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Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

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SCUSATE IL DISAGIO, LA PUGLIA SI RIPRENDERA' IL PIU' PRESTO POSSIBILE:

NichiVendola.it - Nichi Vendola Presidente - Audio di Nichi - Gli Spot

venerdì, aprile 29, 2005 

CONVEGNI FIERA AGRICOLTURA DI FOGGIA 2005

 

 

SABATO 30 APRILE

Ore 10,30 Palazzo dei Congressi

Cerimonia Inaugurale della 56^ Fiera Internazionale dell’Agricoltura e Zootecnia di Foggia, alla presenza dell’On. Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia.

DOMENICA 1 MAGGIO

Ore 9,30 Sala Convegni “B”

Convegno su: “Cambiamenti climatici, prevenzione e previsione dei rischi naturali” - organizzato dall’Ente Fiere di Foggia e dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Foggia /Regione Puglia, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Foggia.

LUNEDI’ 2 MAGGIO

Ore 9,00 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Conferenza Stampa dell’Unione Regionale Bieticoltori Pugliesi aderente al Consorzio Nazionale Bieticoltori (C.N.B.) e presentazione dossier su: ”La bieticoltura pugliese nell’Europa dei 25”.

Ore 16,30 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Premio “APOLEUM” – terza edizione – organizzato dall’A.P.O. (Associazione Provinciale Olivicoltori) di Foggia, in collaborazione con Unione Europea, Regione Puglia e Provincia di Foggia.

Ore 9,30 Palazzo dei Congressi

Giornata di studio sul tema: “Politiche di sviluppo del distretto agroalimentare del Tavoliere” – organizzato dalla Regione Puglia e dall’Ufficio Unico PIT N.1 “Area Tavoliere”, in collaborazione con il “partenariato economico-sociale”

Ore 16,00 Palazzo dei Congressi

Giornata di studio sul tema: “ Idee e Progetti per la crescita del Sub Appennino Dauno” – organizzato dalla Regione Puglia e dall’Ufficio Unico PIT N.10 “ Area Sub Appennino Dauno”, in collaborazione con il “partenariato socio economico”

MARTEDI’ 3 MAGGIO

Ore 10,30 Palazzo dei Congressi

Convegno sul tema: “La rintracciabilità della filiera latte-carne per la sicurezza alimentare” – organizzato dall’Associazione Provinciale Allevatori di Foggia (A.P.A.), con la collaborazione dell’ASSONAPA.

Ore 11,30 Sala Convegni “B”

Convegno sul tema: “Il futuro dell’aridocoltura” – organizzato dal Rotary Club Foggia Giordano, con la collaborazione dell’Istituto Sperimentale di Cerealicoltura.

Ore 10,00 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Cerimonia di conferimento del “Premio Mediterraneo” – indetto dall’Università di Foggia e dall’Ente Autonomo Fiere di Foggia.

Premio conferito a:

- Dott. Francesco Serra;

- Prof. Vittorio Marzi;

- Prof. Corrado Barberis.

Ore 12,00 Sala Consiliare – Palazzina Uffici

Firma Protocollo d’Intesa su: “Tutela delle testimonianze relative alla transumanza” tra l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi del Sannio, l’Università degli Studi dell’Aquila e l’Università degli Studi del Molise.

Ore 17,00 Palazzo dei Congressi

Convegno sul tema:”La Riforma PAC, tra diritti e condizionalità” – organizzato dalla Federazione Provinciale Coldiretti di Foggia, con la collaborazione della Coldiretti Nazionale.

Ore 17,00 Sala Convegni”B”

Convegno su “Il Granaio d’Italia. La nuova PAC e le trasformazioni del paesaggio agrario di Capitanata” – organizzato dall’Associazione Italia Nostra, con la collaborazione di FLAI - CGIL.

Ore 16,00 Padiglione 71

Seminario sul tema: “Internazionalizzazione delle imprese dell’agroalimentare” – organizzato dagli Uffici Unici PIT N. 1 e PIT N. 10

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO

Ore 10,00 Palazzo dei Congressi

Convegno sul tema:”Il grano duro ed i percorsi della qualità. La normativa, la vocazione territoriale, le scelte imprenditoriali, il mercato” – organizzato dalla Confagricoltura (Roma) .

Ore 9,00 Sala Convegni “B”

Convegno del progetto PARSIFAL-MIPAF su: “Nuove esigenze legislative per l’impiego di biomasse in agricoltura” – organizzato dall’Istituto Sperimentale Agronomico di Bari e dall’Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante di Roma, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF), del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A), della Società Italiana di Scienza del Suolo (SISS) e dell’Ente Autonomo Fiere di Foggia.

Ore 16,00 Padiglione 71

Seminario sul tema: “Certificazione di qualità e ambiente dell’agroalimentare” – organizzato dagli Uffici Unici PIT N. 1 e PIT N. 10

GIOVEDI’ 5 MAGGIO

Ore 9,00 Sala Convegni “B”

Convegno su: ”Attualità e prospettive nel controllo della prefioritura nella barbabietola da zucchero a semina autunnale” – organizzato da BETA – Società Italiana per la ricerca e la sperimentazione in bieticoltura S.c.a.r.l., con la collaborazione di ANB-CNB-ABI-SFIR - Zuccherificio del Molise -ERIDANIA SADAM .

Ore 16,00 Padiglione 71

Seminario sul tema: “Accesso al credito per le PMI” – organizzato dagli Uffici Unici PIT N. 1 e PIT N. 10. (Fonte: 
Garganopress) 

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giovedì, aprile 28, 2005 

MOSTRA FOTOGRAFICA " GIOVANNI PAOLO II"

L’Associazione Fotografica Kronos, con il patrocinio dell’Assessorato Alla Cultura del Comune di San Severo e la F.I.A.F., in collaborazione con la Direzione del Museo Civico del centro dell’Alto Tavoliere presenta la Mostra Fotografica “Giovanni Paolo II” di Antonio Criscuoli.

La mostra s’inaugurerà mercoledì 4 maggio alle ore 18,00.

All’incontro interverranno il Vescovo della Diocesi di San Severo mons. Michele Seccia, il Sindaco della Città di San Severo Michele Santarelli, l’Assessore alla Cultura Ins. Michele Monaco, dott. Filomeno Mottola, docente del Dipartimento Attività Culturali, dott.ssa Concetta Grimaldi Responsabile della Biblioteca Comunale “Alessandro Minuziano” di San Severo. All’incontro interverrà l’autore Antonio Criscuoli, che illustrerà il proprio lavoro, realizzato in bianco e nero ed a colori, in occasione della Giornata Mondiale  della Gioventù tenutasi nel Piazzale “Giovanni Paolo II°” antistante il complesso universitario di Tor Vergata a Roma, nell’agosto del 2000.

Il lavoro realizzato da Criscuoli sintetizza il gran carisma ed il profondo affetto che Papa Giovanni Paolo II nutriva per i giovani provenienti da tutte le parti del mondo, definiti le “sentinelle del mattino” e che hanno ricambiato l’affetto dello scomparso pontefice, con la loro presenza già nell’inevitabile agonia dovuta alla malattia di cui Papa Wojtyla soffriva, pregando e cantando sotto la sua finestra e cui il papa polacco ha rivolto il suo ultimo pensiero.

Un lavoro che mostra come i giovani, nel mondo odierno, riescano a farsi amare da figure così rappresentative e storiche come quella di un Papa, che venne da lontano ma che tutti abbiamo sentito così vicino.

Per ulteriori info: 339/4852749 - eMail: valedese@tele2.it oppure valentinadeseneen@virgilio.it

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mercoledì, aprile 27, 2005 

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lunedì, aprile 25, 2005 

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sabato, aprile 23, 2005 

Orsara Musica è online

E’ online www.orsaramusica.it, il sito dell’Associazione che ha compiuto 15 anni organizzando altrettante edizioni della "Rassegna Jazz d’Autore". Le pagine web di Orsara Musica sono una finestra sull’attività quindicennale del sodalizio capace di esaltare la cultura e l’anima jazz della Capitanata. Particolarmente interessante l’area cui si accede cliccando sull’icona della quindicesima edizione della rassegna (alla destra delle voci Project Area e Stampa).

Vi si trovano 15 anni di grandi concerti, con le immagini che ritraggono sul palco di Orsara Musica i più grandi artisti del jazz italiano e internazionale e, tra questi, il grandissimo Archie Sheepp, protagonista di una indimenticabile edizione della rassegna, quella del 2004. L’associazione presieduta da Michele Ferrara, oltre a organizzare la manifestazione che ogni anno porta a Orsara migliaia di appassionati della musica e cultori del jazz, progetta produzioni musicali originali e collabora con i migliori jazzisti. Su orsaramusica.it, è possibile avere uno spaccato del mondo-jazz attraverso la sezione links, che porta ai siti personali degli artisti, alle pagine web dei club, delle associazioni e delle etichette musicali.

 

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venerdì, aprile 22, 2005 

IRIIP, FORTEMENTE IRIIP...

Queste gli ultimi scritti ed iniziative intraprese a sostegno del "Deposito Cavalli Stalloni" di Foggia...

ASSOCIAZIONE " OMNIA DAUNIA - Foggia "

Volontariato per promuovere Cultura, Arte, Studio e Ricerca - O.N.L.U.S

(L’avvenire assomiglia al passato più di quanto l’acqua assomiglia all’acqua - dice il Tuareg)

Foggia, 05 aprile 2005 Prot. n.34

Alla cortese attenzione

-On. Dott. Nicola VENDOLA –Presidente della Giunta Regionale Pugliese;

-Sig. Prof. Antonio MUSCIO –Rettore Magnifico dell’Università degli studi di Foggia;

-Sig. Dott. Orazio CILIBERTI –Sindaco del Comune di Foggia;

-Sig Dott. Carmine STALLONE – Presidente della Giunta Provinciale di Foggia;

-Sig. Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia;

-Sig. Assessore alla Programmazione, AA.GG - Demanio e Patrimonio della Regione Puglia;

-Sig. Prof.Arch. Francesco KARRER (tramite Sig.Dott.Ciro MUNDI assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia);

-Sig. Dott.Roberto BENVENUTO – Dirigente l’Ispettorato Prov. dell’Agricoltura della Regione Puglia;

-Alla Redazione "il Corriere del Mezzogiorno" - Via Villani, 50 – 70122 Bari;

-Alla Redazione "la Gazzetta del Mezzogiorno" - Via Lorenzo Scillitani, 5 – 71100 Foggia;

-Alla Redazione "Foggia&Foggia" - Via gen.Alfonso Torelli, 15 – 71100 Foggia.

OGGETTO: Università e Cavalli stalloni (I.R.I.I.P.)

Riprendiamo il tema della precedente lettera n.19 del 31 gennaio 2004, sviluppandolo ed aggiornandolo con argomenti che potremmo esporre anche a voce, se fosse possibile incontrare chi ha veste per decidere.

Esaminiamo il problema dal punto di vista dei cittadini o, più esattamente, di coloro che operano affinchè Foggia emerga dal grigiore e dalla mediocrità, esprimendo idee ed adottando comportamenti fondati su cultura autentica.

Riteniamo superfluo ripetere che non pensiamo di frapporre ostacoli allo sviluppo dell’Università; al contrario, pur nel nostro piccolo e non soltanto a parole, intendiamo contribuire ad accrescerne importanza e prestigio, perché è il fiore all’occhiello della Daunia.

Siamo preoccupati, però, nel contempo, per la sorte del Deposito Cavalli Stalloni dell’Istituto Regionale per l’Incremento Ippico per la Puglia, il cui esistente sarebbe pregiudicato dall’eventuale trasferimento nella zona di Castelluccio dei Sauri e la cui esistenza sarebbe conclusa, dopo novanta anni, con l’eventuale smembramento fra le associazioni di volontariato di Martina Franca.

Eventualità deprecabili ed ingiustificabili, perché il Deposito di Foggia, uno degli appena cinque italiani, svolge proficua ed utile attività e gode di vasta rinomanza. Essendo il più attrezzato.

Il trasferimento richiederebbe ingente ed improduttiva spesa pubblica ed, a motivo dell’ubicazione decentrata, condizionerebbe negativamente il bacino di utenza, interessato non soltanto all’attività riproduttiva degli equini ma anche a quella sportiva di equitazione, a quella sanitaria di ippoterapia ed a quella culturale del museo delle carrozze. Attività per nulla omologhe a quelle che si svolgono nell’Ippodromo di Castelluccio dei Sauri, rivolte al trotto ed al collegato ambiente delle scommesse.

La soppressione priverebbe Foggia di un’altra istituzione, farebbe scomparire, anziché tramandare, antichi mestieri specialistici ancora esercitati (palafreniere, maniscalco, sellaio, carradore, ecc.) penalizzerebbe la professione di medicina veterinaria ed il personale di ufficio, con conseguenze dolorose sul piano occupazionale.

Ecco perché non condividiamo l’idea di trasferire, in un modo o nell’altro, l’ IRIIP dalla sua sede originaria ed attuale, potremmo ben dire naturale, storica e, per di più, tutelata dalla Soprintendenza ai B.A.A.A.S.

All’Università proponiamo che la Facoltà di economia sia sistemata in una sede più decorosa, adeguata e confortevole, come l’ex Casa della G.I.L. , da ristrutturare, oppure l’ex UPIM, offerta in vendita a condizioni vantaggiose, da adattare, oppure l’ex Palazzo di Giustizia, prestigioso, oppure l’ex Convento di San Francesco, da rilevare, sgombrare, in quanto, come già fatto presente, non può risultare funzionante e soddisfacente far diventare aule universitarie capannoni a suo tempo costruiti per scuderie, fienili, magazzini, a meno che non si eluda il vincolo di tutela.

Come chiaramente dimostrano gli interventi già effettuati in quattro padiglioni e, soprattutto, nel maneggio coperto "Gustavo Nannarone", unico in Italia, soppresso e trasformato in aula magna, priva di vestibolo e di salette di rappresentanza, con accesso diretto dall’esterno, con impianto di climatizzazione e servizi addossati o ricavati in corpi di fabbrica aggiunti alla men peggio.

All’Università proponiamo inoltre che, nell’ambito dell’IRIIP in luogo della Facoltà di economia che non ancora funziona, sia istituito il Corso di laurea in Ippologia, da inserire nella Facoltà di Agraria, con annesso laboratorio sperimentale costituito dallo stesso IRIIP; corso e laboratorio, interdipendenti e suscettibili di futuri sviluppi, sarebbero una novità in Italia e produrrebbero certamente valore aggiunto per i due Enti; come noto, soltanto a Parma vi è un corso di laurea in ippologia ma non dotato di laboratorio sperimentale.

I due provvedimenti che proponiamo rientrerebbero nelle competenze del Rettore o del Senato Accademico che, risolvendo il composito problema in modo tanto semplice quanto soddisfacente per le due istituzioni, potrebbero a buon diritto fregiarsi del titolo di benemeriti delle stesse e della città.

La formula giuridico-amministrativa per realizzare ed esercitare la fusione potrebbe essere concordata fra Università e Regione. Il Corso di Ippologia, come la Facoltà di Agraria, per ora e la futuribile Facoltà di Medicina Veterinaria, potrebbe anche avvalersi della concreta collaborazione degli accreditati Istituti da gran tempo fattivamente operanti a Foggia; l’Agronomico, lo Sperimentale per la cerealicoltura, lo Sperimentale per la zootecnia, lo Sperimentale per le colture foraggere, lo Zooprofilattico sperimentale della Puglia e della Basilicata, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Consorzio di Bonifica della Capitanata e altri.

Si potrebbe anche ripristinasre l’ippodromo, correggendo il grave errore a suo tempo commesso sopprimendolo.

Come fu possibile e ragionevole pensare che non servisse più?

Gli ippodromi galoppatoi in esercizio nell’Italia centro-settentrionale sono ben venti, a fronte degli appena due (Napoli e Siracusa) dell’Italia meridionale.

Balza evidente che quello di Foggia aveva e potrebbe riavere enorme importanza strategica, situato com’è al centro di un vasto territorio di antica e spiccata vocazione per l’allevamento di pregiate razze equine. Ancora oggi, per esempio, quando parlano del cavallo Murgese, robusto e veloce, gli intenditori di tutto il mondo guardano a Foggia.

Pure enorme importanza commerciale riacquisterebbe la Fiera Internazionale dell’Agricoltura, ove potrebbe nuovamente tenersi il mercato del bestiame, come a Bologna e Verona.

In questa sede, accenniamo appena perché non strettamente attinente, al collegamento ideale e territoriale con l’auspicabile parco archeologico del Pantàno ed adiacente e con il Santuario ed il Bosco dell’Incoronata.

Non va trascurata l’utilità dell’ippodromo per l’equitazione, l’ippoterapia, l’addestramento, le esercitazioni e le competizioni di cavallerizzi e cavalli e per il sano svago degli spettatori, che potrebbero fruire anche degli attigui boschetti e villa comunale. Ed ancora, che cosa, più di una cornice ecologica come lo è una pista ippica, porrebbe in risalto ed, al tempo stesso, tutelerebbe gli insediamenti neolitici?

Istituire Ippologia, incrementare in sito l’ IRIIP, ripristinare ippodromo e boschetto, restituire importanza alla Fiera, valorizzare gli insediamenti neolitici, collegarsi con Pantàno, Incoronata, Parco del Gargano, tutto ciò sarebbe una vera e propria operazione culturale oltre che economica, di tale ampiezza ed importanza e con ripercussioni favorevoli di incommensurabile valore in molti altri settori, che stupisce come gli insigni e saggi amministratori pubblici non l’abbiano già da tempo intuita e presa in attenta considerazione.

Tracciato a grandi linee questo panorama, che potremmo dettagliare, si propone di rivedere l’accordo di programma concordato e sottoscritto nel 1996 dai cinque Enti disposti a concedere all’Università i fabbricati dell’IRIIP e l’ex ippodromo, visto che, a causa della dissociazione di un Ente firmatario ed in forza di una clausola, l’accordo stesso è automaticamente decaduto.

A tal proposito, tramite il Comune, abbiamo recentemente avanzata al redattore del Documento Programmatico Preliminare al prossimo piano urbanistico di Foggia analoga proposta di riesame della pianificazione dell’intero Parco Pila e Croce (ex ippodromo), in concordanza con le nostre attese.

 

 

La nostra disinteressata iniziativa ha riscontrato da un lato, lo scontato silenzio ufficiale e, dall’altro, il consenso popolare manifestato con una Petizione sottoscritta finora da circa seimila cittadini e consegnata al Presidente della Giunta Regionale.

Abbiamo pure appreso che il Consiglio di Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari, non sollecitato da noi, avrebbe votato un documento con il quale esprime interesse all’ Istituzione di un corso di laurea in Ippologia a Foggia.

Siamo convinti di proporre, in modo civile, una soluzione di buonsenso, di equilibrio, di ampio respiro, non pregiudizievole, al contrario, favorevole ed ambedue le Istituzioni e ci dispiace che chi dovrebbe decidere non lo ritenga meritevole di attenzione.

Ci auguriamo che la freddezza con la quale viene accolta derivi da autentici motivi, fondati e trasparenti che a noi sfuggono e non da altro.

Distinti saluti.

Il Segretario Il Presidente

(Rag.Giovannino GRILLI) (Geom.Carmelo Giulio FUIANO)

Tel.0881.773547 Tel. 0881.722557

 

Indirizzo: c/o Fuiano – 14, Via T. Col. Alberto Valentini-Alvarez – 71100 Foggia

e-mail: mariaisabebatt@tiscalinet.it - rauzino.t@libero.it - gregschir@libero.it

Lettera aperta al professor Antonio Muscio, Magnifico Rettore dell'Università degli studi di Foggia

L'IRIIP, acronimo pressoché impronunciabile e platealmente sgradevole, sta per : Istituto Regionale Incremento Ippico di Foggia.
Una volta così si chiamava, ed è così che ancora si legge sulla targa posta all'ingresso del complesso: Deposito Cavalli Stalloni. E' con questo nome che ancora oggi viene individuato dalla gente, ed è proprio così che lo chiameremo ancora per molto, ne siamo tutti convinti.
I tutti di cui parlo siamo gli oltre 5000 aderenti e firmatari del costituito Comitato pro IRIIP, comitato del quale mi onoro di far parte ed in nome del quale scrivo, certo del consenso di tutti quanti con me hanno a cuore le sorti della città di Foggia.

Egregio e stimato professor Muscio, non le deve essere sfuggito, da persona attenta e responsabile quale Ella è ritenuta, il profluvio di articoli e comunicati stampa che ormai da un bel po' di tempo popolano le pagine dei giornali, oltre che delle televisioni locali e nazionali e di alcuni siti Internet che pure si occupano della vicenda. Una tale produzione giornalistica è il segno dell'interesse diffuso e largamente sentito che su quest'argomento si è andato via via allargando e consolidando, man mano che il progetto derivante dall'infausto "Accordo di programma" del 1996, ha cominciato il suo iter di attuazione. Un accordo di programma, del tutto evidentemente stipulato in palesemente larga assenza di informazioni complete e veritiere sulla reale situazione del Deposito Cavalli Stalloni, tanto che lo stesso professor Antonio Pellegrino, firmatario dell'accordo, in quanto Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Foggia, ha dichiarato ai rappresentanti del comitato pro IRIIP, non essere stato a conoscenza di particolari non irrilevanti della reale consistenza e delle molteplici attività della struttura.
Una massa notevole di informazioni di cui Ella ha certamente tenuto conto ed alle quali, pur con la prudenza che deve informare le azioni di chi regge le sorti di un'Istituzione come l'Università di Foggia, la S.V. ha probabilmente fatto riferimento.

Il motivo di questa lettera è dovuto al fatto che abbiamo purtroppo dovuto constatare che in buona parte dei casi, l'informazione prodotta dai vari mezzi di comunicazione, appare spesso imprecisa e conseguentemente fuorviante e che le informazioni, mancanti già nella fase di realizzazione e stipula dell'accordo di programma, non possono certamente essere state fornite a lei che, a voler essere assolutamente realisti, non ha neanche il dovere istituzionale di conoscere.
Per questo motivo, egregio professore, la preghiamo di voler riesaminare, alla luce di tutto quanto il comitato pro IRIIP le ha già sottoposto, i suoi convincimenti, evidentemente derivanti dall'aver preso in considerazione le numerose fonti, più o meno ufficiali, che hanno finora espresso la loro (anche e spesso non richiesta e non pertinente) opinione.
Tanto le diciamo, perché ci siamo resi conto che vi è una chiara volontà, da parte di qualcuno che si nasconde, ma che è stato ben individuato, di mettere le mani sull'area di appartenenza del Deposito Cavalli Stalloni, utilizzando come ariete le pur reali necessità dell'università di Foggia, alla faccia dell' IRIIP oltre che dell'insediamento neolitico scoperto all'interno dell'area di pertinenza.

Non si spiegano diversamente certe incaute dichiarazioni, a volte addirittura rivelatrici di crassa ignoranza, di certi personaggi che travisano la realtà, fornendo spiegazioni che spingono nella direzione di minimizzare la reale consistenza di una struttura che proprio negli ultimi anni sta vivendo una stagione di tumultuoso rilancio, foriero di successi incoraggianti per la terra di Puglia, sia sul piano economico, come su quello dell'occupazione e quant'altro già ampiamente messo in risalto dal Comitato, formato, come ha avuto modo di constatare da personaggi sulla cui competenza e sulla cui terzietà non vi possono essere dubbi.
Solo a titolo esemplificativo ci permettiamo rammentarle le sonore sciocchezze del preside della facoltà di Economia della sua Università, il professor Abriani, espresse nel corso di un'intervista concessa ad altro mezzo di comunicazione. Altre riprove di quanto andiamo affermando si potrebbero elencare, ma non vorremmo risultare pedanti.
Desideriamo invece richiamare anche la sua attenzione sui circa 20 miliardi di vecchie lire, spesi per la ristrutturazione dei locali IRIIP, occupati dall'università e serviti per realizzare: Un aula magna, alcuni uffici, e otto aule che probabilmente hanno ottenuto l'agibilità, per l'uso cui sono destinate, facendo ricorso alle deroghe che la legge concede in casi particolari, essendo le dette aule, prive di finestre, se non quelle esistenti ad un'altezza di oltre due metri dal piano di calpestio; condizione del tutto evidentemente non ottimale.

Con gli stessi soldi spesi in una costruzione appositamente realizzata si sarebbe ottenuta una superficie almeno doppia e con servizi tecnologici, che l'attuale metodologia di costruzione e le moderne esigenze pretendono.
Per finire signor Rettore, voglia consentire di farle rilevare ancora un particolare, quanto mai illuminante:
Gli arredi che attualmente sono allocati nel suo personale ufficio, sono stati letteralmente scippati all'ufficio di presidenza IRIIP, con una procedura a dir poco inconsueta.
Infatti tali arredi risultano tutt'ora facenti parte del patrimonio IRIIP, ma come detto adibiti all'arredamento del suo ufficio. Pare che tali arredi (mobili d'epoca di indiscutibile pregio) il cui maggior valore era però di carattere che possiamo definire affettivo, siano stati prelevati su disposizione, (non supportata da alcuna decisione formale degli organi preposti) con richiesta verbale al precedente direttore IRIIP, il quale, venendo meno ai suoi precisi obblighi, li consegnò.
Ci consenta ancora, in relazione a tale fatto di chiederle un gesto di buona volontà:
Faccia riportare gli arredi in questione al proprio posto, avrà rimediato ad un atto illegittimo e si meriterà la riconoscenza del Comitato pro IRIIP; un gesto, le possiamo garantire, che contribuirà al buon nome dell'Università di Foggia e del suo Magnifico Rettore.
In fiduciosa attesa di atti che vadano nella direzione delle finalità propostesi dal Comitato le porgiamo distinti saluti.

Foggia, 31 Marzo 2005               f.to  Renato Forlani
 
(Copia /incolla da:
http://www.reportonline.it/modules.php?name=News&file=article&sid=113

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 CONFERIMENTO PREMI DI LAUREA

Si terrà Martedì 26 Aprile dalle ore 9,30, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Foggia in via Quattro Novembre, la Cerimonia per il Conferimento dei Premi di Laurea e per l’Assegnazione del Progetto di Ricerca, istituiti e finanziati dalla Cassa Edile di Capitanata, di concerto con l’Ateneo foggiano.
L’iniziativa, nata dalla comune volontà di una proficua collaborazione per favorire l’inserimento dei giovani laureati nel contesto produttivo e professionale locale, vedrà il suo culmine nella manifestazione pubblica, alla quale hanno dato la propria adesione, oltre agli Organi Istituzionali della Cassa Edile di Foggia e di altre province italiane, anche il Sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, il Presidente della Provincia Carmine Stallone, il Magnifico Rettore, Antonio Muscio, i professori Maurizio Ricci e Stefano Dell’Atti e i rappresentanti delle Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali dei Lavoratori. E’ prevista inoltre la partecipazione di autorità civili provinciali e regionali.

«Organizzando la Manifestazione di premiazione presso l’Aula Magna dell’Università – ha detto il presidente della Cassa Edile di Capitanata, Domenico Ricucci – abbiamo voluto testimoniare la solennità dell’avvenimento, e consacrare la nostra giovane Università, quale struttura insopprimibile del sapere scientifico, della ricerca e dell’innovazione, fattori vitali per la crescita professionale non soltanto dei giovani, ma di quanti contribuiscono a modernizzare l’intero sistema produttivo della Capitanata. Il Sistema delle Imprese – ha proseguito Ricucci – deve poter valorizzare le energie professionali per integrare, pienamente, l’Impresa con il Mondo della Scuola, utilizzando le professionalità e la managerialità».
La manifestazione del conferimento dei Premi di Laurea intende testimoniare la viva sensibilità della Cassa Edile per le nuove generazioni, nella consapevolezza di consolidare il rapporto istituzionale tra il Sistema delle Imprese, il Mondo del Lavoro e l’Università.

«Scuola-Impresa-Università – ha detto il Vice Presidente, Crescenzio Gallo – è l’anello fondamentale che deve tenere uniti tali sistemi per garantire maggiore spazio ai giovani laureati e per evitare che nella Capitanata si raggiunga il triste primato dei flussi emigratori verso altre zone dove l’economia offre maggiori prospettive di lavoro. Una sinergia programmatica tra l’Università, le pubbliche Istituzioni, le Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali e gli Enti Bilaterali, qual è la Cassa Edile – ha concluso Gallo – dovrà rappresentare, per l’avvenire, l’orizzonte al quale dobbiamo tendere per archiviare un periodo storico, caratterizzato da fasi di continua involuzione e per avviare una nuova era che sappia valorizzare, compiutamente, le energie professionali al servizio della Pubblica Amministrazione, delle attività imprenditoriali e dell’intero sistema economico».

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giovedì, aprile 21, 2005 

FLAI CGIL FOGGIA
patrocinio
PROVINCIA DI FOGGIA

COMUNE DI SAN SEVERO

PRIMO MAGGIO 2005

 

Memoria e futuro della terra

San Severo (Fg) 30 aprile - 1¡ maggio 2005

 

________________________________________________________________________________

 

Programma

 

Sabato 30 aprile, ore 17,30

Auditorium del Teatro Comunale G. Verdi

TAVOLA ROTONDA

ÒSviluppo agro-alimentare in CapitanataÓ

Interventi:

GIOVANNI DANIELE

Segretario Gen. FLAI CGIL Foggia

LIANO NICOLELLA

Segretario Gen. FLAI CGIL Puglia

SALVATORE CASTRIGNANO

Segretario CGIL Foggia

PIETRO SALCUNI

Presidente Regionale Coldiretti

DINO MARINO

Consigliere della Regione Puglia
CARMINE STALLONE

Presidente della Provincia di Foggia

ANTONIO VILLANI

Assessore Attivitˆ Produttive Comune di San Severo

Moderatore: Giovanni Dello Iacovo

 

Sabato 30 aprile - domenica 1 maggio

Antisala del Teatro Comunale G. Verdi

I treni della felicità. Bambini negli anni '50 tra Puglia ed Emilia

(progetto di Alessandro Piva e Giovanni Rinaldi)

Mostra documentaria a cura di Giovanni Rinaldi

 

Sabato 30 aprile, ore 19,30

Auditorium del Teatro Comunale G. Verdi

I figli della rivolta. San Severo 23 marzo 1950

Videopresentazione a cura di Giovanni Rinaldi

 

Domenica 1 maggio, ore 20,30

Teatro Comunale G. Verdi

Saluto del Sindaco Michele Santarelli

RIONE JUNNO - Taranta Power

in concerto (entrata libera)

Musiche e canti popolari di Capitanata

 

***

La mostra e la videopresentazione

Il progetto di ricerca,  stato avviato nel 2002, tra Puglia, Marche ed Emilia Romagna, da Giovanni Rinaldi, ricercatore di storia orale, e Alessandro Piva, regista. Fonti orali e materiali iconografici costituiranno la base su cui sviluppare soggetto e sceneggiatura di un film.

Il 23 marzo 1950 a San Severo tra "insurrezione" e "risposta alla provocazione", i braccianti si lanciano contro le forze di polizia, urlando Pane e lavoro!". Al termine di un giorno convulso e drammatico, con numerosi feriti e una vittima sul selciato - Michele Di Nunzio, 33 anni - a sedare la rivolta arriva l'esercito. Carri armati occupano le vie principali della città. Nei giorni successivi vengono arrestate 180 persone, col pesantissimo capo d'accusa: insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Gli arrestati verranno sottoposti a un lungo e combattuto processo, che vedrà protagonista Lelio Basso, difensore degli imputati. Dopo due anni gli imputati vengono assolti e rilasciati. I loro figli, circa 70 bambini, nel frattempo sono stati ospitati, "adottati" da famiglie di lavoratori del centro-nord in segno di solidarietà sociale e politica. Questo eccezionale episodio collettivo di accoglienza è solo un tassello del più vasto movimento nazionale che già dal Õ46 operava in Italia, organizzato dai partiti della sinistra e da organizzazioni femminili come l'UDI. Le famiglie emiliano romagnole, marchigiane e toscane, dei comitati di Solidarietà Democratica accolsero come figli adottivi i più poveri bambini del Sud, ma anche delle zone martoriate dai bombardamenti o dalle alluvioni. Una grande esperienza di massa che portò, nei "treni della felicità", circa 70.000 bambini a vivere l'adozione familiare dal 1946 al 1952. L'incontro tra queste due Italie e il confronto tra le due culture, unite da ideali e solidarietˆ, pur nelle differenti condizioni economiche, tese ad una seconda riunificazione nazionale, dopo la tragica esperienza fascista.

 

Rione Junno - Taranta Power

Il gruppo Rione Junno è composto da giovanissimi interpreti di Monte Sant'Angelo, esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo straordinario stile garganico, legato alla magia del tamburello e della chitarra battente. Nei loro spettacoli affiorano gli echi dei canti e delle antiche melodie del Gargano, frutto di un'intensa ricerca musicale che è riuscita a riportare alla luce gli schemi e i dettami più originali e tipici del canto popolare locale: strofe antiche imperniate sul canto a tre voci e tarantelle tradizionali. Il loro gruppo è inserito nelle proposte di Taranta Power di Eugenio Bennato.

 

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martedì, aprile 19, 2005 

I GIOVEDI LETTERARI ALLA LIBRERIA MEDIABOOKS DI APRICENA

GIOVEDI 21 APRILE 2005 - ore 19:00

TOMMASO NARDELLA

Storico del Brigantaggio
in occasione del suo 80° compleanno parla dei suoi libri:

La Capitanata nelle reminescenze di un ufficiale subalterno del 49° regg. fanteria Brigata Parma (1859-1863) - tratto dal diario di Aldobrandino Allodi - ed. Quaderni del Sud
Sentenze ed atti di accusa per fatti criminosi accaduti in San Marco in Lamis e a Rignano G.co nei primi giorni di Giugno 1861 - ed. Quaderni del Sud

Programma:
Saluto a cura degli organizzatori e dell’editore
Proiezione del documentario sul brigantaggio meridionale
“Uomini e briganti” di Silvano Vinceti
A confronto con l’autore
Prof. Tommaso Nardella

L'autore

Tommaso Nardella

E' nato a San Marco in Lamis. Ha frequentato l'università a Napoli conseguendo la laurea in Lettere e Filosofia. Ritornato nel paese natìo ha esplicato per tanti anni la sua attività di docente prima e di preside della scuola media De Carolis dopo unendo sempre all'attività di educatore quella di storiografo e interessandosi soprattutto ai problemi economici e sociali della Capitanata del periodo pre-postunitano. Ha prestato particolare attenzione alla storia del brigantaggio effettuando studi approfonditi e curando anche la testimonianza di Tommaso La Cecilia, in merito alle vicende storiche affrontate ha promosso convegni, mostre documentarie e fotografiche. Ha scritto libri di memorialistica in cui ricorda episodi della vecchia San Marco. Autore di saggi di storiografia, di recente ha pubblicato un libro di raccolte di alcuni saggi di storia garganica.

I libri

Le reminiscenze ... sono la testimonianza più viva più colta, sul triste fenomeno del brigantaggio in Capitanata. Proprio la Capitanata resta la provincia più generosa di documenti militari e civili degli anni 1861-63. Aldobrandino Allodi evita il crudo reportage di guerra, tipico dei militari, ma si sofferma sui protagonisti di quella lotta, con schizzi veloci che ne rivelano la psicologia, il carattere, la dedizione, la tracotanza.

I verbali redatti...sono il documento, unico nel suo genere, di una vasta tragedia che ha avuto conseguenze deleterie nella vita quotidiana di centinaia di famiglie, che repentinamente sono finite sul lastrico... sono documenti ripetitivi, monotoni, che per accenni raccontano la solitudine e la precarietà di quanti, fuori e dentro le mura del paese, furono travolti dalle conseguenze della guerra del brigantaggio.

Il documentario

Il documentario "Uomini e briganti", sulla scorta della più recente e documentata storiografia, presenta sotto una luce diversa il fenomeno del cosiddetto brigantaggio all'indomani dell'unità d'Italia (1860-1870). In tale decennio si svolse la lotta delle popolazioni meridionali contro l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia.

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domenica, aprile 17, 2005 

 BENFOGGIA NIUS E' ONLINE

BenFoggia Nius il giornalino della Banda Bengodi, un gruppo di amici e ragazzi foggiani tra cui molti emigrati, diventa un vero e proprio sito.

Per facilità di impaginazione e per comodità di pubblicazione i ragazzi della banda hanno deciso di aprire un sito internet in cui pubblicare man mano i vari articoli disponibili.

L'indirizzo del sito è www.benfoggianius.org e tra i primi articoli postati potrete trovare un'intervista esclusiva di Emiliano Moccia a Daniela Marcone, sorella di Francesco Marcone il responsabile dell'Ufficio del Registro di Foggia ucciso dalla malavita locale 10 anni fà forse per aver scoperto qualcosa di scomodo.

Online anche la foto, ed i commenti degli avvocati della famiglia Marcone, sul bigliettino anonimo recapitato alla famiglia che rappresenta una sorta di rebus e che potrebbe contenere dettagli importanti sull'omicidio dello stesso Francesco Marcone. 

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sabato, aprile 16, 2005 

L' Ippica, una risorsa per la Capitanata

Cari amici sottoscrittori della Petizione pro-IRIIP di tutte le città della Puglia e non solo,

il 13 Aprile 2005 il Quotidiano e quasi tutti i siti web d'informazione della Capitanata hanno dato spazio alla notizia: “diritto alla salute negato” del Comitato pro-IRIIP.

Denuncia fatta, in occasione dell'incontro "SFIDA" (sindacato famiglie con disabili), per quanto avvenuto all’IRIIP su :

"Ippoterapia – funzionale maneggio-coperto >>>>>> trasformazione in ennesima aula magna".

Il 14 Aprile 2005, il noto settimanale VIVEUR ha preso atto di questa rurale e vivace realtà equestre dauna tanto da sentire il bisogno di dedicare una simpaticissima copertina: "febbre da cavallo".

Tre prime pagine di un meraviglioso servizio giornalistico che mette in risalto non solo che l'equitazione nella Capitanata esiste ma ha anche evidenziato l'importanza dell'IRIIP (Deposito cavalli stalloni di Foggia) vero cuore di questo meraviglioso mondo equestre oltre che invidiabile sede ufficiale del pregiato cavallo Murgese, unica razza autoctona italiana esistente, definito "cavallo ghibellino" da un nostro caro amico e studioso di Siena.

Il Murgese, infatti, accompagna la nostra storia pugliese e quella allevatoriale, di caccia e militare di Federico II di Svevia (presto avremo il piacere di leggere un meraviglioso articolo del nostro amico senese che ha avuto anche il grande merito di aver contribuito in modo determinante al salvataggio della razza Murgese negli anni '80).

Sulla questione IRIIP, riscontriamo in questi ultimi tempi un sempre maggiore interesse da parte della gente comune, delle scuole, delle persone di alta cultura (tra questi c’è seria intenzione di stampare anche un libro/denuncia) e sempre più numerosi sono i giornalisti e i politici che vogliono contattarci per sapere...CAPIRE!! Questi ultimi, incominciano a chiedersi: “perchè tanta dedizione e tenacia e come mai questi del Comitato pro-IRIIP riescono a raccogliere, con facilità, migliaia e migliaia di sottoscrizioni? ” Si stanno chiedendo: “qui c’è qualcosa che ci sfugge???” ...BONTA’ LORO!!

La gente finalmente sa che l'IRIIP altro non è che lo storico Deposito cavalli stalloni di Foggia.

Il nostro dvd (un insieme di filmati, testimonianze sull'IRIIP, sul mondo allevatoriale, agricolo, zootecnico, veterinario, sportivo, ippoterapeutico, tempo libero, artigianale, commerciale, su occupazione e sviluppo) che stiamo distribuendo, riesce a sensibilizzare e far constatare che “IRIIP inattivo e senza cavalli” era una grande menzogna utile a giustificare la prevista sciagurata soppressione. Tale struttura, con i suoi 100 pregiati stalloni, in realtà, ha sempre funzionato e dato ottimi servizi anche in povertà VOLUTA (negano fondi per la semplice manutenzione da oltre 20 anni e continuano a negarli ancora oggi).

Personaggi ostinati a concludere uno sciagurato accordo ormai scaduto e risolto per inadempienza - giusta art.8 dello stesso accordo (ancora ci chiediamo con quale titolo e diritto la Facoltà di economia oggi occupa parte dell’IRIIP) come gli Abriani, i Ruocco i Marmo (ci sono altri ma per correttezza è giusto prima verificare se sono solo vittime dell'ignoranza oppure....il Comitato sta lavorando proprio per non sentirsi dire a "babbo morto" io non sapevo...") paradossalmente, con la loro ostinazione hanno stimolato la nostra determinazione e a IRIIP salvato (su questo non abbiamo alcun dubbio!) saremo loro riconoscenti per essere stati causa-indiretta di questo ritrovato e rilanciato tesoro che la Capitanata ha l'onore di rappresentare ma che aveva dimenticato.

Foggia, 15 Aprile 2005

Il Comitato pro-IRIIP

 

Febbre da cavallo

TUTTI IN SELLA

EQUITAZIONE/ Dalla cura dei disabili alle escursioni, dal contatto con la natura alle gare di abilità fra cavalieri. L’amore per il cavallo nella nostra provincia, grazie agli sforzi degli appassionati, sta tornando ai fasti di un tempo.

di MAURIZIO CICILANO

Il legame tra la Puglia e i cavalli è antico. Si dice che Alessandro Magno avesse in gran conto i cavalli tarantini, che Annibale avesse attinto dalla nostra terra migliaia di puledri, che Federico II stimasse gli stalloni murgesi più di tutti gli altri. Il confine tra Storia e Leggenda spesso è indistinto, ma le testimonianze al riguardo sono tali e tante che sarebbe da ingenui non credere alle fonti. Ma se la Puglia ha un rapporto privilegiato con i cavalli, il nostro capoluogo addirittura gode di un’esclusiva: qui ha sede l’IRIIP (Istituto Regionale Incremento Ippico per la Puglia), nato nel 1861 come Deposito Cavalli Stalloni, che ha fra le finalità precipue quella di salvaguardare le razze autoctone a rischio estinzione, qual è, ad esempio, quella murgese. Proprio il cavallo murgese è uno dei pochi in Italia ad aver mantenuto la purezza genetica, e molti qui sperano che un domani possa assurgere al rango di cavallo nazionale italiano.

Ma il valore dell’Istituto, come traspare dalle parole di Franco Cuttano (Istruttore ENGEA e attivo sostenitore della causa pro IRIIP), è anche di carattere storico e potrebbe essere uno dei cardini sui quali innestare il turismo in città e dare nuova linfa al mondo dell’equitazione. Lo sanno bene anche i soci del Circolo Ippico "La Contessa" (a pochi chilometri da Foggia) che è da tempo un punto di riferimento per i patiti dell’equitazione. Sotto le sue insegne si ritrovano persone molto diverse tra loro per età, professione, estrazione sociale, ma accomunate da una passione, quella per il cavallo, che permette di superare le differenze.

Il circolo è una seconda casa per gli associati che, smessi i panni lavorativi e lasciate le occupazioni cittadine, amano riunirsi nella club house, preparare selle e finimenti e partire alla volta di destinazioni più o meno lontane. Angelo Napoletano, titolare del circolo, ricorda con piacere le numerose escursioni di più giorni, con le soste negli agriturismi, accampati lungo i sentieri, ma con la consapevolezza di vivere un’esperienza unica, di percepire il mondo da una prospettiva differente. E se alcuni paesi come l’Olanda, con una tradizione cavalleresca non certo millenaria come la nostra, vantano ippovie distribuite capillarmente sul territorio, la nostra Capitanata è partita in ritardo ma sta tentando di recuperare il tempo perduto.

E’ noto, infatti, l’Anello equestre del Gargano, una serie di itinerari a cavallo, organizzati dall’Hotel dei Mandorli di Manfredonia e strutturati su percorsi che collegano i quattro punti cardinali del Gargano, con una durata variabile da 1 a 7 giorni. L’Anello equestre consente di praticare un turismo ecologico e alternativo con tanto di pernottamenti all’aria aperta, visite alle aziende rurali di zona, degustazione di prodotti locali che permettono agli escursionisti di visitare luoghi suggestivi, ma sconosciuti al turismo di massa, quali l’Oasi di lago Salso, Bosco Quarto, Monte Calvo, i laghi di Lesina e Varano, tanto per citarne alcuni. Sulle colline tra Troia e Lucera, a pochi chilometri dai centri urbani, immersa in una quiete a tratti irreale, ha sede il centro Ippico Montaratro, dove sono attivi corsi di monta western. In una decina di lezioni si acquisisce la capacità (da non confondere con l’esperienza, figlia di anni di pratica) di montare a cavallo in autonomia, grazie alla passione e ai sacrifici degli istruttori.

Salvatore Prezioso e Giuseppe Iadarola, che smessi i panni di studente e di medico allergologo e indossati quelli di veri cowboy dedicano quasi tutto il tempo libero a escursioni, prove di abilità e all’insegnamento. L’obiettivo di chi gravita attorno al Centro (fra gli altri Gianni, fratello di Salvatore, e Antonio Romano, cavaliere dai trascorsi agonistici di tutto rispetto) è quello di far decollare l’equitazione nella zona, magari coinvolgendo gli enti locali nell’organizzazione di manifestazioni e facendo presa sui più giovani, con l’ausilio di progetti da presentare alle scuole per avvicinare i giovanissimi al mondo del cavallo. A chi pensa che l’equitazione sia sconsigliata per i piccoli, basti dire che il cavallo ha una sensibilità ed intelligenza non comuni, e può diventare davvero il miglior amico dell’uomo (i nativi americani lo chiamavano "grande cane"). Il successo del rapporto dipende dalla fiducia che si riesce a infondere nell’animale; "i cavalli – assicura Franco Cuttano – fanno le cose o per violenza o per fiducia". Perciò si è diffusa la "doma dolce", o etologica, che alla comunicazione verbale e diretta (propria dei predatori), preferisce una forma indiretta, che preferisce il linguaggio del corpo.

Sulla consapevolezza che il cavallo sia un animale eccezionale si basa l’ippoterapia, una serie di metodi e tecniche che consentono a soggetti diversamente abili, sotto la guida di équipe mediche specializzate, di reagire sia sotto il profilo psicologico che fisico, con risultati spesso incoraggianti.

Proprio in questi giorni (dal 13 al 17 aprile) il Centro Ippico Ortese dei Cinque Reali Siti organizza, in collaborazione con il Centro Ippico Federico II e con l’ENGEA un corso nazionale di formazione per assistenti operatori all’equitazione ricreativa e ludico-sportiva per diversamente abili. Al termine del corso sarà rilasciato il brevetto di assistente operatore all’equitazione per disabili. Il mondo dell’equitazione in Capitanata – concludendo – è vivo e vegeto grazie agli sforzi degli appassionati. Ma le prospettive di crescita potranno realizzarsi solo con una spinta dall’alto. Con quella, molto probabilmente, potremo rinsaldare l’antico rapporto che ci unisce ai cavalli. Da sempre.

INFO:

Anello Equestre del Gargano 0884 530400

Corso per assistenti operatori equitazione ricreativa e ludico-sportiva per diversamente abili 347.2626332

Centro Ippico Montaratro 0881 542885

Centro Ippico "La Contessa" 360-930466

IRIIP 0881-706536

Ranch Costella 0884 701636

Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali ENGEA www.sitogea.net

Ippodromo Castelluccio dei Sauri www.ippodromodeisauri.it 0881 962631

Servizio di Maurizio Cicilano - VIVEUR n.15/2005 – Sito web: www.viveur.it

 

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giovedì, aprile 14, 2005 

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LE TREMITI A TERMOLI?

Il bacino marittimo delle isole Tremiti non sarà più gestito dalla capitaneria di porto di Manfredonia ma da quella di Termoli.

Nelle prossime settimane, il provvedimento che modifica la circoscrizione territoriale sarà pubblicato nella gazzetta ufficiale. Per supportare il nuovo carico di lavoro alla sede molisana sarà aggregato nuovo personale e una motovedetta.

A seguito di questa decisione l'on Stallone condivide "le preoccupazioni manifestate dal sindaco del Comune di Tremiti, Giuseppe Calabrese, secondo il quale la decisione non tiene conto dell'appartenenza delle isole alla Daunia e alla Puglia.

''Le Isole Tremiti sono parte fondamentale della storia, della cultura e del sistema turistico ed economico di Capitanata - conclude Stallone - Il loro legame con Manfredonia e con la Capitanata ha radici antiche, e' il frutto di una storia e di un'identita' culturale, mercantile, commerciale ed economica comune. Pertanto, non e' ipotizzabile pensare che al distacco dal bacino marittimo di Manfredonia segua quello di natura amministrativa dalla Provincia di Foggia''. (Fonte: www.Adnkronos.com)

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A Orsara weekend anti-stress

Tradizioni millenarie, la peculiarità di una cucina ricca di sapori e un calendario di eventi musicali-culturali e gastronomici di grande pregio. Ma Orsara di Puglia, con il suo centro storico medievale, le sue artistiche fontane, non è solo questo.

Da alcuni anni a questa parte, infatti, anche a Orsara di Puglia è attiva una struttura locale della Issup (International School of Studies for Universal Peace). La Issup programma attività volte a valorizzare il potenziale creativo umano, utilizzando tecniche utili per l'eliminazione dello stress, fonte primaria dell'aggressività in occidente. Promuove viaggi e settimane di cultura, in Italia ed all'estero, lavora in stretta collaborazione con le ambasciate dei paesi visitati.

La Issup ha sedi in Italia e all’estero. Presidenti Onorari dell’associazione sono Tara GANDHI, nipote del MAHATMA GANDHI, Cristina Colocci VESPUCCI, ultima discendente di Amerigo Vespucci, Vladimir STARKOV, deputato russo e direttore del settimanale "Argomenti e Fatti", il prof Avv. Vincenzo MUNGARI, presidenrte dell'ass. INTERPARLAMENTARE Italia-India. A Orsara di Puglia, responsabile della Issup è il Dr. Mimmo Scoglietti. La struttura orsarese organizza weekend anti-stress e rigeneranti. (Fonte:www.luceraweb.net)

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L' ippoterapia ed il diritto alla salute

Presso il salone della parrocchia “Santa Maria della Croce” si è ufficialmente costituito il coordinamento cittadino del Sindacato “SFIDA” - famiglie con disabili.

Una triste constatazione di necessità sindacale al fine di far valere diritti alla salute già da tempo acquisiti e riconosciuti da leggi dello Stato ma nella pratica quasi sempre disattesi.

Il Comitato pro-IRIIP da sempre sensibile a questo rispetto del diritto alla salute ai diversamente abili ha preso la parola nella persona del dr.Luigi SANSONE il quale, esperto del settore, ha fatto rilevare al rappresentante del Comune, assessore al volontariato Lino DEL CARMINE e ai numerosissimi genitori lì presenti coinvolti da questa dolorosa realtà, che la città di Foggia, per un certo periodo di tempo, si è potuta fregiare di aver istituito un servizio sanitario invidiabile per i disabili: l’ippoterapia!

Una efficace terapia che porta anche gioia e socializzazione il tutto quasi a costo zero grazie alla disponibilità dell’Istituto incremento ippico di Foggia (IRIIP –Deposito cavalli stalloni) che con il suo meraviglioso maneggio-coperto “Gustavo Nannarone” e i suoi cavalli trasformava un sogno in realtà. Lo stesso dr.Sansone, nella sua esposizione ha evidenziato quanto siano indifesi i diritti di questi disabili. Infatti, dopo tanto sacrificio e dedizione per arrivare alla realizzazione di questo sogno, dall’oggi al domani, a quei fanciulli disabili ma felici, fu scippato (nella piena indifferenza politica) quel diritto alla salute. Un diritto negato per far posto ad una Facoltà di economia che ha trasformato quel capolavoro di maneggio-coperto in muratura, unico nel suo genere per grandezza e tecnicità, per trasformarlo indisturbatamente in una ennesima aula magna.

Il pubblico non poteva che approvare ed applaudire il dr.Sansone anche perché tra questo pubblico molti erano le vittime di quella vergognosa circostanza.

L’assessore Del Carmine ha preso atto delle tante realtà e necessità. Alla fine del dibattito, Franco Cuttano, altro esponente del Comitato pro-IRIIP, ha consegnato all’assessore un dvd titolato: “IRIIP...una eutanasia non voluta” nel quale vi sono un insieme di filmati sull’Istituto Incremento Ippico (meglio conosciuto come Deposito cavalli stalloni di Foggia) illuminanti per capire quale importanza, quanti servizi, quanta occupazione e quanto sviluppo può generare l’IRIIP con poca spesa pubblica se solo si volesse. Un aiuto alle Amministrazioni per far comprendere che la soppressione dell’IRIIP è una sciagura e che bisogna fermarsi e cambiare rotta.

Foggia, 12 Aprile 2005

IL COMITATO pro-IRIIP

 

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lunedì, aprile 11, 2005 

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VENDOLA RINGRAZIA...

A meno di due settimane dal comizio di Raffaele Fitto, ecco nuovamente tornare in città dopo brevissimo tempo il governatore della Regione Puglia che, a sorpresa, ha però cambiato repentinamente volto. Ed è stato un bagno di folla per il neo-presidente Nichi Vendola nella città sipontina.

In piazza Stella ha infatti tenuto un comizio di ringraziamento alla presenza di un numerosissimo pubblico, affiancato dal riconfermato sindaco Paolo Campo, dai neo-consiglieri regionali Angelo Riccardi e Franco Ognissanti e da un nutrito stuolo della rappresentanza di centrosinistra uscita vincitrice dall’ultima tornata elettorale.

Ha infiammato la folla il poeta-sognatore Vendola, con spicchi e vedute del programma elettorale che a quanto pare vedrà protagonista in particolar modo il settore sociale.

Spazio, infatti, nelle parole del carismatico neo-presidente sarà dato dalla Regione Puglia ai disabili, agli immigrati ed a tutti coloro che finora hanno faticato per emergere o anche solo per condurre una vita ‘normale’.

Punto di partenza della nuova Giunta regionale per una 'Puglia migliore' sarà seppellire la "devolution" di Bossi. “Il sud chiede la morte di questa regressione civile, culturale e politica e di questo autentico attentato al patto costitutivo della nostra democrazia e della nostra unità nazionale”, ha affermato Vendola.

Dure polemiche nei confronti degli avversari politici, ed in particolar modo nella direzione di chi avrebbe sferrato colpi bassi in campagna elettorale. Pesanti parole, inoltre, sono state lanciate nei confronti del presidente del Parco Nazionale del Gargano Giandiego Gatta, e sicuramente nei prossimi giorni non mancheranno le repliche.

Il neo-governatore della Regione Puglia, che in questi giorni è in giro per la Puglia per appoggiare i candidati sindaco del centrosinistra che in alcuni comuni torneranno in gioco nei ballottaggi di domenica prossima, ha voluto fare tappa a Manfredonia perché enorme è stato il consenso ottenuto nella nostra città alle elezioni regionali.

Ben 21.762 elettori hanno scelto Vendola a Manfredonia, contribuendo in maniera determinante al successo di colui che dopo le primarie si era affermato come l’anti-Fitto.

“Credo che Manfredonia sia stato uno degli epicentri di questo terremoto politico e culturale, quello che rende credibile il centrosinistra non solo come classe di governo, ma anche come incarnazione della domanda di cambiamento”, ha spiegato Vendola in un’intervista concessaci subito dopo il comizio.

Su cosa deve puntare Manfredonia per crescere ed emergere? “Deve continuare a fare un lavoro di buon governo mettendo al centro la bonifica ed il recupero dei valori ambientali”, ha quindi risposto il governatore della Regione Puglia.

Vendola ha poi lasciato Piazza Stella, scortato dalle forze dell’ordine in un corridoio di gente che osannava il neo-eletto e gli chiedeva autografi. (Fonte: Maria Teresa Valente per www.manfredonia.net)

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domenica, aprile 10, 2005 

GLI AVVOCATI DI STRADA ANCHE A FOGGIA

L' associazione benefica "Fratelli della stazione"  di Foggia promuove per la prima volta in città, parallelamente a Bari grazie ad un'altra associazione, il servizio di "Avvocato di strada", un servizio gratuito di tutela legale per i senza tetto e per i cittadini più poveri che non possono permettersi un avvocato.

I casi tipici di tutela legale per i senza tetto sono ad esempio la richiesta di una casa, la richiesta di assistenza sociale, servizi particolari di assistenza da parte dello stato, affido di minori, aiuto ai genitori in difficoltà o magari la tutela gratuita per chi è accusato di aver infranto la legge.

Insomma un vero e proprio servizio di tutela dei diritti dei barboni, dei senzatetto e dei nuovi poveri, cioè di gente anziana che percepisce un minimo di pensione o un lavoratore che riceve uno stipendio basso e che non ce la fa a mantenere una casa e tirare fino a fine mese, una categoria purtroppo sempre piu in aumento.

Sono sempre di piu gli avvocati che stanno aderendo in queste ore all'iniziativa e gli avvocati che lo vorrano potranno sempre aderire ed assistere gratuitamente i bisognosi di tutela legale.

Anche chi non è avvocato può contribuire alle attività dell'associazione aiutando nella distribuzione del cibo ai senzatetto che soggiornano nei dintorni della stazione durante la notte: si può far visita ai ragazzi dei "Fratelli della Stazione" il lunedi dalle ore 20.30 alle ore 22.00 presso la Cappella del I binario della stazione ferroviari di Foggia.

Parallelamente a questa bellissima iniziativa è partita anche la creazione di un giornale denominato "Foglio di via" che sarà venduto dai senzatetto ai semafori ed il cui ricavato andrà totalmente nelle tasche degli stessi clochard: il giornale tratterà dei temi della solidarietà e dell'amicizia.

Oltre a trovarvi le varie storie dei "poveri invisibili" che animano le nostre città si troveranno anche denunce, suggerimenti e consigli oltre che diverse ricette etniche per diversificare la propria dieta; in questo primo numero si parla anche dell'assenza a Foggia di un dormitorio pubblico, una struttura essenziale nelle città che al giorno d'oggi voglioro ritenersi civili... 

Insomma le iniziative dei "Fratelli della stazione" sono onorevoli e meritano il supporto di tutti noi e dell'intera città.

Questa vicenda mi fa ricordare con piacere il libro "L'avvocato di strada" di John Grisham, uno dei libri più belli che io abbia mai letto e che parla di un avvocato che decide di diventare "di strada", rinunciando agli onorari milionari, pur di aiutare i senzatetto.

Sinceramente non credevo che un'iniziativa del genere sarebbe potuta arrivare anche dalle nostre parti e anche per questo consiglio a tutti di leggerlo per capire dal di dentro l'importanza di questa iniziativa nata finalmente anche nel nostro territorio.

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sabato, aprile 09, 2005 

VENDOLA SUL GARGANO 

Domenica 19 aprile Nichi Vendola sarà a San Giovanni Rotondo alle ore 19, 30 in Piazza dei Martiri e a Manfredonia alle ore 21,00 in piazza Stella dove parlerà al pubbico in segno di ringraziamento per la vittoria ottenuta alle regionali.

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venerdì, aprile 08, 2005 

UNIVERSITA' DEGLI TUDI DI FOGGIA

Medicina e Chirurgia

Lettere e Filosofia Giurisprudenza

Economia

Agraria

Master multidisciplinare

“COOPERAZIONE, SALUTE E PACE”

PRESENTAZIONE:

11.4.2005 ORE 11.00 – AULA “TURTUR” OO.RR. FOGGIA

Titolo d’ammissione:

Lauree di 1° livello, Lauree del vecchio ordinamento, Lauree

specialistiche

Durata: un anno

Presentazione delle domande: scadenza 3 maggio 2005.

  PERCHÉ UN MASTER IN COOPERAZIONE, SALUTE E PACE

Il master nasce dalla necessità della cooperazione tra le agenzie di formazione, di ricerca, di ricovero e cura presenti sul territorio, è interdisciplinare e si propone la

formazione di una figura professionale per la riduzione dell’emarginazione, della discriminazione e dei conflitti, sia sul territorio nazionale che all’estero.

FIGURA PROFESSIONALE E SBOCCHI LAVORATIVI

Mediatore culturale, in particolare in situazioni ordinarie di convivenza interculturale (scuola, sanità, giustizia), sia in situazioni di emergenza (centri di accoglienza, campi profughi).

Collaboratore del difensore civico, sia nell’organico dell’ufficio, sia con incarichi di collaborazione esterna;

Operatore nella Cooperazione internazionale, con ruoli in organismi nazionali, internazionali o sovranazionali, e nelle ONG per progetti di cooperazione (project leader);

Operatore per la soluzione pacifica dei conflitti, figura specificamente formata sia per la soluzione preventiva dei conflitti, sia nella trasformazione di conflitti armati in conflitti non violenti e nella gestione delle fasi post-conflittuali (peace keeping).

Altre possibilità: osservatore nelle operazioni elettorali; impieghi nella P.A. (Scuola, Sanità, Giustizia).

INFO: Ufficio Master Alta Formazione Università degli Studi di Foggia,

dott. Tricarico tel. 0881 338312 e-mail: n.tricarico@unifg.it

Segreteria della Presidenza della Facoltà di Medicina,

dott.ssa Lauriola tel. 0881 732468 e-mail:g.lauriola@unifg.it

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EQUALSARA, LA VETRINA DELLE AZIENDE ORSARESI

ORSARA DI PUGLIA – Equalsara, programma di azione comunitario per risollevare le sorti del settore agro alimentare nelle zone depresse, ha regalato una vetrina alle aziende orsaresi e della Capitanata. Lo ha fatto attraverso l’attivazione del sito internet www.equalsara.it.

All’interno, vi si trovano due sezioni in particolare: quelle denominate “VETRINA” e “GALLERIA”. Visitando le due sezioni in questione, gli utenti del sito, da ogni parte del mondo, potranno conoscere le caratteristiche dei prodotti tipici orsaresi e le aziende di Orsara di Puglia che hanno aderito all’iniziativa. La novità è stata comunicata lo scorso martedì 6 aprile, alle 17 nell’aula consiliare del Comune di Orsara.

L’incontro, convocato per illustrare i primi risultati del programma comunitario, è stato presieduto dal responsabile di Equalsara Corrado Cancellaro. “Orsara di Puglia è uno dei comuni che ha creduto con più convinzione all’iniziativa di Equalsara – ha dichiarato Cancellaro -. Un programma che, dopo una prima fase di studio del territorio e di seminari formativi, comincia a dare i suoi primi frutti”. Tra questi, c’è anche la promozione territoriale del Preappennino su un’importante rivista internazionale, Food and Beverage. Magazine che tra i suoi lettori annovera 48.000 rappresentanti di aziende che importano prodotti alimentari da ogni parte del mondo. All’incontro di martedì ha partecipato anche Mario Simonelli, sindaco di Orsara di Puglia. “Crediamo fortemente nel valore della formazione, della ricerca e del marketin territoriale – ha spiegato  Simonelli.

La nostra azione politico-amministrativa è volta a far convergere tutti gli sforzi in un’unica direzione, quella della valorizzazione e commercializzazione dei migliori prodotti delle nostre aziende agro alimentari”. Equal S.a.r.a è un piano d’azione per la riqualificazione del settore agroalimentare nell’area dei Monti Dauni Settentrionali e Meridionali, gestito nell’ambito del patto territoriale “Prospettiva Subappennino”. Gli incontri, che hanno preso il via il 21 marzo scorso ad Alberona e termineranno l’11 aprile a Bovino, serviranno a illustrare i primi risultati del progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo. All’iniziativa di “Equal S.a.r.a”, hanno partecipato 10 imprese di Orsara, molte delle quali hanno trovato spazio sul sito www.equalsara.it: l’azienda vitivinicola Peppe Zullo; le imprese Anzivino Domenico e La Bottega dei Sapori che producono e commercializzano miele;  la Cantina Vinicola “Il Tuccanese”; il Caseificio Orsarese; la Coop Agrisuinicola; la ditta D’Iasio Leonardo che produce carni e formaggi; le aziende Loffredo Michelina e Polve Luisa che lavorano formaggi e latticini; l’antico forno “Pane e Salute” e, infine, la società cooperativa Giardinetto, settore lavorazione e trasformazione di prodotti ortofrutticoli.

Gli imprenditori che rappresentano le aziende summenzionate hanno partecipato a una serie di incontri coordinati da Corrado Cancellaro, responsabile del progetto, con la collaborazione di Biagio Dedda, consigliere comunale orsarese e rappresentante di Orsara di Puglia presso la società consortile “Prospettiva Subappennino” con delega al progetto Equalsara. I corsi di formazione si sono rivolti alle imprese che intendono seguire un piano di rilancio, valorizzazione e ammodernamento della filiera da loro sviluppata. Si sono tenuti in alcuni centri del nostro territorio e, tra questi, Orsara di Puglia. I Comuni interessati al progetto, opera della partnership di sviluppo Ats-S.a.ra che coinvolge i principali soggetti rappresentativi dell’intera zona appenninica nord-occidentale della provincia di Foggia, sono 15. L’obiettivo principale del piano, sostenuto dal patto territoriale “Prospettiva Subappennino”, consiste nel realizzare un sistema integrato tra le imprese, teso al rilancio e alla qualificazione delle produzioni alimentari.

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IL CENTRO IPPICO ORTENSE

dei "Cinque Reali Siti"

in collaborazione con

CENTRO IPPICO "FEDERICO II di Svevia" e L’ E.N.G.E.A. (EnteNaz.Guide Equestri Ambientali)

ORGANIZZA

Dal 13 Aprile al 17 Aprile 2005

Presso il Centro Ippico Ortense S.P. Orta Nova – Carapelle KM.3,00

CORSO NAZIONALE DI FORMAZIONE PER ASSISTENTI

OPERATORI ALLA EQUITAZIONE RICREATIVA E

LUDICO SPORTIVA PER DIVERSAMENTE ABILI

Durata del corso: 50 ore

OBBIETTIVO: Da un approccio progressivo tecnico pratico agli ambienti, attività e logiche

Di scuderia e cavallerizza, attraversamento lo studio ideoprassico degli aspetti morfologico tecnici fisici e meccanici inerenti il cavallo, della dimensione dell’equitare e del sistema della disabilità, maturare, scegliere e vivere il rapporto disabile – cavallo in modo diverso, responsabile, creativo, completo e professionale.

STRUMENTI

-Sussidi di studio per gli allievi (fotocopie, tavole, modelli, filmati, photos, diapositive);

-Lavagna luminosa e lucidi;

-Workbook;

-Cancelleria varia

IN USO GRATUITO

-Computer in programmi word, excel, publisher, adobe reader, power point, windows mediaplayer

MATERIE e DOCENTI

-PSICOLOGIA I e II: dott.ssa Nica BARBERIO –psicologa, responsabile di Comunità di recupero tossicodipendenti;

-NEUROLOGIA, PRIMO SOCCORSO: dott.ssa Marina CAPONIO -pediatra;

-EQUITAZIONE, OPERATORE SOCIALE, VOLTEGGIO: Roberto LAMBRUSCHI (istruttore FISD, tecnico ANIRE, operatore ERDIII livello, tecnico nazionale di formazione di settore);

-EQUITAZIONE DI BASE, IPPOLOGIA: Tina PETRERA (istruttore sportivo, operatore di equitazione per disabili II livello GEA, Level One Association of British Riding Schools.

PER UNA OTTIMALE ORGANIZZAZIONE LOGISTICA DELL’INTERO CORSO SI ACCETTANO ISCRIZIONI E SALDI POSSIBILMENTE ENTRO IL 10 Aprile 2005

IL CORSO E’ VALIDO PER L’OTTENIMENTO DEL BREVETTO ASSOCIAZIONISTICO E.N.G.E.A. DI ASSISTENTE OPERATORE ALLA EQUITAZIONE PER DISABILI, RICONOSCIUTO DAL CONI E DALLE PGS.

Infoline: www.sitogea.net www.equitazionenaturale.com tina.petrera@virgilio.it

Tina PETRERA, Direttore di Corso cell. 347.26 26 332

 

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giovedì, aprile 07, 2005 

A giugno la XIV Gommonata del Gargano

L'Adventre Club di Foggia organizza dal 2 al 5 giugno 2005 prossimi   la XIV edizione della Gommonata del Gargano, tradizionale raduno nazionale di nautica da diporto.

 

La partenza è prevista dal porto turistico di “Cala delle Sirene” a Manfredonia e costeggerà l’intero promontorio del Gargano fino alle isole Tremiti.

La base logistica della manifestazione sarà a Vieste presso l'Hotel degli Aranci, una prestigiosa struttura alberghiera a 4 stelle che già in passato ha ospitato la Gommonata del Gargano.

Come tradizione la Gommonata sarà anche l’occasione per ospitare ZARMANIA, il raduno monomarca dei prestigiosi gommoni del cantiere Formenti giunto oramai alla V edizione.

Quest’anno la Gommonata del Gargano cadrà in una data storica per l’Adventure Club Foggia visto che festeggia i 20 anni di attività: per questo motivo si preannuncia una edizione speciale che sarà ricordata e che riserverà tantissime sorprese a tutti i partecipanti.

Per gli amici che arriveranno giovedì 2 giugno è stata predisposta una speciale convenzione con l'Hotel Gargano a Manfredonia, a pochi metri dal mare e porto turistico di Cala delle Sirene.

Per informazioni dettagliate:

 

Adventure Club Foggia – Via Tito Serra 37/D – 71100 Foggia

 

Tel & Fax 0881-613292 – cell. 368.7190997

Oppure il sito internet:

 www.adventureclub.fg.it (dove è possibile scaricare tutto il materiale informativo, carte nautiche, regolamento, modulo iscrizione e visionare un bellissimo videoclip relativo alla 13^ edizione del 2003).

 

Marcello Cavallo

Presidente Adventure Club Foggia

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Patrizia Laquidara a San Giovanni Rotondo

E’ nelle sale e da tre settimane primo nella classifica dei più visti “MANUALE D’AMORE”  il  nuovo film di Giovanni Veronesi dove oltre a un cast di importanti attori, Carlo Verdone–Sergio Rubini–Margherita Buy–Luciana Litizzetto, spicca l’eccellente colonna sonora e la canzone “Noite e Luar” scritta e interpretata da una giovane e bravissima cantante italiana PATRIZIA LAQUIDARA.

Sara’ proprio lei protagonista di una magica serata il prossimo 14 aprile all’Osteria Antica Piazzetta di San Giovanni Rotondo.

 * Patrizia Laquidara *

- Indirizzo Portoghese -

 live @ Osteria Antica Piazzetta

 Giovedi’ 14 aprile ore 21.00

 ---------------

 PATRIZIA LAQUIDARA  voce

 MIRCO MAISTRO  fisarmonica

 DANIELE SANTIMONE  chitarre
PAOLO ANDRIOLO  basso

 MARCO ZANOTTI  batteria

  Al solito prenotate velocissimi dato il limitato numero di posti disponibili.

 Per info e prenotazioni:
 

 Osteria Antica Piazzetta
Via Al Mercato, 13
San Giovanni Rotondo
tel. n. 0882 451920 – 348 3908216 
 

 

www.anticapiazzetta.it

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mercoledì, aprile 06, 2005 

 

HA VINTO LA PUGLIA

La Puglia ha vinto una delle battaglie più belle e decisive della sua storia recente.

Da una  parte del campo a giocarsi la partita c'era la politica classica, quella dei palazzi e del potere centralizzato, quella delle decisioni prese dall'alto che vedeva i cittadini come semplici sudditi di un regno al quale era tutto concesso e che aborriva il coinvolgimento ed il dialogo con i cittadini e le parti sociali.

Dall'altra parte c'era un'idea nuova di politica, quella con un ideale più alto e nobile, che prevedeva la consultazione dei cittadini per il programma da realizzare, la discussione con loro dei problemi della regione e sulle sue reali esigenze: una politica che prevedeva un reale coinvolgimento della società civile alla vita politica attiva e perciò il suo più totale coinvolgimento sulle questioni decisive per il proprio futuro.

Ha vinto come sappiamo tutti il modello innovativo di democrazia partecipata voluta ed ideata da Nichi Vendola e con esso ha vinto l'intera società civile pugliese.

Ma non solo.

Ha vinto la maturità del popolo pugliese che non si è fatto spaventare ed impaurire dalle cattiverie e dalle perfidie che negli ultimi giorni di campagna elettorale sono state riversate sulla persona di Nichi Vendola.

Ha vinto la civiltà dei pugliesi che hanno dimostrato di non farsi influenzare dai pregiudizi e che hanno dimostrato di essere dei grossi innovatori, dando delle grandi lezioni di civiltà e di progresso a chi credeva di relegare in un angolo, e magari in un ghetto,  tutti i "non conformi" allo standard di "normalità".

In Puglia hanno vinto il progresso, l'apertura mentale, la voglia di partecipare, la voglia di esserci, la voglia di riscatto dei deboli e degli sconfitti.

In Puglia ha vinto la società civile.

Tutti saremo chiamati nelle prossime settimane a costruire insieme una Puglia migliore.

Tenetevi forte, non è un miraggio: la Puglia ha ancora bisogno di tutti noi.

 

IL FUTURO DEI COMITATI PER VENDOLA: COMITATI DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

Carissimi,

a nome di Nichi penso di potervi anticipare il sentito ringraziamento suo, del comitato elettorale, dei pugliesi tutti, per la riuscita di questa storica impresa. Non è retorico parlare di storia per chi come noi, come voi, probabilmente sono sempre stati dalla parte dei perdenti, degli ultimi.

Oggi ci è stato consegnato un compito: quello di tradurre in fatti l'enorme mole di lavoro prodotto in questa straordinaria avventura che attraverso le primarie e poi nello svolgimento della campagna elettorale ci ha permesso di immaginare una Puglia migliore.
La Puglia migliore, lo abbiamo detto nei tanti incontri svoltisi in questi mesi, non può non tenere conto della grande voglia di partecipazione che i cittadini Pugliesi hanno espresso nel percorso elettorale; la voglia di un altro modo di concepire la politica.
I comitati di partecipazione democratica sono nati, sin dall'inizio, non come strumento elettorale passivo ma come strumento attivo capace di farsi promotore di idee, programmi.

Senza i comitati la campagna di Nichi sarebbe stata monca e per certi versi probabilmente sarebbe stata un altra cosa.
Lo avevamo detto ed insistiamo: il patrimonio costruito non verrà dilapidato.
Il progetto di costruire una rete di cittadinanza attiva sul territorio pugliese andrà avanti nel tentativo di costruire un governo partecipato del territorio.

E' una sfida importante che dovremo affrontare insieme e presto.
Convocheremo presto un incontro a Bari per discutere del futuro, per adesso godiamoci la festa della vittoria.
Abbiamo contribuito anche noi ad arrestare le politiche pericolose di una destra che vedeva nell'attentato alla costituzione repubblicana il suo comune denominatore.
Sabato stiamo organizzando la festa di rinfgraziamento, sarà la prima occasione per rivederci e stringerci attorno a NIchi.
Avrà bisogno di tutti noi perchè sappia che nei momenti difficili non sarà mai solo.


Danny Sivo
Checco Muciaccia

(Coord Reg Comitati Vendola Presidente)

 

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GLI ELETTI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

Questi gli eletti della circoscrizione di Foggia e provincia:

FRANCESCO OGNISSANTI - MARGHERITA -                 8.010 voti

ELENA GENTILE - DEMOCRATICI DI SINISTRA -          7.291 voti

ANGELO RICCARDI - DEMOCRATICI DI SINISTRA -   11.135 voti

LEONARDO MARINO - DEMOCRATICI DI SINISTRA -   9.197 voti

ARCANGELO SANNICANDRO - RIF. COMUNISTA -       3.183 voti

GIOVANNI DE LEONARDIS - UDEUR -                         4.232 voti

GIUSEPPE LONIGRO - SDI -                                       6.570 voti

ROBERTO RUOCCO - ALLEANZA NAZIONALE  -         11.621 voti

LUCIO TARQUINIO - FORZA ITALIA  -                       14.658 voti

FRANCESCO DAMONE - PUGLIA PRIMA DI TUTTO -     5.962 voti

ANGELO CERA - UDC -                                              11.034 voti

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NICHI VENDOLA PRESIDENTE

 Vendola fra ovazioni e incredulità: "Battuto chi sa solo produrre fango"


 
L'arrivo di Nichi Vendola
al comitato elettorale
BARI - "Il risultato più imprevisto e imprevedibile". Se lo dice da solo, Nichi Vendola, incredulo e felice davanti ai numeri che marcano la distanza dal concorrente Raffele Fitto nella corsa alla Regione Puglia. Ed è ressa, in strada, a Bari, davanti al comitato elettorale, traffico chiuso e centinaia di supporter che lo accolgono con un'ovazione e scandiscono il suo nome. "Siamo vicini - dice - a una vittoria: la vittoria del centrosinistra sul centrodestra, di Nichi Vendola su Raffaele Fitto, del programma dell'Unione su un centrodestra ringhioso, privo di programma e incapace di andare oltre il livello di produzione di fango".

Dentro, lo aspettano i sostenitori, ma pure papà, e mamma Antonetta. Scappata di casa, dice "perché il telefono continuava a squillare, tutti mi dicevano che sta vincendo". Ma lei, da brava mamma, se lo aspettava: "Perché è stato in grado di trasmettere umiltà, ricchezza e bontà".

"Possiamo dire che ha vinto una Puglia migliore" dice Vendola una volta entrato nella sede del comitato elettorale. Poi, le accuse al centrodestra, per "avere insozzato, con le parole, negli ultimi giorni di campagna elettorale, la dialettica democratica". Per questo, aggiunge, dovrebbero chiedere scusa: "l'onorevole Mantovano deve chiedere scusa ai miei genitori, a me e anche alla sua famiglia per la volgarità estrema delle parole che ha usato".

"E dovrebbe chiedere scusa - insiste - anche il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno che ha trasformato un giornale glorioso in una vetrina di volgarità. Dovrebbero chiedere scusa perché da noi non è stata versata neanche una goccia di fango, la nostra campagna elettorale è stata pulita, e piena di sogni. Questa è una vittoria importante - aggiunge - non solo per l'Unione ma per tutta la società meridionale".

Preso d'assalto dai giornalisti, il candidato non dimentica un pensiero per Giovanni Paolo II: "Una vittoria importante - ribadisce - ma tra le cose gravi che accadono c'è la fine di un grande pontificato e, io credo, la transizione verso una nuova era di quel mondo fondamentale per le sorti del pianeta che è la Chiesa cattolica". (Fonte:Repubblica.it)

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martedì, aprile 05, 2005 

VENDOLA IN VANTAGGIO

Nichi Vendola abbraccia la mamma nella sede del comitato di Bari...

Secondo i dati parziali finora a disposizione Nichi Vendola è in vantaggio di 1-2 punti percentuali rispetto Raffaele Fitto.

Tutti i dati aggiornati dello scrutinio in Puglia li trovate su questa pagina di Repubblica.it.

FOLLA ASSEDIA IL COMITATO DI BARI: "STIAMO VINCENDO UNA SFIDA IMPOSSIBILE"

 

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domenica, aprile 03, 2005 

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sabato, aprile 02, 2005 

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INVASO IL CPT DI BORGO MEZZANONE

Un gruppo di attivisti anti-razzismo ha invaso pacificamente il centro di permanenza di Borgo Mezzanone che dal 5 aprile prossimo diventerà a tutti gli effetti un Cpt (centro permanenza temporanea), un centro che sarà a tutti gli effetti un vero e proprio carcere per gli immigrati

Oggi circa cinquanta attivisti delle reti antirazziste meridionali hanno profanato il centro di permanenza temporaneo di Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia. Borgo Mezzanone è un tipico esempio della mostruosità fisica giuridica che avvolge i corpi dei migranti che arrivano in Europa: gabbie a cielo aperto all’interno di una struttura già recintata, lontana dai centri abitati, controllata e gestita da polizia, carabinieri e dalla Croce Rossa italiana, con container e roulotte come luoghi in cui dormire per mesi.

In più la scelta di costruire questo cpt all’interno di un’area militare (ex aeroporto) è significativa della volontà di affrontare l’inserimento dei migranti non nella società con cui vengono a contatto ma in vere e proprie strutture di reclusione.
All’interno di questa area e con la stessa logica, Borgo Mezzanone somma in sé un centro di identificazione per richiedenti asilo ed un centro di permanenza temporanea rivolto innanzitutto all’espulsione.
Con questa azione vogliamo rendere visibile e smascherare i luoghi della cd. accoglienza che in realtà sono luoghi di identificazione, di reclusione e di espulsione, contribuendo a sabotare il clima di oscurità che non permette a nessuno – semplici cittadini, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni locali, etc - di entrare a contatto con chi è immotivatamente recluso.

Abbiamo voluto rendere visibile gli inquietanti aspetti detentivi della vita carceraria, manicomiale, che ne costituiscono la base reale del funzionamento e che trovano immediatamente riscontro nei regolamenti attuativi della legge Bossi – Fini.
Abbiamo voluto sottolineare la impossibilità di gestire in maniera “umanitaria” queste strutture, semplicemente perché la logica all’interno della quale sono costruite le rende strutturalmente inidonee all’inserimento e funzionali all’esclusione dalla partecipazione sociale.
Questi luoghi vanno chiusi, la logica che li sottende, manifestandosi nelle attuali leggi sul lavoro (dalla legge Treu a quella Biagi) e sull’immmigrazione (dalla Turco – Napoletano alla Bossi - Fini), va radicalmente rovesciata con la costruzione di momenti di conflitto e di socialità alternative a quelle oggi imposte.
Quella di oggi è una iniziativa che si inserisce nella campagna - che avrà il suo apice domani con una giornata europea di mobilitazioni (oggi 2 aprile ndr.) - per la libera circolazione delle persone, per la chiusura dei cpt e per la costruzione di una Europa che sappia fare della cooperazione sociale il suo humus principale e abbandoni definitivamente le logiche securitarie che attualmente la ispirano.

1 aprile 2005, Borgo Mezzanone
Reti antirazziste meridionali

Ascolta le corrispondenze radiofoniche di Global Radio

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Comunicato stampa - Fonte:www.meltingpot.org

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venerdì, aprile 01, 2005 

 QUALCOSA DI NUOVO

A prescindere da come andrà a finire la prossima tornata elettorale qualcosa di nuovo e di grande è già accaduto nelle nostre città e nei nostri paesi.

Dopo un inverno lungo delle nostre coscienze, mortificate da una politica fatta di clientele e di promesse mancate, anestetizzate da un consumismo sfrenato ed ingiusto e crudele ed una globalizzazione spietata, che non ha avuto pietà per nessuno ed ha mortificato le vite dei più piccoli e dei più deboli, la Puglia si è risvegliata da suo lungo sonno ed ha scoperto di essere nuda.

La Puglia, che negli scorsi 2 mesi ha cominciato a risvegliarsi dal suo lungo dormiveglia, a cui gli anestetesisti professionisti della politica l'hanno costretta a vivere in tutti questi anni, ha scoperto così all'improvviso di essere stata a indotta a tradimento in questo lungo sonno, di essere stata spogliata e poi di essere stata lasciata fuori al freddo senza nemmeno un buco in cui prendere riparo.

Dopo decenni di questo inverno, in cui le nostre coscienze sono sprofondate, fatto di continue e false promesse mai rispettate, alimentato da continui miraggi e continue illusioni, qualcosa in questi 2 mesi è cambiato.

Il primo segnale è arrivato il 17 gennaio quando una prima forte scossa ha scrollato le classi dirigenti del centrosinistra pugliese e nazionale, quando un certo Nichi Vendola, si proprio lui, quello che in queste settimane ha fatto il tour della Puglia ed è stato accolto come una rock-star in ogni angolo della nostra regione, ha vinto le primarie diventando di fatto il candidato ufficiale del centrosinistra pugliese per le elezioni regionali.

Un evento nuovo ed inaspettato, caduto come un fulmine a ciel sereno sulla terra di Puglia, sconquassando tutto quello che c'era da sconquassare e facendo affiorare il nuovo, che finalmente vedeva la luce dopo un lungo travaglio.

Un nuovo fatto di verità e giustizia, amore per i diritti di ogni creatura della terra, amore per i più deboli ed i più indifesi, gli ammalati ed i diseredati di un mondo però sempre più cattivo ed ingiusto.

Un nuovo mondo fatto di lotta alle mafie, alle clientele ed alle ingiustizie, un nuovo mondo libero da pregiudizi e discriminazioni di ogni sorta contro chi non è "normale", che vede la libertà per ogni cittadino di vivere e di realizzarsi in un mondo più giusto e più corretto verso tutti gli esseri viventi, a prescindere dal proprio credo, pensiero e modo di essere.

Un nuova primavera è arrivata nella nostra terra ed ha scongelato le nostre coscienze in queste ultime settimane, una nuova primavera ci ha fatto aprire gli occhi e ci ha fatto capire quanto stupidi siamo stati nel cadere nei tranelli e negli inganni che continuamente ci hanno teso in tutti questi anni.

La primavera delle coscienze che la Puglia ha vissuto in tutte queste settimane ha rotto finalmente il ghiaccio del lungo inverno che ha attanagliato le nostre coscienze e ci ha riportato alla vita ed alla speranza.

La nostra terra ed i nostri giovani ormai non avevano nemmeno più la speranza e ammutoliti nella loro rassegnazione hanno continuato a prendere i treni che li conduceva via, lontano dai loro cari e dalla loro terra natia, mostratasi sempre più come una terra "matrigna" e cattiva nei loro confronti.

Troppi figli di questa terra erano ormai mortificati e disgustati.

Dopo che la Primavera Pugliese di Nichi Vendola ha cominciato a riscaldare i cuori e le coscienze di questa Puglia artificialmente addormentata tutto è cambiato: i treni hanno cominciato a riportare a casa i nostri ragazzi entusiasti per il "nuovo" che stava sbocciando nella loro terra, gli aerei hanno cominciato a prendere la via del ritorno, la speranza ha cominciato a fare capolino nei nostri pensieri e nelle nostre vite.

Il ghiaccio millenario, a cui la Puglia è stata costretta in tutti questi anni, è stato rotto e dopo tutte queste settimane, che hanno visto Nichi Vendola percorrere le nostre piazze e le nostre strade in lungo ed in largo rianimando e riscaldando i cuori della gente di Puglia, la nostra terra ormai non sarà più come prima.

La nostra terra ha riscoperto il gusto di ritornare alla vita attiva, ha scoperto che si, quando si vuole e ci sono le persone giuste, è possibile migliorare, che è possibile uscire dall'incubo.
La Puglia ha scoperto che è possibile far tornare la primavera sulle nostre terre e che la speranza non deve morire mai.
In tutte queste settimane la nostra terra ha scoperto un figlio, che di nome fa Nichi Vendola, che è stato in grado di risvegliarla e di riportarla per mano alla vita.

Un figlio generoso di questa terra Nichi Vendola, a cui la sua terra ha reso il giusto omaggio ringraziandolo con infinito affetto, grossi bagni di folla come quelli che si vedevano un volta, con un grande entusiasmo in ogni piazza ed in ogni villagio in cui si è recato per portare la sua lieta novella.

Un figlio di questa terra Nichi Vendola che ci ha portato qualcosa di nuovo, che ci ha raccontato in queste settimane che si, un altro mondo è possibile, che esiste anche una Puglia migliore, che esiste e che vive in sottofondo, solo che è stata dimenticata e messa in un angolo da chi finora ha tenuto in mano le redini del nostro carro.

L'opportunità per una terra migliore, più umana, più giusta, più ricca di opportunità per tutti, più buona con i buoni e più decisa contro gli ingiusti è possibile, è alla nostra portata.
Non ci resta che allungare la mano e raccogliere i frutti di questa primavera delle coscienze che Nichi vendola ha portato in tutti noi.

L'ultimo treno della speranza sta cavalcando le nostre terre.

"Attende solo un'occasione. Il momento è arrivato, lo sentiamo tutti, l'occasione si presenta adesso. Non lasciamocela sfuggire."

 

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