritta da migliaia e migliaia di cittadini?

Franco Cuttano (componente del Comitato pro-IRIIP)

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martedì, febbraio 08, 2005 

LA COMUNICAZIONE DI VENDOLA
E' cominciata la campagna di comunicazione di Nichi Vendola.
 
Sui manifesti, che ritraggono Nichi in giacca e cravatta si leggono queste definizioni:
 
- Sovversivo,  «perché ho sempre messo gli ultimi al primo posto»
 
- Pericoloso, «come tutte le persone oneste»
 
- Estremista, «nell'amore per la Puglia»
 
- Diverso,  «da quelli che oggi governano la Puglia»

La campagna di comunicazione, che non si può non definire bellissima, è opera dei ragazzi dell'agenzia Proforma.

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domenica, febbraio 06, 2005 

 CARNEVALE NEL SUBAPPENNINO DAUNO

Candela - Ultimi giorni di festeggiamenti per "L'Carnualon" il Carnevale Candelese e del Subappennino Dauno 2005. L'evento, unico nel suo genere in tutto il subappennino, che ha visto negli scorsi anni la partecipazione di gente da tutta la provincia, è organizzato dall'associazione culturale "La Locomotiva" con il patrocinio del Comune di Candela e della Provincia di Foggia, vedrà il termine domenica 6 febbraio alle ore 16 quando è prevista in Corso Vittorio Emanuele a Candela, il corso principale di Candela, la sfilata delle maschere, dei gruppi mascherati e dei carri allegorici.

Ci sarà la Banda Città di Candela, gruppi mascherati, uno spettacolo del gruppo delle Majorettes, sfilate delle scuole di ballo e gruppi di animazioni oltre che una degustazione gratuita al termine dei festeggiamenti, di piatti tipici locali e delle "chiacchiere", il tipico dolce di carnevale.
 
Verranno venduti inoltre gli ultimi biglietti della Lotteria di Carnevale che vede ricchi premi in palio e la cui estrazione finale dei biglietti avverrà al termine dei festeggiamenti.
 
Tutti sono invitati a vestirsi, gioire e festeggiare in questa festa finale di piazza!
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giovedì, febbraio 03, 2005 

La rinascita dei movimenti neofascisti

La società civile deve mantenere alta la guardia contro movimenti estremi che mettono in discussione il rispetto dei diritti civili e della democrazia

Ricapitoliamo:

Fine dicembre 2004: vengono intitolate due vie periferiche a Giovanni Gentile e Giorgio Almirante. L'Anonima Fratellanza di Jacob le trasforma rispettivamente in "viale Diego Armando Maradona" e "via Pietro Pacciani"  (http://italy.indymedia.org/news/2005/01/711483.php e http://italy.indymedia.org/news/2005/01/711487.php). La "sinistra" ufficiale difende il ruolo del "filosofo" Gentile, ma mal digerisce la scelta di intitolare una strada al repubblichino del Msi. Nonostante questo, però, non si odono proteste.

17/01/2005 - vengono affissi 300 manifesti del Nuovo Ordine Nazionale raffiguranti un'aquila stilizzata e un simbolo che si richiama e vuole ricordare il fascio littorio (http://italy.indymedia.org/news/2005/01/713430.php e http://italy.indymedia.org/news/2005/01/716447.php). La "sinistra" ufficiale non si muove, eppure ogni manifesto è contrassegnato dal timbro comunale. L'intellighenzia osa addirittura accennare alla "libertà di pensiero" da accordare ai fascisti, pur di giustificare il proprio immobilismo. Gran parte dei manifesti viene spontaneamente coperto (http://italy.indymedia.org/news/2005/01/714924.php). Un assessore consegna un esposto per "apologia di fascismo" alla procura della Repubblica, seguito da diversi altri cittadini che passano dalle lamentele ai fatti. Su "Foggia&Foggia" (venerdì 28 gennaio) il signor Giuseppe Martorana - a nome del NON - difende i manifesti e ribadisce il carattere "apertamente fascista" della sua organizzazione.

23/01/2005 - Allo stadio "Pino Zaccheria", durante la partita Foggia- Benevento, appare lo striscione "Abbiamo bisogno di figli, non di omosessuali". La notizia viene ripresa dalle pagine de "Il Manifesto" e "La Repubblica".

27/01/2005 - Esplode un ordigno dinanzi alla sede del Partito della Rifondazione Comunista di Manfredonia. Non pervenute prese di posizione ufficiali del partito.

31/01/2005 - Appare la scritta "Comunisti ebrei" contrassegnata da due croci celtiche sul muro della Camera del lavoro, in via della Repubblica, a Foggia.

03/02/2005 - Il sito di Forza Nuova annuncia: "FN apre a Lesina (Foggia): Il giorno 7 febbraio alle 18.30 alla presenza del segretario nazionale Roberto Fiore e del Coordinatore regionale Gaetano Campidoglio, sarà inaugurata la sede di Lesina in via Altieri 154 angolo Corso Vittorio Emanuele.Questo è la prima apertura di Forza Nuova nel foggiano".

Una riflessione:

Non possiamo tollerare affatto movimenti, di qualsiasi natura, che si richiamano apertamente al razzismo ed alla violenza.

Oltre a non tollerarli però la cosiddetta società civile dovrebbe interrogarsi anche sui motivi di questi rigurgiti estremisti:

- Una predisposizione naturale, di  poche "anime ribelli", all'antagonismo ed alla ribellione, contro lo stato attuale delle cose?

- Una normale presenza "fisiologica" nella società da tenere solo sotto controllo?

- Un voler intervenire in politica contro ingiustizie ed iniquità usando però metodi sbagliati?

Personalmente credo che nei movimenti estremisti, sia di destra che di sinistra, esistono tutte e tre queste componenti.

E penso anche che il nostro paese dopo aver subito attentati e stragi, sia "rosse" che "nere", e dopo aver goduto di un periodo di relativa calma, sta vedendo rinascere questi movimenti estremi a causa delle politiche socialmente sbagliate ed ingiuste, che si stanno applicando in questi anni e che premiano i più ricchi a danno del cosiddetto ceto medio e delle fasce più deboli.

Non ci sono altri motivi per spiegare il rigurgito di questo estremismo e non mi stancherò mai di ripeterlo: in Italia si stanno applicando politiche sociali sbagliate ed ingiuste che stanno provocando la nascita di movimenti potenzialmente "pericolosi"!

Grazie al cielo però siamo in democrazia e tutti noi possiamo, anzi abbiamo il dovere di batterci contro le ingiustizie e le iniquità sociali tramite movimenti, associazioni e partiti che mettono la democrazia, la libertà e la non-violenza al primo posto!

E' per questo motivo che tutti noi non potremmo tollerare mai movimenti estremisti, sia di destra che di sinistra, che prevedono l'attacco alla libertà, alla democrazia ed ai diritti civili di tutti noi.

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martedì, febbraio 01, 2005 

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ALEMANNO: L'IRIIP DEVE RIMANERE A FOGGIA

Il comitato pro-Iriip vede uno spiraglio nella sua battaglia in difesa dell'Iriip di Foggia

"....Un ultimo impegno è quello che il ministro ha già intrapreso con la firma di una petizione popolare per salvare l’Istituto di incremento ippico regionale di Foggia.

Ora che la situazione è decisamente cambiata, essendo venuta meno la disponibilità da parte del Comune di Castelluccio dei Sauri a concedere in uso per 99 anni all’Iriip un terreno adiacente l’ippodromo per le sue attività, la questione della sede diventa più che mai urgente.

Il nuovo terreno individuato nella zona di Castelluccio è di proprietà della Regione e non ha alcuna relazione con l’ippodromo.
Di fronte alla richiesta del Comitato pro-IRIIP di annullare il vecchio accordo di programma fra Regione, Provincia, Consorzio universitario, Comune di Foggia e quello di Castelluccio, essendo venuto meno quest’ultimo soggetto, ora si apre una nuova prospettiva.

<<Ci sarà una nuova intesa tra Regione, Università di Foggia e l’Unire - annuncia il ministro - perché è indubbio che l’attività dell’ Incremento ippico debba rimanere dov’è, convivendo in maniera armonica con quella dell’ateneo>>".

(Carmen Carbonara - Corriere del Mezzogiorno del 21 gennaio 2005)

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