Daunia Mia
 
about
Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

» DauniaMia come Pagina Iniziale
» Inseriscici nei
» Segnalaci ad un amico
» Iscriviti alla newsletter
» Scrivimi o inviami una notizia

Visita anche Puglia Mia

feed: RSS 2.0

link utili
» Forum
» Libro degli ospiti
» Meteo Prov. di Foggia
» Cinema a Foggia
» Internet ed email gratis
» Google
» Guida acquisti online
» Acquistare libri online

news
» Notizie Online.net
» Ansa Puglia
» Kataweb News Puglia
» Gazz.del Mezzogiorno
» Teleradioerre
» AntennaSud
» Telenorba
» Meridiano16
» Il Campanile
» Capitanata.it
» Repubblica
» Corriere
» Rai News 24
» Il Nuovo
» Il Sole 24 Ore
» La Stampa
» Il Manifesto
» Kataweb News
» Report-RaiTre
» Leggo Donna
» Viveur
» Scuola e Infanzia News
» Corriere Lavoro
» La Città Bazar
» Comunicati Stampa
» Articoli
» Cerco Lavoro
» Acquisti Online
» Puglia

siti di capitanata
» Legambiente-Foggia
» Wwf-Foggia
» Garganonline
» Parco del Gargano
» Stupor Mundi
» Foggia Calcio Mania
» Progetto Scacchi
» Assori Onlus
» Adventure Club
» Circolo Schermistico Dauno
» Il Manfredoniano
» Bengodi Sity
» Event Club - Tiro Arco Gargano - Puglia

paesi della daunia
» Candela
» Rocchetta
» Ascoli Satriano
» Sant' Agata di Puglia
» Anzano di Puglia
» Ordona
» Biccari
» Faeto
» Celle di San Vito
» Castelluccio Valmaggiore


blog amici
» Naciketas
» Gilbert

 

blog archivio
oggi
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
visitato *loading* volte

 


Potete riportare i contenuti di questo sito ma citando sempre la fonte, grazie.
Google
 
Web http://dauniamia.splinder.com

SCUSATE IL DISAGIO, LA PUGLIA SI RIPRENDERA' IL PIU' PRESTO POSSIBILE:

NichiVendola.it - Nichi Vendola Presidente - Audio di Nichi - Gli Spot

giovedì, marzo 31, 2005 

LE MENZOGNE DI BERLUSCONI: PIU' TASSE AGLI ITALIANI E NO DIMINUIZIONI 

LA FEDERCONSUMATORI REGISTRA 621 EURO DI TASSE IN PIU' A FAMIGLIA, TRA BOLLI, TASSE LOCALI, IVA, ACCISE SULLA BENZINA, SMASCHERANDO COSI' DEFINITIVAMENTE LE MENZOGNE SUL CALO DELLE TASSE.

Il presidente del consiglio, On. Silvio Berlusconi, annunciando imminenti sgravi fiscali per 12 miliardi di euro, ha affermato oggi che il suo Governo ha abbassato le tasse di 426 euro in media a famiglia.

La Federconsumatori, monitorando gli aumenti fiscali che si sono registrati, ha calcolato rincari - solo di tasse - pari a 621 euro a famiglia, per un controvalore complessivo pari a 12,42 miliardi di euro. Sono aumentate, infatti, le accise sulla benzina per 3,5 miliardi di euro, con un aggravio di 175 euro a famiglia; l’ultima finanziaria ha rincarato i bolli per 1,2 miliardi di euro, con una spesa aggiuntiva pro capite di 60 euro a famiglia (senza contare le ricadute sui servizi bancari: le banche hanno preso a pretesto l’aumento dei bolli per effettuare rincari generalizzati sui costi dei conti correnti); sono aumentate le bollette elettriche e del gas per effetto della mancata sterilizzazione di IVA e accise pari ad oltre un miliardo di euro, con una ricaduta di 51 euro a famiglia; il consistente ritocco delle tasse locali per i mancati trasferimenti agli enti locali, ossia ICI, gas ecc. per un controvalore di 6,7 miliardi di euro, con un aggravio di 335 euro a famiglia.

"Caro presidente del consiglio - afferma la Federconsumatori - se vuole continuare a ridurre le tasse in questa maniera, la preghiamo di astenersi. Noi consumatori non crediamo più alle Sue frottole elettorali, ma ai loro redditi falcidiati da politiche economiche inique e sperequative che hanno milioni di cittadini a contrarre debiti con banche e finanziarie per sopravvivere".

 

Gli aumenti tributari 

 

 

Gettito in miliardi di euro

Incidenza in euro

per famiglia

Accise sulla benzina

3,5

175

Bolli

1,2

60

Tasse locali

6,7

335

Bollette elettriche e gas

(per mancata sterilizzazione delle imposte)

1,02

51

TOTALE

12,42

621

 

 Fonte: FEDERCONSUMATORI

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

SPECIALE INCONTRI LETTERARI SUL GARGANO

I giovedì letterari

tre appuntamenti con la Cultura

a cura della libreria

Medi@books - divisione libri di Mediaservice

APRICENA


Ciclo di incontri con gli Scrittori

Giovedì 31 marzo 2005 ore 19:00

RAFFAELE NIGRO


scrittore e giornalista Rai

parla del suo libro

Malvarosa ( ed. Rizzoli, 2004)


PROGRAMMA:

- Benvenuto

Primiano Fausto Del Campo e Libera Carbone

- Introduzione

Dott.ssa Concetta Pennelli ( Ass. alla cultura)

- Presentazione

Prof. Antonio Motta ( scrittore ed editore )

- “Malvarosa” - a confronto con l’autore

Dr. Raffele Nigro ( romanziere e saggista )


L’ incontro si terrà presso:

MEDI@BOOKS - Libri e multimedia

Divisione libri di Medi@service

Via Giuseppe D’Elia n° 6 ( nei pressi della scuola media A. Fioritti ) - APRICENA

Tel. 0882- 640364 - 64654

* * *

CICLO DI INCONTRI CON GLI SCRITTORI

Mediabooks – divisione libri di Mediaservice organizza una serie di incontri con vari autori per presentare i loro ultimi lavori, una iniziativa volta a promuovere la lettura nella nostra comunità.

Gli incontri, tre in tutto, si svolgeranno nell’arco dei mesi marzo-maggio a cadenza mensile. Il primo, fissato per il 31 marzo c.m. vedrà ospite Raffaele Nigro che parlerà del suo ultimo romanzo “Malvarosa”, edito da (Rizzoli, 2004). Lucano di nascita, vive a Bari, dove lavora come giornalista per la sede regionale della RAI. Vincitore del Campiello nel 1987 con il romanzo “I fuochi del Basento”, Nigro, autore di innumerevoli altre pubblicazioni, ha svolto e svolge tuttora un’intensa attività di promozione della cultura meridionale in genere e lucana in particolare, sia sul versante delle ricerche erudite sia sul versante etnografico e popolare.

Il secondo si terrà il 21 aprile con Tommaso Nardella, storico del brigantaggio che parlerà del suo lavoro “La Capitanata nelle memorie di Aldobrandino Allodi” (Quaderni del Sud, 2004).

Il terzo si terrà il 12 maggio e vedrà ospite Gianrico Carofiglio che parlerà del suo romanzo: “Il passato è una terra straniera” (Rizzoli, 2004). Sostituto procuratore Antimafia a Bari è autore anche del pluripremiato “Testimone Inconsapevole” (Sellerio, 2002) seguito da “Ad occhi chiusi” (Sellerio, 2003).

a cura di Maria Teresa Rauzino per Garganopress

postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, marzo 30, 2005 

IL VOTO DEL SUD PER FERMARE  L'OBBRORIO DELLA DEVOLUTION

Come si potrà mai votare una forza politica che ha spaccato il paese dando maggiori diritti ai ricchi e meno diritti ai meno ricchi?!?!

Dopo aver umiliato l'Italia, le istituzioni italiane e le regioni del sud, per pagare il conto elettorale a Bossi, i politici della destra hanno anche il coraggio di venire quaggiù a chiedere i voti.

"Il voto deve servire ad arginare la furia distruttiva della destra" dice Massimo D'Alema, e mi trova pienamente d'accordo.

Come si potrà mai votare questa destra che ha spezzettato l'Italia e gli italiani trasformandoli in cittadini di serie A, B, C e via discorrendo a seconda del loo reddito?!?

Per chi non lo sapesse è questo quello che viene provocato dalla devolution di Bossi: le regioni più ricche avranno più risorse per la scuola e la sanità ad esempio mentre quelle più povere si dovranno arrangiare creando di fatto così cittadini con diversi diritti nello stesso Stato!

Una vergogna inconcepibile che solo la mente malata dei leghisti poteva partorire e che solo il centrodestra poteva accettare pena la caduta del governo.

Una vergogna senza pari: dopo i padri costituenti sarebbe un'obbrobrio una costituzione firmata da quel signore, famoso per il suo bon ton, di Calderoli e da Berlusconi in persona.

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!

postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, marzo 29, 2005 

Nichi Vendola in Capitanata! 

Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Nichi Vendola, sarà in provincia di Foggia tutto mercoledì 30 marzo.

Questi gli appuntamenti della giornata: 


- Foggia ore 9,30 visita al mercato rionale di Via Rosati;

- Foggia ore 10,15 incontro con i docenti e gli studenti del Liceo "V Lanza" in Piazzale Italia;

- Foggia ore 11,15 incontro con i lavoratori dell’Azienda Speciale "Amica" in Corso del Mezzogiorno;

- Foggia ore 12,15 incontro con i lavoratori dell’azienda trasporti "Ataf" in via Motta della Regina;

- Foggia ore 13,15 incontro con gli operatori della "Comunità Emmaus";

- Peschici ore 15,30 passeggiata nel centro del paese;

- Ischitella ore 16,30 comizio elettorale in Piazza Cesare Battisti;

- Vico del Gargano ore 17,15 comizio elettorale in Piazza San Domenico;

- Carpino ore 18 comizio elettorale in Piazza del Popolo;

- Cagnano ore 18,45 comizio elettorale in Piazza Sanzone;

- San Marco in Lamis ore 20 comizio elettorale in Piazza Madonna delle Grazie;

- Foggia ore 21 comizio elettorale in Piazza Umberto Giordano con l’on. Fausto Bertinotti;

- San Giovanni Rotondo ore 22,15 comizio elettorale in Piazza Municipio;

- Foggia ore 23 chiusura della campagna elettorale con gli "Artisti per Nichi" in Piazza Cavour;

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

METTIAMOCI QUALCOSA

Con l’iniziativa Mettiamoci qualcosa il Comitato Provinciale di Foggia per Vendola Presidente apre la propria sede di Piazza del Lago a tutta la città.

Questa iniziativa è nata grazie alle sollecitazioni di numerosissimi cittadini che hanno manifestato l’esigenza di liberare la propria creatività mettendola a disposizione della città e della campagna elettorale di Nichi.

Nella campagna Mettiamoci qualcosa ognuno può contribuire portando una sua creazione ovvero una fotografia, un disegno, un quadro o qualsiasi altra cosa rappresentativa di se, del suo stato d’animo e della sua voglia di cambiare le cose, che rimarrà esposta per tutto il tempo sui muri del comitato cittadino.

Una volta tanto gli spazi lo consentono: inondiamo la città con i nostri sogni, i nostri bisogni, la voglia di esserci e di cambiare le cose.

Mettiamoci qualcosa C’è una Puglia migliore con Nichi Presidente .

COMITATO PROVINCIALE FOGGIA
VENDOLA PRESIDENTE
Piazza del Lago 2, Foggia

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

CONCERTO GRATUITO PER UNA PUGLIA MIGLIORE

Nell'ambito dell'iniziativa 120 ore di musica per una Puglia Migliore, mercoledì 30 marzo alle ore 18.00 in P.zza Cavour a Foggia ci sarà una grande concerto gratuito in favore di Nichi Vendola.

Interverranno tra gli altri: Africa Unite; Pseudofonia; Zigana Mama; Vladimir Luxuria; Mimmo Cavallo; Chop Chop Band; Yo Yo Mundi; Parto delle Nuvole Pesanti; O’Zulù; Suoni Mudù; Radio Londra; Nidi d’Arac . Presenta Vladimir Luxuria.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Senato Accademico Università di Foggia: Queste riforme ci mortificano

Il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Foggia, nella riunione del 9 marzo 2005, esaminata la situazione determinata dalle recenti direttive ministeriali in materia di programmazione triennale del fabbisogno di personale, nonché i possibili effetti delle disposizioni contenute nel D.D.L. concernente il progetto di riforma dello status giuridico dei docenti universitari, ha espresso all’unanimità quanto segue:

- di giudicare fortemente penalizzante, per quegli Atenei che, come quello di Foggia, presentano livelli di costo effettivi sensibilmente inferiori rispetto a quelli mediamente sostenuti dal sistema universitario, la decisione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di procedere alle verifiche della compatibilità finanziaria della programmazione del fabbisogno di personale adottata da ciascuna Università sulla base di valori di costo uniformi a livello nazionale;

- di rilevare l’impossibilità di effettuare una puntuale programmazione in mancanza di strumenti finanziari certi in quanto, oltre all’assenza di qualsiasi forma di sostegno degli investimenti in risorse umane da parte del ministero, non è ancora chiaro come avverrà la distribuzione del Fondo di finanziamento ordinario delle Università per l’anno 2005, risultando, quindi, del tutto approssimato il parametro a cui bisognerà fare riferimento per il rispetto del tetto massimo di spesa per il personale stabilito dalla legge; - di denunciare che le scelte finora assunte dal Ministro in materia di reclutamento del personale, immediatamente seguenti, peraltro, ad un lungo periodo di blocco delle assunzioni, produrranno ripercussioni gravissime per questo giovane Ateneo poiché non gli consentiranno di poter impiegare una parte considerevole delle risorse di cui dispone e, quindi, di colmare le carenze del suo organico secondo la programmazione adottata in precedenza. Mineranno, inoltre, la sua capacità di sostenimento dell’attuale offerta formativa, non consentendogli di raggiungere i cosiddetti “requisiti minimi” di docenza, e metteranno a rischio la sopravvivenza dei suoi Corsi di Studio. Gli impediranno, infine, di poter svolgere appieno il ruolo di volano della crescita culturale e dello sviluppo economico del territorio in cui opera, vanificando, così, i sacrifici importanti a cui si sono volontariamente sottoposte le comunità locali per sostenere l’avvio ed il radicamento dell’istituzione universitaria;

- di sottolineare come molte delle disposizioni previste nel DDL di riforma dello status giuridico dei docenti, combinate con un’altra recente serie di provvedimenti ministeriali, abbiano un potenziale di ricaduta estremamente negativo sulle università di piccole dimensioni e di recente istituzione quale è quella di Foggia.

In particolare:

- la “messa ad esaurimento” del ruolo dei ricercatori, che mortifica, deprivandola di prospettive, una categoria che, allo stato attuale, assicura nei fatti anche un fondamentale supporto alla funzione docente, insostituibile negli atenei più piccoli. dove i problemi di copertura dell’offerta formativa sono particolarmente gravi;
- l’introduzione di una serie di figure di ricercatori precari, che delineano per i nuovi e giovani ricercatori un lungo e incerto iter, prima di un del tutto eventuale approdo alla docenza;
- il forte condizionamento della permanenza in servizio degli stessi professori ordinari ed associati a rigidi criteri di bilancio;
- la concessione di largo spazio a figure di docenti a contratto, esterni, non sottoposti a concorso, liberi da vincoli di impegno e di servizio nelle molteplici attività didattiche ed organizzative che la riforma universitaria richiede ai docenti di ruolo;
- l’abolizione della distinzione tra tempo pieno e tempo determinato;
- la nuova disciplina dei concorsi per il reclutamento dei docenti che, riducendo l’autonomia delle università e riportando a soluzioni accentratrici, oggettivamente, penalizza le università di più ridotte dimensioni;
- il favore, anche finanziario, espresso verso la moltiplicazione delle università private e la disponibilità manifestata alla istituzione, con criteri di selezione deboli e discutibili, alle università telematiche;
- di ritenere che tutti questi provvedimenti denunciano con chiarezza una concezione dell’università in cui si celebra la separazione fra il momento della didattica e quello della ricerca, che rappresenta un rischio enorme di impoverimento del patrimonio scientifico e didattico dell’università italiana e di declino della sua funzione pubblica, sociale, culturale, educativa, di ricerca. Tale rischio risulta amplificato e ancor più minaccioso per le università di dimensioni contenute, per quelle di recente istituzione e per quelle dell’Italia meridionale, tutte meno attrezzate a reggere l’urto dirompente di queste politiche e ipotesi legislative: l’Università di Foggia assomma in sé tutte queste condizioni; 

- di considerare, pertanto, allarmanti i segnali provenienti dal ministero, che si configurano come un tentativo di ritorno all’accentramento della gestione del sistema universitario, in luogo della mera attività di controllo ad esso attribuita dalla legge, e che rappresentano, pertanto, una lesione inaccettabile dell’autonomia universitaria e dei principi costituzionali a cui essa è ispirata.

Per i motivi sopra esposti, il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Foggia rivolge un accorato appello all’opinione pubblica ed ai parlamentari di ogni parte politica, nonché ai Rettori delle Università accomunate da un’analoga difficile prospettiva, affinché rappresentino nelle sedi più opportune i motivi di forte preoccupazione sopra evidenziati e favoriscano un appropriato riesame, da parte del Ministro, delle disposizioni recentemente adottate e delle misure legislative attualmente dibattute in sede parlamentare.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

sabato, marzo 26, 2005 

 

FELICE PASQUA!

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

NON VOGLIAMO PIU' UNA PUGLIA COSI'

VENDOLA PRESIDENTE

C'è una Puglia Migliore

postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

 

VENDOLA, I PRIMI 5 PUNTI DEL PROGRAMMA

Una serie di avvenimenti culturali e la messa a punto dei primi cinque interventi da attuare nei primi 30 giorni di governo regionale: è questo il calendario di lavori degli ultimi giorni di campagna elettorale del centrosinistra pugliese illustrato dal coordinatore, Onofrio Introna.

"Anche in Puglia il centrosinistra - ha detto - è decisamente avanti e questi ultimi giorni ci serviranno per una mobilitazione culturale di artisti che toccherà tutte le province e culminerà il primo aprile a Bari in Piazza Ferrarese con un discorso del candidato presidente, Nichi Vendola".

Le priorità del programma di governo del centrosinistra in caso di vittoria sono cinque e vanno dalla sanità con l'abolizione dei ticket, all' industria con l' individuazione dei metadistretti, alle borse di studio per gli studenti universitari con un reddito inferiore ai 25 mila euro; agevolazioni per il mutuo prima casa dei disoccupati ed un salario di ingresso, sempre dedicato ai senza-lavori, concludono il programma.

L' abolizione dei ticket sanità - ha rilevato l' assessore dell' economia di Bari, Francesco Boccia - si avrà con la rimodulazione dell' Irap o di quella che sarà l' imposta sostitutiva; per i metadistretti occorrerà la partecipazione sinergica di imprese, associazioni di categoria, sindacati ed enti locali che potranno usufruire di risorse regionali e statali a misura delle esigenze e dei progetti".
 
"I fondi per il diritto allo studio, cioé per borse di studio a disposizione delle Università, saranno stralciati dal fondo sociale europeo e vanno verso l'incoraggiamento degli studenti, anche di scuola media superiore, e degli enti formatori di eccellenza".
 
"La Regione, penserà a quelli che non hanno un lavoro fisso sia con la possibilità di accendere un mutuo sulle prime case stanziando un fondo nella finanziaria, sia con un salario d'ingresso per quel 15% delle popolazione attiva costituita dai disoccupati anche per creare - ha concluso - un legame più consono tra pubblico e società private che si interessano di occupazione".
 
Siamo "fortemente preoccupati ed esprimiamo un forte dissenso sullo scellerato progetto della manipolazione della Costituzione sotto il ricatto della Lega; il presidente della regione Puglia, Fitto è uguale a Bossi e a Berlusconi perché non fa sentire la sua voce contro una devolution che impoverirà la Puglia". Il "dissenso" di cui Introna si è fatto portavoce è condiviso da tutti i segretari del centrosinistra pugliese perché "questa politica - ha affermato - tenta di spezzare in due il Paese e di penalizzare il Mezzogiorno mentre il centrodestra nazionale ha finito per ingabbiare quello pugliese".
 
"Per queste ragioni - ha proseguito Introna - rivolgiamo un appello a tutti i cittadini pugliesi perché sappiano che votare per il centrodestra significa avallare questo stravolgimento della Costituzione". "Se il progetto di devolution che riporta alle Regioni tre settori centrali (scuola, sicurezza e sanità), sarà approvato così come è passato al senato - ha concluso l' assessore all' economia del Comune di Bari, Franco Boccia - i cittadini pugliesi non saranno in grado con le proprie risorse finanziarie di fare fronte alle esigenze sul tappeto, se consideriamo che il reddito medio pro capite è di 13.500 euro contro il 27.000 di Regioni come la Lombardia. Dopo una costituzione italiana firmata da personaggi come Saragat Terracini, De Gasperi, non vorremmo che i nostri figli avessero una Costituzione firmata da Calderoli o da Berlusconi".

postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, marzo 25, 2005 

PULIZIA ETNICA IN CORSO...

Un volantino scritto in carattere pseudo gotico è stato recapitato ieri alla redazione centrale della Gazzetta del Mezzogiorno, a Bari, ma spedito da Foggia il 21 marzo scorso con un francobollo di posta prioritaria.

Nel volantino, firmato da un sedicente organizzazione per la ricostruzione del partito nazional socialista - F.N.S., si fa riferimento al recente incendio del campo nomadi di via San Severo a Foggia. Nel volantino si sostiene che "l'attentato al campo rom di Foggia" sarebbe avvenuto "nell'ambito di un progetto di pulizia etnico sociale in corso in tutta l'Europa, contro tutti i rifiuti sociali, gay, rom, prostitute, comunisti, spacciatori di droga ed affini, ebrei".

Il volantino invita ad andare via da Foggia "o la prossima volta troverete 400 bare".

Il volantino è stato consegnato anche agli agenti della Digos della Questura di Bari per gli accertamenti di rito. Il volantino è stato ovviamente inviato anche ai colleghi della Digos della Questura di Foggia che si stanno occupando del caso nomadi dopo l'incendio del campo rom (se si poteva chiamare campo) di via San Severo. 23/03/2005. (Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Capitanata - 23/03/2005)

 

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

 PERCHE’ UN CRISTIANO DOVREBBE VOTARE VENDOLA

A pochi giorni dalle consultazioni regionali, vorrei, dare il mio contributo personale ad una valutazione sul voto cattolico per Nichi Vendola. Già lo ha fatto magistralmente Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, nella lettera del 6 novembre dello scorso anno.
Io vorrei, nel mio piccolo e senza nessuna pretesa, andare più’ nel particolare.

L’elettorato cattolico, alle porte delle consultazioni regionali, si trova nella difficile condizione di fare una scelta che rispecchi effettivamente la propria identità e la propria storia.
Io credo che sia necessario perciò avere le idee chiare perché il momento è davvero troppo importante, occorre una provocazione forte delle coscienze; non si può andare a votare con il dubbio di fare la scelta sbagliata o con l’idea di fare una scelta indolore; occorre presentarsi ai seggi elettorali con la convinzione della importanza della propria preferenza sul futuro della nostra terra.

Mai come in questi ultimi anni i cittadini hanno avvertito sulla propria pelle gli effetti deleteri di un governo. L’amministrazione Fitto, in unità di intenti con il governo nazionale di centro-destra, ha fallito, su questo si può e si deve essere concordi; ora, tocca al popolo pugliese decidere se cambiare rotta o proseguire lungo questa deriva politico-sociale.

Uno degli interrogativi che più è sentito dal cristiano, stanco di Fitto ma dubbioso su un cambiamento troppo a sinistra è :”Perché un cristiano dovrebbe votare Vendola?!”
A mio parere invece ci si dovrebbe porre un’altra domanda :”Perché un cristiano non dovrebbe votare Vendola?!”.

Diciamocelo chiaro, Fitto si fa scudo di una sua ipotetica storia di ispirazione “cristiana”, ma nelle scelte e nelle opere del governo di questo centro-destra…. Lavoro, occupazione, ambiente, servizi sociali e sanitari, industria, agricoltura, legalità, c’è stato un fallimento.. Il buon cristiano si vede dalle opere.

E’ su queste basi che bisogna decidere; sulla sostanza delle opere.

Ebbene, se partiamo da questo presupposto, la scelta diventa una e sola: Nichi Vendola.

Da persona di fede, praticante io penso che noi cristiani abbiamo il dovere di dimostrare che il Vangelo è sostanza e non forma, che è vita concreta e non parole, che è cambiamento rivoluzionario e non conservatorismo,.
O si è cristiani sino al midollo o non lo si è, non c’è via di mezzo che tenga. Ebbene, non credo di essere blasfemo se dico che Nichi Vendola è stato ed è un cristiano nelle opere. Lo dice la sua storia, lo dice il suo presente; se poi ci fa paura il colore della sua tessera (ormai la destra non ha altro strumento per portare a se i voti dei cattolici se non quello di rispolverare il vecchio fantasma comunista), il cristiano è colui che non ha paura.

Penso che un cristiano debba votare Vendola perché Vendola ama la Puglia e la Puglia – uso le parole di Don Ciotti – “ha assolutamente bisogno di quell’attenzione e passione che lo contraddistingue”;

deve votare Vendola perché Vendola è oggi il portatore di una speranza per gli ultimi, per le famiglie, per i giovani, per i bambini, per la nostra terra;

un cristiano deve votare Vendola per il riscatto del sud, perché Vendola è un sognatore e come diceva Don Tonino Bello “ i sogni diurni si realizzano sempre”; un cristiano deve votare Vendola perché è la scelta più in sintonia con i propri ideali.

Solo il pregiudizio può distogliere da questa scelta, ma il pregiudizio ha portato sulla croce Gesù’!

Termino con una riflessione di Don Tonino , il grande vescovo meridionale e “padre nella fede” di Nichi, che delle nostra terra diceva:

C’è un Sud che non molla, lotta, inventa nel quotidiano le strade dell’utopia. Un Sud che blocca le centrali nucleari, manifesta contro i poligoni, cambia la cultura, ricostruisce l’economia sulla morale e sui valori, vive in comunità con gli ultimi, tesse la tela del volontariato con cui avvolge di amore e di giustizia gli emarginati, difende e ricrea il legame con la terra, reinventa la politica con la creatività degli onesti. Un Sud che sceglie la non violenza come arma dei poveri, ritorna alle radici e…vive!(d.T.Bello).

di P.Di Bello
- ppdibello@libero.it  

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Il MUSEO DIOCESANO A LUCERA APERTO PER PASQUA

L' Associazione "Terzo Millennio"di Lucera (FG) segnala che durante le prossime festività pasquali il Museo diocesano di Lucera, allestito presso il Palazzo Vescovile di questa città (piazza Duomo, 13) rimarrà aperto, osservando i seguenti orari:

domenica 27 marzo 2005: ore 10,30-12,30; ore 15,30-18,30

lunedì 28 marzo 2005: ore 10,30-12,30; ore 15,30-18,30.

Questa associazione assicurerà il servizio gratuito di visite turistiche.

In collaborazione con il Comitato per la riapertura della chiesa del Carmine, l'Associazione Pro-Loco e il Club Unesco "Federico II", sarà inoltre visitabile la mostra documentaria: «La Chiesa del Carmine di Lucera. Un Monumento da salvare».

Per ulteriori informazioni:

http://www.clubunescolucera.it/index.php?id=108  

http://www.clubunescolucera.it/index.php?id=84  

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, marzo 24, 2005 

EVENTO INDIMENTICABILE: 120 ORE DI EMOZIONI

La prossima settimana la Puglia sarà percorsa per intero da 120 ore di musica e spettacolo in onore del nostro Nichi Vendola.

120 ore in cui la musica toccherà i cuori di tutti gli abitanti della Puglia affinchè possano essere riscaldati dai suoni di questa immensa onda emozionale.

Un evento unico da non perdere per poter dire un giorno: "Io c'ero...".

Info: http://www.nichivendola.it/index.php?option=com_content&task=view&id=169&Itemid=2

INOLTRE:

TUTTE LE INFO SULL' ITALIA SUD EST NICHI EXPRESS


 

postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

 

Non c'e' piu' acqua da perdere!

E' proprio il caso di dirlo, finalmente si parla di acqua. In occasione della giornata mondiale dell'acqua sono stati resi noti gli ultimi dati, che delineano una situazione allarmante. L'acqua potabile in Italia e' sufficiente solo per i due terzi della popolazione e circa il 13% degli italiani non ne riceve abbastanza per un quarto dell'anno.

Dietro alla vera e propria crisi idrica italiana ci sono problemi di consumi che in alcune zone e in alcuni settori sono decisamente troppo alti. Per non parlare dei problemi di gestione e manutenzione della rete idrica e gli sprechi. Si potrebbe ad esempio ridurre del 29% il prelievo di acqua per l'agricoltura (che assorbe il 48% del totale di acqua consumata) recuperando e depurando le acque reflue di scarico; sarebbe inoltre importante irrigare i campi di notte e non di giorno per evitare l'evaporazione di una quota dell'acqua .

E non ci stancheremo mai di dirlo: si potrebbero risparmiare migliaia di litri di acqua l'anno applicando riduttori di flusso ai rubinetti, docce e wc e facendo un po' di attenzione a non sprecarla. E' allo studio la proposta di lanciare "le domeniche senz'acqua".


Nel mondo le cose non vanno meglio. Dati dell'Organizzazione mondiale della sanita' parlano di un miliardo di persone che non ha accesso all'acqua potabile. Ogni settimana 30mila decessi sono legati alla carenza di acqua. Molte di queste vittime sono bambini di paesi in via di sviluppo. (Fonte:
Alcatraz.it)

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

AVVOCATI DI STRADA ANCHE A FOGGIA E BARI

Si chiamano Avvocati di strada e offrono consulenze legali gratuite ai senza fissa dimora.

Nati a Bologna nel 2001 da un'idea dell'associazione Amici di piazza Grande onlus, in 4 anni hanno assistito piu' di 500 persone. La loro esperienza e' diventata un libro, "I diritti e la poverta'" (ed. Sigem) in vendita a 10 euro presso la sede dell´associazione.

Il modello degli avvocati di strada si sta espandendo: dopo gli sportelli di Padova e Verona, aperti l´anno scorso, il 9 aprile sara' la volta di Bari e Foggia, e piu' avanti di Roma e Napoli. (Fonte: Vita.it)

postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, marzo 23, 2005 

postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

 

FOGGIA RICONFERMATA PER LA SCIABOLA FEMMINILE 2006

Si è da poco conclusa a Linz (Austria), dove domani prenderanno il via i Campionati Mondiali Giovani e Cadetti, l´Assemblea Generale della Federazione Internazionale di Scherma (FIE).

Per l´Italia, rappresentata dal Presidente Giorgio Scarso (nella foto) e dai Consiglieri federali Giuseppe Cafiero e Andrea Cipressa, si è trattato di un grande successo. Tra gli argomenti all´ordine del giorno c´era infatti il calendario internazionale per la stagione agonistica 2005-2006.

E la nostra Federazione si è vista assegnare l´organizzazione della quinta gara di Coppa del Mondo assoluta in aggiunta alle quattro già in calendario. Insieme con Foggia (sciabola femminile), Venezia (fioretto maschile), Padova (sciabola maschile) e Legnano (spada maschile), il prossimo anno il nostro paese ospiterà anche una competizione di spada femminile. La data è quella del 18-19 marzo, il luogo è ancora da decidere.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

E’ L’IRIIP IL FUTURO!

Continua senza sosta la difesa dell'Iriip di Foggia: ci sarà mai qualche istituzione pubblica disposta a definire una volta per tutte il problema?!!?

TOBE-news / Marzo 2005 -pag.30, leggo un’intervista del preside ABRIANI della Facoltà di Economia dell’Università di Foggia che tra l’altro testualmente dice: “ ...sacrificando quindi un numero pari a 10.000 studenti per una decina di cavalli. Insomma un po’ un paradosso continuare a promuovere l’incremento ippico rispetto a quello culturale...”.

Or bene! E’ evidente che il preside di Economia dimostra di non avere rispetto verso il nostro lavoro, settore ippico/allevatoriale che ci fa vivere e ci da il pane. Dovrebbe sapere che a questo mondo non esistono solo i professori e gli studenti, c'è anche altro e questo altro, soprattutto quando già esiste e rappresenta le vere radici del nostro territorio, va rispettato e difeso e non distrutto per crescere a suo danno in nome dell’inflazionata parola:”cultura”.

Vorrei tanto chiedere a questo giovane preside:

Lei ha mai visto in tutta la sua vita occupare un casa che è piena?

Inoltre vorrei anche capire come mai si appropria di tutti i 10.000 studenti dell’intera Università visto che gli studenti iscritti alla Facoltà di economia sono solo 2500? E come mai dice: “...per una decina di cavalli...” quando in realtà, all’IRIIP ci sono 100 stalloni che fecondano più di 5.000 fattrici l’anno in tutta la Puglia e non solo? Basta farsi un giro nei siti web e richiamare le parole: “cavallo – equitazione – allevamento – tempo libero – ippoterapia ...” e capirà quante decine di migliaia di persone lavorano in quel settore di cui l’IRIIP è, in Puglia, il cuore. La Petizione pro-IRIIP così tanto sottoscritta non solo dai foggiani già lo prova.

Quindi, il preside di economia ABRIANI fa un gravissimo errore di calcolo Lui che dovrebbe saper usare bene la calcolatrice.

E’ chiaro che ha bisogno di mentire per giustificare la presenza impropria della sua Facoltà all’IRIIP e lo scempio che si sta effettuando con i lavori di trasformazione in corso su quell’antica maestosa struttura. Capolavoro inutilmente tutelato da n.2 vincoli architettonici dei Beni Culturali.

Altro che rappresentare il futuro! Il preside Abriani non ha la capacità di vedere oltre il suo dito e questo è triste se consideriamo che affidiamo a Lui i nostri giovani.

Sarà bene illuminarlo del processo inarrestabile in corso.

Internet ha ormai aperto la strada allo studio on-line e le prime facoltà che usufruiranno di questa rivoluzione saranno proprio le Facoltà di Economia unitamente a quelle di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia...praticamente tutte quelle facoltà i cui studenti studiano quasi esclusivamente sui libri, sulla carta. Il processo è già avviato e la carta è sempre meno utilizzata. Ben presto ci sarà l’esplosione di tali lezioni on-line tutto a vantaggio degli studenti che risparmieranno tempo e danaro e le città saranno meno caotiche.

Diversamente sarà per le altre Facoltà che hanno necessità di avere un contatto REALE con ciò che studiano come Ippologia, Veterinaria, Agraria con le quali, non a caso, il Comitato pro-IRIIP chiede una convivenza nella stessa struttura. Un matrimonio perfetto di due istituzioni (esempio: Facoltà d’Ippologia ed IRIIP) che si arricchiranno insieme per generare un’accelerazione di sviluppo/occupazionale del settore. Un matrimonio che salva l’IRIIP e onora l’Università degli studi di Foggia per la sua scelta saggia e razionale.

Quindi, una Facoltà di Economia che si appresta a strutturarsi con edifici immensi come l’IRIIP rappresenta una struttura del PASSATO perché il futuro vuole una Facoltà di economia di media struttura che interagisca con tutti i suoi studenti rimasti a casa davanti al proprio PC a seguire le lezioni.

L’ex-Upim (che ancora aspetta), con i suoi 4.200 mq. a due passi dall’Ateneo è la struttura ottimale e questo non lo afferma il Comitato pro-IRIIP ma viene indicato dal “Piano del Sistema Strutturale Edilizio dell’Università di Foggia” richiesto dal nostro magnifico Rettore e sviluppato dal noto Pier Luigi Spadolini dell’Università di Firenze e stampato a maggio 2003 con i soliti... soldi pubblici.

E’ l’IRIIP il FUTURO, perchè rappresenta, con le proprie innumerevoli funzioni (più e come l’università), quel nuovo settore di massa appena sorto definito come: “TEMPO LIBERO”.

Al preside Nicolò Abriani, un consiglio: ”prima di parlare di cavalli, faccia esperienza...si dia all’Ippica”.

Foggia, 23 marzo 2005

f.to Franco Cuttano

(componente del Comitato pro-IRIIP – Quadro Tecnico Superiore di Equitazione)

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

DIAMO CREDITO ALLE DONNE

iN UN RECENTE CONVEGNO è stato presentato a Foggia il progetto "Diamo credito alle donne" il cui obiettivo è quello di creare un fondo rotativo di garanzia in sostegno delle donne che, singolarmente o in forme associative, vogliano intraprendere una nuova attivita' imprenditoriale o potenziare attività gia' in essere. L'iniziativa e' stata promossa dalla Provincia di Foggia e dalla Banca Etica: entro una settimana sara' pubblicato il bando di domanda.

postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, marzo 22, 2005 

SPECIALE BENFOGGIANIUS
 
E' on-line in un numero speciale di BenFoggiaNius in cui, su richiesta degli avvocati della famiglia Marcone, pubblichiamo in anteprima un biglietto anonimo che fu inviato alla famiglia Marcone nel '98.
 
Perchè parlare dell'omicidio di Francesco Marcone? Chi conosce Bengodi Sity sa bene che il nostro è l'unico sito web ad avere pubblicato on dossier on-line sull'omicidio (www.bengodi.org/marcone), perchè pensiamo che anche un giornale di satira come il nostro debba e possa dare un piccolo contributo perchè Foggia non dimentichi questa persona e la sua storia.
In questo numero avevamo pensato di parlare del decimo anniversario dell'omicidio Marcone e delle elezioni regionali, poi quando avevamo chiuso il giornale abbiamo avuto tra le mani il fogliettino che trovate di fianco e così non abbiamo esitato a pubblicarlo, ma state tranquilli che, come abbiamo detto più volte, non vogliamo trasformarci nè in investigatori nè in giornalisti d'assalto, abbiamo fatto la nostra parte e se servirà continueremo a farla, siamo curiosi però di vedere quali risposte verranno dalla stampa, dalla politica e dalla società civile di questa città.
 
Il file,scaricabile on-line da www.bengodi.org/benfoggia/BenFoggiaNiusMarzo05.pdf, è composto 6 pagine e pesa poco più di 500 kb.
 
Per commenti, segnalazioni e insulti potete scrivere a benfoggianius@bengodi.org
 
BenFoggiaNius
postato da michele_rampino | commenti | Link

 

AD APRILE LA VII RASSEGNA TEATRO DIALETTALE

Il Dopolavoro Ferroviario di Foggia, in collaborazione con il Comune di Foggia, organizza la settima Rassegna di Teatro Dialettale in programma al Teatro Ariston di Foggia.

La manifestazione, che vuole essere un momento di confronto tra le diverse realtà territoriali che si dedicano al recupero del linguaggio, delle tradizioni, degli usi e dei costumi , si aprirà giovedì 7 aprile con la Compagnia Teatrale “Enarchè” di Foggia che propone “Chè c’è vuluta capetà”, due atti unici in dialetto foggiano per la regia di Fulvio di Martino, un lavoro che vanta numerose repliche nella corrente stagione teatrale.

Il giovedì successivo, 14 aprile, sarà in programma un lavoro in dialetto barese: “Successo, quel posto là”, di Buzzanca. Silvestri e Verucci, interpretato dall’attore-cabarettista Gianni Ciardo.

Il 21 aprile andrà in scena la commedia “Nu figghie ‘nda buttiglie” di Germano Benincaso interpretata dal Gruppo Teatrale “Amici dell’Arte” di Lucera, un testo molto attuale che ha riscosso un successo strepitoso a Lucera, Lanciano e Chieti.

Il quarto spettacolo in cartellone è affidato alla Compagnia Teatrale “Palcoscenico” di Foggia che propone “So vicchieje e nen s’arrènnene” di Enzo Marchetti e Michele Pellicano per la regia di Enzo Marchetti, anche questo spettacolo è stato più volte replicato e molto apprezzato dal pubblico.

PROGRAMMA VII RASSEGNA TEATRO DIALETTALE -TEATRO ARISTON, FOGGIA

Giovedì 7 aprile - Compagnia Enarchè di Foggia
In: “Chè c’è vuluta capetà”, due atti unici in dialetto foggiano - Regia di Fulvio di Martino

Giovedì 14 aprile - Gianni Ciardo in
“SUCCESSO, quel posto là” di Buzzanca. Silvestri e Verucci

Gioved’ 21 aprile - Gruppo Teatrale “Amici dell’Arte” di Lucera
in “Nu figghie ‘nda buttiglie”
Autore e regista Germano Benincaso

Giovedì 5 maggio - Compagnia Teatrale “Palcoscenico” di Foggia
In “So vicchieje e nen s’arrènnene” di Enzo Marchese
Pellicano Regia di Enzo Marchetti

Direzione Artistica: Germano Benincaso

INGRESSO IN SALA ORE 20.30 - INIZIO SPETTACOLI ORE 21.00

Per informazioni e Prenotazioni rivolgersi presso:

Dopolavoro Ferroviario
Piazzale Vittorio Veneto, 11 – Tel.0881 - 776486
Dal Lunedì al Venerdì ore 9 – 12.30 ed ore 17.30 – 20.30

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Universita' degli Studi di FOGGIA

Convegno Internazionale su “Innovazione Tecnologica e Valorizzazione Dei Prodotti Marginali”

Nei giorni 5, 6 e7 Aprile 2005 si terrà presso l'Aula "Antonio Lo Re" al piano terra della sede della Facoltà di Agraria (Via Napoli, 25 – Foggia), il Convegno Internazionale su “Innovazione Tecnologica e Valorizzazione Dei Prodotti Marginali”.

Per “prodotti marginali” si intendono le produzioni di nicchia, tipiche di alcune aree geografiche, e le piccole produzioni non legate a territori specifici, ma di elevato interesse nutrizionale e salutistico. Alla luce di una crescente richiesta su scala internazionale di questo tipo di prodotti, appare indispensabile promuoverne la valorizzazione anche attraverso l'uso di tecnologie di trasformazione e metodiche analitiche innovative.

Gli obiettivi di questo Convegno sono:
§ aprire un confronto nazionale e internazionale tra Università e Industria Alimentare sui temi del Convegno;
§ presentare le ricerche in atto e i risultati ottenuti;
§ promuovere e diffondere una nuova cultura dell'agro-alimentare attraverso la valorizzazione tecnologica dei prodotti marginali;
§ favorire lo scambio di conoscenze tra mondo scientifico, operatori di settore ed esperti in innovazione, ricerca e sviluppo.

Temi del Convegno:
§ metodi analitici innovativi, proprietà chimiche, fisiche, reologiche, strutturali e nutrizionali dei prodotti marginali;
§ tecnologie innovative di trasformazione, conservazione, confezionamento e controllo on-line dei prodotti alimentari;
§ tecniche microbiologiche innovative per garantire la sicurezza degli alimenti;
§ sistemi innovativi di tracciabilità e rintracciabilità di filiera dei prodotti agro-alimentari.

Il programma si articola in tre sessioni consecutive:
§ chimico-analitica (5 aprile pomeriggio);
§ tecnologica (6 aprile mattina-pomeriggio);
§ microbiologica (7 aprile mattina).


postato da michele_rampino | commenti | Link

 

WALTER VELTRONI A MATTINATA

Oggi a Mattinata in piazza Aldo Moro alle ore 21.00 ci sarà un pubblico comizio di Pietro Folena e Walter Veltroni.

"Da una amicizia nella vita e della politica ad un sodalizio tra sindaci per rendere Mattinata sempre meno periferia e molto più vicina nei rapporti con la capitale" è il motto con cui Folena incontra il sindaco di Roma.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

domenica, marzo 20, 2005 

BERLUSCONI FISCHIATO

Una cosa che non vi diranno mai le tv ed i giornalisti prigionieri del regime mediatico in cui ci ritroviamo: ieri Berlusconi a Bari è stato fischiato dagli imprenditori.

postato da michele_rampino | commenti (2) | Link

 

Don Cesare e la giustizia

Una cosa di cui non mi faccio ancora capace è che Don Cesare del Regina Pacis è ancora in galera mentre diversi delinquenti patentati sono a piede libero e ci sorridono con i loro faccioni dai muri delle nostre città: è proprio vero che la giustizia non è di questo mondo...

postato da michele_rampino | commenti | Link

sabato, marzo 19, 2005 

CONTINUA L'EOLICO SELVAGGIO NEL SUBAPPENNINO DAUNO

Continuano senza sosta gli insediamenti selvaggi di parchi eolici in provincia di Foggia: un disastro contrastato dalla Lipu e dall'associazione Italia Nostra sezioni di Foggia e dovuto anche all'assenza di un piano energetico in Puglia...

Le uniche risorse del subappennino dauno (una delle zone più pregiate della provincia di Foggia), l'agricoltura, l'ambiente ed il turismo (ancora tutto da sviluppare...), vengono fortemente compromesse dalla diffusione selvaggia degli impianti eolici, che purtroppo non sono regolamentati da alcun preciso regolamento, nè provinciale e nè regionale.

Tutt'altra cosa sarebbe stata se a livello regionale fosse stato attuato un piano energetico per pianificare gli insediamenti di produzione di energia ed evitare così i rischi di sovraffollamento di questi impianti.

Data l'assenza di questo piano ogni scelta viene lasciata ai singoli comuni che vengono facilmente circuiti dalle offerte allettanti dei rappresentanti della società di  turno.

La stessa assenza di un piano energetico a livello regionale (ulteriore prova di quanto il governo regionale di Fitto si sia poco interessato ai problemi dell'ambiente in Puglia...) provocò qualche tempo fà la richiesta di ben 11 centrali termoelettriche nella sola provincia di Foggia!

Un insediamento selvaggio di queste centrali sventato, grazie a Dio, da un provvedimento della Provincia di Foggia che di fatto congelò in tutta la provincia ogni ulteriore insediamento tranne quelli le cui pratiche erano già state avviate (Candela e San Severo).

A questo punto, data l'assenza della Regione Puglia, su queste tematiche di estrema importanza, è auspicabile un ulteriore intervento della Provincia di Foggia anche sul tema delle pale eoliche selvagge: non si può infatti lasciare che le società energetiche (tutte del nord...) vengano qui indisturbate a rovinare il nostro ambiente e le nostre ricchezze naturali!

Oggi si è venuto a sapere che una nuova società, la Enertad ( www.enertad.it ) di Milano, ha comprato i diritti di sfruttamento del parco eolico in costruzione nei dintorni di Troia (Fg).

Vi allego il comunicato della società in cui parla dei suoi piani nella zona:

EnerTAD - società quotata in Borsa e attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico e waste-to-energy), nei servizi ambientali e nella distribuzione di semilavorati in acciaio inox – ha acquisito i diritti di costruzione e gestione di un nuovo parco eolico in Puglia.

Il parco, che avrà una potenza installata di 40 MW, è situato nel comune di Troia in Puglia, località San Cireo, in continuità geografica con il parco di Troia-San Vincenzo già operativo.

Il cantieramento si articolerà in due fasi: la prima, già avviata, per la realizzazione di 30 MW e una seconda, relativa ad ulteriori 10 MW, da definirsi a conclusione delle verifiche di carattere anemologico e tecnico in corso.

Il progetto, relativamente ai primi 30 MW, sarà operativo entro l’anno 2005; il completamento degli ulteriori 10 MW è previsto entro il primo semestre 2006. La produzione a regime è di circa 85GWh/anno.

Il parco di San Cireo rappresenta un passo importante dello sviluppo industriale di EnerTAD nel settore eolico e si aggiunge ai circa 50 MW già operativi nei parchi di Viticuso nel Lazio e di Troia-San Vincenzo.

L’operazione è avvenuta attraverso l’acquisizione di un ramo d’azienda da parte di EOS3-Troia Srl, società controllata interamente da EOS Windenergy, capogruppo del settore eolico di EnerTAD S.p.A.

Il valore complessivo dell’investimento relativo a 40 MW, comprensivo dell’acquisto degli aerogeneratori nonché dei servizi di manutenzione e di gestione full service per 2 anni, è di circa 50 milioni di Euro. La copertura dell’investimento, garantita da mezzi propri del Gruppo EnerTAD, prevede comunque il ricorso al finanziamento in project finance.

postato da michele_rampino | commenti (2) | Link

venerdì, marzo 18, 2005 

postato da michele_rampino | commenti (2) | Link

 

IL SACCHEGGIO DEI MONTI DAUNI

I numeri, gli interessi, le responsabilità, gli impatti, i percorsi autorizzativi, i finanziamenti, le proposte….: questo ed altro sarà alla base di interessanti documenti che saranno esposti sul grave fenomeno di proliferazione incontrollata delle centrali eoliche in Puglia, con particolare riferimento alla Capitanata, che sta per modificare per sempre e pesantemente il volto del territorio con gravi ripercussioni sulle aspettative di uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Quanto accennato sarà esposto nell’ambito di una importante Conferenza Stampa organizzata dalle Associazioni Ambientaliste Italia Nostra e LIPU, con il supporto del Comitato Nazionale del Paesaggio e la partecipazione del coordinamento di Comitati spontanei contro l’eolico selvaggio, che si terrà Sabato 19 marzo 2005 alle ore 10.30 presso la Sala Giunta della Provincia di Foggia, p. XX Settembre.

Eolico: il saccheggio dei Monti Dauni.

Sono invitati gli Organi di Informazione, Presidente, membri di Giunta e di Consiglio dell’Ente Provincia, la Commissione Ambiente e gli organi Tecnici della Provincia, il Prefetto, la Cittadinanza della Capitanata.

In relazione agli importanti contenuti che saranno esposti sarà estremamente gradita la presenza della S.V.


LIPU – Sezione Prov.le Foggia                                                      Italia Nostra – Sezione Prov.le Foggia

postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, marzo 17, 2005 

RIAPERTO SOLO ALLE AUTO IL CASELLO DI CANDELA
 
Sull'autostrada A16 Napoli-Canosa, e' stato riaperto al traffico il tratto compreso tra Grottaminarda e Candela, in entrambe le direzioni solo per i mezzi leggeri.
Rimane chiuso il tratto tra Lacedonia e Candela in entrambe le direzioni, esclusivamente per i veicoli merci con peso superiore a 9 tonnellate, possono transitare i pullman in entrambe le direzioni.
Percorsi alternativi per chi viaggia da Napoli verso Canosa : uscire dalla A16 alla stazione di Avellino est, percorrere il raccordo Avellino–Salerno per circa 1 km e seguire le indicazioni per la strada statale numero 7 bis Ofantina in direzione Lioni, successivamente percorrere la strada statale 401 dell'Alto Ofanto e del Vulture in direzione di Melfi, quindi la strada statale 655 Bradanica verso Candela, da dove e' possibile rientrare in autostrada.
Da Canosa per Napoli: uscire a Candela e con la statale 655 Bradanica raggiungere la statale 161 di Castelluccio dei Sauri, poi la statale 90 delle Puglie in direzione di Ariano Irpino e rientrare in autostrada a Grottaminarda. I veicoli con peso superiore a 9 tonnellate che dalla Puglia viaggiano verso Roma possono percorrere la A14 Adriatica fino a Pescara da dove e' possibile proseguire per Roma utilizzando le autostrade A25 e A24. (Comunicato Autostrade per L'italia)
postato da michele_rampino | commenti | Link

 

SPARISCE IL MEDICO DI FAMIGLIA NEI PICCOLI COMUNI?

Continua senza sosta da parte del governo lo scardinamento dei servizi sanitari al cittadino

La scomparsa del medico di famiglia nei nostri piccoli comuni potrebbe accadere con la nuova convenzione della Medicina Generale.

Il nuovo accordo raggiunto tra Governo, Regioni e alcuni sindacati di categoria prevede la costituzione di gruppi di medici di base inseriti in una struttura centralizzata alla quale i pazienti potranno accedere 24 ore su 24, trovando sempre un medico a disposizione;

che questo medico però potrebbe non essere il medico di fiducia dell'assistito, contravvenendo al principio sinora operante della libera scelta;

che queste, che potremmo definire "pseudo pronto soccorso" e che nella convenzione vengono definite UTAP (unità territoriali di assistenza di primaria), sono costituite su base volontaria, ma la volontà della SISAC (agenzia regionale) è che in breve almeno il 50% dell'assistenza medica territoriale avvenga attraverso questa forma aggregata;

che l'intento prioritario di tali strutture è quello di rendere uniforme l'operato dei medici in modo da poter esercitare un controllo sulla spesa attraverso un budget a diretta gestione del medico responsabile dell'UTAP con il grave rischio che la salute dei cittadini sia subordinata e pesantemente condizionata da logiche di risparmio.

Valutato che l'obbligatorietà dell'adesione a progetti regionali e/o aziendali, pena la revoca del rapporto di lavoro, comporterà una spersonalizzazione del rapporto medico-paziente dovendo il medico rapportarsi non più ad una persona ma ad una sintomatologia e/o patologia.

Risulta evidente la volontà della parte pubblica di concentrare in una sola e unica sede i servizi di medicina di base, raggruppando un certo numero di medici (almeno 10) che copra un territorio da 20.000 a 40.000 assistibili. Questo significherà la perdita della capillarizzazione del servizio che nelle realtà medio grandi comporterà un maggiore allontanamento degli studi dei medici curanti dalle abitazioni e dei pazienti e nelle realtà dei piccoli comuni la scomparsa di fatto del medico di base.

Si creerà un disservizio con il problema di spostamento dei pazienti e la perdita di quel rapporto di fiducia che per anni ha rappresentato la colonna portante della sanità pubblica. Per tali motivi, nel ringraziare il Sindacato Autonomo Medici Italiani per non aver firmato la convenzione e per la meritoria opera di sensibilizazione che svolgono presso i propri assistiti nel dire no a questa scelta ingiusta e sbagliata, infatti non si comprendono, per quanto sopra, i benefici di queste strutture, i cui costi potrebbero nel futuro ricadere proprio sui bilanci già disastrati dei nostri piccoli comuni, come sempre più spesso accade, riteniamo opportuno promuovere una doverosa campagna di sensibilizzazione della pubblica opinione nazionale su questo tema importantissimo per la vita dei cittadini.

L'unica certezza è che così si potrà imporre un risparmio sulla spesa sanitaria attraverso l'obbligo di adesione a protocolli diagnostici e terapeutici che di sicuro daranno maggior importanza alla finanza e non alla salute.

Invitiamo il Ministro Sirchia, le Regioni, il Parlamento e le forze politiche ad una severa riflessione per evitare il tracollo definitivo dei piccoli comuni per fallimento dei servizi alla persona realizzato per decreto dello Stato.


Il Portavoce del Coordinamento Piccoli Comuni
Virgilio Caivano

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

Ben venga primavera
Ben venga nichivendola
incontro ri-creativo per una puglia migliore

lunedì 21 marzo
[giornata mondiale della poesia]
MONOPOLI
ore 18.30
salone della Parrocchia del Carmine

puoi venire ad ascoltare
a) Qualcosa da dire : Rosanna Labalestra presenta un piccolo libro per una grande speranza
b) Jazziamoci nel futuro : concerto di Gianni Lenoci, Francesco Angiuli e Fabrizio Scarafile.
c) Una primavera di parole : lettura poetica di/da Nichi Vendola, Lino Angiuli, Mariapia Giulivo, Giacomo Leronni, Luciano Provenzano, Mariella Sciancalepore, Carmine Tedeschi, a cura degli autori e di Piero Caramia

presenta Achille Chillà

la serata è organizzata e offerta da
“spontanea mente”
Monopoli per una Puglia migliore
Monopoli per Vendola Presidente


Facciamo l’arte: insieme sullo sfondo

Gallipoli 31 marzo 2005
raccolta di autoritratti d’artista
per Nichi Vendola presidente

Facciamo presto!

Cerchiamoci uno specchio amici artisti, uno specchio qualunque a forma di margherita a forma di nave a forma di nuvola, di legno di plastica senza cornice piccolo o grande e cerchiamo di nuovo magari a distanza grandissima dall'ultima volta che magari fu nell'aula di disegno del Liceo artistico, i nostri lineamenti.

Su un pezzo di stoffa cinquanta per cinquanta lasciamo la traccia del nostro sguardo che buca il visibile e poi spediamo l'esito di questa indagine per colori per tecniche  ma anche andando a memoria a artistixnichi, via re david 15 bari 70125.

E poi diffondiamo questa campagna di comunicazione di cui possiamo leggere maggiori dettagli nella sezione del sito che si chiama progetti perchè essa possa raggiungere il suo obiettivo: regalare il 31 marzo a Gallipoli a Nichi Vendola  le nostre facce che intendono cambiare la realtà. Facciamo presto!

Ulteriori info: www.artistixnichi.com/index.php?option=com_content&task=view&id=18&Itemid=34

Sito web: www.artistixnichi.com

postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, marzo 16, 2005 

Presentato il 2° annuario sull’immigrazione

Gli immigrati presenti nella provincia di Foggia sono prevalentemente di sesso maschile, con un basso livello di istruzione e la qualifica di operaio generico. Il settore produttivo maggiormente rappresentato è quello agricolo.

Sono questi i dati principali emersi nel corso della presentazione, svoltasi questa mattina, del secondo annuario sull’Immigrazione prodotto dall’Osservatorio provinciale all’Immigrazione.

I dati presentati riguardano sia la stima delle presenze ufficiali di immigrati in Capitanata nell’arco di tempo che va da gennaio a settembre 2004, sia la stima delle presenze clandestine.
La raccolta, l’elaborazione statistica e la presentazione grafica dei dati sono state curate dal personale dell’assessorato provinciale all’Immigrazione, dell’Osservatorio e dell’Università. All’incontro erano presenti anche i sindaci di molti comuni della Capitanata e i rappresentanti di associazioni di immigrati.

Ad esporre i dati dell’annuario, Loredana Nardella, del Servizio Politiche del Lavoro della Provincia di Foggia.

“Gli immigrati iscritti al collocamento alla data del 30 settembre 2004 sono complessivamente 3096, per il 68% maschi. La maggior parte di questi soggetti proviene dall’Europa (62,8%). Segue l’Africa (31%). Il 4,8% è rappresentato dall’Asia, l’1,3% dall’America”.

Fra i paesi europei notevolissimo è il peso dell’Albania da cui proviene il 53% del totale degli immigrati dall’Europa (il 30,8% sul totale degli iscritti). La Macedonia, l’Ucraina, la Polonia, la Romania, la ex Jugoslavia, la ex Russia ne costituiscono, invece, rispettivamente, l’11,5%, il 10,8%, il 7%, il 5,7%, il 5,6%, il 2,7% (sul totale degli iscritti i valori percentuali sono i seguenti: 6,6% Macedonia, 6,3% Ucraina, 4,1% Polonia, 3,3% Romania, 3,2% ex Jugoslavia, 1,5% ex Russia).

“Per quanto riguarda l’iscrizione ai Centri Territoriali per l’Impiego, il 33,8% è iscritto presso il Cpi di Foggia; il 27,7% al Cpi di Cerignola; il 18,8% a Manfredonia; 7,5% al Cpi di Vico Garganico; il 5% al Cpi di Lucera; 4,4% a San Severo; 2,6% ad Ascoli Satriano”.

Il 92% (2851 unità) degli iscritti non possiede alcun titolo di studio; il 6,8% (210 unità) ha frequentato la scuola dell’obbligo; lo 0,7% (24 unità) è diplomato e lo 0,3% (11 unità) è in possesso del diploma di laurea. E’ il caso di precisare che le norme giuridiche riguardanti la valutazione dei titoli di studio stranieri non sono molto chiare e che, in genere, viene adottata una logica piuttosto restrittiva in materia.

Il 97,9% (3031unità) è iscritto come operaio generico; lo 0,6% (19 unità) come operaio qualificato; lo 0,3% (11 unità) come operaio specializzato e l’1,1% (35 unità) come impiegato. “Ciò conferma – ha proseguito Nardella - la tendenza del mercato del lavoro a riservare agli immigrati extracomunitari posti di lavoro dequalificati e disagiati. Non va inoltre trascurato il problema della valutazione di precedenti esperienze professionali”.

Per quanto riguarda il settore di attività, il 50% (1545 unità) è iscritto nel settore agricoltura; il 48,7% (1509 unità) non è classificato o è iscritto nel settore terziario; l’1,4% (42 unità) nel settore industriale”.

“ Queste testimonianze – ha spiegato Patrizia Resta, responsabile del Consiglio territoriale per l’Immigrazione e curatrice dell’annuario - tendono a differenziare e a creare gerarchie fra le persone, e mostrano che se il fenomeno migratorio nella provincia di Foggia va considerato numericamente rilevante e impegnativo sotto il profilo delle politiche del lavoro, esso è ancor più importante nella previsione delle politiche sociali da adottare”.

“Queste ultime – ha aggiunto Resta - dovranno essere incrementate negli anni futuri e dovranno essere rivolte a creare maggiore comprensione e spirito di comunità fra i lavoratori e i cittadini che abitano nella terra di Capitanata”.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Giuseppe Calamita. “La Provincia dovrà continuare a svolgere in maniera puntuale ed efficace il suo ruolo di coordinamento, soprattutto su una tematica così delicata come quella delle questioni lavorative per gli immigrati”, ha rimarcato Calamita.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

ALL'UNIVERSITA' UN CORSO PACIFISTA

Corso Universitario Multidisciplinare di educazione allo Sviluppo: "Educare alla pace e alla risoluzione nonviolenta dei conflitti"
Università: Universita' degli Studi di FOGGIA

L'Università degli Studi di Foggia, insieme con l'UNICEF ha organizzato, per l'anno accademico 2004-2005, il 1° Corso Universitario Multidisciplinare di Educazione allo Sviluppo, dal titolo: "Educare alla pace e alla risoluzione nonviolenta dei conflitti".

Il corso avrà inizio il 30 marzo e terminerà il 25 giugno 2005. L'iniziativa si inserisce in un progetto di più ampio respiro che comprende corsi in altre città italiane e si propone di accrescere la consapevolezza dei partecipanti e l'attenzione ai problemi dell'esclusione dai diritti umani, dall'intercultura e dalla globalizzazione.

L'Inaugurazione e la presentazione del corso si terrà venerdì 18 marzo p.v., alle ore 16:00, presso l'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza (Via IV Novembre, 1 - Foggia).

Interverranno: il Prof. Antonio Muscio - Magnifico Rettore dell'Università di Foggia il Dott. Reno Sacquegna - Pres. UNICEF Regionale Puglia il Dott. Gregorio Schirone - Pres. UNICEF Provinciale Foggia il Prof. Emanuele Tarantino - Preside della Facoltà di Agraria il Prof. Niccolò Abriani - Preside della Facoltà di Economia il Prof. Maurizio Ricci - Preside della Facoltà di Giurisprudenza la Prof.ssa Franca Pinto Minerva - Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia il Prof. Emanuele Altomare - Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia la Dott.ssa Franca Dente - Coordinatrice del corso la Prof.ssa Annunziata Giangaspero - Coordinatrice del corso il Dott. Gregorio Schirone - Coordinatore del corso

La conferenza di apertura dal titolo "L'Unicef: tra emergenza e sviluppo" sarà tenuta dal Direttore Generale dell'Unicef Italia, dott. Roberto Salvan.

Per ulteriori informazioni rivolgersi ai coordinatori del corso: Franca dente - tel. 338.9623036 francadente@aliceposta.it  
Annunziata Giangaspero - tel. 320.4394532
a.giangaspero@unifg.it  
Gregorio Schirone - tel. 392.6898291
comitato.foggia@unicef.it  

Il calendario delle lezioni e la locandina del corso sono disponibili sul sito internet di ateneo al seguente indirizzo:
http://www.unifg.it/ev_mnf/050318_pace/pace.pdf  

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

LA SCHERMA FOGGIANA E L'AMREF

Nell'ambito delle gare di Coppa del Mondo di sciabola femminile, individuale e a squadre, disputate lo scorso week end a Foggia, l'organizzazione, facente capo al Club Scherma Foggia, ha legato l'evento sportivo a una lotteria i cui proventi saranno destinati in maniera totale alla AMREF (African Medical and Research Foundation) - Africa for Africa.

Il costo del biglietto della lotteria è stato fissato in 2,50 euro e la relativa estrazione avverrà il 20 maggio a Foggia. L'iniziativa ha avuto molto successo, le adesioni sono state cospicue. L'intenzione dell'AMREF è – tramite questi fondi – di poter realizzare un pozzo in Africa, proprio perché uno dei punti cardine delle iniziative dell'organizzazione è quello di migliorare il problema idrico nel continente. I progetti idrici di AMREF prevedono infatti la costruzione di pozzi nei pressi di villaggi, scuole e ospedali rurali.

L'AMREF – di cui è valido testimonial Giobbe Covatta – è stata fondata in Kenya nel 1957 e costituisce la più grande organizzazione sanitaria privata con base in Africa.
Alle competizioni schermistiche di Foggia è stata presente Elena Di Fazio proprio in rappresentanza dell'associazione umanitaria in questione.

postato da michele_rampino | commenti | Link

domenica, marzo 13, 2005 

postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

 

VENDOLA A FOGGIA DOMENICA 13 MARZO

Il candidato alla presidenza della regione Puglia, Nichi Vendola, terrà una serie di comizi in capitanata nella giornata di domenica 13 marzo.

Questo il calendario degli incontri che terrà a Foggia e provincia:

- Sannicandro Garganico ore 16,30 comizio elettorale in Piazza Fioritto;

- San Severo ore 18 comizio elettorale in Piazza Municipio;

- Foggia ore 19,30 comizio elettorale in Piazza Umberto Giordano;

postato da michele_rampino | commenti | Link

sabato, marzo 12, 2005 

LA RIFORMA DELLA CACCIA E' INACCETTABILE

"Siamo con l'Enpa e con le associazioni animaliste e ambientaliste nella battaglia contro la riforma della caccia in Italia. Per questo chiediamo al Parlamento di archiviare la proposta di legge in discussione che, se approvata, provocherebbe un danno senza precedenti alla natura".Lo ha dichiarato Virgilio Caivano, portavoce del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni dell'Italia Minore.

"I nostri sforzi di amministratori e di animatori delle piccole comunità italiane ­ ha aggiunto Caivano ­si concentrano anche sui temi dell'ambiente, della conservazione della natura, della protezione della fauna. La proposta di legge Onnis è, nei contenuti, inaccettabile soprattutto perché incide profondamente nelle politiche di gestione del territorio.

Del resto, la riforma non è accettata dagli italiani: come ha rivelato il sondaggio Enpa-Eurisko, il 74,1% degli italiani è contro la caccia mentre l'82,5% del campione è contrario a ogni ipotesi di liberalizzazione del settore venatorio. I piccoli Comuni sono vivi, incontaminati ma hanno centinaia di problemi: non mandateci il piombo delle cartucce.

Al Parlamento diciamo: piuttosto che inviarci i cacciatori col loro piombo a sparare in un periodo molto più ampio rispetto a quello attuale, sosteneteci nelle politiche di gestione e di conservazione del territorio.

E' un appello, questo, che rivolgiamo a tutti i deputati, che martedì dovranno esprimersi sulla riforma della caccia, e al Presidente della Repubblica, così attento ai nostri problemi e al nostro futuro".

Il portavoce
Virgilio Caivano

postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, marzo 11, 2005 

L'Italia frana e la politica nicchia...

In un comunicato il Coordinamento dei Piccoli Comuni denuncia il forte disinteressamento della politica nazionale rispetto ai temi del dissesto idrogeologico che sta praticamente isolando la Capitanata oltre che ad arrecare danni immani all'agricoltura e ad interi paesi come ad esempio quello di Cerzeto in Calabria.

"Trecento famiglie di Cerzeto, piccolo comune calabrese, vivono il dramma della perdita della propria casa, della propria identità e forse del proprio futuro a causa di una frana. Il sistema autostradale meridionale è fortemente compromesso a causa di una frana che ha fatto saltare un ponte sull'autostrada A16, casello di Lacedonia in Campania e Candela in Puglia. La più grande diga d'Europa in terra battuta a Carlantino in provincia di Foggia, mai collaudata (nota: a me risulta fosse stato fatto 2 anni fa...), rischia di saltare con danni irreparabili per l'intera provincia di Foggia, il sistema di comunicazione ferroviaria e stradale è letteralmente impazzito in tutto il Mezzogiorno d'Italia e la politica italiana continua a giocare al Tenente Colombo sul caso Sgrena".

"Un disagio, che non trova risposte chiare dal Parlamento e dal Governo e soprattutto dai partiti politici, ormai solo dei carrozzoni elettorali, senza programmi e progetti concreti per il Pese, come testimoniano le dichiarazioni del Sindaco di Cerzeto che ha coperto di grida di dolore tutto l'Arco Costituzionale italiano, nella speranza di farsi sentire sul dramma frane che incombeva sul suo piccolo comune. Nulla, solo il silenzio assordante di una classe politica insensibile ed arruffona. Pronta solo a dichiarare stati di calamità per pronta cassa certi di risolvere tamponando un problema che merita attenzione e dedizione, a partire dal bisogno di colmare un vuoto legislativo pericoloso sul dissesto idrogeologico. Può sembrare paradossale, ma nella terra delle frane, non esiste una legge quadro nazionale che regolamenta ed indica precisi riferimenti istituzionali in merito al dissesto. Il Sindaco di Cerzeto ha scritto a tutti, ma nessuno sembra avere competenza in materia, siamo al caos, dove vale la regola del tutto e del contrario di tutto".

Si legge ancora nel comunicato "...decine di migliaia di famiglie non sono raggiungibili, restano isolate nel loro dolore, abbandonate e dimenticate. Al servizio pubblico radiotelevisivo chiediamo uno scatto d'orgoglio, di dare voce ai problemi reali del nostro Paese che rischia di avviarsi veramente verso un declino economico, sociale e culturale che sicuramente non meritiamo. Il Mezzogiorno d'Italia è ormai sotto scacco, nonostante le dichiarazioni di buona volontà ed il tentativo maldestro del Governo di prospettare alla pubblica opinione un Paese che non esiste, se non nella fantasia molto sviluppata dei nostri governanti".

"Un dato è certo la metà del Paese è nel caos, paralizzato perché una frana blocca trecento metri di autostrada e nessuno è in grado di dire in quanto tempo si risolve il problema. Nel frattempo, noi continuiamo ad assistere ad inutili dibattiti parlamentari parolai sulle dichiarazioni vere o presunte rilasciate dalla Sgrena. E l'Italia frana".

Le ultime sui danni da maltempo in Capitanata: Riaprono la A16 (alcuni tratti), la SS16 e la Foggia-Termoli, Maltempo, foggiano in ginocchio

postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, marzo 10, 2005 

LA VITTORIA DI FEDERICO PIRRO

FEDERICO PIRRO, IL CAPOREDATTORE DEL TG3-PUGLIA CACCIATO DAL POTERE POLITICO LOCALE (leggasi RAFFAELE FITTO) perchè non sottostava al suo "condizionamento politico" ha avuto la sua vittoria giudiziaria.

E' stata pubblicata la sentenza che infatti conferma il procedimento di urgenza del dicembre 2002 che gia dava ragione allo stesso Pirro.

La Rai (cioè noi utenti...) è stata condannata a pagare ben 200.000 euro come risarcimento ed a reintegrare il giornalista in mansioni di pari grado alle mansioni che ricopriva originariamente.

Ne parla della questione il sito di Articolo 21 in cui redattore dell'articolo in un passaggio si chiede perchè, come accaduto con Michele Santoro (poteva mai il delfino pugliese del Cavaliere di Arcore non seguirlo anche in questo?!?), per epurazioni ed errori dei nostri politicanti si debba  "...ricorrere al danaro del contribuente e non al portafogli dei dirigenti responsabili?"

Già...perchè dobbiamo pagare noi utenti della Rai le epurazioni giornalistiche di Fitto?!?!? 

Non se le potrebbe pagare Fitto o i dirigenti Rai a lui compiacenti?

Intanto il Tg3-Puglia oggi ci regalava un'altra delle sue chicche: in apertura di un servizio di cronaca sull'emergenza maltempo e sui danni all'agricoltura in Puglia (che non avrebbe dovuto essere un servizio politico...) il ministro dell'Agricoltura (o meglio di quello che ancora resta dell'agricoltura italiana...) Alemanno, intervistato sull'emergenza, non perdeva occasione per ribadire di quanto "...Fitto fosse in gamba e di quanto fosse un buon presidente per la nostra Puglia mentre Vendola era solo un estremista...".

Lascio ancora una volta a voi i commenti sull'episodio.

postato da michele_rampino | commenti (2) | Link

 

GLI SPOT DI NICHI

Sono anche online gli spot di Nichi Vendola di cui tanto si è parlato e che stanno andando in onda in questi giorni sulle tv regionali.

Per chi non li abbia ancora visti li puo trovare in questa pagina web del sito ufficiale di Nichi.

postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, marzo 09, 2005 

Sempre più danni a causa del dissesto idrogeologico

Chiuso per frana anche il tratto autostradale Candela-Lacedonia: il Coordinamento dei Piccoli Comuni denuncia con forza le mancate politiche di salvaguardia del territorio.

Il dramma del piccolo comune calabrese di Cerreto è l'emblema della insensibilità e distanza del Governo e della politica italiana verso il grave disagio sociale del dissesto idrogeologico in Italia. Nonostante le continue sollecitazioni per l'attuazione di un tavolo nazionale del dissesto per avviare una seria riflessione sulla condizione idrogeologica del territorio nazionale e sul bisogno di avviare una politica seria di investimenti per tentare di arginare la devastazione complessiva del nostro Paese, soprattutto al Sud, il Governo e la politica nazionale continuano a tacere vergognosamente ed inseguire l'emergenza.

In Puglia, Basilicata e Molise la situazione è ormai al collasso ed il rischio di trovarci con tutto il Mezzogiorno isolato è ormai concreto, come dimostrano le decine di strade e autostrade chiuse per smottamenti, frane ed allagamenti.

Un quadro devastante che mette in risalto la totale assenza di una politica del territorio del Governo e tutta la inadeguatezza delle forze politiche italiane, ormai solo dei carrozzoni elettorali, senza programmi e progetti concreti per il Paese.

Quando la più grande diga d'Europa, in provincia di Foggia, nel piccolo comune di Carlantino, i tecnici aprono le paratie per far defluire l'acqua (perchè ormai stracolma ndr.) con la sete atavica del Sud siamo davvero alla frutta e poi parliamo di Europa e di Mezzogiorno cuore del Mediterraneo.

L'esempio del disagio reale viene anche dalla chiusura del tratto autostradale Lacedonia-Candela cerniera delle due Regioni Puglia e Campania per un ponte pericolante, con il conseguente trasferimento del traffico sulla strada provinciale Rocchetta Sant'Antonio-Candela del tutto inadeguata, a causa degli smottamenti e delle frane che hanno reso il tratto stradale pericolosissimo per gli automobilisti.

Un disagio, che si ripercuote sul piccolo comune di Rocchetta Sant'Antonio costretto a convivere con rischio reale del totale isolamento e del definitivo abbandono.

Il Portavoce del Coordinamento dei Piccoli Comuni

Virgilio Caivano

---------

Queste le notizie riportate dall'Ansa sul maltempo in Capitanata:

CHIUSA LA CANDELA-GROTTAMINARDA:

A causa di una frana, l'A16  Napoli-Canosa e' stata chiusa al traffico nel tratto Grottaminarda-Candela. Lo smottamento si e' verificato a pochi chilometri dal casello di Lacedonia, provocando lo spostamento di una enorme massa di terreno: la sede stradale e' stata spostata di quasi un metro. Le auto provenienti da Napoli vengono fatte uscire a Grottaminarda mentre quelle provenienti da Bari a Candela. Si registrano lunghissime code in entrambi i sensi di marcia. (ANSAweb)

CHIUSURA A-16, INCERTI I TEMPI DI APERTURA

Non sono ancora ipotizzabili i tempi per la riapertura del tratto dell'autostrada A16 Napoli-Bari tra Grottaminarda e Candela, interessato la notte scorsa dal movimento franoso di una collina nel territorio del comune di Rocchetta - Sant'Antonio (Foggia).

Lo hanno riferito stasera i tecnici della Protezione Civile al termine di un vasto monitoraggio nella zona dello smottamento. Il blocco dell'autostrada ha determinato negative ripercussioni sul traffico diretto a Bari, che viene dirottato sulla statale 90 delle Puglie, dall'uscita obbligatoria di Grottaminarda. Soprattutto nel tardo pomeriggio si sono registrate lunghe code e blocchi durati anche trenta minuti.

D'intesa con la Polstrada, la prefettura di Avellino ha deciso di autorizzare il transito ai soli mezzi pesanti con uscita obbligatoria Lacedonia, che trasportano materiale diretto alle aziende del nucleo industriale del Callaggio. (ANSAweb)

ANCORA INTERROTTA LA TERMOLI-FOGGIA

Resta interrotta la linea Adriatica delle Ferrovie dello Stato, bloccata tra Termoli e Foggia: il gruppo ferroviario italiano prevede che l'interruzione durera' fino a giovedi' prossimo, 10 marzo. L'interruzione e' stata causata il 4 marzo scorso dallo straripamento del fiume Fortore, a valle dalla diga di Occhito: le paratoie della diga sono state aperte la scorsa settimana per l'eccessivo riempimento, dovuto alle forti piogge degli ultimi mesi, dell'invaso tra Puglia e Molise. Per i treni diurni nel tratto tra Puglia e Molise sono disponibili autobus sostitutivi tra Termoli e Foggia e viceversa, con un aumento dei tempi di percorrenza previsto da Trenitalia in 90 minuti.

I treni notturni, direzione nord-sud, sono deviati lungo la linea Bologna, Roma, Caserta, Foggia. I treni notturni, direzione sud-nord, vengono deviati via Foggia, Caserta, Roma, Bologna. L'aumento dei tempi di percorrenza dei treni notturni - secondo Trenitalia - e' di cinque ore. Il gruppo ferroviario informa che chi abbia bisogno di informazioni puo' contattare il numero 892021. (ANSAweb)

postato da michele_rampino | commenti (1) | Link

martedì, marzo 08, 2005 

POR E PIT: COSA C'E' DIETRO?!?!

Dopo 5 anni di buio ecco i fuochi d'artificio in piena campagna elettorale.

Mi riferisco ai vari Por e Pit che stanno piovendo nelle ultime settimane sulle nostre zone.

La notizia del giorno è infatti quella dello stanziamento di ben 58 milioni di euro per il nostro territorio tramite i Pit.

Dietro tutti questi finanziamenti che si prestano ottimamente alle attuali propagande elettorali si celano diverse verità nascoste:

- tutti questi fondi si rifanno a progetti slegati tra di loro il che dimostra la mancanza di una reale politica industriale e progettuale del territorio

- diverse volte l'utilizzo di questi fondi strutturali vanno a sostituire i fondi ordinari che il Governo centrale non eroga più agli enti locali (vedasi il caso della fogna di Bari)

-  infine si scopre che ci sono ben 1500 milioni di fondi europei non ancora utilizzati

Vi consiglio di leggere questo rapporto di Frisullo, Loizzo e Francesco Boccia: questo per dirvi che la verità non sta certo tutta da una parte e che non è  tutto così stellare e fantastico come ci vogliono far credere.

Se si fosse fatto veramente così tanto come ci dicono la Puglia per le sue risorse, i suoi talenti ed i suoi immensi tesori culturali ed artistici che cela nel suo grembo avrebbe potuto veramente volare alto in tutti questi anni: tutto ciò purtroppo non è affatto accaduto.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

domenica, marzo 06, 2005 

Continua l'emergenza maltempo

Continuano le frane e gli smottamenti dovuti alle piogge ed alla neve caduta ancora tra sabato e domenica.

Mentre Trenitalia comunica che il tratto ferroviario Termoli-Foggia rimarrà chiuso almeno fino a martedi a causa dei danni dovuti all'esondazione del Fortore dei giorni scorsi (i treni provenienti dal nord sono deviati a Bologna sulla linea Firenze-Roma mentre quelli provenienti da sud sono deviati a Foggia sulla linea Caserta-Roma) continuano i danni ed i disagi nel subappennino dovuti alle frane intorno Carlantino.

Sabato notte un altro smottamento ha interessato la provinciale 3, Carlantino-Macchia delle Forche. Adesso sono quattro le frane su un tratto di strada lungo appena cinque chilometri.

“Nessuno ha risposto alla nostra richiesta d’aiuto per fronteggiare l’emergenza dissesto – dichiara Vito Guerriera, sindaco di Carlantino -, né la Regione Puglia né la Provincia di Foggia”. Intanto, domenica sera sulla città è tornato a nevicare. Alle 20, la neve aveva raggiunto i 2 centimetri. I cittadini sono esasperati. Il maltempo, con neve-ghiaccio e smottamenti, non fa che mettere in evidenza ogni inverno lo stato pietoso delle strade provinciali che collegano il paese con Foggia e il Molise.

La strada Carlantino-Colletorto è scomparsa sotto l’acqua fuoriuscita dalla diga di Occhito. Le altre arterie stradali sono state ulteriormente rovinate dall’azione erosiva dell’acqua e da numerosi smottamenti. L’Amministrazione comunale da tempo ha messo in guardia Provincia e Regione sulla possibilità che Carlantino e i paesi limitrofi possano restare isolati. Un’eventualità che, per fortuna, non si è ancora verificata, ma potrebbe divenire presto una drammatica realtà qualora le istituzioni dovessero restare ancora sorde al grido d’allarme che giunge dalle comunità dei monti dauni.

L’emergenza, infatti, non riguarda solo Carlantino e la vicinissima Celenza Valfortore, ma anche San Marco La Catola, dove la strada di collegamento con la statale 17 è stata interessata nelle ultime settimane da due diverse frane. “E’ necessario che la Provincia di Foggia e la Regione Puglia prendano atto seriamente dell’emergenza dissesto e dei rischi per i cittadini delle nostre comunità – conclude Guerrera. Bisogna intervenire quanto prima per fronteggiare la situazione”.

postato da michele_rampino | commenti | Link

sabato, marzo 05, 2005 

Maltempo, la situazione a Carlantino

CARLANTINO – Dopo l’emergenza, dovrebbe procedere in modo più graduale l’operazione di parziale svuotamento della diga di Occhito. A valle dell’invaso, nella zona di Ripalta, lo straripamento del fiume fortore ha portato disagi e allagamenti.

Proprio per questo motivo, il prefetto di Foggia Fabio Costantini ha disposto da ieri l’interruzione precauzionale di alcuni collegamenti ferroviari e il blocco al traffico di tratti dalla statale 16, 16 ter adriatica e dell’autostrada A 14. I treni provenienti da Sud possono accedere soltanto alle stazioni di Foggia e San Severo, quelli provenienti da Nord sono stati bloccati a Termoli.

Secondo i dati forniti dalla prefettura, pioggia e neve hanno innalzato il livello della diga di Occhito immettendo nell’invaso circa 700 metri cubi al secondo, mentre con l’apertura delle paratoie defluivano a valle 450 metri cubi al secondo. Se il livello di allerta, per quanto riguarda la diga, sembra essere destinato a scendere nelle prossime ore, non è così invece per i paesi che si trovano a monte dell’invaso.

Carlantino e Celenza Valfortore, soprattutto, continuano a rischiare l’isolamento. Il maltempo, che non sembra concedere tregua al territorio, potrebbe ulteriormente peggiorare la condizione di dissesto idrogeologico che in queste settimane ha fatto franare tratti di strade comunali e provinciali.

postato da michele_rampino | commenti | Link

venerdì, marzo 04, 2005 

Continuano gli attentati contro i partiti di sinistra

A Mattinata gravi atti intimidatori toccano On. Folena candidato Sindaco e Vendola candidato Presidente alla regione Puglia: opera di sedicenti partiti nazi-fascisti che stanno prendendo piede sul territorio?!? 

Dopo le oscenità perpetrate ad danni dell’assessore provinciale Gorgoglione tocca ora, alla sezione della Rifondazione Comunista di Mattinata, subire atti intimidatori e vandalici, nel pieno delle elezioni amministrative.

La locale sezione è stata devastata all’esterno da scritte minacciose e fortemente offensive ai danni di Pietro Folena e della sua persona, disegni e simboli di cattivo gusto, ed una forbice infilzata sul manifesto e sulla immagine di Vendola.

Quest’ ultimo è un messaggio simbolico davvero violento e minaccioso.

Non ci faremo intimidire dai violenti e dagli illiberali – dichiara l’onorevole Folena - andremo avanti più convinti che mai, forti della nostra correttezza. Questi atti di intolleranza ci convincono sempre più che è necessaria una nuova cultura della democrazia che è il valore fondante di qualsiasi competizione elettorale, dove solo al popolo è chiesto di scegliere il proprio governo”.

Continua il candidato Sindaco della lista Primavera di Mattinata - “Chiediamo pertanto a tutte le forze politiche di Mattinata, sostegno ed un forte segnale di disprezzo verso questi metodi di conduzione della attività politica.

Per parte nostra non mancherà una dura presa di posizione e l’avvio di azioni legali, parlamentari e di ogni forma istituzionale che possa fare chiarezza sulla vicenda e che individui, fermi e punisca i vili responsabili”.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

 ATTENTATI CONTRO RIFONDAZIONE: COME FINIRA' LA FACCENDA?

Ennesimo atto intimidatorio l'altra notte nei confronti dell'assessore provinciale di Rifondazione Comunista Bruno Gorgoglione di San Giovanni Rotondo.

Il terzo dato che gli è stata una prima volta incendiata l'auto, una seconda volta è stato tentato di scassinare/incendiare la porta di ingresso unitamente a scritte offensive e di minaccia trovate sulla scalinata del condominio e questa terza volta con l'incendio del portone e di alcuni contatori elettrici nell'androne di ingresso del condominio.

Dopo l'attentato alla sede di Rifondazione di Manfredonia tra Foggia e provincia non si contano ormai più gli attentati alle sedi ed agli esponenti di Rifondazione Comunista.

Un chiaro disegno intimidatorio che ha nel mirino persone per bene e che quindi esclude qualsiasi altro tipo di messaggio.

Restano in piedi altre ipotesi anche se sembra chiara la matrice politica degli attentati: per caso ho pescato questa notizia nel web che parla di un attentato nei confronti di un esponente di Rifondazione in Calabria che mi fa pensare ad un oscura strategia del terrore che prende di mira i partiti di sinistra facendo sprofondare il nostro paese nel baratro dei tempi bui in cui i fascisti ed i comunisti se le davano di santa ragione ed in cui gli attentati erano all'ordine del giorno.

Come ho sempre detto su queste pagine il nostro paese stà subendo una deriva estremista dovuta, secondo il mio modesto parere, a politiche sociali scellerate che stanno aprendo una botola sotto i piedi del ceto medio: quando la società diventa più povera, sterile, culturalmente mortificata dalla legge del più forte dovuta alla mancanza di dialogo tra le istituzioni e le parti sociali e si fomentano gli odi verso chi è diverso come ad esempio sta facendo la Lega Nord in questi tristi anni, ecco prendere forma nelle menti più oscure disegni e strategie di lotta violenta, fatta di intimidazioni, attentati e quant'altro.

Ritornando alla questione di Gorgoglione c'è da chiedersi: si sta facendo di tutto per tutelare una persona che stà subendo il terzo atto intimidatorio in poco tempo?

In tutti questi "giochetti" da piccolo fiammiferaio qualcuno ci potrebbe andare per sotto rimettendoci la stessa vita o magari qualche altro fanatico potrebbe essere incitato ad alzare il tiro: aspettiamo per caso di piangere qualche morto per intervenire seriamente sulla questione?

Credo che a tal proposito tutti i partiti, di entrambi gli schieramenti, in campo debbano prendere nette e decise posizioni di ferma condanna: nonostante l'accesa campagna elettorale in corso una cosa è discutere, accusare, e rintuzzarsi a vicenda, tutt'altra cosa è tollerare episodi di violenza messi in atto da qualche fanatico.

------------

Allego il comunicato che l'on. Pietro Folena ha diffuso agli organi di informazione sull'attentato subito da Gorgoglione:

Dura condanna di Pietro Folena all’ atto intimidatorio ai danni dell’assessore Gorgoglione

La serie di episodi che stanno 'turbando' la campagna elettorale in corso per le regionali e le amministrative e che colpiscono la persona dell’assessore provinciale Bruno Gorgoglione - ha dichiarato Pietro Folena - sono violenze e intolleranze che si concretizzano in un atto osceno nei confronti della pubblica proprietà ma che tutte le forze politiche insieme devono respingere per continuare serenamente la campagna elettorale.

Esprimo la più ferma condanna rispetto ad un atto tanto vile – continua l’onorevole Folena – ed è necessaria una duplice risposta; sul piano civile e amministrativo, continuando con determinazione l'opera politica ed amministrativa perseguita da Gorgoglione ; sul piano della tutela della legalità e della sicurezza, con il forte impegno delle forze dell'ordine e della magistratura per individuare e colpire i responsabili.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

postato da michele_rampino | commenti | Link

giovedì, marzo 03, 2005 

 La Puglia non è il paese di Bengodi

Ma è possibile presentare la Puglia come il paese di Bengodi, un mondo immaginario scandito dall’orologio di una modernizzazione che esiste solo nei depliant della propaganda?

Dopo dieci anni di governo, il centro-destra cerca di sovrapporre al principio di realtà la virtualità delle buone intenzioni e degli spot. Cerco di riepilogare a me stesso la Puglia reale, certamente ricca di eccellenze e di ingegni, ma disgregata nel suo disegno complessivo e impoverita nelle sue ambizioni.

Dopo decenni, la mia regione segna il triste record di una percentuale di disoccupati che supera la media della disoccupazione meridionale. Sullo sfondo di questo processo di rinsecchimento del mercato del lavoro, si agitano le ombre delle mille e devastanti forme di precarietà che stanno destrutturando l’idea stessa del lavoro come diritto e come civiltà.

Ma questa selvaggia condizione dei lavori non ha spinto il sistema d’impresa verso le mete annunciate, anzi. La crescita non c’è stata, la globalizzazione strozza la larga platea dei piccoli attori imprenditivi abbandonati al loro destino, vince solo chi sa giocare la partita dell’innovazione. In questo quadro osserviamo con acuto dolore l’esodo di una intera generazione di talenti: dunque torna persino lo spettro della emigrazione.

Io propongo di guardare con spirito di verità a questa condizione di generale sofferenza. E chiamo la Puglia migliore a non ripiegare, a non declinare le proprie paure sul registro della regressione culturale, a non dichiararsi sconfitta. Si può cambiare la rotta e ricostruire una prospettiva e una missione per noi e per i nostri territori.

Io penso che alla crisi del sistema d’impresa si possa rispondere con segnali forti: per esempio aggredendo i nodi reali che galleggiano nelle analisi e stentano a tradursi in proposte operative. Si guardi all’inaccessibilità del nostro sistema del credito, denaro qui più caro che al nord ma soprattutto denaro che raramente viene investito laddove viene raccolto, al Sud.

Per le piccole e piccolissime aziende questa interdizione al credito significa la morte. Allora possiamo immaginare che la Regione si faccia direttamente carico di questo problema, intervenendo nel rapporto di finanziamento a tassi agevolati fino al tasso zero per quegli attori, singoli o consorziati, che sappiano investire in ricerca, innovazione e sviluppo?

E per quei segmenti di ciclo produttivo che sono allo sbando, che patiscono i nuovi competitori asiatici e che rischiano di fuggire verso i lidi illusori di una delocalizzazione selvaggia, si può immaginare, al netto della salvaguardia dei livelli occupazionali, di concertare una delocalizzazione mirata, capace di incardinare distretti di qualità per esempio nei territori balcanici?

Altrove così si è fatto, con giovamento generale del sistema produttivo. E, ancora, la Regione può finanziare direttamente quelle indagini di mercato che possano orientare razionalmente gli investimenti e le ristrutturazioni del nostro sistema d’impresa?

Parlo di cose concrete e taccio sullo scandalo rappresentato da questa “Puglia capovolta” che da molti anni non conosce investimenti sul settore cruciale dell’innovazione: qui si tagliano i fondi per una innovazione che viene solo celebrata nelle sagre elettorali, qui l’innovazione non è una politica ma l’azzardo e il coraggio dei singoli imprenditori.

Se si rimette in moto il meccanismo oggi anchilosato dello sviluppo, allora occorre rimettere al centro anche una nuova politica attiva del lavoro: lavoro buono, qualificato, stabile. Su questo obiettivo si possono indirizzare gli incentivi alle imprese, ma soprattutto si può bonificare la palude maleodorante della formazione professionale: che oggi non forma nulla, viene confusa con l’istruzione professionale, viene animata da forme di accreditamento che definire irrazionali è un divertente eufemismo.

E ci si può ingegnare, come ha fatto la Campania, a costruire una barriera contro i fenomeni di impoverimento e di precarizzazione drammatica della vita? Contro la disoccupazione di lungo periodo, è possibile ergere lo scudo del “reddito minimo d’inserimento”, ovvero di un salario sociale che consenta almeno di sopravvivere e che possa costituire una dote di manodopera per imprese bisognose di assumere?

E si può offrire alle persone che sono oggi escluse da tutto, il diritto a fruire gratuitamente di beni e servizi indispensabili?

Ecco la nostra Puglia che perde speranza oltre che reddito, che vede chiudere asili nido e consultori e poi chiacchiera a vanvera dei valori della famiglia, una terra che costruisce tanta retorica sulle campagne e sul mare e non può presentare alcun bilancio che parli con qualche decenza di una politica seria dell’agro-alimentare.

La Puglia bella di un turismo inesistente, di quei Por clientelari e senza anima, di cento favole nascoste dietro la ragioneria: un territorio complesso, bisognoso di solidarietà e di libertà, ma oggi povero, poverissimo di spazi per il dialogo e la concertazione.

Una Puglia di pochi. Io voglio una Puglia di tutti, delle comunità, delle famiglie, delle persone, di una nuova democrazia.

Nichi Vendola

postato da michele_rampino | commenti (2) | Link

 

Carlantino preda delle frane 

Il maltempo causa nel Preappennino un gravissimo dissesto idrogeologico ed il sindaco di Carlantino lancia un sos

CARLANTINO – Neve, ghiaccio e frane. E’ emergenza continua a Carlantino. Il maltempo, che da ormai due settimane sta interessando tutto il Preappennino Dauno, rischia seriamente di isolare il paese. “Tutti i movimenti franosi si sono riattivati – spiega il sindaco Vito Guerrera.

La provinciale 3, Carlantino-Macchia delle forche, è già franata in più punti e nelle prossime ore potrebbe cedere del tutto. L’arteria che ci collega a Colletorto, invece, è stata chiusa poiché il fiume Fortore è arrivato a livello della strada. In queste ore, inoltre, ai problemi già evidenziati in questi giorni si è aggiunta la situazione di estrema gravità delle strade interpoderali, alcune delle quali ormai impraticabili. Questo paralizza l’attività di masserie e allevamenti, con danni enormi per la nostra economia prevalentemente agricola”.

Preoccupa anche la diga di Occhito. L’invaso ha quasi raggiunto il livello massimo di contenimento, il Consorzio di Bonifica sarà costretto ancora una volta ad aprire le paratoie per far defluire l’acqua in eccesso. Il pericolo di nuovi allagamenti a valle è reale. “Alla Regione Puglia e ai candidati presidenti – prosegue Guerrera – chiediamo che la questione del Preappennino Dauno diventi una priorità del prossimo governo regionale.

Nessun comune ha le risorse economiche per commissionare uno studio idrogeologico del nostro territorio. Serve una ricognizione attenta e dettagliata di tutti i fronti d’emergenza, in modo da programmare una serie di interventi strutturali che affrontino organicamente il problema delle frane e delle strade divorate dal dissesto. Anche le nostre piccole comunità hanno il diritto di esistere e di lavorare per il proprio futuro. Un diritto di cui oggi non godiamo”.

Accerchiato dalle frane: a est quelle del rione Toppo e di corso Europa, ad ovest i movimenti franosi di via delle Serre, ”Passo Zecchino” e della strada che conduce a Casalnuovo. E’ emergenza permanente a Carlantino sul fronte del dissesto idrogeologico. «Siamo circondati dalle frane - spiega Vito Guerrera, sindaco di Carlantino.

Tutti i fronti sono in movimento e soltanto per quello del rione Toppo il nostro Comune ha potuto utilizzare dei fondi e approntare interventi». Per la frana del rione Toppo, infatti, sono stati avviati lavori inerenti 8 diversi lotti, mentre per il nono sono state avviate le procedure. Una parte degli stanziamenti regionali riguardanti rione Toppo è stata utilizzata per opere di contenimento, giudicate però insufficienti dai tecnici della commissione grandi rischi, del movimento franoso in atto su corso Europa.

«La situazione più preoccupante è quella di via delle Serre - aggiunge Guerrera -. E’ la frana più estesa ed è anche quella che potrebbe arrivare ad interessare una condotta della diga di Occhito e l’impianto di ”potabilizzazione” delle acque». Il paese potrebbe restare ”a secco”, senza rifornimenti idrici.

«Il sub commissario per le emergenze territoriali in Capitanata, Giuseppe Capriulo, si sta impegnando affinché dalla Regione arrivino presto i provvedimenti e i fondi necessari a fronteggiare l’emergenza - prosegue il primo cittadino - ma fino ad ora abbiamo ricevuto tante rassicurazioni e nemmeno un euro».

L’emergenza più recente, tra le tante provocate dall’instabilità del territorio di Carlantino, è quella che ha cominciato a destare preoccupazioni a gennaio 2003. Dopo le alluvioni che sommersero di fango la Capitanata, a Carlantino si aprì la frana di corso Europa.

Guerrera, in seguito a quell’evento, richiese all’ente regionale finanziamenti pari a circa 700mila euro. La frana di corso Europa costrinse il sindaco di Carlantino ad emettere tredici ordinanze di sgombero. L’ultima ondata di maltempo non fa che peggiorare la situazione.

postato da michele_rampino | commenti | Link

mercoledì, marzo 02, 2005 

 

Workshop: Illeciti ambientali e strategie di prevenzione

Si terrà il 4 marzo a Manfredonia presso l’ Auditorium di Palazzo dei Celestini il Workshop "Illeciti ambientali e strategie di prevenzione".

L'evento è realizzato nell'ambito dell'Agenda 21 Locale 2a Fase della Città di Manfredonia, con il Coordinamento Tecnico del Laboratorio per l'Educazione Ambientale della Provincia di Foggia.

postato da michele_rampino | commenti | Link

 

 Vendola alla Cgil Foggia: “Ridiamo dignità e centralità al mondo del lavoro”

“La Cgil è da sempre impegnata sui temi dello sviluppo, del lavoro, dell’affermazione dei diritti, della legalità, e chi amministra una regione o si candida a farlo non può non confrontarsi con il sindacato”.

E’ quanto ha affermato il segretario generale della Camera del Lavoro di Foggia, Nicola Affatato, aprendo il confronto programmatico con il candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centrosinistra, Nichi Vendola, in un incontro con quadri e dirigenti della CGIL tenutosi a Foggia.

Il candidato del centrosinistra, Nichi Vendola, ha riconosciuto al sindacato l’importante ruolo programmatico svolto in questa provincia, assicurando che “al centro del nostro programma di governo c’è l’esigenza di restituire dignità al mondo del lavoro assicurando alle imprese condizioni vere di competitività. Perché alle imprese è stato raccontato che bastava attaccare i diritti dei lavoratori, trasformare il lavoro in merce, bastava una legge 30 con 48 tipologie contrattuali per permettere loro di poter vincere la sfide del mercato globalizzato. Evidentemente così non era, ed oggi piangono tanti lavoratori costretti al precariato ma piangono anche le imprese”.

Nel dettaglio del programma, Vendola propone “un grande patto al mondo dell’impresa, del lavoro e della cultura, partendo da quattro priorità: infrastrutture, formazione, innovazione e ricerca, politiche del credito.

Questa è una provincia che ancora aspetta le annunciate a mai realizzate opere idriche e irrigue –ha ricordato Vendola– che non significa solo acqua per i campi ma anche riassetto idrogeologico del territorio. Perché se prima c’era l’emergenza idrica oggi che piove serve la protezione civile.

Mentre questa e altre province aspettano risposte sulla gestione delle aree industriali, sul sistema portuale e aeroportuale, sulla logistica, sull’intermodalità. Mancano politiche mirate, manca una cabina di regia che vada oltre la propaganda e gli affari o le inaugurazioni elettorali”.

Vendola ha poi affrontato il discorso della formazione, ricordando gli scandali che hanno colpito l’assessorato regionale, e il dato che vede la Puglia “ultima in Italia per innovazione”.

Uno sviluppo, quello necessario alla Puglia, “che parta dai poveri, puntando su un reddito di cittadinanza che dia opportunità ad una fetta di popolazione che vive nella disperazione. Uno sviluppo che metta al centro una piena e buona occupazione contro il precariato, che dia prospettive di futuro ai giovani, magari vincolando gli incentivi alle aziende, evitando una carneficina dei diritti che provoca, è il caso dell’edilizia, morti vere, un bollettino di guerra ogni anno. Tutto, aprendo la Regione al confronto con i territori, gli enti locali, le parti sociali”.

Per il segretario generale della CGIL di Capitanata, Nicola Affatato, “le forti convergenze programmatiche tra le proposte della CGIL e i programmi del centrosinistra saranno oggetto di approfondimento da qui fino alla data delle elezioni, ben sapendo che quello che attende i cittadini il 3 e 4 aprile non è una sfida tra due candidati, come qualcuno vorrebbe far credere, personalizzando il confronto, ma tra due metodi di governo, due modi di intendere la politica, tra due idee di società alternative, che passa anche attraverso un profondo rinnovamento della classe dirigente”.

postato da michele_rampino | commenti | Link

martedì, marzo 01, 2005 

 EOLICO: ALLA CONQUISTA DEL WEST

Nel subappennino dauno continuano lo sfruttamento selvaggio per mezzo delle numerose pale eoliche: gli interessi economici dei pochi contro l'interesse e le ragioni della popolazione 

La installazione selvaggia delle centrali eoliche nel Subappennino dauno sta diventando fonte di apprensione sempre più crescente tra la gente e non senza ragione.

Dietro la facciata acqua e sapone dell'immagine pulita dell'eolico vi sono dati e implicazioni, spesso sconosciuti per disinformazione o disinteresse, che hanno delle ricadute fortemente negative sul nostro territorio.

Le pale eoliche sono torri gigantesche di cemento ed acciaio: le ultime (nell'agro di Troia) hanno un'altezza di 100 metri, pari a un edificio di 25-30 piani, con un peso complessivo di oltre 200 tonnellate. La loro installazione richiede la realizzazione di grosse piattaforme di cemento e palificazioni sottostanti che possono arrivare ai venti metri di profondità. Gravissimi sono gli effetti sul territorio che ne derivano.

Si pensi agli scavi, agli scassi, ai chilometri e chilometri della rete stradale di collegamento, ai chilometri di cavi elettrici interrati, ai nuovi elettrodotti, alle sottostazioni elettriche di trasformazione, ai terreni agricoli e di pascolo frazionati, al deprezzamento che subiscono gli stessi terreni che ospitano le pale e quelli limitrofi. Immaginatevi anche il rumore che generano torri con potenza di 2MW, spesso installate in modo selvaggio a pochi metri da un'abitazione rurale o da una strada ai danni di quei pochi coltivatori che ancora risiedono in campagna.

Negli ultimi cinque anni sono state installate sui pendii dell'Appennino meridionale poco più di mille pale eoliche che sviluppano una potenza di 670 MW, appena lo 0,4 per cento del fabbisogno nazionale di energia elettrica. Vi immaginate cosa potrà succedere a questi stessi luoghi quando verranno installate le altre pale programmate per raggiungere il limite di 5000 MW di potenza?

Questo limite verrà raggiunto conficcando nel terreno altre 7000/8000 torri alte in media 75 metri, con una produzione di corrente elettrica che coprirà soltanto il 3,3 - 3,5 per cento del fabbisogno nazionale di corrente elettrica, risparmiando solo l,1 per cento del consumo totale di petrolio.

Vale la pena sacrificare tanti nostri paesaggi, tanti ambienti salubri, tanta nostra storia, tanti terreni agricoli, tanta flora, fauna per un misero 3,3 - 3,5 per cento del fabbisogno nazionale quando ogni anno l'Italia chiede più corrente elettrica per un valore stimato tra il 2,5 - 2,8 per cento?

Continuare a riempire i nostri splendidi crinali con torri di acciaio e cemento in cambio, il più delle volte, di uno striminzito 1,5 % sul fatturato totale derivante dalla vendita dell'energia elettrica prodotta dagli impianti, è un'operazione economica che senz'altro non aiuta chi abita queste terre.

E neanche le Amministrazioni comunali, che ricevono delle somme, ma in cambio svendono il proprio territorio con scelte irreversibili precludendo ad esso lo sviluppo delle potenzialità agricole, agrituristiche, storico-archeologiche e paesaggistiche.

E' noto a tutti che gli altissimi profitti vanno a tutto vantaggio delle ditte installatrici che si avvalgono, per questo, dei procacciatori di pale eoliche. Questi intermediari, approfittando, spesso in modo cinico, della buona fede dei coltivatori e del crollo dei prezzi agricoli, fanno sottoscrivere agli interessati dei contratti-capestro con i quali costoro si impegnano a cedere la loro terra per l'installazione delle pale.

Se fosse vero il contrario, ci chiediamo perché regioni come le Marche, l'Umbria e la Val d'Aosta hanno opposto un secco rifiuto alla proposta di simili installazioni. Non certo perché non c'è vento! Perché ancora una volta sono le regioni meridionali ad autorizzare quello che si preannuncia sempre più come uno scempio epocale?

Una volta, al Sud, chi era stato colpito dalla piaga dell'emigrazione, al ritorno, dopo tanti anni di lavoro all'estero, ad accoglierlo, trovava la propria terra quasi intatta. Oggi i tempi stanno rapidamente cambiando, in peggio per noi; chi si assenta dai propri luoghi per qualche mese, ritornando nel proprio paese, corre il rischio di non riconoscere più il paesaggio che lo ha visto crescere.

La installazione selvaggia di mostri eolici darà il colpo di grazia al nostro territorio: nei paesi del Subappennino di questo passo ci saranno più pale che ..abitanti.

A PROPOSITO DI PALE EOLICHE E' BENE SAPERE CHE...

Gli aerogeneratori dell'ultima generazione che verranno insediati tra Montecalvello e Giardinetto (Troia) lungo la strada statale che porta a Foggia superano i 100 metri d'altezza, con pale di 40 metri, le quali quando girano producono un rumore avvertibile fino a 3 chilometri di distanza.

Pesano più di duecento tonnellate e richiedono per stare in piedi fondamenta in cemento e plinti di ancoraggio di grandi dimensioni, nonché la realizzazione di strade assai larghe per rendere possibile il traffico da parte degli autotreni. Gli sbancamenti sono poderosi e devastano pascoli, prati e boschi con stravolgimento della circolazione delle acque.

Stiamo assistendo a una drammatica aggressione del territorio al di fuori di qualunque minima pianificazione territoriale e principio di tutela sia degli ambienti naturali, sia del patrimonio storico, paesaggistico e culturale. Occorre uno stop alla realizzazione dei nuovi impianti eolici.

Non è accettabile che la localizzazione e la dimensione degli impianti eolici vengano decise solo in base a contrattazioni tra le ditte produttrici e i Comuni interessati.
Molto spesso gli impianti vengono installati al di fuori di ogni regola: si dovrebbe prevedere l'interramento dei cavi, la definizione di una soglia massima di densità sul territorio, una adeguata distanza dalle abitazioni, la definizione di una soglia massima di rumorosità.

Continuiamo invece a non dormire sonni tranquilli. L'errore di fondo, drammatico, è quello di consentire di far guadagnare un bel po' di quattrini a ditte spesso spregiudicate che si spacciano per produttrici di fonti energetiche alternative, pulite, senza nessun impatto negativo sul territorio.

Si ricorre anche all'uso di parole che ingannano: si parla di parchi eolici e non di mostri che vengono insediati sulla pelle di montagne e colline. Montagne e colline ci sono state date in prestito per il tempo che ci è stato concesso di vivere e che un giorno, quel giorno, dovremo "restituire" ai nostri figli.

Il concetto l' hanno capito nell'Umbria e nella Valle d'Aosta, i cui amministratori hanno messo una bella croce sull'eolico: "no la centrale non si fa, né qui né là".

In attesa di un ripensamento da parte delle Amministrazioni, tocca ai cittadini vigilare, non farsi ingannare. Gli impianti eolici sono stati costruiti solo in quei paesi stranieri in cui, oltre al vento, vi sono distese immense e brulle, disabitate e non idonee né al pascolo, nè all'allevamento, né alla coltivazione della terra.

In Italia si trova il vento, ma non vi sono distese disabitate, a meno che non si decida di far diventare tali le nostre regioni.

COMITATO DEL SUBAPPENNINO
CONTRO L'EOLICO SELVAGGIO

postato da michele_rampino | commenti (2) | Link

 

Subappennino, ghiaccio e neve

Temperature polari in tutta la daunia, soprattutto nel subappennino, dove si incontrano problemi a causa del ghiaccio

Nella notte, a Orsara di Puglia la temperatura ha raggiunto quota meno quattro gradi. Il freddo intenso e la neve, che fiocca a tratti da 4 giorni, ha creato disagi soprattutto nelle campagne orsaresi. Questa mattina, il pullmino della scuola, a causa delle raffiche di vento e neve, non ha potuto compiere l’intero percorso e molti studenti delle zone rurali sono rimasti a casa.

Nonostante il ghiaccio e la neve, restano però praticabili le strade provinciali che conducono a Orsara di Puglia e anche le arterie stradali interne al Comune. Il Comune di Orsara, di concerto con la Provincia di Foggia, sta lavorando in queste ore per limitare i disagi provocati dal maltempo soprattutto nelle zone rurali.

Continua a funzionare ottimamente il sistema di monitoraggio continuo delle strade comunali e provinciali. I mezzi spazzaneve e spargi sale continueranno a operare anche nel pomeriggio, in modo da evitare il formarsi del ghiaccio sulle principali arterie stradali.

postato da michele_rampino | commenti | Link