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Notizie, discussioni, fatti ed informazioni sulla vita in provincia di Foggia, dal SubAppennino al Gargano. Daunia mia è un Blog (diario online) curato da Michele Rampino ed è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare gratuitamente inviando commenti e notizie da tutta la provincia di Foggia.

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martedì, maggio 24, 2005 

DAUNIAMIA E' SOSPESO

Chi volesse restare in contatto con me può usare l' email

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mercoledì, maggio 11, 2005 

VENDOLA: "LA MIA SQUADRA RAPPRESENTA TUTTA LA PUGLIA"

Si è tenuta ieri a Bari la prima riunione della nuova Giunta regionale pugliese.

Un pò in giro si sono sentite le solite lamentele da parte dei politici vecchio stampo ( il "vecchiume" si sa si ostina a non lasciare posto al nuovo...) sulla rappresentatività territoriale degli assessori.

Secondo codesti politici alla vecchia maniera il potere andava spartito secondo il classico manuale Cencelli e cioè in base alle percentuali raccolte in campagna elettorale e poi in base alle provincie in modo da "coprire" uniformemente il territorio con i vari assessori.

Secondo codesti politicici quindi la "Giunta Vendola" è Bari-centrica, cioè sbilanciata nella formazione dei suoi componenti, sulla provincia di Bari.

Secondo il mio modesto parere però questi politici non hanno capito le innovazioni che Nichi Vendola sta portando in Puglia:

1) Ha scelto i componenti in base alle proprie COMPETENZE, tutte di primo livello (ci sono molti docenti universitari...) e non in base alla propria "forza politica" tant'è che diversi non erano nemmeno candidati alle elezioni lasciando prevedere una maggiore competenza dei singoli assessori sulle singole materie.

2) Facendo in questo modo si è privilegiata la QUALITA' delle persone: non a caso Vendola ha dichiarato la sua garanzia personale sui singoli componenti della sua Giunta. Se gli assessori fossero stati scelti dai partiti Vendola non avrebbe potuto garantire personalmente per ognuno di loro e ci sarebbe stata una Giunta "alla vecchia maniera" con i soliti personaggi calati dai partiti. Chi mai potrebbe garantire infatti su persone "suggeriteci" da altrise non rischiando enormemente?!?!?...

3) Così facendo ci sono maggiori garanzie sulle qualità MORALI dei singoli assessori, scelti da Vendola anche in base a fondamentali qualità personali: la Puglia dopo anni di corruzione e clientelismo ha bisogno di voltare pagina e Vendola, forte dei voti ricevuti, ha intrapreso la strada promessa alle elezioni e cioè quella del CAMBIAMENTO e della QUESTIONE MORALE.

4) Non essendo, molti di questi assessori, politici di professione questi si potranno dedicare con convinzione e passione alle istanza di TUTTA LA PUGLIA senza privilegiare gli eventuali "orticelli politici": potranno mai capire questo i politici "vecchia maniera" che gridano allo scandalo per supposti territori "scoperti", abituati com'erano a coltivare solamente il loro di orticello?!?!?

5) Se si continuerà a dare spazio alle centinaia di comitati nati in tutta la regione durante la campagna elettorale, tramite incontri di "partecipazione democratica" alla vita politica della Puglia la Giunta avrà modo di ascoltare direttamente dalla bocca dei pugliesi le loro istanze ed i loro problemi: potranno ancora una volta capire questo i politici "vecchia maniera"?

Tutto questo sta a dimostrare che Vendola se lasciato lavorare non potrà fare che del bene alla nostra amata regione.

Se tutti noi, ma soprattutto i politici della sua stessa coalizione, abbandonassimo le idee ed il modo di pensare della vecchia politica, e provassimo a guardare un pò più al di là del nostro naso senza dare retta alle inutili polemiche contro le scelte assessorili di Vendola, riusciremmo a capire tutti meglio cosa e come Vendola ha cominciato a cambiare in meglio la nostra Puglia.

DICHIARAZIONI DI VENDOLA "SUI CAMPANILISMI DI PUGLIA"

 “Non si può fare un discorso campanilistico”, ha subito esordito il presidente.

“Sono io l’assessore di Manfredonia”, ha quindi continuato con sguardo serioso. In Puglia ci sono 250 paesi e sarebbe stato impossibile scegliere un rappresentante di ognuno. Ho avuto un buon risultato in tantissime città, ma non è con questo criterio che posso formare una giunta. L’assessorato non è un premio.

“Nelle scelte compiute da questa giunta la cittadinanza non costituirà un titolo preferenziale e non si avrà un occhio di riguardo per la città di appartenenza dei singoli assessori – ha proseguito Vendola – I quattordici assessori della giunta sono tutti di Foggia, ma anche tutti di Bari, di Brindisi, di Taranto, di Lecce e della BAT”, ha infine concluso.

(Dichiarazioni tratte da questo articolo di Maria Teresa Valente pubblicato su www.manfredonia.net)

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COME DOMARE DOCILMENTE I CAVALLI...

Una manifestazione di interesse culturale-ambientale indirizzato al mondo dell'equitazione organizzata dalla scozzese Sandra Gunn e le sue Giacche Verdi di Vico del Gargano che si terrà giovedì 12 (ore 15,00/18,00) e sabato 14 (ore 10,00/13,00) presso Contrada Calenella - Masseria Le Ville.

L’interessante dimostrazione di "doma dolce" dell'inglese allenatore/sussurratore Grant Bazin dimostrerà come poter evitare inutili sofferenze e violenze cui sono sottoposti i nostri amici cavalli.

Una nuova tecnica che produce cavalli tranquilli e sereni utile soprattutto all'equitazione di campagna/tempo libero.

Settore che già da tempo registra una continua espansione che avvicina le masse per economicità, ambiente e voglia di vita rurale. L’utilizzo di questi cavalli ben domati e tranquilli hanno accelerato di molto questo avvicinamento delle masse alla pratica dell’equitazione.

Il gruppo Guide Equestri Ambientali del Centro Ippico "La Contessa" in prima linea nel Comitato pro-IRIIP sarà presente con i suoi tavoli raccolta-firme-Petizione popolare per la salvaguardia dell'IRIIP (Deposito cavalli stalloni di Foggia) e la riattivazione dell'ippodromo galoppatoio di Foggia

IL COMITATO pro-IRIIP

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lunedì, maggio 09, 2005 

I SUCCESSI DEGLI ESPOSITO BROS

Il 6 maggio 2005 nella collezione I classici del fumetto di Repubblica SERIE ORO, prestigiosa pubblicazione dedicata ai più importanti ed amati personaggi ed autori del mondo del fumetto, è uscito NATHAN NEVER, della SERGIO BONELLI EDITORE. I disegnatori della seconda storia dellâalbo Fantasmi a Venezia sono due artisti foggiani NANDO e DENISIO ESPOSITO (ESPOSITO BROS) ) che collaborano dal 1989 con lâimportante casa editrice.

IL PERSONAGGIO

EÕ un agente dellâAgenzia Alfa, che si occupa di investigazioni in un futuro lontano. Il suo nome è Nathan Never: nonostante i capelli bianchi, segno di un grande dolore subito, non ha neppure compiuto i quarantâanni. Ma qualcosa lega indissolubilmente questo personaggio al passato e al rimpianto, ai dischi in vinile, ai libri di carta e a un suo paradiso perduto: la famiglia. Questo volume tutto a colori raccoglie due delle più belle storie di Nathan Never: Cybermaster, di Vigna e De Angelis e Fantasmi a Venezia, di Serra e degli Esposito Bros., mostra la città lagunare del futuro, nelle cui acque si nasconde una misteriosa civiltà proveniente da un remoto passato. Nellâaffascinante futuro dei robot e delle cybercomunicazioni, due avventure del più grande, romantico, tormentato personaggio della fantascienza italiana!

Allegati

Immagine: NATHAN NEVER in FANTASMI A VENEZIA degli Esposito Bros

Foto: Nando e Denisio Esposito (Esposito Bros), ph. G. Rinaldi

***

GLI ESPOSITO BROS: note biografiche

NANDO e DENISIO ESPOSITO (ESPOSITO BROS) nascono a Couvet, un paesino nel cantone della Svizzera francese, rispettivamente il 20.05.1961 e il 23.01.1964. Fin da piccoli mostrano una forte propensione per il disegno e hanno lâopportunitˆ di frequentare lo studio di un pittore amico di famiglia. Comprendono ben presto che la loro passione non è la pittura bensì il fumetto, subendo in particolare una forte attrazione verso la scuola franco-belga.

All'età di 13 e 10 anni rientrano in Italia.

Dopo aver conseguito la Maturità presso lâIstituto dâArte di Foggia, città dove oggi vivono e lavorano, iniziano brevi collaborazioni presso agenzie pubblicitarie e giornali locali.

E' in questo periodo che si concretizza la loro prima esperienza fumettistica, realizzando per l'Assessorato all'Ambiente un opuscolo che viene distribuito nelle scuole.

Per qualche tempo i due fratelli si dividono: Denisio lavora presso la lâagenzia di animazione Blue Animation Team realizzando fra lâaltro scenografie, promozioni e cartellonistica, e Nando affina le sue doti artistiche presso la ditta pubblicitaria Tecnografica.

Nando si trasferisce a Milano dove realizza storyboard per filmati pubblicitari per la DBWA ed in seguito lavora, per un periodo di prova, presso la casa editrice EPIERRE di Gianni Bono.

Ritornano a lavorare insieme presentando alla stessa casa editrice alcune tavole realizzate a quattro mani. Qui incontrano lo sceneggiatore Carlo Chendi che li presenta ad Alfredo Castelli, il quale affida loro tavole di prova, mai pubblicate, per la serie in preparazione Zona X.

Castelli stesso li dirotta verso Martin Mystere, facendo realizzare la storia Orlando il Paladino, pubblicata l'anno successivo.

E' il 1989 e gli Esposito Bros cominciano la loro lunga ed ininterrotta avventura con la Sergio Bonelli Editore realizzando numerosi albi della serie regolare, due albi giganti, due numeri fuori serie ed una collaborazione ad uno speciale.

I loro lavori vengono apprezzati dallo sceneggiatore Antonio Serra, che propone agli Esposito Bros di entrare a far parte dello staff di disegnatori di Nathan Never. Qui collaborano attivamente e creativamente ideando ciò che entrerà a far parte integrante della serie: la macchina del protagonista, il palazzo della polizia e la prima visione dei bassifondi della città a livelli. Tra le varie storie che realizzano dell'eroe bonelliano (i numeri 14 Terra Bruciata, 15 I Predoni del Deserto, 20 Lâora della Vendetta) c'è nel 1994 Fantasmi a Venezia, una delle più amate in assoluto, poi pubblicata anche dalla casa editrice Mondatori nel 1996 ed inserita nel 2005 nella collezione I classici del fumetto di Repubblica SERIE ORO .

Partecipano all'Inovafumetto di Lugano esponendo alcuni lavori.

Contemporaneamente al lavoro svolto con la testata Nathan Never, gli Esposito continuano a collaborare con Castelli e realizzano per la collana Zona X lâepisodio pilota della miniserie La stirpe di Elan, creando graficamente tutti i personaggi, gli ambienti e i vari mezzi volanti del magico mondo di Elan.

Hanno appena consegnato una storia a fumetti della quale hanno realizzato anche la copertina, che andrˆ in allegato al prossimo speciale estivo di Martin Mystre, sceneggiata da Alfredo Castelli, tratta dal film Road to L dei giovani registi Federico Greco e Roberto Leggio, in uscita entro lâanno, basata su un soggetto noir ispirato al noto scrittore americano Lovecraft.

Nando e Denisio stanno attualmente lavorando alla realizzazione di una storia per Zagor e ad un nuovo gigante di Martin Mystre.

***

 

Cento anni di storia 

di Roberto Roda 

(Fotografo ed etnografo)   

 

Il fumetto celebra in questo 1996 i suoi primi cento anni di storia e, in tutta la Penisola, sono fiorite mostre e iniziative culturali sull'argomento, cosa di per sŽ ovvia se si pensa che, nel nostro Paese, le striscie disegnate vantano indiscussa popolarità, autori di riconosciuta maestria (anche internazionale) e produzioni editoriali di tutto rispetto. 

Grazie all'impegno di Giovanni Rinaldi, Foggia dedica all'opera grafica di due suoi autori, i fratelli Nando e Denisio Esposto (in arte Esposito Bros) un'iniziativa che credo possa proiettarsi ben oltre le intenzioni del curatore configurandosi come inusuale omaggio alla storia dei comics oltrechè ovviamente come dedica a due fra i più interessanti e preparati disegnatori dell'attuale panorama italiano. 

Questo perchè gli Esposito Bros, oggi disegnatori di punta dell'editore Bonelli, dove collaborano alle serie regolari di Martin Mystere, Nathan Never, Zona X, non si limitano semplicemente a realizzare fumetti ma li amano, conoscono la loro storia, ammirano e si sono formati sull'opera dei grandi autori. 

In un mondo, quello della produzione seriale popolare, dove ai disegnatori si richiede soprattutto notevole capacitˆ esecutiva e non giˆ una specifica preparazione 'culturale', non è cosa di poco conto. 

DallÕintroduzione al catalogo della mostra

ESPOSITO BROS. Tavole per Martin Mystere, Nathan Never e Zona X

a cura di G. Rinaldi, Figure, Foggia 1996

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venerdì, maggio 06, 2005 

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Domenica 8 maggio Giornata Nazionale dei "Piccoli Comuni"

Di seguito alcune iniziative in provincia di Foggia:

FAETO (Foggia)

Domenica 8 maggio FAETO, come tanti altri Comuni italiani, realizzerà la seconda edizione della festa Nazionale della PiccolaGrandeItalia, denominata "Voler bene all'Italia", una iniziativa  sotto l'Alto patronato della Presidenza della Repubblica e promossa da LEGAMBIENTE in collaborazione con l'ENEL, l'ANCI ed altri Enti con l'obiettivo di sostenere e valorizzare i piccoli Comuni che costituiscono un ineguagliabile patrimonio.
 Anche quest'anno l'iniziativa, promossa dal Coordinamento nazionale dei piccoli comuni, è stata accolta con entusiasmo dal Comune di Faeto, in giro c'è già aria di festa, i preparativi incombono:  questa sarà l'occasione per valorizzare  le risorse del nostro territorio storico ­ culturale, i nostri paesaggi, la nostra natura che in questo periodo è al massimo del suo risveglio, e per far conoscere le tradizioni e la nostra storia.
Questa festa è dedicata soprattutto a tutti noi che viviamo in questi luoghi ma anche a quelli che hanno imparato ad apprezzarli ed ad amarli attraverso le sagre che qui si svolgono e le iniziative turistico-culturali che si intraprendono per  far conoscere il nostro paese e le sue peculiarità.
Il momento principale dell¹intera giornata è rappresentato dalla partecipazione di tutti alla processione verso Sante Linne (Legno Santo), che partirà dalla Chiesa madre alle ore 10,00, per la benedizione delle panelle e dei campi: in questo luogo, scelto fin dai tempi passati come simbolo dell¹ascesa del Signore al Cielo (Scèuze), sarà consumata la colazione, come tradizione vuole, a base di "pane e frittata" e di altri prodotti tipici della terra, offerti dalla Coldiretti di Faeto.
A mezzogiorno l'appuntamento è in piazza, dove il suono delle campane si unirà a quello delle campane di oltre cento piazze della PiccolaGrandeItalia che hanno aderito alla stessa iniziativa; all'unisono sarà intonato l'inno nazionale, con le scolaresche, la CORALE NUOVA PROVENZA di Faeto e con tutta la gente  per dimostrare il nostro attaccamento al Belpaese.
I bambini delle scuole  eseguiranno canti, poesie e sonetti in lingua francoprovenzale, idioma parlato tutt'ora dalla popolazione. Seguirà una gara di abilità da parte degli agricoltori della COLDIRETTI con l¹utilizzo dei trattori agricoli.
Nei ristoranti locali sarà possibile trovare piatti caratteristici e le specialità enogastronomiche tradizionali ed acquistare i prodotti tipici presso gli esercizi commerciali.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17,00, si potrà visitare la mostra fotografica, organizzata da "IL PROVENZALE" e da altri autori locali su "Usi, costumi e tradizioni della civiltà contadina" ed apprezzare gli attrezzi agricoli di una volta ormai in disuso.
Sarà possibile visitare le caratteristiche vie del centro storico ed il museo etnografico ricco di innumerevoli testimonianze di un tempo e recarsi nell¹incantevole bosco comunale.
Successivamente si potranno degustare  i prodotti tradizionali esposti a cura della Coltivatori Diretti, soprattutto il tipico prosciutto, i legumi, insaccati vari, pane, taralli, pizza, pastette..
Appuntamento quindi a Faeto, domenica 8 maggio, per testimoniare l'attaccamento ai piccoli comuni e per trascorrere una domenica diversa alla riscoperta degli antichi sapori e saperi,  a diretto contatto della natura con la certezza di essere accolti con ospitalità.

Il Sindaco, gli Amministratori, il Parroco, le Associazioni locali si metteranno a disposizione per farvi conoscere gli aspetti più caratteristici del luogo e farvi assaporare  appieno i semplici ingredienti della tranquillità.(Per informaz. Tel.0881\974511)  


Rocchetta Sant'Antonio (Foggia)

Associazione culturale LiberaMente di promozione turistica. affiliata al coordinamento nazionale dei piccoli comuni italiani.

Ore 10.00 - Punto d'incontro presso Piazza principale del paese

Ore 10.30 - escursione nel centro storico del paese e chiese rupestri

ore 12.00 Inno nazionale e suono delle campane - aperitivo degustazione con prodotti tipici nella piazza del paese
www.liberamenteonline.com  cel. 347 25 18 300

Siti, bellezze, prodotti tipici e progetti coinvolti nel percorso
A - Castel Sant'Antimo 926 d.C. di origini Greco Bizantine situato sulla Cittadella
B - Casa Mattia 1000 d.C. di origini incerte situato in Via San Giuseppe
C - Castel D'Aquino 1507 a.c. edificato da Ladislao II D'acquino Marchese di Corato situato in L.go D'Aquino
D - Chiesa di san Giovanni XVI sec. Chiesa annessa ad un antico convento situato in Via S. Giovanni quartiere Pescara
E - Palazzo Gentilizio XVI a.c. Stupenda loggia in pietra situato in L.go Leone
F - Vicolo S. Maria delle Grazie Nelle vicinanze la baroccheggiante Chiesa delle Grazie del XVI situato in Via S. Maria delle Grazie
G - Chiesa Matrice Assunzione BVM 1756 Stile Barocco Castigato tardo settecento situato in L.go G. Onorato
H - Chiesa Dell'Immacolata detta MADDALENA XVI sec. Stile Tardo Barocco con stupenda Facciata situato in P.zza Maria Teresa Di Lascia
I - Piazza e Monumeto All'Emigrante 1997 dell'Artista Gerardo Gerardi ERA situato in Piazza A. Moro
L - Croce del Rosario XX sec monumeto commemorativo missione popolare situato in Via Murge del Rosario
M - Palazzo Bortone XiV sec Antico Palazzo signorile, in epoca precedente al cinquecento era una convento situato in Via Bortone zona Pescara
N - Chiesa San Giuseppe XIV sec Antica chiesa annessa al Castello S. Antimo distrutta dal terremoto del tremta ed ora restaurata situato in Via San Giuseppe zona Cittadella
O - Palazzo del Seggio XVI sec Antico luogo di raduno del potere civico situato in Via G. Onorato

Descrizione del comune
Piccolo Comune del preappennino dauno, ricco di storia e di tradizioni. particolarmente significativi il Castello Baronale del 1507 e la Chiesa Matrice del 1700.

Comune di Accadia (Foggia)

Programma delle iniziative:
ore 10,00 : passeggiata ecologica "parco del bosco paduli"
ore 13,00: pranzo a sacco
ore 15,00: ecosport - Torneo di calcio A5 - Accadia , Panni, Deliceto, S.Agata di P. "BOSCO PADULI"
ore 21,00: concerto di musica popolare nel caratteristico borgo antico "rione fossi" - degustazione di prodotti tipici "Saperi e Sapori".

Comune di Biccari (Foggia)

Programma delle iniziative:
Il punto d'incontro è fissato in Piazza Matteotti.
All'arrivo i visitatori saranno accolti da un gruppo di guide volontarie che dopo aver distribuito depliant e materiale informativo, accompaganeranno i visitatori lungo un percorso storico artistico che toccherà i principali monumenti di Biccari (Torre bizantina, Croce viaria di Porta Pozzi, Chiesa romanica di San Quirico, Chiesa Maria SS. Assunta, Monumento al Governatore Donato Menichella, Palazzo Caracciolo) nonchè la visita del Museo Etnografico della Civiltà Contadina.
Durante il percorso i visitatori saranno coinvolti da artigiani locali nella lavorazione del ferro, del legno, della ceramica, nella realizzazione di ricami di pregio, nella lavorazione di prodotti lattiero caseari, ecc.
Al termine del percorso storico/artistico/dei mestieri sarà possibile effettuare una visita nell'area naturale attrezzata comprendente il Lago Pescara, il Vado del Tufo e la cima più alta della Puglia: Monte Cornacchia.


Comune di Candela (Foggia)

Programma delle iniziative:
ore 10.30: benedizione delle Croci dei Missionari della Chiesa dell'Incoronata, recentemente restaurate
ore 12.00: rintocco di campane delle Chiese Candelesi
ore 17.00: Anfiteatro comunale "Recital per la Festa della mamma" a cura dei bimbi della Scuola materna Ripandelli
ore18.00: passeggiata nel centro storico e visita alle Chiese
ore 20.30: cerimonia di accensione dell'impianto di illuminazione artistica del Palazzo Doria e consegna alla comunità candelese del borgo restaurato
Ore 21.00: seguirà concerto del quintetto "Amadeus Ensamble"
Ore 22.00: degustazione "profumi e sapori" della tradizione candelese

Comune di Rignano Garganico (Foggia)

Programma delle iniziative:
Il programma di massima: ore 9.00 suono delle campane della Chiesa matrice, raduno in Largo Palazzo, visita alla Mostra-Museo di Grotta Paglicci (che sarà aperto gratuitamente per l'intera giornata) ed escursione in pullman o a piedi al Dolmen della Madonna di Cristo, con sopralluogo al Riparo Esterno di Paglicci; ore 10.30, raduno in paese delle auto d'epoca (40 macchine, costruite tra l'inizio del Novecento e i primi anni '70); ore 11.00, Santa Messa in Chiesa Madre; ore 11.30, apertura presso la Mostra-Museo del Laboratorio di Archeologia Sperimentale, dove si potrà apprendere le tecniche di costruzione degli antichi strumenti in pietra (di caccia e di lavoro) e creare manufatti artistici con ocra rossa così come venivano realizzati dagli antichi abitanti di Grotta Paglicci; sempre alle ore 11.30, apertura del Laboratorio per la manifattura del caciocavallo podolico rignanese; ore 12.30, inno nazionale a cura dei ragazzi delle scuole; ore 13.30, pranzo a base di prodotti locali; ore 16.00, incontro con le personalità politiche e religiose intervenute per un confronto sulle problematiche che "minimizzano" la vita quotidiana nei piccoli comuni; ore 17.00, presentazione del volume "Racconti e leggende del Gargano - 2", con vicende e leggende che hanno caratterizzato il Novecento garganico; ore 18.00, concerto di musica popolare e tradizionale, con la partecipazione dell'etnomusicologo Salvatore Villani, dei Cantori di Mattinata e del cantore carpinese Rocco Cozzola, il costruttore di chitarre battenti più anziano del Promontorio. Nel corso della giornata si potrà assistere al volo di deltaplani e di parapendii, visitare la piccola mostra estemporanea di strumenti musicali garganici, visionare la Mostra d'arte sacra ed effettuare un sopralluogo alla Dolina Centopozzi, oasi del Parco Nazionale del Gargano. Info-line: 340/3364762, 349/4009003. Sito internet:
www.rignanonews.com.

Comune di Stornarella (Foggia)

Programma delle iniziative:
IN OCCASIONE DI QUESTA MANIFESTAZIONE ABBIAMO ORGANIZZATO UNA SAGRA DELLE FAVE (PRODOTTO LEGATO ALLA TRADIZIONE CONTADINA LOCALE).

ORSARA DI PUGLIA (Foggia)

Domenica 8 maggio, per iniziativa di Legambiente e del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni, si terrà la seconda edizione di “Voler Bene all’Italia”. Una manifestazione che si moltiplicherà per 1.000, poiché si svolgerà in moltissimi centri di tutte le regioni italiane. Orsara di Puglia ha dato la propria adesione all’evento e, domenica prossima, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni del paese, accoglieranno quanti vorranno trascorrere la domenica in uno dei paesi più belli della provincia di Foggia. Situata tra i monti e i boschi dei Monti Dauni Meridionali, tra le strade medievali di Orsara echeggia ancora l'importanza storica che assunse nel XIII secolo quando ivi si stabilirono i Cavalieri dell'ordine di Calatrava.Il paese conserva gelosamente le testimonianze del suo passato, come il Palazzo Baronale, la Chiesa Parrocchiale (sec. XVI), la Chiesa dell’Annunziata (sec. X-XI) caratterizzata da due cupole arabeggianti, l'ex Abbazia Sant'Angelo (sec. XI), il Convento di San Domenico (sec.XV) e la torre Guevara, costruita nel 1680 da Innigo Guevara, duca di Bovino ed utilizzata da Carlo III di Borbone nella prima metà del sec. XVIII quale residenza di caccia. A gentile donazione della famiglia Guevara fu costruita la "fontana pubblica istoriata" che insieme alla cosiddetta "fontana dell'Angelo" arredano il caratteristico impianto medievale. Nell’VIII secolo si insediarono nelle grotte orsaresi i monaci basiliani. La grotta di San michele Arcangelo resta la testimonianza più evidente di tale insediamento.

ALBERONA (Foggia)

Saranno il sindaco di Alberona, Arturo Petti, e l’assessore comunale al Turismo, Leonardo De Matthaeis, ad accogliere i visitatori che vorranno godersi la seconda edizione di “Voler bene all’Italia – Festa dei piccoli comuni”. Ad Alberona, uno dei due paesi della Capitanata a fregiarsi del marchio di qualità turistico-ambientale “Bandiera Arancione” assegnato dal Touring Club, Amministrazione e Associazioni culturali hanno organizzato una giornata all’insegna dell’ospitalità. I turisti potranno usufruire gratuitamente di visite guidate al paese, con un itinerario ricco di fascino e suggestioni. A partire dal belvedere, dal quale si può ammirare un panorama sconfinato che arriva fino al Gargano e alle Isole Tremiti. Percorso escursionistico per gli amanti della natura incontaminata, attraverso il verde delle colline circostanti e la freschezza delle sorgenti naturali.

Alberona è terra di poeti e di leggende, paese dell'acqua, "dea" della natura alla quale il paese ha dedicato splendide fontane. Qui si trova la "Fontana Muta", oasi di ristoro per cavalli e viandanti dal 1824 e ci sono i "Pisciarelli": "Acqua d'i Pisciarédde, acqua strafine che cant'e ride pe' di tré cannèdde...", secondo i musicali versi del poeta Giacomo Strizzi, colui che ha reso famose le tre "cannette" da cui fuoriesce acqua limpida, gelida, dissetante. Alberona è il paese dei Templari che dominarono questo piccolo centro dall'alto delle imponenti mura del Palazzo Priorale. Avamposto di fascino e mistero, posto a quasi 800 metri d'altezza con lo sguardo rivolto alla fiera terra della Daunia. Per raccontare tutto questo, il Comune, l'associazione Italia Nostra e un'intera comunità, hanno collaborato alla realizzazione dell'Antiquarium comunale. Una struttura su cui ha lavorato, volontariamente, un muratore del luogo, ex emigrante nello stato di New York, Antonio Onorato. La memoria degli oggetti antichi è come un grimaldello, con cui, a volte, si riesce ad aprire lo scrigno della Storia. E' quello che succede visitando l'Antiquarium di Alberona, dove tutto, dagli attrezzi usati nelle campagne nei primi anni del '900, alle divise militari della seconda guerra mondiale, diventa un racconto nel racconto.

Nel primo dei quattro ambienti da cui è composto l'Antiquarium, antichi attrezzi agricoli del '900 sono la voce che narra antiche vicende contadine, fatte di sudore e fatica, quelle che servivano per azionare il torchio oleario esposto da questo straordinario museo. E ancora le storie minime, quotidiane, rivissute attraverso la ricostruzione di una vecchia casa del '900: una cucina con suppellettili, stoviglie, sedie, caffettiere e "u varleddhàre", mobile che conteneva barili pieni d'acqua, riserva per la famiglia alberonese di 100 anni fa. In un altro locale un'antica camera da letto, ricca di pregiati pezzi di corredo ricamati a mano dalle donne del paese. Poi, la toilette, con catini, orinali, brocche e rasoi. In un altro angolo, il fascino straordinario di una macchina da scrivere "brille", di ingialliti numeri della "Gazzetta Alberonese letteraria" e ancora tante altre suggestioni che parlano di una scuola che non c'è più, quella dei pallottolieri e di cartine geografiche che disegnavano un mondo profondamente diverso da quello attuale.

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martedì, maggio 03, 2005 

LO STUDIO E' UN DIRITTO!

Sono sempre i più deboli a pagare: la Giunta Fitto ha aumentato nello scorso dicembre del 12% le tariffe sul trasporto pubblico, aumenti che solo ora sono entrati in vigore, a campagna elettorale terminata...

Al Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi

Al Sig. Ministro della Pubblica Istruzione

Al Sig. Ministro del Bilancio


Sig. Presidente,

il 23 dicembre del 2004 la Giunta Regionale pugliese all' unanimità e con il consenso dell'UNCEM Puglia, dell'ANCI Puglia, dell'UPI Puglia, delle imprese di trasporto, delle organizzazioni sindacali confederali e federali del trasporto e delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio, deliberava l'aumento delle tariffe per il servizio del trasporto pubblico interurbano nella misura del 12%. Un vero colpo basso per le famiglie che vivono nei piccoli comuni pugliesi delle aree interne, costrette a subire scelte devastanti che penalizzano e mettono in serio pericolo il diritto stesso allo studio dei giovani studenti.

La delibera della Giunta Regionale resa efficace proprio in questi giorni e non nelle settimane precedenti per evidenti motivi elettorali, mette in risalto un quadro davvero inquietante per le nostre piccole comunità: per i giovani studenti che vivono nei piccoli comuni diventa sempre più arduo poter accedere ai luoghi della formazione per i costi sempre più elevati ed insostenibili per le famiglie. L'aumento del 12% della tariffa corrisponde concretamente a circa 8 euro al mese per uno studente che viaggia, ad esempio, da Rocchetta Sant'Antonio a Foggia per un costo complessivo di 76 euro mensili per l'abbonamento.

Per una famiglia monoreddito con due studenti l'aumento è di 160 euro per anno scolastico con un costo complessivo di 1520 euro all'anno. Una somma ormai proibitiva per 3 famiglie su dieci nei nostri piccoli comuni che si vedono sempre più penalizzate da scelte politiche che anziché prevedere sgravi fiscali e tagli alle imposte da parte delle Regioni per incentivare nuove residenze, subiscono continui salassi con incrementi di spesa ormai insostenibili dai bilanci familiari.
Ancora una volta, sono le realtà più deboli a pagare le conseguenze di una "devolution" selvaggia che non guarda con attenzione alle piccole comunità.

La sensazione sempre più marcata che si ha, è che il diritto allo studio, diventa sempre di più un lusso per pochi e che i servizi primari alla persona nei piccoli comuni diventano sempre più rari, con le disastrose conseguenze di una ripresa dei flussi migratori. Una desertificazione demografica che porterà in brevissimo tempo, in assenza di politiche concrete e coerenti all' estinzione di centinaia di piccoli comuni.

Sicuramente non è un risultato soddisfacente per un Governo che aveva costruito gran parte del suo programma elettorale sulle famose tre "I", impresa, informatica, inglese e vede i propri giovani cittadini nella difficile condizione di non poter godere delle pari opportunità per competere nella difficile sfida del mondo globale.

1520 euro per due studenti pendolari per una famiglia diventano un problema arduo da superare e non è certamente tutto questo sano pessimismo, Caro Presidente.

Virgilio Caivano

Portavoce Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni

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lunedì, maggio 02, 2005 

Sesto appuntamento: “Educare alla pace e alla risoluzione non violenta dei conflitti”

Il sesto incontro di quelli in programma nell’ambito del corso “Educare alla pace e alla risoluzione non violenta dei conflitti” (1° corso Universitario Multidisciplinare di Educazione allo Sviluppo, organizzato dall’Università degli Studi di Foggia in collaborazione con l’Unicef) si svolgerà Mercoledì, 4 maggio 2005, alle ore 16:00, presso l’Aula IV della Facoltà di Giurisprudenza (Via IV Novembre, 1 – Foggia). 

Durante l’incontro-lezione interverranno: 

La Prof.ssa Criseide Novi (docente di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Foggia) sul tema “La tutela dei diritti dei minori nell’Unione Europea

Il Prof. Aldo Ligustro (docente di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Foggia) sul tema “Soluzione pacifica dei conflitti e uso della forza nelle relazioni internazionali
 
 Al corso, inaugurato lo scorso 18 marzo, si sono iscritti studenti universitari, studenti dell’ultimo anno delle superiori, sia di Foggia che dei Comuni della provincia, laureati e figure professionali che operano in campo sociale, educativo e sanitario, nonché numerosi insegnanti ed assistenti sociali.

 La partecipazione (anche a singoli incontri) è libera, ma non è più possibile iscriversi, in quanto è già stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. L’iscrizione è infatti necessaria per ottenere l’attestato di partecipazione e, per i soli studenti, i crediti universitari.

 Per l’ottenimento dell’attestato di frequenza è necessario essersi iscritti e dimostrare di aver seguito almeno 9 dei 12 incontri in programma, attraverso le relative firme di frequenza in ingresso e in uscita dei singoli incontri-lezione.

 Per ulteriori informazioni rivolgersi ai coordinatori del corso:

Franca dente - tel. 338.9623036

francadente@aliceposta.it

Annunziata Giangaspero - tel. 320.4394532

a.giangaspero@unifg.it

Gregorio Schirone - tel. 392.6898291

comitato.foggia@unicef.it

Il calendario delle lezioni e la locandina del corso sono disponibili sul sito internet di ateneo al seguente indirizzo: http://www.unifg.it/ev_mnf/050318_pace/pace.pdf

 

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LA STORIA DEL 1° DI MAGGIO, FESTA DEL LAVORO

Il 1° maggio 1886 si svolse a Chicago una grande protesta operaia dovuta alle cattive condizioni di lavoro che fù repressa brutalmente nel sangue.

Era di sabato, a quei tempi giorno lavorativo, e in migliaia di fabbriche degli Usa 400 mila lavoratori scioperarono: nella sola Chicago in 80 mila parteciparono alla manifestazione.

Tutto si svolse in maniera pacifica, ma nei giorni a seguire gli scioperi e le manifestazioni proseguirono e in tutte le più grandi città industriali americane la situazione si fece sempre più tesa.

Il lunedì successivo la polizia arrivò a fare fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica per protestare contro alcuni licenziamenti provocando quattro morti.

Il martedi fu indetta un'altra manifestazione di protesta durante la quale, mentre la polizia si avvicinava al palco dei manifestanti per interrompere il comizio, fu lanciata una bomba: i poliziotti fecero il fuoco sulla folla e alla fine si contarono 8 morti e numerosi feriti.

Il mercoledi a Milwaukee i poliziotti fecero fuoco di nuovo contro i lavoratori facendo altre 9 morti.

A seguito di tutto ciò si abbattè una feroce repressione contro le organizzazioni sindacali le cui sedi furono distrutte e chiuse ed i cui dirigenti vennero arrestati. Per le manifestazioni di Chicago furono arrestati otto anarchici senza le prove della loro partecipazione all'attentato: due furono condannati all' ergastolo, uno fù ammazzato in cella, quattro furono impiccati l'11 novembre 1887.

Il ricordo dei "martiri di Chicago" diventò un simbolo per la lotta delle otto ore lavorative e cominciò ad essere rivissuta ogni anno nella giornata ad essa dedicata: il 1° di Maggio. Nel 1890 man mano che si avvicinava il 1° di maggio le organizzazioni dei lavoratori intensificarono le opere di sensibilizzazione sul significato di quel giorno ed il 1° maggio cominciò ad avere un buon successo in tutto il mondo.
 
Visto il successo crescente della manifestazione diffusasi ormai in ogni parte del mondo venne deciso di replicarla gli anni a venire e gli straordinari successi di tutte le manifestazioni che seguirono indussero la Seconda Internazionale a rendere permanente quella che sarebbe diventata la "Festa dei lavoratori di tutti il mondo".

In Italia le cose cambiarono con il ventennio fascista: Mussolini una volta arrivato al potere proibì la celebrazione del 1° maggio. Durante il fascismo la festa del lavoro venne abolita spostandola al 21 aprile giorno del cosiddetto "Natale di Roma". La festa così svuotata del suo significato originario ai lavoratori non diceva ormai più niente mentre la data del 1° di maggio restava sempre nei loro cuori: molti continuavano a celebrarlo portando un garofano rosso all'occhiello, ponendo delle scritte sui muri, diffondendo volantini in opposizione al regime di Mussolini.

Una volta liberatisi dal fascismo il 1° maggio 1945 partigiani e lavoratori, anziani militanti e persino i giovani, che non sapevano molto della festa del lavoro, si ritrovarono insieme nelle piazze d'Italia in un clima di entusiasmo senza precedenti. 

Ma le peripezie dei lavoratori in occasione del 1° maggio non erano ancora finite: il 1° di maggio del 1947 ci fù la strage di Portella della Ginestra dove gli uomini del bandito Giuliano fecero fuoco contro i lavoratori che assistevano ad un comizio.

L'anno successivo, il 1° maggio del 1948 le piazze si divisero e successivamente quella spaccatura portò ad una scissione sindacale: solo nel 1970 i lavoratori di ogni tendenza politica ritornarono a celebrare uniti la loro festa.

Da 1970 in poi il 1° di Maggio vede in Italia, così come in tutto il mondo, i lavoratori scendere in piazza per festeggiare IL LAVORO, un DIRITTO FONDAMENTALE DELL'UOMO ai giorni nostri sempre più spesso bistrattato, attaccato, umiliato ed offeso in ogni modo possibile da un capitalismo selvaggio che vede solo nel MASSIMO PROFITTO il suo obiettivo principale a discapito della dignità dell'uomo stesso.

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